La struttura di Bastia Umbra si amplia e diventa polo di aggregazione per imprese e istituzioni. Spunta una nuova manifestazione
di Alessandro Antonini
Il centro Umbria Fiere di Bastia Umbra cambia pelle. Si ingrandisce con un nuovo maxi padiglione, muta la strategia comunicativa e l’immagine stessa. Oltreché la funzione: diventerà una cittadella fieristica, un quartiere eco sostenibile (con una grande pensilina fotovoltaica) capace di benefici energetici per la comunità grazie a una Cer col Comune bastiolo. Come ha sintetizzato Luca Ferrucci di Sviluppumbria, sarà una piattaforma multifunzionale capace di integrare attività fieristiche, congressuali e di servizio, ampliando le fonti di redditività con nuove forme di collaborazione pubblico-private”. Da semplice contenitore di eventi a “nodo centrale di un ecosistema territoriale dinamico e resiliente”, ha evidenziato l’amministratore dell’agenzia regionale per lo sviluppo economico. Che ha lanciato anche l’idea di una nuova manifestazione di richiamo nazionale dedicata alle associazioni e agli enti del volontariato. Ieri la presentazione nella sala congressi, con tutti gli stakeholder regionali – a partire dai soci di Umbriafiere spa – e un nutrito gruppo di studenti Its. Il percorso avviato dalle istituzioni regionali, inaugurato con la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e con la contestuale designazione di Antonio Forini, primo presidente di estrazione imprenditoriale, trova nel piano di sviluppo una sintesi significativa. “La convergenza degli obiettivi, unita alla rilevante autonomia finanziaria maturata grazie a vent’anni di gestione oculata -stato detto – costituisce la base per l’elaborazione di un piano industriale proattivo, orientato allo sviluppo delle attività, in particolare di quelle fieristiche, e all’individuazione di nuove opportunità di crescita economica e sociale” . “Umbria Fiere è un polo fieristico regionale – ha affermato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti –ma è anche molto di più. È una visione, è organizzazione di eventi che hanno un respiro nazionale e internazionale di varia natura e oggi vive appunto un rilancio voluto da tutti i soci tra cui la Regione Umbria, anche tramite Sviluppumbria, la partecipata che si occupa proprio dello sviluppo della regione a vario titolo. È questa la politica regionale della fiducia e del rilancio che ci piace anche ampliando, come è stato fatto qui ad Umbria Fiere e chiamando nell’amministrazione di questo polo fieristico, personalità del mondo dell’imprenditoria, competenze ed energie della nostra meravigliosa società umbra”. “Il centro fieristico di Bastia Umbra – ha sottolineato il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti – rappresenta un’infrastruttura strategica per l’equilibrio territoriale della Provincia di Perugia, capace di connettere le diverse realtà comunali e di rafforzare il legame tra sviluppo economico e identità dei territori. Eventi di rilievo nazionale come Agriumbria dimostrano concretamente il valore di questo spazio come vetrina qualificata delle nostre eccellenze produttive”. Non è mancata una frecciata alla Provincia di Terni e il suo presidente Stefano Bandecchi che stavano protestando davanti alla Regione: “Se stava qui era più produttivo. Questo è il centro di tutta l’Umbria e anche la Provincia di Terni dovrebbe entrare nella compagine”. L’evoluzione del centro nasce dall’opportunità offerta dai fondi regionali per la riqualificazione dei padiglioni e si sviluppa attraverso in collaborazione con il Comune di Bastia Umbra, ente appaltante. Nel corso dell’incontro, il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, ha evidenziato come il quartiere fieristico rappresenti “un vero e proprio motore urbano e un presidio identitario non solo per Bastia Umbra, ma per l’intera regione ”. “Non siamo qui per limitarci a gestire l’esistente – ha affermato il presidente della Camera di commercio Giorgio Mencaroni – ma per investire con decisione nella crescita. È arrivato il momento di compiere un salto di qualità. La sostenibilità e il risparmio energetico rappresentano un impegno operativo concreto e non un mero esercizio comunicativo”. “Questo nuovo tragitto – ha dichiarato Antonio Forini, presidente di Umbriafiere spa da maggio 2025 – trova solide fondamenta nella gestione virtuosa degli anni precedenti. Abbiamo ereditato un’azienda sana e con conti in ordine. È grazie a questa eredità, frutto di prudenza e lungimiranza, che oggi possiamo avviare con serenità una fase evolutiva capace di valorizzare il passato e rendere fertile il futuro”. A coronare lo sviluppo di Umbria Fiere c’è anche progettazione di una rinnovata identità visiva, comprensiva di logo e strumenti di comunicazione, pensata per riaffermare con chiarezza il ruolo del centro come “soggetto autonomo, trasversale e rappresentativo dell’intero tessuto economico e sociale regionale”. Un nuovo volano di sviluppo per tutta
la regione.
alessandro.antonini@gruppocorrier e.it
Agriumbria resta il fulcro Mezzo milione di visitatori
La kermesse di agricoltura e zootecnia punta sulla prevenzione
Si apre un nuovo capitolo per Umbria Fiere, che avvia un “articolato percorso di rinnovamento fondato su una visione strategica chiara e su un solido senso di responsabilità pubblica”, fa sapere la società. Il progetto, presentato ieri nella sala Maschiella alla presenza delle autorità istituzionali e dei soci costituenti di Umbriafiere spa, ha l’obiettivo di “restituire al quartiere fieristico regionale un ruolo centrale e strategico nella crescita economica dell’intero sistema umbro”. E’ stato sottolineato a più riprese, durante il convegno di ieri, il ruolo trainante di Agriumbria, la più grande e completa mostra mercato dell’agricoltura e della zootecnia. Un’area espositiva di 68 metri quadrati , con 453 espositori e 89.442 visitatori (dati del 2025). Una fetta importante degli quasi 500 mila visitatori annui complessivi del centro. Agriumbria è anche foriera del progetto one health della direzione salute e welfare alla Regione Umbria che ha messo in evidenza come “l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate non solo migliori l’efficienza produttiva, ma sia anche determinante per il raggiungimento del principio di one health (una sola salute). Questo approccio, promosso da organizzazioni come Fao e Oms, sottolinea la profonda interconnessione tra la salute umana, animale e ambientale, dimostrando che questi ambiti non possono essere considerati separatamente: la salute di ogni componente incide direttamente su quella degli altri. Trascurare la salute animale significa compromettere l’intero equilibrio del sistema one health, con conseguenze a tutti i livelli. Il benessere degli animali non è solo un imperativo etico, ma anche una necessità economica e sanitaria per la salute collettiva”.
A.A.
Maxi padiglione, fotovoltaico e Cer con agevolazioni per tutti
La creazione della Comunità energetica rinnovabile per l’autoconsumo e i residenti
Il programma di sviluppo e crescita del centro Umbria Fiere di Bastia Umbra prevede la realizzazione completamente autofinanziata di un nuovo padiglione permanente, l’installazione di un impianto fotovoltaico da 480 kW, il conferimento dell’impianto in una Comunità energetica rinnovabile per la condivisione dell’energia prodotta in eccesso, il rinnovo dell’illuminazione dei padiglioni e la sostituzione dell’attuale sistema di riscaldamento con tecnologie a pompa di calore. La Cer, in collaborazione con il Comune di Bastia Umbra, è pensata per redistribuire energia con agevolazioni sul fronte costi all’intera comunità in base alla potenza in surplus. L’ambizione complessiva è “trasformare il centro fieristico in un autentico polo di aggregazione per imprese, istituzioni e cittadini, capace di attrarre nuove manifestazioni, potenziare le esistenti, generare relazioni qualificate e offrire servizi avanzati, contribuendo in modo stabile e condiviso alla crescita dell’intero sistema regionale”, ribadisce la società Umbriafiere. I lavori per la realizzazione del nuovo padiglione sono già iniziati .
Ale. Ant .
