Muro contro muro tra Ds e liste civiche. E oggi tocca alle nomine
BASTIA UMBRA – Muro contro muro. Da una parte i Democratici di sinistra, dall’altra le liste civiche. Dall’ultimo consiglio comunale escono veleni a non finire. Con una eccezione: Forza Italia che per bocca di Francesco Fratellini, si compiace del fatto che il sindaco Francesco Lombardi abbia parlato della pista d’atletica con rinnovato vigore. Forse, manda a dire l’azzurro, sarà la volta buona per dare alla regina degli sport un ruolo meno secondario di quello a cui l’ha relegata, l’impiantistica sportiva.
Ma quello che tiene banco è ancora lo scontro sul dopo consiglio comunale. Il capogruppo dei Ds, Moreno Marchi che parla di un’opposizione che ha avuto parecchie cadute di stile, soprattutto sul conflitto d’interessi del sindaco che marchi definisce “foglia di fico” con cui l’opposizione copre i suoi tanti “no” preconcetti. “La campagna elettorale -dice Marchi- è finita ed è ora che l’opposizione si confronti sui temi dell’assetto urbano, della riqualificazione qualitativa, della razionalizzazione e dello sviluppo. La maggioranza- sostiene Marchi- ha ben chiari gli obiettivi su cui lavorare e si concentrerà sempre più nella soluzione dei nodi che la crescita di
Bastia Umbra ha prodotto, con solidarietà e compattezza politica. Ecco perché il sindaco non si è limitato ad enunciare intenti, ma ha individuato un metodo che è quello dell’analisi, delle strategie, degli obiettivi e dei tempi di realizzazione”. Marchi mette a fuoco un altro tema caldo, quello della presentazione del programma rinviata a settembre. “Quella- dice il capogruppo della Quercia – condivisa da tutta la maggioranza che ha scelto di affrontare con metodo e responsabilmente le problematiche del territorio”.
Dall’altra parte del muro si accende Rosella Aristei (Bastia Nuova) che accusa il sindaco di fare politica a due velocità. “Con la prima, ridotta, lancia messaggi per lavorare insieme per il bene della città. Con la seconda, rapida, con messaggi espliciti sia in consiglio comunale che sulla stampa, si basa sulle minacce. Dopo il ricatto al rifondatore Ciotti- accusa Aristei -ora il ricatto alle liste civiche da parte del capogruppo Ds, Marchi. Praticamente per Lombardi e gli altri, l’opposizione può espletare un suo ruolo istituzionale alle condizioni dettate dalla maggioranza. Perché tanta preoccupazione già all’inizio della legislatura? Sono forse- affonda Aristei – le carte che preoccupano i Ds, quelle riguardanti l’area ex Giontella e della zona agricola di Ospedalicchio trasformata in industriale a favore di una società dove era presente l’attuale sindaco e che faceva operazioni immobiliari? Questa amministrazione baratta palesemente gli incarichi istituzionali con l’imposizione del silenzio”.
Oggi in consiglio saranno scelti i consiglieri per la Comunità Montana. Accordo quasi fatto nel centrosinistra sui nomi di Tabarrini e Marchi per i Ds, Geoli per i Comunisti Italiani e Caleri per la Margherita.