Bastia

Rapina in banca, cliente sotto tiro

Pistola alla testa per avere i soldi. Paura per due bimbi



BASTIA UMBRA – L’ultimo bandito non ha chiuso la porta ma ha chiesto scusa al papà che ha cercato di tenere calmi due bambini che hanno assistito al colpo. Una scheggia di gentilezza dentro ad una raid fulmineo, durato pochi minuti e preparato nei dettagli. Tre banditi, ieri, dieci minuti prima di mezzogiorno, hanno dato l’assalto alla filiale di Ospedalicchio della Cassa di Risparmio di Foligno. Cinque dipendenti, qualche cliente e un vetro antisfondamento che è stato superato tenendo la pistola puntata alla testa di un cliente. A quel punto una delle dipendenti non ha potuto far altro che aprire la porta che divide la zona di attesa dalle casse. Uno dei rapinatori ha arraffato quasi settemila euro dalle due postazioni e poi la banda è fu: fuggita uscendo da una porta secondaria.
Secondo la ricostruzione fatta dai testimoni agli uomini della squadra mobile di Perugia che sono giunti sul posto, i tre avevano il volto travisato. Uno puntava la pistola, uno faceva da palo e un altro aveva in mano una mazza . Forse pronta a sfondare i vetri blindati. Segno evidente che i tre (parlavano italiano ma con spiccato accento straniero) forse avevano fatto un sopralluogo. E la verifica delle immagini della tv di sicurezza e la memoria dei dipendenti potranno dare una mano all’indagine.
Qualche minuto dopo il colpo, i carabinieri hanno ritrovato, nel pianale della Metro l’auto usata dalla banda: una Fiat Uno rubata a Perugia. Evidentemente lasciata lì dove c’era una macchina pulita da usare nella fuga. Il colpo non ha fruttato granché grazie alle disposizioni che arrivano dai vertici della Carifo: nelle casse devono essere tenuti pochi soldi per volta. Le grosse somme devono subito finire in cassaforte. Grande spavento, per il cliente che si è ritrovato la pistola puntata alla testa e preoccupazione per i due bimbi (un maschietto e una femminuccia) che hanno assistito al raid.


 

Exit mobile version