Bastia

PORTELLA CONQUISTA LA 64ª EDIZIONE DEL PALIO DE SAN MICHELE

Palio de San Michele 2026

Bastia Umbra dal 19 al 29 settembre

La Lizza decide ancora una volta il Palio: Portella vince la corsa, chiude a 13 punti e torna sul gradino più alto

COMUNICATO STAMPA Crediti fotografici – FAP Foto Bastia Umbra

Il Rione Portella, capitanato da Chiara Proietti, conquista la 64ª edizione del Palio de San Michele con 13 punti. Secondo Sant’Angelo con 12, terzo San Rocco con 10 e quarto Moncioveta con 7. Un verdetto maturato al termine di una Lizza serratissima, disputata su un percorso completamente nuovo nella rinnovata Piazza Mazzini e seguita in diretta streaming da oltre 11.000 spettatori. I primi tre Rioni hanno tagliato il traguardo racchiusi cronometricamente in appena 85 centesimi, prima delle decisioni della giuria: Portella ha fatto registrare il miglior tempo in 3’38”550, davanti a San Rocco in 3’38”860, Sant’Angelo in 3’39”400 e Moncioveta in 3’45”780. Successivamente Portella ha ricevuto un punto di penalizzazione per l’ingresso anticipato in campo di un proprio componente, mentre Sant’Angelo è stato squalificato per un contatto irregolare nell’ultima virata.

La notte dell’assegnazione ha celebrato anche il Rione Sant’Angelo, vincitore della Sfilata 2026 con “Il coraggio di ricordare”, davanti a Portella con “DiCarta”, Moncioveta con “Errore di stampa” e San Rocco con “Commedia in tre atti”. A Sant’Angelo è andato anche il Premio “Don Luigi Toppetti”, mentre Portella ha fatto incetta dei riconoscimenti assegnati dalla Giuria: Miryam Barilari ha conquistato il Premio “Monica Petrini” per la Migliore Interpretazione, Chloé Fioravanti il Premio “Stella Nascente” e “Foresta di Rovi” il Premio “Miglior Carro”.

Per il Rione capitanato da Chiara Proietti è il 17° Palio della propria storia: Portella raggiunge così Moncioveta in vetta all’Albo d’Oro della manifestazione.

Davanti a un pubblico delle grandi occasioni, con tribune gremite e Piazza Mazzini completamente avvolta dal tifo dei quattro Rioni, si è svolta ieri sera la serata dell’assegnazione della 64ª edizione del Palio de San Michele.

Moncioveta, Portella, Sant’Angelo e San Rocco si sono sfidati nella Lizza, l’emozionante staffetta che quest’anno ha dovuto confrontarsi con una novità importante: un percorso completamente nuovo, ridisegnato anche alla luce della totale riqualificazione di Piazza Mazzini.

Una Lizza tutta da scoprire, dunque, con nuovi riferimenti, nuove traiettorie e tempi destinati a scrivere il primo capitolo cronometrico del rinnovato tracciato.

Straordinaria anche la partecipazione a distanza. L’evento, trasmesso in diretta streaming su terrenostre.info e paliodesanmichele.it, ha raggiunto oltre 11.000 spettatori online, un dato di assoluto rilievo che testimonia ancora una volta quanto il Palio riesca a coinvolgere ben oltre i confini di Piazza Mazzini.

Una gara elettrizzante e adrenalinica, combattuta fino all’ultimo metro e resa ancora più incerta dalle successive decisioni della giuria.

Ma che Lizza è stata?

Una gara combattuta fino agli ultimi metri, nella quale la situazione è cambiata frazione dopo frazione. I tempi rilevati ai cambi raccontano una corsa apertissima, risolta soltanto nell’ultima frazione.

Prima frazione

La prima frazione è nel segno di Moncioveta, che schiera la sua punta di diamante Giovanni Cinquegrana, alla 18ª partecipazione alla Lizza. Il lizzaiolo rosso detta legge sin dalle prime battute, imponendo un ritmo che inizialmente sorprende gli avversari e gli consente di guadagnare metri preziosi. Gli inseguitori però reagiscono e, dopo la grande bagarre al secondo bidone, nel tratto di risalita il divario si riduce fino quasi ad annullarsi.

Cinquegrana chiude davanti in 54”810, seguito da Mattia Minuti per Portella (55”060), Francesco Corriale per San Rocco (55”380) e Nicolò Antonini per Sant’Angelo (55”730). Quattro Rioni racchiusi in appena 92 centesimi: la Lizza è apertissima.

Seconda frazione

Il cambio rimescola subito le carte: avviene un contatto tra Kevin Beshiri e Giovanni Cinquegrana e il lizzaiolo di Sant’Angelo cade rovinosamente a terra, perdendo secondi preziosi. Ne approfittano Moncioveta, Portella e soprattutto San Rocco. Giulio Chiurulla affronta davanti il tratto in discesa, ma nella risalita cambia tutto: Giulio Fiorelli attacca all’esterno e lo supera di forza nel tratto più impegnativo, mentre all’interno anche Pierluca Trecchiodi riesce a sopravanzarlo.

Fiorelli porta così San Rocco al comando con 53”630, davanti a Trecchiodi (54”340) e Chiurulla (54”890). Beshiri, nonostante la caduta, limita i danni e con 56”010 riesce a riportare Sant’Angelo a contatto.

Terza frazione

Subito dopo il primo bidone succede qualcosa di incredibile. La terza frazione mette di fronte quattro esordienti alla Lizza: Ludovico “Fabrizio” Gasparris prende progressivamente il largo per San Rocco, mentre alle sue spalle Giovanni Passeri e Riccardo Siculi si danno battaglia. Dal fondo, però, riemerge prepotentemente Ismael Coulibaly: in discesa recupera terreno prezioso e riesce a superare entrambi.

Alla seconda virata San Rocco ha ormai una decina di metri di vantaggio. Dietro, Coulibaly (54”790) accusa lo sforzo della rimonta e viene raggiunto da un lucidissimo Giovanni Passeri, appena 17enne: il portellano non si scompone, aspetta il momento giusto e completa il controsorpasso, chiudendo in 55”690. Gasparris ferma il cronometro sul 55”340, mentre Moncioveta perde terreno con Siculi (56”060).

San Rocco resta davanti, ma alle sue spalle la Lizza è ancora tutta da decidere.

Quarta frazione

Nell’ultima frazione succede di tutto. Denis Cuku e Mattia Marcelli affrontano in solitaria il primo bidone, mentre alle loro spalle Tommaso Bibi anticipa Alessandro Cozzali, ma nella virata il contatto tra i due manda a terra il lizzaiolo di Moncioveta.

Nel tratto in discesa Cuku conserva il comando su Marcelli, mentre Cozzali recupera terreno e torna prepotentemente a ridosso dei primi. Per Bibi (1’00”020), invece, la gara è ormai compromessa.

A 50 metri dal traguardo San Rocco è ancora davanti, ma Marcelli non ci sta. I due danno vita a un testa a testa memorabile: il portellano (53”460) attacca all’esterno, lato Chiesa, e supera Cuku (54”510) a pochissimi metri dall’arrivo. Alle loro spalle piomba anche Cozzali, autore con 52”870 del miglior tempo individuale della serata, ma non basta.

Portella taglia per prima il traguardo in 3’38”550, appena 31 centesimi davanti a San Rocco. Una rimonta incredibile che porta il Rione capitanato da Chiara Proietti per primo al traguardo.

Tempi al traguardo

1° Portella – 3’38”550

Mattia Minuti 55”060 – Pierluca Trecchiodi 54”340 – Giovanni Passeri 55”690 – Mattia Marcelli 53”460

2° San Rocco – 3’38”860

Francesco Corriale 55”380 – Giulio Fiorelli 53”630 – Ludovico “Fabrizio” Gasparris 55”340 – Denis Cuku 54”510

3° Sant’Angelo – 3’39”400

Nicolò Antonini 55”730 – Kevin Beshiri 56”010 – Ismael Coulibaly 54”790 – Alessandro Cozzali 52”870

4° Moncioveta – 3’45”780

Giovanni Cinquegrana 54”810 – Giulio Chiurulla 54”890 – Riccardo Siculi 56”060 – Tommaso Bibi 1’00”020

Le decisioni della giuria

Al termine della gara la giuria ha esaminato gli episodi di corsa, disponendo un punto di penalizzazione per il Rione Portella e la squalifica del Rione Sant’Angelo. È stata inoltre fornita una puntualizzazione relativa a quanto accaduto durante il secondo cambio.

PORTELLA – PENALIZZAZIONE DI UN PUNTO

La giuria ha applicato un punto di penalizzazione al Rione Portella, come stabilito dall’articolo 28 del regolamento, perché un componente del Rione è entrato anticipatamente in campo per andare incontro all’ultimo frazionista, Mattia Marcelli, quando quest’ultimo non aveva ancora tagliato il traguardo, trovandosi quindi all’interno della zona cambio prima della conclusione della gara.

SANT’ANGELO – SQUALIFICA

La squalifica del Rione Sant’Angelo è stata invece determinata da quanto avvenuto nell’ultimo giro al bidone nord. Secondo quanto riportato dai giudici, il lizzaiolo di Sant’Angelo si è reso chiaramente colpevole di un’azione da punire con la squalifica: nel momento in cui il lizzaiolo di Moncioveta, che si trovava chiaramente davanti, iniziava la fase di virata, sarebbe stato prima trattenuto dal lizzaiolo di Sant’Angelo e poi spinto, causandone la caduta. Sempre secondo la motivazione della giuria, l’azione avrebbe consentito al lizzaiolo di Sant’Angelo di trarre un vantaggio tale da portarsi in terza posizione, mantenuta fino all’arrivo.

LA PUNTUALIZZAZIONE SUL SECONDO CAMBIO

La giuria ha infine ritenuto regolare il secondo cambio. Nella motivazione viene precisato che la caduta del lizzaiolo di Sant’Angelo è stata provocata in maniera involontaria dal lizzaiolo di Moncioveta, mentre quest’ultimo tentava di uscire dal tracciato dopo aver regolarmente passato il testimone al proprio compagno.

Classifica finale della Lizza

1° Portella – 4 punti (5 punti per la vittoria, meno 1 punto di penalizzazione)

2° San Rocco – 3 punti

3° Moncioveta – 2 punti

Sant’Angelo – 0 punti (squalificato)

Portella conserva dunque la vittoria della Lizza nonostante il punto di penalizzazione.

Sant’Angelo vince la Sfilata, Portella fa incetta di premi

Dopo la Lizza è arrivato il momento dell’apertura della busta contenente le valutazioni della Giuria tecnica della 64ª edizione, presieduta dallo scrittore teatrale e regista Alberto Bassetti e composta da Lia Francesca Morandini, costumista; Alessandro Chiti, scenografo teatrale; Giorgio Cantarini, attore di cinema e TV; Gilberto Scaramuzzo, autore, regista e attore; Pio Stellaccio, attore.

A vincere la Sfilata 2026 è stato il Rione Sant’Angelo con “Il coraggio di ricordare”, che conquista 10 punti. Secondo posto per Portella con “DiCarta” e 6 punti; terzo Moncioveta con “Errore di stampa”, 4 punti; quarto San Rocco con “Commedia in tre atti”, 2 punti.

Portella ha però fatto incetta dei riconoscimenti assegnati dalla Giuria: Miryam Barilari ha conquistato il Premio “Monica Petrini” per la Migliore Interpretazione; Chloé Fioravanti il Premio “Stella Nascente”; a “Foresta di Rovi” è andato il Premio “Miglior Carro”.

Il Premio “Don Luigi Toppetti”, indetto dalla Parrocchia, è stato invece assegnato al Rione Sant’Angelo per “Il coraggio di ricordare”, ritenuto capace di mettere in scena in modo significativo e toccante la storia dell’umanità, attraversando momenti felici e dolorosi e indicando nel coraggio di affrontare la sofferenza la possibilità di risorgere, ritrovare speranza e proiettarsi nel futuro.

Il verdetto finale

La somma dei punteggi delle tre prove consegna così la 64ª edizione del Palio de San Michele al Rione Portella con 13 punti. Sant’Angelo chiude secondo a quota 12, San Rocco terzo con 10 e Moncioveta quarto con 7.

Il Rione capitanato da Chiara Proietti conquista così il Palio 2026, realizzato dall’artista Lucia Fiore, che per il terzo anno consecutivo ha firmato l’opera destinata al Rione vincitore.

Il Minipalio

Domenica 27 settembre è stato invece Sant’Angelo a conquistare il Minipalio 2026, chiudendo al primo posto con 18 punti, davanti a San Rocco con 12, Portella con 10 e Moncioveta con 4. Per Sant’Angelo si è trattato del secondo successo consecutivo e del dodicesimo Minipalio della propria storia.

Gli altri riconoscimenti della serata

Nel corso della serata di ieri sono stati assegnati anche gli altri riconoscimenti legati alla 64ª edizione del Palio.

Il rione Portella ha conquistato anche la Sbiciclettata, per il maggior numero di presenze rionali, e “Dona Rione”, l’iniziativa promossa da AVIS Bastia Umbra che premia il Rione con il maggior numero di donatori di sangue.

Al Rione Moncioveta è andato invece il premio per la miglior cucina nell’ambito di “4 Ristoranti in Taverna”, iniziativa promossa dalla Pro Loco di Bastia Umbra.

Nel Concorso Fotografico 2026, il primo premio della giuria tecnica è andato a Luca Mercanti, il secondo a Simone Marcelli, mentre la menzione speciale è stata assegnata a Carlo Meazzi. Luca Santucci ha invece conquistato il premio della giuria popolare.

La classifica finale della 64ª edizione del Palio de San Michele

1° Rione Portella – 13 punti

2° Rione Sant’Angelo – 12 punti

3° Rione San Rocco – 10 punti

4° Rione Moncioveta – 7 punti

Sfilate

1° Rione Sant’Angelo – 10 punti

2° Rione Portella – 6 punti

3° Rione Moncioveta – 4 punti

4° Rione San Rocco – 2 punti

Giochi in Piazza

1° Rione San Rocco – 5 punti

2° Rione Portella – 3 punti

3° Rione Sant’Angelo – 2 punti

4° Rione Moncioveta – 1 punto

Lizza

1° Rione Portella – 4 punti (5 punti per la vittoria, meno 1 punto di penalizzazione)

2° Rione San Rocco – 3 punti

3° Rione Moncioveta – 2 punti

Rione Sant’Angelo – 0 punti (squalificato)

Albo d’Oro del Palio

Con il successo nella 64ª edizione, Portella conquista il 17° Palio della propria storia e raggiunge Moncioveta in vetta all’Albo d’Oro della manifestazione. Alle loro spalle San Rocco con 15 successi e Sant’Angelo con 12.

Moncioveta – 17 Palii

Portella – 17 Palii

San Rocco – 15 Palii

Sant’Angelo – 12 Palii

Oggi la Festa di San Michele Arcangelo

La 64ª edizione del Palio prosegue oggi, martedì 29 settembre, con la giornata dedicata a San Michele Arcangelo, Patrono della città di Bastia Umbra, momento conclusivo della manifestazione.

La giornata prevede la Messa Solenne di San Michele Arcangelo e, alle ore 17:00, la Processione del Santo Patrono, con la partecipazione delle Autorità e dei Rioni. Alle 19:30 è prevista l’apertura delle taverne rionali, mentre dalle 22:30 spazio a spettacoli e animazione nelle taverne. A chiudere l’edizione 2026 sarà, alle 23:00, lo spettacolo pirotecnico.

INTERVISTA ALLA CAPITANA DEL RIONE PORTELLA: CHIARA PROIETTI

Chiara, nella tua storia da Capitana c’era già una vittoria del Palio, quella del 2011. E curiosamente arrivò con la stessa combinazione di risultati di quest’anno: primo posto nella Lizza, secondo nei Giochi e secondo nella Sfilata. Questo è il secondo anno del tuo nuovo mandato e, guardando il percorso di Portella, ho avuto l’impressione di vedere un Rione che ha lavorato in silenzio e ha costruito questa vittoria soprattutto con i fatti. Ti ritrovi in questa lettura? Qual è stato il segreto di questa affermazione?

«Sinceramente il segreto non lo so. So però che lavorare in silenzio e lavorare dal basso è fondamentale per il Rione. Sono circondata da tantissime persone che si sono impegnate già dallo scorso anno. Purtroppo allora non siamo riusciti a raccogliere quello che stavamo seminando, perché avevamo avuto troppo poco tempo. Quest’anno, finalmente, abbiamo raccolto tutti insieme quello che avevamo seminato.

Sono felice per me, perché sarei bugiarda se dicessi il contrario, ma sono molto più felice per tutti quei ragazzi giovani che questa sera vincono forse il loro primo Palio. Per me questo è fondamentale.»

Ed è un aspetto che emerge guardando tutto il Rione: ci sono tantissimi giovani e anche persone arrivate da fuori che hanno trovato in Portella un luogo in cui sentirsi parte di qualcosa. Oltre al lavoro, può essere proprio la capacità di aggregare e accogliere uno dei punti di forza di Portella?

«Ci proviamo, almeno. Personalmente, insieme alle persone che mi stanno vicino, è proprio questo il tentativo che stiamo cercando di portare avanti. Perché, al netto del vincere o del perdere, la Festa è soprattutto questo: socializzare.»

Prima di questa serata speravi in questo epilogo? Te lo aspettavi?

«Ci speravo e me lo aspettavo perché tutti questi ragazzi se lo meritavano.»

Ti aspettavi anche di vincere la Lizza?

«Sinceramente devo essere molto onesta: no. Però, dopo la serata precedente e prima della corsa di oggi, qualcosa si era acceso a livello di sentimento e di cuore. Perché in questa corsa non contano soltanto i tempi: conta il cuore.»

Portella aveva già sorpreso tutti conquistando il Tiro alla Fune nei Giochi in Piazza e questa sera si presentava alla Lizza con tre nuovi frazionisti rispetto al 2025. Qualcosa lasciava immaginare che potesse accadere ancora qualcosa di inatteso. Tu avevi già vinto il Palio da Capitana e oggi riesci a farlo nuovamente. Che significato ha per te?

«Ma non è che ho vinto io: abbiamo vinto. Come qualcuno mi ha detto, noi eravamo gli “underdog” di questa edizione del Palio. E così è stato.»

Da dove deve ripartire adesso Portella? E c’è qualcuno a cui vuoi dedicare questo Palio?

«Voglio dire soprattutto una cosa: chi quest’anno ha partecipato a questa vittoria non deve mollare. Deve continuare, perché questa è la base per l’inizio di un roseo futuro.

Questa volta, se posso, dedico il Palio principalmente alle mie figlie. Quando vinsi l’altra volta non le avevo, oggi invece ne ho due. Pensa come cambia la vita. Sono state felicissime, anche se per tutto questo mese, e abbondantemente anche durante l’anno, hanno visto molto meno la loro mamma.

In fondo quello che facciamo lo facciamo per le generazioni future, almeno per quanto mi riguarda. Lo ripeto: sono felice per me, ma sono ancora più felice per tutti questi giovani.»

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