Comunicato stampa Coordinamento Centro Destra Bastia Umbra
Come sempre la Coalizione Civico Progressista è mistificatore della realtà.
Innanzitutto, l’aumento delle tariffe dei parcheggi non è affatto “un piccolo aumento”, come dichiarato, ma del 40%. Si tratta di una misura che colpisce direttamente e in modo tangibile le tasche dei cittadini e dei commercianti. Parlare di “pochi centesimi” nasconde il fatto che, alla fine dell’anno, questa “modesta” tariffe aumentata inciderà concretamente sulle abitudini di chi frequenta quotidianamente il centro storico. Non si tratta di un dettaglio insignificante, ma di un altro pesante colpo a chi vive il cuore della nostra città ogni giorno.
Va poi sottolineato che il nuovo bilancio comunale per il 2026 ha visto un aumento generalizzato delle tariffe per i servizi comunali (asili nido, scuola di musica, università libera, impianti sportivi), una scelta incomprensibile e non condivisibile, soprattutto alla luce di una situazione economica comunale molto positiva: con un avanzo di 1.850.000 euro per l’anno 2024, 1.200.000 euro presunto per l’anno 2025 . Con questi numeri, non si comprendono le ragioni di tale aumento, soprattutto se paragonato a un periodo di crescenti difficoltà economiche delle amministrazioni passate.
Passando alla proposta di trasformare le strisce blu in aree a disco orario, vogliamo chiarire che non si tratta di un “palliativo” come sostenuto nel comunicato della coalizione progressista, ma di una soluzione concreta già iniziata dal centrodestra con la riduzione di questi spazi a pagamento, per migliorare la vivibilità del centro storico. Il disco orario consente una rotazione dei veicoli, favorisce l’accesso ai negozi e alle attività commerciali, riduce i costi di gestione per il Comune e soprattutto facilita la sosta breve per chi ha necessità di fermarsi rapidamente per fare acquisti o prendere un caffè. Si tratta di una misura che risponde alle esigenze reali dei cittadini e dei commercianti, non a quelle teoriche di chi vive lontano dalla quotidianità del centro.
Il centro storico non si rilancia aumentando le tariffe dei parcheggi, ma con scelte che lo rendano davvero più accessibile e vivibile per tutti. Non possiamo accettare che un’amministrazione che si vanta di migliorare la “vivibilità” poi introduca misure che di fatto lo rendono meno fruibile e che comprendano anche la competitività e l’attrattività della nostra città.
Sulle iniziative e gli eventi che l’attuale amministrazione considera la soluzione per il rilancio del centro, siamo assolutamente d’accordo sul fatto che eventi come il Carnevale e altre manifestazioni culturali siano importanti, ma non bastano da soli a risolvere i problemi strutturali del nostro centro storico. Per far crescere veramente il commercio e la socialità, il centro deve essere accessibile a tutti, senza imporre tariffe elevate che escludano una parte della cittadinanza. La concorrenza dei centri commerciali è una realtà con cui dobbiamo fare i conti, e aumentare i costi di accesso al centro non fa altro che favorire chi ha strutture più comode e gratuite.
In conclusione, il centro storico di Bastia Umbra ha bisogno di scelte coraggiose e di investimenti concreti nelle infrastrutture a servizio della città. Non possiamo permetterci di gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini con aumenti che indeboliscono il commercio locale e allontanano i visitatori, visto anche l’enorme avanzo di bilancio ereditato. Continueremo a lavorare per una città viva, dinamica e accessibile, non per una città che si spegne sotto il peso di misure inefficaci e penalizzanti.
