Bastia

Rissa con l’accetta: Daspo per i 4 giovani Un anno lontani dalla stazione di Bastia

I TRE MINORENNI E IL MAGGIORENNE DENUNCIATI POTRANNO SOLO PRENDERE IL TRENO SCOPPIA LA POLEMICA IN CONSIGLIO COMUNALE

LA DECISIONE
Dopo le denunce arriva anche il Daspo urbano per quattro giovani, tre minorenni e un maggiorenne, coinvolti nella rissa avvenuta una settimana fa alla stazione, durante la quale un ragazzo di 16 anni (tra i denunciati e attualmente vittima di minacce) è stato colpito alla testa con un’accetta. Il colpo ha provocato un taglio alla fronte per il quale sono stati necessari diversi punti di sutura. Il questore di Perugia, Dario Sallustio, ha firmato i provvedimenti a carico dei quattro indagati a piede libero: per un anno non potranno entrare nella stazione di Bastia Umbra né sostare nelle immediate vicinanze. Potranno comunque prendere il treno. L’adozione del Daspo urbano risponde alla necessità di tutelare i cittadini e prevenire il ripetersi di episodi simili, soprattutto in un’area centrale della città frequentata quotidianamente da molte persone. La violazione del provvedimento costituisce reato, punibile con l’arresto da sei mesi a un anno. Le indagini della polizia hanno ricostruito la dinamica della rissa (con le varie posizioni che poi passeranno al vaglio dell’autorità giudiziaria), confermando il coinvolgimento di due gruppi di giovani e mettendo in evidenza la gravità dei comportamenti, definiti dalle autorità come atteggiamenti suscettibili di turbare l’ordine pubblico.
LE REAZIONI
Sul fatto, il centrodestra di Bastia Umbra ha preso una posizione netta: «La rissa di mercoledì scorso, in cui due gruppi di giovani si sono scontrati con una zappa e un’accetta, è un episodio gravissimo e da condannare senza esitazioni». Gli esponenti dell’opposizione hanno sottolineato come la stazione ferroviaria, da tempo degradata ma ora in fase di ristrutturazione da parte di Rfi (Rete ferroviaria italiana), richieda interventi strutturati e continui, e non semplici azioni reattive a episodi di violenza già avvenuti. «La recente gestione della delega alla sicurezza, trasferita dal sindaco Erigo Pecci all’assessore Ramona Furiani, rappresenta un primo passo, ma da sola non può sostituire un’azione amministrativa concreta e continuativa – spiegano i rappresentanti del centrodestra –. La sicurezza richiede n impegno costante, con controlli regolari e progetti attivi sul territorio, oltre a un dialogo continuo con la comunità, per trasmettere la percezione di attenzione reale e costante». Il primi cittadino di Bastia Umbra ha condannato fermamente la violenza e ha rimarcato l’importanza dell’educazione alla legalità e del rispetto delle regole. Tuttavia, secondo l’opposizione, le sole dichiarazioni istituzionali non bastano a garantire una percezione di sicurezza stabile. «Bastia può apparire una città tranquilla, ma ciò non significa necessariamente che sia percepita come sicura – affermano i rappresentanti del centrodestra –.Molti cittadini, nella loro quotidianità, non la vivono come tale, e gli episodi recenti ne sono una triste conferma. Non possiamo permettere che la situazione peggiori ulteriormente».
Massimiliano Camilletti

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