Bastia

La Coalizione Progressista invece di rispondere cambia argomento

Bastia Umbra, 22/07/26

BASTIA UMBRA Ringrazio sinceramente la coalizione progressista per la vignetta che ha accompagnato il proprio comunicato. È ben realizzata, ironica e dimostra che, almeno sul piano della comunicazione, ci si è impegnati.

Dispiace però constatare che, invece di rispondere alle due semplici domande poste durante l’assemblea e nel successivo comunicato stampa, si sia preferito spostare il confronto su un terreno completamente diverso.

L’incontro organizzato da Bastia Popolare si è svolto in un clima estremamente sereno e rispettoso. Chi era presente sa bene che non è stata una serata di rivendicazioni, ma una ricostruzione documentale di oltre vent’anni di atti amministrativi, durante la quale sono stati riconosciuti anche i meriti di chi oggi è chiamato a completare queste opere.

Abbiamo semplicemente ricordato che il cavalcaferrovia di Ospedalicchio e il sottopasso di via Firenze non nascono oggi e che, nel corso degli anni, numerose amministrazioni, tecnici, Regione, RFI e professionisti hanno contribuito a portarli avanti.
Se la risposta è stata così veemente, probabilmente significa che il punto sollevato ha colto nel segno.

Infatti, continuo a porre le stesse domande.

Nella delibera con cui è stato approvato lo schema di convenzione e nella convenzione stessa perché non viene richiamata la nota protocollata con la quale Prelios, nell’ottobre 2023, chiese formalmente di individuare una soluzione alternativa alla realizzazione del sottopasso?

Quella nota non è un dettaglio. È il documento che apre l’intera trattativa che porterà alla trasformazione dell’obbligo di realizzare un’opera pubblica nell’obbligo di versare una somma di denaro.

Durante il percorso, inoltre, furono organizzati tavoli tecnici ai quali parteciparono Comune, Regione, RFI e la stessa Prelios.

I cittadini chiedono di sapere se la nota di Prelios del 30 Marzo 2023 e il percorso sviluppatosi nei successivi tavoli tecnici siano stati portati all’attenzione del Sindaco e della Giunta durante l’istruttoria che ha portato all’approvazione della delibera e dello schema di convenzione. Se ciò è avvenuto, sarebbe opportuno spiegare perché questi elementi non compaiano nelle premesse dell’atto, pur rappresentando il punto di partenza della trattativa che ha portato alla sostituzione dell’obbligo di realizzare il sottopasso con un obbligo di natura economica. Se invece tali documenti non sono stati rappresentati alla parte politica, è altrettanto importante chiarire come sia stato possibile approvare una scelta così rilevante senza che l’intero percorso istruttorio fosse illustrato in modo completo.

C’è poi un secondo tema.

Prelios viene chiamata a versare circa 1,37 milioni di euro, corrispondenti sostanzialmente al computo metrico estimativo predisposto nel 2013.

Su quali motivazioni tecniche o giuridiche si fonda questa scelta, visto che fu Prelios a chiedere di cambiare? Esiste un parere legale? Esiste una valutazione specialistica che dimostri che sostituire l’obbligo di costruire un sottopasso con il semplice pagamento dell’importo stimato tredici anni fa garantisca l’equilibrio dell’accordo e tuteli pienamente l’interesse pubblico?

Sono domande legittime. Ed è altrettanto semplice fornire ai cittadini le relative risposte.

Sarebbe bastato rispondere a queste domande. Invece si è preferito spostare il confronto su altri argomenti, evitando di affrontare il merito delle questioni sollevate. È un’occasione persa, perché i cittadini meritano risposte puntuali sugli atti amministrativi e non un dibattito che cambia continuamente argomento.

Anche sul PRG una precisazione è doverosa.

Le istruttorie delle delibere raccontano con precisione chi ha fatto cosa e quando. È lì che si trovano gli atti, le conferenze di servizi, le convenzioni, i pareri e i documenti protocollati, naturalmente a condizione che vengano richiamati integralmente.

Per quanto riguarda Piazza del Mercato, proprio la mancata sottoscrizione della convenzione da parte dell’attuatore rese necessario revocare il piano approvato, per consentire all’amministrazione successiva di ripartire con una nuova pianificazione. Quella nuova proposta di piano è stata presentata il 31 luglio 2025. Ad oggi, però, non risultano ulteriori sviluppi. Attendiamo con fiducia che venga portata all’approvazione definitiva.

Quanto al PRG, è vero: lo abbiamo consegnato ancora “minorenne”. Ma, come tutti i bambini, era privo di cattive abitudini. L’auspicio è che il percorso verso il PRG definitivo avvenga mantenendo quella qualità e con la massima trasparenza, rendendo chiari ai cittadini i criteri con cui saranno confermate, modificate o escluse le aree trasformabili previste nel piano adottato nel 2023.

Infine, sulla responsabilità dei risultati, non c’è alcuna discussione. Ogni amministrazione risponde del proprio operato. Così è stato per quelle che ci hanno preceduto. Così è stato per le nostre. Così sarà per quella attuale.

A ognuno le proprie soddisfazioni. E, inevitabilmente, anche le proprie responsabilità, non esistono supereroi.

Francesco Fratellini

Capolista Bastia Popolare

Exit mobile version