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	Commenti a: Querele e questione badanti in consiglio comunale	</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>
		Di: enrico andreozzi		</title>
		<link>https://www.bastia.it/querele-e-questione-badanti-in-consiglio-comunale/#comment-236</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico andreozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 08:37:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sta bene che si vada a una regolamentazione e tutto il resto. E credo, stia bene ai più. Ma il fatto che nel nostro Paese, non solo in Umbria, ci sia un così elevato numero di badanti, non dipende solo dalla longevità della popolazione. Dipende pure, e tanto, che abbiamo dei servizi assistenziali assolutamente carenti (carenti, sia detto per carità di patria). Che si debba pagare, per una notte di assistenza in ospedale, dai 100 ai 150 euro: lo trovo assolutamente scandaloso, perlopiù in nero. Un ospedale si può definire civile e &#039;moderno&#039; solo se non ha bisogno di contributi esterni. Uso il termine moderno, per quelli che di modernità ne fanno un vanto. Senza contare il resto dei servizi sociali, che definire penoso è un eufemismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sta bene che si vada a una regolamentazione e tutto il resto. E credo, stia bene ai più. Ma il fatto che nel nostro Paese, non solo in Umbria, ci sia un così elevato numero di badanti, non dipende solo dalla longevità della popolazione. Dipende pure, e tanto, che abbiamo dei servizi assistenziali assolutamente carenti (carenti, sia detto per carità di patria). Che si debba pagare, per una notte di assistenza in ospedale, dai 100 ai 150 euro: lo trovo assolutamente scandaloso, perlopiù in nero. Un ospedale si può definire civile e &#8216;moderno&#8217; solo se non ha bisogno di contributi esterni. Uso il termine moderno, per quelli che di modernità ne fanno un vanto. Senza contare il resto dei servizi sociali, che definire penoso è un eufemismo.</p>
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		Di: pdbastia		</title>
		<link>https://www.bastia.it/querele-e-questione-badanti-in-consiglio-comunale/#comment-235</link>

		<dc:creator><![CDATA[pdbastia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 08:47:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Comunicato Stampa PD Bastia Umbra

Presentata mozione del PD sulle colf e badanti al Consiglio Comunale

I consiglieri del PD di Bastia hanno presentato al Consiglio Comunale, tenutosi il 17 settembre scorso, una mozione per risolvere la situazione delle assistenti familiari straniere, colf e badanti.
L’iniziativa parte dalla constatazione della rilevante importanza che hanno queste lavoratrici familiari per le famiglie del nostro territorio, considerando che l’Umbria ha una delle percentuali più alta di anziani, con oltre il 23% di ultra sessantacinquenni.

Pertanto, la mozione propone di avviare una attività di rilevazione per capire l’impatto della sanatoria nazionale, la cui scadenza è prevista per il 30 settembre, nel nostro territorio, e continuare a dare un supporto e sostegno alle situazioni che potrebbero rimanere non sanate anche dopo tale scadenza.

In una logica di messa a sistema del territorio e di condivisione degli obiettivi, tale attività di analisi di fabbisogno sarà propedeutica alla successiva fase di progettazione di un percorso formativo finalizzato alla creazione di un Albo cittadino delle assistenti familiari, progetto già presentato dalla Consigliera del PD Claudia Maria Travicelli al Consiglio Comunale di Assisi. L’attivazione di un Albo garantirà competenze e qualità nel settori dei servizi di cura alle persone e potrà essere finanziato anche con il contributo della Regione dell’Umbria, L.R.18/90.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato Stampa PD Bastia Umbra</p>
<p>Presentata mozione del PD sulle colf e badanti al Consiglio Comunale</p>
<p>I consiglieri del PD di Bastia hanno presentato al Consiglio Comunale, tenutosi il 17 settembre scorso, una mozione per risolvere la situazione delle assistenti familiari straniere, colf e badanti.<br />
L’iniziativa parte dalla constatazione della rilevante importanza che hanno queste lavoratrici familiari per le famiglie del nostro territorio, considerando che l’Umbria ha una delle percentuali più alta di anziani, con oltre il 23% di ultra sessantacinquenni.</p>
<p>Pertanto, la mozione propone di avviare una attività di rilevazione per capire l’impatto della sanatoria nazionale, la cui scadenza è prevista per il 30 settembre, nel nostro territorio, e continuare a dare un supporto e sostegno alle situazioni che potrebbero rimanere non sanate anche dopo tale scadenza.</p>
<p>In una logica di messa a sistema del territorio e di condivisione degli obiettivi, tale attività di analisi di fabbisogno sarà propedeutica alla successiva fase di progettazione di un percorso formativo finalizzato alla creazione di un Albo cittadino delle assistenti familiari, progetto già presentato dalla Consigliera del PD Claudia Maria Travicelli al Consiglio Comunale di Assisi. L’attivazione di un Albo garantirà competenze e qualità nel settori dei servizi di cura alle persone e potrà essere finanziato anche con il contributo della Regione dell’Umbria, L.R.18/90.</p>
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