Bastia

Le farmacie vogliono contare nel piano sanitario deciso dalla Asl

Si muovono quelle comunali


BASTIA UMBRA – Si è tenuta a Bastia Umbra la riunione del coordinamento delle farmacie comunali. Alla riunione, presieduta dal segretario comunale Michele Fratino, erano presenti Antonio Tabascio (per il territorio di Bastia Umbra), Francesca Luchetta e Patrizia Laloni (Assisi), Giovanni Procelli (Città di Castello), Monica Castellini (Cannara), Gaetano Reggiani (Umbertide), Maurizio Biancarelli (Gubbio), Rita Selvatico (Todi), Domenico Preda (Giano dell’Umbria), Luigi Righi (Gualdo Tadino). Assente giustificato il rappresentante di città della Pieve. La commissione tecnica all’unanimità ha dato parare favorevole al rinnovo della convenzione per ulteriori tre anni. I responsabili delle farmacie comunali che aderiscono al coordinamento hanno quindi parlato dell’importanza che queste strutture vengano inserite all’interno del Pal (Piano di attuazione locale), che in pratica determina a livello locale le scelte di politica sanitaria inserite nel Piano Sanitario Regionale. L’inserimento delle farmacie comunali nel Pal, è stato ribadito, potrebbe aprire importanti prospettive circa l’ampliamento dei servizi offerti dalle farmacie comunali, “codificando” il loro ruolo. L’ipotesi di studio all’interno del coordinamento è infatti la creazione di una rete di mutuo soccorso attraverso le farmacie comunali, che vada dal marketing dei medicinali allo scambio di informazioni professionali, alla diffusione della cultura farmacopea alternativa, omeopatica e fitoterapia. L’obiettivo è infatti quello di migliorare il servizio offerto ai cittadini, che non si limiti alla vendita dei medicinali, ma ad una vera e propria azione di prevenzione delle malattie e di supporto alle strutture sanitarie presenti nel territorio.

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