Storia d’estate Musica e serate danzanti nel mirino. C’è aria di lite
Notti insonni: c’è chi va dal giudice
BASTIA UMBRA – L’estate è entrata nel vivo, e con essa la voglia di trascorrere serate all’aperto a respirare un po’ di aria fresca e a godersi l’atmosfera che solo in questo periodo dell’anno è possibile. Ma con la bella stagione cominciano i problemi connessi. Primo fra tutti il rumore che proviene dall’esterno delle nostre finestre. Le ragioni sono le più varie, locali notturni che suonano musica a qualche decibel di troppo, sagre con complessi musicali, voci a “volume” alto ed altro ancora. Ed ecco che un gruppo di cittadini bastioli che vivono nei pressi di locali notturni, esasperato dai rumori e stufo di trascorrere alcuni notti in bianco, si è recato presso gli uffici del Giudice di pace per chiedere aiuto alla giustizia affinché ripristini una situazione di tollerabilità.
Di sicuro non è la prima volta che questo accade, e puntualmente vista la brevità della stagione per quando qualcosa si è mosso è già ora di ritornare “indoor”. Quello che i cittadini lamentano è, oltre al fracasso in sé che avvertono, anche i motori delle auto che cercano parcheggio nelle immediate vicinanze dei locali e quando rientrano è già notte fonda. Oltre a questo a scaldare gli animi dei cittadini sono anche i rapporti di vicinato non sempre facili ed armoniosi. E motivo di discussione spesso è un vicino troppo rumoroso che magari parla a voce alta e noncurante dell’orario piuttosto si ferma a parlare con amici a motori di scooter o macchina accesi. Si ricorderà il caso del canto del gallo che aveva surriscaldato gli animi fino ad arrivare alle mani dei vicini che in piena notte si sono svegliati dal canto e indispettiti hanno cominciato a prendersela con il proprietario del pennuto fino alle mani. Comunque bisogna rassegnarsi all’udire dei rumori poiché il vivere in città accanto alle comodità ha anche di questi risvolti.
Rosita Brufani