Nel mirino finiscono le omelie domenicali
BASTIA UMBRA – Scoppia la polemica sul referendum per la procreazione assistita e per la campagna elettorale. Ma il confronto non è tra chi vuol votare sì e chi sceglierà il no, ma sul ruolo della chiesa nella campagna elettorale. Ad innescare la polemica è Fabio Di Carlo, segretario provinciale della Filcams Cgil che sottolinea come abbia deciso di uscire allo scoperto dopo “gli inviti anche nel nostro territorio da parte di esponenti della chiesa (durante qualche omelia domenicale, ndr) a disertare le urne in occasione dei referendum sulla procreazione assistita”. Di Carlo prende come spunto l’articolo 98 del testo unico delle legge elettorali in cui si punisce con la reclusione da sei mesi a 3 anni, chi induce gli elettori all’astensione. E Di Carlo ricorda come l’articolo di legge parli espressamente di ministri di culto. E’ vero, spiega il sindacalista, ci sono sentenze della Cassazione che sui ministri di culto escludono il reato partendo dal presupposto che per loro non c’era vantaggio e che in ogni caso l’eventuale abuso va visto alla luce dell’ordinamento canonico. Un pronunciamento che, in questo caso, il sindacalista sostiene non essere applicabile perché l’esercizio dei diritti del cittadino non può dipendere da ordinamenti estranei a quelli dello Stato.