Bastia

Morì nel campetto Parlano le difese

IL PROCESSO In tre alla sbarra accusati di omicidio colposo La vittima aveva 15 anni

PERUGIA È prevista per il 22 settembre la sentenza del processo per la morte di Antonio Perrella, il 15enne che l’8 agosto del 2015 rimase schiacciato dal palo della recinzione di un campo da beach volley, realizzato in un’area verde di Bastia Umbra. Per quella morte sono a processo in tre: il responsabile dei lavori pubblici e il capo del servizio infrastrutture del Comune di Bastia Umbra, il presidente della cooperativa che gestiva l’area. La Procura contesta l’ipotesi di omicidio colposo. Dopo le richieste del pm Mario Formisano – 6 mesi per i due funzionari pubblici, l’assoluzione per il terzo – è stata volta delle difese. A cominciare da quella del presidente della cooperativa: l’avvocato Francesco Blasi ha fatto sue le conclusioni della Procura, ribadendo la richiesta di assoluzione. A settembre le altre difese. Gli altri imputati sono difesi dagli avvocati Francesco Falcinelli e Andrea Menichetti.

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