Bastia

«Sugli speed-check non ci sono stati abusi o sprechi»

L’ASSESSORE FABRIZIA RENZINI REPLICA ALLE ‘ACCUSE’ DEL PD E DETTAGLIA LE SPESE

BASTIA UMBRA —NON HANNO fondamento gli inquietanti quesiti rivolti con la lettera del Pd all’assessore Fabrizia Renzini, relativi alla scelta degli speed check e ispirati alla trasmissione televisiva delle Iene su Italia Uno che ha parlato di iniziativa inutile e costosa. L’assessore Renzini dà una risposta puntuale e dettagliata che esclude non solo abusi e sprechi, ma ribadisce la validità del progetto ‘Noi Sicuri’. Sul tipo di gara per l’installazione delle colonnine, la Giunta ricorda che la scelta è stata fatta sul «preventivo di importo più basso tra quelli richiesti», in ottemperanza alla normativa vigente. Riguardo alla mancanza di autorizzazione del Ministero Trasporti replica che «nell’acquistare le colonnine ‘Velo Ok’ il Comune ha tenuto conto che il ministero ha espresso parere favorevole su questi strumenti ausiliari alla rilevazione». Inoltre, i ‘Velo Ok’ hanno funzione deterrente e le sanzioni inflitte con il posizionamento interno dell’Autovelox sono pienamente efficaci alla sola condizione che l’Autovelox venga ‘presidiato’ da una pattuglia nel momento in cui viene elevata la sanzione, con presidio anche a distanza. Sull’ipotesi che le colonnine siano state acquistate ad un prezzo dieci volte superiore al mercato libero, il Comune risponde che, in applicazione della normativa, con gara pubblica è stato scelto il prezzo più basso (870 euro più iva) cadauna, oltre alle spese per le «piastre di posizionamento» e la diffusione nelle scuole e tra i cittadini del progetto nazionale «Noi Sicuri»..

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