Invito a scrivere ai ragazzi di Assisi, Santa Maria degli Angeli, Bastia Umbra e Bettona
Parte il forum telematico di Italia Nostra rivolto ai giovani
ASSISI – Parlare con i giovani e far parlare i giovani. L’argomento? Quello di cui ci si ricorda meno, come il senso della socialità, magari legato al profilo delle città, ai loro spazi e alla loro praticabilità. Ecco su cosa si vuol concentrare il forum via Internet che Italia Nostra Spazio Giovani ha appena lanciato. La domanda, a cui si può rispondere attraverso il web, è “Quale piazza vorresti nella tua città” e al momento sono coinvolti quattro abitati: Assisi, Santa Maria degli Angeli, Bastia Umbra e Bettona.
Ieri mattina il presidente umbro di Italia Nostra, Evaristo Petrocchi, ha ufficializzato a Roma, nella seduta della Commissione nazionale Ambiente dell’associazione, l’avvio del progetto e si è subito profilata l’occasione di fare dell’esperienza assisana la capofila di un’iniziativa a respiro nazionale. L’obiettivo è di coinvolgere i giovani – ma non solo loro, ovviamente – su una riflessione mirata alle opportunità di incontro nelle città e conseguentemente sullo stato delle piazze, un tempo deputate al cerimoniale dello scambio di idee, ai contatti, al dialogo.
Il forum telematico sarà un modo interessante per scoprire se i giovani sentono il bisogno di uno spazio come la piazza che, senza scomodare il concetto dell’agorà, conserva all’interno della mappa di una cittadina il nucleo con funzioni insostituibili.
Al momento si può partecipare al forum utilizzando il sito internet www.sdringola.com/italianostra oppure inviando una e-mail all’indirizzo italianostragiovani @virgilio. it. Chi non potesse utilizzare il computer può rivolgersi alla sede dello Spazio Giovani di Italia Nostra in via Garibaldi 11 a Bastia Umbra.
Da sottolineare che per ognuna delle cittadine coinvolte in questa prima fase c’è una “sottodomanda”: per Assisi si chiede in particolare ai giovani se pensano che la piazza debba essere “luogo di incontro e aggregazione o luogo di transito del turismo di massa”; per Santa Maria degli Angeli viene domandato se piace o no il progetto della nuova piazza in costruzione; per Bastia Umbra se i giovani sentono il bisogno di un luogo di incontro; per Bettona se la preferenza è “una piazza come salotto d’arte e continuità nel percorso turistico o semplicemente come luogo di parcheggio per auto”.
Lo Spazio Giovani di Italia Nostra intanto sta portando avanti altre iniziative con le scuole protagoniste. Da segnalare il programma di scambio di ospitalità con i ragazzi delle altre regioni: una serie di week end che porteranno i ragazzi del comprensorio assisano a conoscere i coetanei che
si occupano del “Bosco in città” di Milano, quelli veneti di Montagnana, ed altri ancora. Nel primo nucleo di studenti che lavora con Italia Nostra ci sono ragazzi del liceo Scientifico e del liceo Classico di Assisi e quelli dell’Ips ci Bastia Umbra. Da loro sentiremo presto direttamente lo stato di avanzamento dei vari progetti.
Ambiente uguale cultura
La nuova sensibilità ecologista Gli studenti, serbatoio di idee
ASSISI – Il progetto di coinvolgimento dei giovani da parte di Italia Nostra nel comprensorio si è fatto intenso già da qualche anno con iniziative pensate per incoraggiare la percezione della realtà – come gli appuntamenti con i giornalisti nelle scuole superiori – e per richiamare l’attenzione strettamente sul territorio facendo guardare ai giovani i problemi delle nostre zone. Insomma, un avvicinamento della realtà locale nell’ambito di una ricerca verso i modi non convenzionali per avvicinare alla cultura.
“Noi crediamo in una cultura fondata sui valori dell’incontro e dello scambio – spiega il presidente regionale di Italia Nostra, Evaristo Petrocchi -. Italia Nostra punta ad una migliore qualità della vita, dello studio, del lavoro, del tempo libero. Per tutto questo troviamo indispensabili iniziative “educative”, occasioni di approfondimento culturale pensate per allargare gli orizzonti conoscitivi dei giovani, favorendo curiosità e apertura mentale e portando tutti a conoscere la realtà del territorio”.