Bastia

“La mia città è forte e saprà superare anche questa crisi”

Il sindaco Lungarotti chiede ai bastioli di non allentare la guardia “Aiuteremo le innumerevoli attività economiche del territorio”

Primo cittadino Il sindaco Paola Lungarotti ha ringraziato i bastioli che si stanno impegnando per uscire il prima possibile dalla crisi sanitaria e sociale causata dal Coronavirus

di Flavia Pagliochini

BASTIA UMBRA “La mia città è forte, conosce i sacrifici, si è costruita pietra dopo pietra per diventare la città commerciale e industriale che ha retto in mezzo a tante difficoltà, lavorando a testa bassa per superare anche la crisi economica di questi ultimi anni. Anche in questa circostanza si sta dimostrando determinata, coesa, di solidi principi. A fronte di una minoranza poca attenta e solidale, tantissimi hanno compreso il rischio reale che stiamo correndo accettando coscienziosamente le prescrizioni e le limitazioni. Anche questo è cultura oltre che senso civico”.

Parola di Paola Lungarotti, prima cittadina di Bastia Umbra, alla domanda su come sta reagendo la città al Coronavirus.

Bastia ha un fitto tessuto industriale; ci sono difficoltà nel far rispettare i provvedimenti del governo alle aziende?

“Gli imprenditori e i commercianti rispettano i decreti ministeriali e le ordinanze comunali. Uno sforzo immenso per le attività commerciali e industriali, immenso, ma ognuno, rispettando la legge, cerca se può, se rientra nelle categorie del Dpcm del 22 marzo, di andare avanti, di non fermarsi rispettando tutte le normative contro il contagio, sviluppando il lavoro agile, cercando di mantenere il commercio e la produzione dei beni di cui abbiamo bisogno. Alcune aziende tessili si sono riconvertite nella produzione di mascherine e questo lo ritengo di estrema importanza e significatività”. Quanti danni economici ha causato la pandemia di Coronavirus sul territorio? E  quali  saranno  i provvedimenti del Comune per tamponarli? “Questa guerra finirà ma intanto bisogna combatterla. Oltre alla paura, alla preoccupazione, all’isolamento, bisogna far fronte non solo all’emergenza sanitaria ma anche a quella economica. Abbiamo usato le anticipazioni di cassa, rinviato al 31 maggio il versamento della Tosap, dell’imposta comunale sulla pubblicità, chiesto all’Auri di chiedere a Gesenu di dilazionare i canoni mensili di pagamento. Stiamo valutando la sospensione dei bollettini di pagamento già inviati e quelli di prossima emissione relativi ai servizi pubblici e ai canoni di affitto dovuti al Comune. Ci sono poi 141.064,02 euro per misure urgenti di solidarietà alimentare e stiamo lavorando per dare risposte tempestive e chiare. Ma non siamo soli nel gestire l’emergenza. Oltre alle associazioni di volontariato, riceviamo aiuti tangibili da privati, aziende, associazioni culturali, segno di una comunità di valori e senso di appartenenza”.

Il polo Umbriafiere si è visto cancellare o spostare tre manifestazioni nel giro di pochi giorni: come aiuterete questa importante realtà?

“Il centro fieristico è parte integrante di Bastia Umbra, tutto l’indotto delle fiere e delle manifestazioni che si svolgono a Umbriafiere è presente e qualitativamente impattante per l’economia del nostro territorio. Anche verso l’Ente Fiera, che soffre come tutte le altre realtà, avremo le attenzioni che stiamo riservando a tutti. Già da tempo abbiamo intrapreso un percorso congiunto con per la valorizzazione del Centro Fieristico. Crediamo fortemente nell’importanza del Centro e ne siamo orgogliosi: realtà unica del Centro Italia, baricentrica rispetto al territorio nazionale”.

Quale messaggio sente di poter dare ai suoi cittadini?

“Gli esperti ci dicono che siamo entrati nella settimana cruciale. Non buttiamo al vento tutti i sacrifici fatti, non abbassiamo la guardia, restiamo a casa oggi più di ieri. Dimostriamo la nostra forza e la nostra responsabilità. L’amministrazione comunale sta affrontando questa pesante emergenza con impegno, vicinanza, sensibilità e disponibilità. Faremo tutto il possibile per sostenere la nostra comunità, i nostri cittadini e le nostre cittadine. Come ieri, oggi e domani”.


Exit mobile version