Bastia

L’area del campanile alla parrocchia: oltre 70 anni di attesa

Atto notarile Prevede la destinazione esclusivamente all’esercizio pubblico del culto cattolico

Il consiglio comunale ha approvato la delibera per cedere in modo gratuito la porzione interessata di piazza Bruno Buozzi

BASTIA UMBRA Il consiglio comunale ha approvato la delibera che consente di definire una vicenda rimasta irrisolta per oltre settant’anni, disponendo la declassificazione e la sdemanializzazione della porzione di piazza Bruno Buozzi su cui sorge il campanile della chiesa di San Cristoforo Martire di Ospedalicchio e la sua successiva cessione gratuita alla parrocchia. “Si tratta di un provvedimento che mette finalmente ordine a una situazione patrimoniale e amministrativa rimasta sospesa fin dagli anni Cinquanta”, spiega la giunta, ricordando che “Il campanile venne realizzato nel 1955 dalla Parrocchia su un’area formalmente appartenente al demanio comunale, inaugurato alla presenza delle autorità cittadine dell’epoca e, da allora, è sempre stato utilizzato, custodito e mantenuto esclusivamente dalla parrocchia, che nel corso dei decenni ha sostenuto interamente gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. L’istruttoria svolta dagli uffici comunali ha accertato che la porzione di piazza interessata, pari a circa 12,6 metri quadrati, non svolge più da molti anni alcuna funzione di pubblico transito o interesse viario e che il mantenimento del bene nel demanio comunale non risponde più ad alcuna esigenza pubblica. Contestualmente è stato riconosciuto il valore storico, religioso e identitario del campanile per la comunità di Ospedalicchio”. Per questo è stata autorizzata la
cessione gratuita dell’area e del campanile alla parrocchia San Cristoforo Martire, subordinandola a precise garanzie a tutela dell’interesse pubblico. L’atto notarile prevederà infatti un vincolo reale di destinazione perpetua, che obbligherà la parrocchia e gli eventuali futuri aventi causa a mantenere il bene esclusivamente destinato all’esercizio pubblico del culto cattolico, senza possibilità di modificarne la destinazione d’uso. Inoltre, resteranno a carico della Parrocchia tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché ogni responsabilità relativa alla conservazione. L’operazione non comporta alcun onere economico per il Comune: tutte le spese tecniche, catastali e notarili saranno infatti sostenute dalla Parrocchia.
F.P.

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