Bastia

Partecipate, più luci che ombre ad Assisi e Bastia

Le società più “pesanti” con quote detenute dai due comuni risultano in salute

di TIMÒTEO CARPITA
ASSISI – Da qualche tempo il tema della trasparenza della pubblica amministrazione e degli enti locali è diventato un argomento all’ordine del giorno. In particolare, in seguito al decreto legislativo 33 del 2013 gli enti locali risultano “costretti” a pubblicare i propri conti, per garantire la cosiddetta amministrazione trasparente. Lo scorso agosto, inoltre, sono stati pubblicati dal Ministero dell’Economia i primi risultati del “Gruppo Cottarelli”, il team del commissario incaricato di analizzare i conti degli enti pubblici e quindi studiare un piano di “dieta strutturale” per tutte le società partecipate italiane.
Questi primi risultati si sono basati sui dati relativi al 2012 per calcolare un indice ben preciso, il Roe (Return on equity), che va a misurare in maniera sintetica il rendimento rispetto al capitale investito. La nostra “piccola” Umbria non ha comunque fatto mancare la sua presenza, nel bene e nel male (come riportato dal Giornale dell’Umbria di giovedì scorso). Per quanto riguarda più nello specifico le realtà di Assisi e Bastia Umbra, al setaccio di Cottarelli risultano passate la Cesap Vendita Gas Srl e l’Umbriafiere Spa, entrambe partecipate dal Comune di Bastia Umbra.
La prima ha presentato un patrimonio netto di 265.607 euro, per un reddito netto di 2.455 euro, che porta ad un Roe pari a 0,92%. La seconda presenta una situazione economico-finanziaria ancora migliore, segnalata da un Roe pari a 8,68%: l’Umbriafiere conta su un patrimonio netto di 407.628 euro, per un reddito netto di 35.378 euro. Si nota, inoltre, un calo nei risultati di bilancio degli ultimi tre esercizi: si passa dai 73.505 euro del 2010 ai 44.575 euro prima di arrivare al dato del 2012 sopra citato.
Il Comune di Assisi, come quello di Bastia, detiene delle quote di partecipazione molto più ridotte in società che operano ed erogano servizi intercomunali e a livello regionale. Andando in ordine decrescente, il comune di Assisi detiene l’8,59% di Consorzio Acquedotti Perugia Srl, che è in liquidazione e nel 2012 presentava una perdita di circa 480mila euro. Subito dopo arriva Umbria Acque spa, altro servizio idrico integrato, che è partecipata per il 3,51% dalla città di Assisi e per il 2,61% da quella di Bastia. In questo caso il risultato di bilancio è un utile molto rilevante, seppur in diminuzione: si passa da 2.335.070 euro nel 2010 a 1.141.670 nel 2011 e, infine, a 1.026.492 euro nel 2012. Si(e)Energia SpA, che nel 2012 ha registrato un utile di 13.397 euro, è partecipata per il 2,08% dal comune di Assisi e per il 2,34% da quello di Bastia.
La Sase spa, il soggetto che gestisce l’aeroporto San Francesco, è partecipata, rispettivamente, per il 2,02% e per lo 0,09% dai due Comuni. La perdita di questo ente, intorno al milione di euro nel 2010, ha continuato a ridursi e nel 2012 era pari a circa 748mila euro.

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