Bastia

Le spegne sigarette addosso per punirla, arrestato 21enne

Bastia, la donna è incinta e ha subito botte e minacce da parte del compagno

La violenza e il coraggio della denuncia: i carabinieri lo fanno finire a Capanne

IL GIOVANE, RESIDENTE A FOLIGNO, ERA GIÀ NOTO ALLE FORZE DELL’ORDINE

BASTIA UMBRA Giorni di paura e angoscia. Tra botte, insulti e addirittura sigarette spente sul suo corpo, per essere punita e umiliata durante le discussioni sempre più accese. E mentre lei aspetta un bambino. È per questo che una giovane donna residente a Bastia ha denunciato il compagno, un 21enne, fino a farlo finire dietro le sbarre grazie all’intervento dei carabinieri. I militari infatti hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia su richiesta della procura della Repubblica diretta da Gennaro Iannarone, nei confronti del giovane, residente a Foligno. L’attività investigativa, coordinata dalla procura e svolta dai militari dell’Arma, ha appunto avuto origine dalla querela presentata dalla donna. La vittima ha riferito ai carabinieri «di aver subito reiterati episodi di maltrattamenti, culminati nei primi giorni di luglio in atti di estrema violenza fisica. In più occasioni l’indagato avrebbe cagionato alla giovane, anche durante il periodo di gravidanza, ecchimosi ed escoriazioni, arrivando, da ultimo, a spegnere sigarette sul suo corpo». La gravità delle condotte ha determinato l’immediata attivazione della procedura prevista dal codice rosso, nei confronti del 21enne tra l’altro già noto alle forze dell’ordine. Le indagini, svolte con la massima tempestività dalla Stazione carabinieri di Bastia Umbra hanno così consentito di acquisire «un quadro indiziario ritenuto idoneo a fondare la richiesta di applicazione della misura cautelare in carcere, avanzata dalla procura e successivamente accolta dal gip». Così, al termine delle formalità di rito, il giovane è stato trasferito nel carcere di Capanne a disposizione dell’autorità giudiziaria, con l’incubo della sua compagna finalmente finito e l’unico pensiero di tutelare se stessa e il suo bambino. Una storia che ricorda purtroppo il precedente solo di pochi giorni fa con un 26enne guineano finito ai domiciliari per lesioni personali aggravate nei confronti della compagna. La misura cautelare riguardava un episodio avvenuto a Ponte San Giovanni, nel quale la donna avrebbe riportato, tra le altre lesioni, la frattura del setto nasale con una prognosi di trenta giorni. Tutto per una relazione che sarebbe stata caratterizzata da gelosia ossessiva e comportamenti sempre più aggressivi da parte del compagno. Nel capo di imputazione viene contestato al 26enne di averla colpita «con schiaffi, dopo averla bloccata a letto e aggredita fisicamente». Tutto mentre anche lei era in gravidanza.
Egle Priolo

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