Bastia

SOTTOPASSO DI VIA FIRENZE: BENE L’APPROVAZIONE DELLA REGIONE, MA IL SINDACO EVITI DI RISCRIVERE LA STORIA

COMUNICATO STAMPA LISTA CIVICA BASTIA POPOLARE

Accogliamo con soddisfazione l’approvazione da parte della Regione Umbria dello schema della nuova convenzione per il sottopasso di via Firenze, perché finalmente si compie un passo concreto verso un’opera attesa dalla città da oltre quarant’anni.

Proprio per questo, però, sorprendono e amareggiano le dichiarazioni del sindaco che, nel tentativo di attribuirsi interamente il risultato, arriva a sostenere pubblicamente di “non aver trovato atti scritti”.

Francamente, più che una ricostruzione amministrativa, sembra il tentativo di cancellare anni di lavoro istituzionale svolto da altri.

Il percorso che oggi porta alla nuova convenzione non nasce nel 2024 e non nasce certo dall’insediamento dell’attuale amministrazione.

Nasce da un lavoro lungo, complesso e spesso difficilissimo portato avanti negli anni tra Comune, Regione, RFI, tecnici e soggetti attuatori.

Nasce dalle scelte urbanistiche che portarono a prevedere il sottopasso in asse stradale e ad imporne la realizzazione nell’ambito del piano Franchi.

Nasce soprattutto dal lavoro enorme svolto per superare i vincoli idraulici introdotti dal PAI del 2015, che rese impossibile realizzare il sottopasso senza prima mettere in sicurezza tutta l’area attraverso la realizzazione dell’argine sul Tescio.

Argine finanziato inizialmente anche con risorse comunali, poi sostituite da finanziamenti statali, ma intanto opera partì subito e successivamente completato grazie ai finanziamenti straordinari stanziati dalla precedente amministrazione regionale dopo l’esondazione che danneggiò pesantemente il cantiere.

Ma soprattutto, il sindaco non può fingere di ignorare che già nel 2023 esisteva un tavolo politico-tecnico formalmente aperto tra Regione Umbria, RFI, Comune di Bastia Umbra e Prelios per risolvere il problema della sopravvenuta eccessiva onerosità dell’opera.

Un tavolo promosso dal comune e organizzato dall’allora assessore regionale Enrico Melasecche, nel quale venne individuata proprio la soluzione che oggi viene sostanzialmente riproposta:

I cittadini meritano rispetto e meritano verità.

Dire oggi che “non esistevano atti” significa tentare di far credere che tutto sia nato improvvisamente nel 2024, quando invece il percorso era già stato impostato in maniera chiara e condivisa tra tutti i soggetti coinvolti.

Gli atti formali definitivi non erano ancora stati perfezionati semplicemente perché quella fase amministrativa era ancora in corso ed aveva inevitabilmente subito rallentamenti dopo il cambio delle amministrazioni regionali e comunali.

Ma negare il lavoro svolto, i tavoli istituzionali, gli accordi raggiunti e persino gli incontri ufficiali documentati pubblicamente appare sinceramente poco serio.

Nessuno pretende medaglie.

Noi siamo semplicemente contenti che oggi esistano finalmente le condizioni per realizzare un’opera strategica per Bastia Umbra.

E proprio perché il sottopasso è troppo importante per essere trasformato nell’ennesima operazione di propaganda personale, invitiamo il sindaco ad abbandonare la narrazione dell’uomo solo al comando o del “supereroe” che avrebbe risolto in pochi mesi un problema irrisolto da quarant’anni.

Servono meno selfie, meno reel celebrativi e più rispetto istituzionale.

Perché il sottopasso di via Firenze non appartiene a una parte politica: appartiene alla città.

Da parte nostra continuerà ad esserci piena collaborazione affinché l’iter non si blocchi nuovamente e l’opera possa finalmente essere realizzata.

Bastia Umbra 23/05/26

Francesco Fratellini

Capolista Bastia Popolare

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