COMUNICATO STAMPA COMUNE DI BASTIA UMBRA
Sui Lavori di Via Firenze in questi giorni i Consiglieri Raspa e Degli Esposti hanno tentato di montare una polemica politica facilmente smentibile dai fatti. Che ora andrò ad elencare nella loro completezza.
Su Via Firenze si è realizzato un intervento strutturale che ha riguardato la realizzazione di una nuova rete idrica con 12 nuovi allacci e di una parte della rete fognaria. Un’opera complessa, attesa da decenni, che ha finalmente risolto criticità storiche segnalate da residenti e attività.
L’autorizzazione scavi risale a Dicembre 2023. L’organizzazione operativa è stata pianificata nel 2025, con sopralluogo ad agosto e avvio dei lavori a settembre. Successivamente sono stati attivati due cantieri paralleli: uno per la rete idrica e uno per la fognatura.
È importante sottolineare che quest’ultimo non era inizialmente previsto. È stata questa Amministrazione a scegliere di intervenire anche su quel fronte, cogliendo l’occasione per risolvere un problema annoso invece di limitarsi al minimo indispensabile.
I ripristini del manto stradale a seguito dei lavori erano programmati per il 15 gennaio, come da cronoprogramma ufficiale agli atti. Documenti liberamente accessibili ai due Consiglieri nella funzione della loro attività, senza bisogno di interpellanze costruite ad arte per fare polemica e far parlare di sé, con buona pace del triste vittimismo messo in atto una volta che glie è stata fatta notare la realtà. Bastava chiedere agli Uffici per ottenere ciò che desideravano senza tutto questo teatrino.
Le condizioni meteorologiche avverse hanno determinato uno slittamento dei lavori di ripristino definitivo. Non appena il tempo lo ha consentito è stata completata la prima parte di carreggiata; la seconda è stata ultimata appena le condizioni lo hanno nuovamente permesso. Non c’è stata alcuna “emergenza”, ma la normale gestione tecnica di un cantiere complesso.
Va chiarito un punto fondamentale: il regolamento comunale non imponeva il ripristino integrale di entrambe le corsie. Sarebbe stato sufficiente intervenire solo sulla corsia interessata dagli scavi e nei punti di attraversamento.
Abbiamo invece preteso dall’azienda il ripristino di entrambe le corsie, garantendo un risultato migliore rispetto a quanto strettamente previsto dalla normativa. Questa è la differenza tra chi si limita al minimo e chi lavora per dare di più alla città.
Invece di inseguire polemiche, sarebbe bastato osservare i mezzi dell’azienda presenti in zona, pronti a intervenire in attesa del miglioramento del meteo.
Il dato politico è semplice: oggi Via Firenze ha un’infrastruttura idrica completamente rinnovata e una rete fognaria implementata, dopo decenni di problemi.
Noi continuiamo a lavorare sui fatti, sulle opere e sulle soluzioni concrete.
Le polemiche lasciamole a chi non ha altro da raccontare.
