Bastia

«Premiato il programma»

Parla Francesco Lombardi: con il 51,06 % dei voti è il nuovo sindaco di Bastia


Molte preferenze per Criscuolo (Ds) e Antonini (Margherita)
Soddisfatti del risultato Aristei e Massimo Mantovani


MASSIMILIANO CAMILLETTI
BASTIA UMBRA – Pericolo scampato per Francesco Lombardi che, con il 51,06 % dei voti, diventa il nuovo sindaco di Bastia e scaccia lo spauracchio del ballottaggio. “Sono grato ai cittadini che ci hanno consentito di raggiungere questo importante risultato – commenta a caldo Francesco Lombardi – al termine di una campagna elettorale molto intensa. L’elettorato evidentemente ha apprezzato i contenuti del nostro programma e la capacità di saper leggere la complessità della città di Bastia. Voglio inoltre sottolineare – prosegue – che abbiamo riscosso notevoli consensi anche da parte di fasce che tradizionalmente i Ds non intercettano quali ad esempio i liberi professionisti. Adesso è venuto il momento di mettersi a lavorare seriamente per far crescere Bastia sia dal punto di vista economico che sociale e culturale, e abbiamo tutte le carte in regola per farlo”. Nel nuovo consiglio comunale la maggioranza sarà costituita da 8 diessini (in ordine di preferenze ottenute Antonio Criscuolo, Giuseppe Belli, Andrea Tabarrini, Erigo Pecci, Fabrizio Paffarini, Luciano Furiani e Moreno Marchi) 2 uomini della Margherita (Giorgio Antonini e Antonello Caleri) e 2 del Pdci (Massimo Geoli e Claudio Boccali). C’è tuttavia ancora un seggio in bilico tra Ds e Pdci. .Provvisoriamente è stato attribuito al Pdci sulla base di soli 5 voti, ma per l’assegnazione definitiva ci sarà da attendere che l’apposita commissione si pronunci in merito ad alcune schede elettorali contestate.
La composizione del consiglio subirà inoltre delle modifiche a seconda del numero dei consiglieri eletti che saranno chiamati a rivestire l’incarico di assessore nella giunta Lombardi. E’ il caso certamente dell’ex presidente del consiglio comunale Antonio Criscuolo che tra i Ds ha fatto man bassa di preferenze (436) e dell’assessore uscente della Margherita Giorgio Antonini.
Nel centrosinistra chi esce con le ossa rotte dalla tornata elettorale sono senz’altro i Riformisti che non hanno ottenuto alcun eletto, mentre la Margherita ha ottenuto un consigliere in meno rispetto alle attese. Nel fronte anti-Lombardi, Rosella Aristei si dice soddisfatta del risultato ottenuto (22,7% e 4 eletti: Adriano Brozzetti, Massimo Mantovani, Luca Livieri oltre alla stessa Aristei) “Basti pensare che in poco più di un mese di lavoro – commenta – abbiamo ottenuto più del doppio della Margherita (il 22,7% contro il 9,59%) mentre il centrosinistra è passato dal 58% ottenuto alle provinciali al 51% preso alle comunali: con una flessione secca del 7%. C’è solo il rammarico di non aver raggiunto il ballottaggio per soli 140 voti”. Voti dell’ala più estrema del centrodestra che secondo Rosella Aristei sono andati a Francesco Lombardi. “A differenza del resto dell’Umbria dove il centrosinistra si è imposto in modo schiacciante – sottolinea Massimo Mantovani – a Bastia c’è stato un vero confronto e non è escluso che molto presto si torni a votare”. La Casa delle Libertà, oltre a Masci, ottiene due consiglieri di Forza Italia (il coordinatore comunale Antonio Bagnetti e Giuliano Monacchia) e nessuno di An (il suo elettorato ha scelto in massa Mantovani) e dell’Udc. Cresce infine Rifondazione (5.83%) ma non al punto da far scattare un altro eletto oltre a Luigino Ciotti.

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