Bastia

Palio di San Michele, la crisi non «taglia» gli incassi

GNAVOLINI E’ SODDISFATTO: ‘PUNTIAMO AL RICONOSCIMENTO REGIONALE’

BASTIA UMBRA —QUALCHE NOVITÀ, molte conferme che danno il senso di una manifestazione in crescita. Questo il bilancio della 52ma edizione del Palio San Michele, chiuso a fine settembre, che il presidente Marco Gnavolini (a sinistra nella foto) definisce «assolutamente positivo». La crisi economica non ha influito negativamente sugli incassi, rimasti inalterati. Si prende atto che i conti sono in ordine, la qualità della manifestazione cresce anche in termini di sicurezza, come attestato dalla commissione pubblico spettacolo. Infine, l’affluenza di pubblico è stata maggiore degli anni precedenti con picchi come nella serata finale, con circa ottomila presenti alla Lizza. L’istituzione dell’Eco Palio, in collaborazione con Comune e Gesenu, ha dato un contributo rilevante alla tutela ambientale. Insomma, una manifestazione in crescita costante che, alla vigilia dei 20 anni dall’istituzione dell’Ente Palio, è un segnale incoraggiante. La giuria, che ha contribuito al successo del Palio, sarà probabilmente confermata, a cominciare dal presidente Beppe Vessicchio. Gnavolini ha indicato gli obiettivi primari: il dialogo con le istituzioni, che dovrà portare a risultati concreti. Con il Comune per ottenere le sedi dei rioni, la collocazione del Palio con possibilità di utilizzare anche piazza Togliatti. Con la Regione l’obiettivo primario è il riconoscimento di evento storico e tipico. «Insomma — conclude il presidente — la strada è tracciata occorre migliorare il lavoro collettivo, con la piena responsabilizzazione dei Rioni».
m.s.

Exit mobile version