Bastia Umbra, i clienti difendono il locale
BASTIA UMBRA – «Criticare il governo israeliano non significa essere antisemiti». Un gruppo di clienti prende le difese del locale dove era apparso un cartello dove era scritto «Gli israeliani non sono graditi» che aveva visto l’intervento anche di Nicolae Eitan Galea, presidente dell’Osservatorio Israele, con relative denuncia dell’episodio. «Il dibattito sul cartello non può fermarsi all’accusa di antisemitismo ignorando il contesto politico e le responsabilità del governo di Israele – spiegano i clienti in una lettera –. La critica alle azioni del governo israeliano, anche quando è molto dura, non equivale di per sé ad antisemitismo. Contestare la condotta di un governo non significa attaccare un popolo, una religione o un’identità. Trasformare automaticamente ogni manifestazione di dissenso nei confronti di Israele in una forma di odio antiebraico rischia di impedire qualsiasi discussione sulle responsabilità politiche e sulle contestazioni riguardanti la legalità, la proporzionalità e le conseguenze umanitarie delle operazioni militari israeliane». Clienti che testimoniano anche quanto «il locale sia accogliente verso tutti,
inclusivo e rispettoso verso ogni genere ed etnia».
