Bastia

Luci e negozi 2.0, il Comune punta sulla speranza

Il sindaco Paola Lungarotti «La vetrina virtuale è stata creata per incentivare gli acquisti nella nostra città»
BASTIA UMBRA Non a caso quest’anno per il programma delle festività è stato scelto lo slogan ‘Natale di luce’ per riportare serenità in una comunità martoriata dalla pandemia. L’amministrazione comunale sabato scorso ha inaugurato le luci riflesse sulle facciate nella centrale piazza Mazzini a cominciare dalla chiese di Santa Croce e di San Michele. «Cerchiamo in tutti i modi di combattere non solo la pandemia sanitaria, ma anche quella sociale ed economica. La vetrina virtuale, www.bastianatalediluce.it, è stata creata per incentivare gli acquisti in città ed è un forte segnale di comunità». E’ quanto sottolineato dal sindaco Paola Lungarotti all’accensione delle luci. Una azione che ha forte significato simbolico, quella del ’clic’ che ha fatto splendere le luci, alla quale nelle prossime ore
seguiranno le luminarie in tutto il territorio comunale. E’ essenziale una certa normalità, anche se per ora è inevitabile convivere con la pandemia. Due giorni fa il bollettino quotidiano ha registrato 3 decessi di persone residenti a Bastia, pur in presenza di dati in netto miglioramento. Il contrasto al virus, oltre al sostegno alle attività economiche, ha comportato la riattivazione dei servizi di assistenza alla popolazione. Sono mobilitati i volontari della Protezione civile, con Croce Rossa, Croce Bianca e giovani del gruppo Scout che intervengono in base alle segnalazioni dei Servizi sociali del Comune, che raccolgono ogni giorno le chiamate di cittadini e famiglie.

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