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	Commenti a: Sono duemila gli stranieri che attualmente risiedono nel comune	</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		Di: Domenico Ascani		</title>
		<link>https://www.bastia.it/sono-duemila-gli-stranieri-che-attualmente-risiedono-nel-comune/#comment-1146</link>

		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ascani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:58:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il problema è grande e di difficile soluzione in quanto se da una parte ci sono esigenze lavorative che possono facilitare l&#039;integrazione, dall&#039;altra esiste una difficoltà palese, sia nostra che degli immigrati ad accettare regole che per tutti sono radicate nella reciproca cultura. Altro discorso sono i casi limite di chi delinque, costoro vanno fermati e se sono italiani devono andare in carcere, mentre gli stranieri devono andare in carcere e poi espulsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è grande e di difficile soluzione in quanto se da una parte ci sono esigenze lavorative che possono facilitare l&#8217;integrazione, dall&#8217;altra esiste una difficoltà palese, sia nostra che degli immigrati ad accettare regole che per tutti sono radicate nella reciproca cultura. Altro discorso sono i casi limite di chi delinque, costoro vanno fermati e se sono italiani devono andare in carcere, mentre gli stranieri devono andare in carcere e poi espulsi.</p>
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		Di: MONACCHIA GIULIANO		</title>
		<link>https://www.bastia.it/sono-duemila-gli-stranieri-che-attualmente-risiedono-nel-comune/#comment-1145</link>

		<dc:creator><![CDATA[MONACCHIA GIULIANO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 12:22:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Bastia il 2010 è iniziato con la certezza che oltre il 10% degli abitanti sono cittadini stranieri… alcuni, in particolare europei, si mettono  a disposizione della comunità con la voglia di integrarsi e collaborano alla con pari dignità con i Bastioli, molti  sono extracomunitari  (di religione islamica) in nessun modo “integrati” anzi, usando il centro storico come “casba”, si tengono sistematicamente in un “ghetto” da loro stessi concepito, al fine di NON dare modo di creare una amalgama utile per un dialogo e reciproco rispetto delle tradizioni e usi .    C’è un razzismo al contrario, oggi, passare per i vicoli del centro storico antico, si può sentire vocii animati incomprensibili,accompagnati
da sonorità esotiche che non rispettano la nostra cultura, spero che non si sia perso  definitivamente, il sapore autoctono, della nostra tradizione..
Si parla in modo accorato di aiutare il diverso, porgere la mano ai bisognosi, accettare altra cultura con comprensione, accettare con rispetto ogni altre usanze che veniamo a conoscere tramite la presenza di stranieri, comunitari ed extracomunitari, che con
estrema tranquillità, si comportano e parlano solo secondo le loro abitudini e in modo caparbio NON si aprono alla conoscienza e accettazione delle nostre leggi  …..da noi pretendono comprensione, pertanto  per non essere accusati di razzismo, ci mettiamo a loro disposizione, per cercare di trovare una risposta alle loro esigenze………. dimenticando che tutto questo cozza contro …..la “RECIPROCITA’”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Bastia il 2010 è iniziato con la certezza che oltre il 10% degli abitanti sono cittadini stranieri… alcuni, in particolare europei, si mettono  a disposizione della comunità con la voglia di integrarsi e collaborano alla con pari dignità con i Bastioli, molti  sono extracomunitari  (di religione islamica) in nessun modo “integrati” anzi, usando il centro storico come “casba”, si tengono sistematicamente in un “ghetto” da loro stessi concepito, al fine di NON dare modo di creare una amalgama utile per un dialogo e reciproco rispetto delle tradizioni e usi .    C’è un razzismo al contrario, oggi, passare per i vicoli del centro storico antico, si può sentire vocii animati incomprensibili,accompagnati<br />
da sonorità esotiche che non rispettano la nostra cultura, spero che non si sia perso  definitivamente, il sapore autoctono, della nostra tradizione..<br />
Si parla in modo accorato di aiutare il diverso, porgere la mano ai bisognosi, accettare altra cultura con comprensione, accettare con rispetto ogni altre usanze che veniamo a conoscere tramite la presenza di stranieri, comunitari ed extracomunitari, che con<br />
estrema tranquillità, si comportano e parlano solo secondo le loro abitudini e in modo caparbio NON si aprono alla conoscienza e accettazione delle nostre leggi  …..da noi pretendono comprensione, pertanto  per non essere accusati di razzismo, ci mettiamo a loro disposizione, per cercare di trovare una risposta alle loro esigenze………. dimenticando che tutto questo cozza contro …..la “RECIPROCITA’”</p>
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