Provincia Ieri il summit della Quercia, intanto spunta l’ipotesi dell’assessorato “verde”
(Ale.Ant. Iv. Porf.) Perugia -Lazzaro Bogliari, ex sindaco di Bastia Umbra, sarà il nuovo capogruppo dei Ds in Provincia. E’ questa la decisione presa ieri in tarda serata dal direttivo provinciale della Quercia. Un ex sindaco di rilievo che dunque ottiene un posto “al sole” richiesto e meritato. Adesso, però, gli scontenti saranno più d’uno. Di sicuro ci sarà qualche malcontento nella scelta della nuova giunta da parte di Cozzari, che ieri si è incontrato con Bracco, segretario Ds, senza però risolvere l’empasse. Rc esige o due scranni, o un assessore e un presidente del consiglio, oppure un solo assessore ma vicepresidente della giunta. I Ds reclamano 5 assessori, in base al risultato elettorale, oppure 4 e un presidente del consiglio (Giampiero Rasimelli). Ma Cozzari vorrebbe due dicasteri per il suo partito, ovverosia per la Margherita, per tenere al suo posto Maria Pia Bruscolotti – già suo assessore di fiducia – e far entrare pure Fausto Libori, caldeggiato dal coordinatore regionale Gianpiero Bocci. Spunta poi anche l’ipotesi Verdi: Pecoraro Scanio avrebbe fatto presisoni da Roma per dare una minima visibilità al partito di Franco Parlavecchio. Quest’ultima new entry potrebbe far saltare il posto a Pierluigi Neri, del Pdci. Nel caso in cui la Margherita rinunciasse al secondo assessore e Cozzari approvasse l’allargamento a dieci, allora sia l’ipotesi Verdi, con Rc senza due assessori ma con la presidenza del consiglio o la vicepresidenza della giunta e 5 Ds, sia l’ipotesi 4 Ds + 2 Rc + 1 Pdci + 1 Sdi, sarebbero entrambe percorribili. Intanto lunedì 12 luglio, alle 9, Cozzari verrà rieletto ufficialmente e verranno resi noti i componenti del consiglio nonché quelli della giunta. Ma su quest’ultima eventualità qualcuno nutre più di un dubbio. Nessun dubbio invece da parte dei Maria Rita Ascani, dello Sdi, che chiede e pretende due assessori (oltre a Buconi) per il suo partito. Per Cozzari, che pure è un politico navigato, non sarà facile soddisfare tutti.