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	<title>Agriumbria Bastia Umbra &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Il successo di AgriUmbria Oltre 85mila presenze «La casa dell’agricoltura»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 14:54:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La 57edizione, conclusa ieri, si conferma appuntanento imprescindibile per imprese, allevatori, istituzioni e famiglie. ]]></description>
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<p><strong>La 57edizione, conclusa ieri, si conferma appuntanento imprescindibile<br>per imprese, allevatori, istituzioni e famiglie. Il ruolo di Umbria Fiere</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Agriumbria e Umbria Fiere si confermano al centro del sistema fieristico nazionale, rafforzando il proprio ruolo strategico in un’ottica di cooperazione con le principali manifestazioni di settore. Un modello sempre più orientato alla costruzione di sinergie tra eventi, territori e filiere produttive, capace di valorizzare l’intero comparto agricolo e zootecnico italiano. Ieri la giornata conclusiva della cinquantasettesima edizione che si è confermata appuntamento imprescindibile per imprese, allevatori, istituzioni e famiglie: buono l’afflusso di pubblico e operatori professionali, che hanno garantito una presenza significativa fin dalle prime ore di apertura. «Agriumbria è agricoltura, nel senso più pieno e autentico del termine – dice Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere S.p.A. che organizza la manifestazione -. Le presenze registrate, nonostante un avvio segnato dal maltempo, dimostrano la solidità della manifestazione e la sua capacità di parlare a pubblici diversi. Qui convivono e si integrano due dimensionii: quella popolare, legata alla tradizione e alla cultura rurale e quella dell’innovazione, dell’impresa e del lavoro agricolo contemporaneo». In attesa dei dati ufficiali sulle presenze, i primi riscontri confermano un’affluenza importante, in linea con i numeri della scorsa edizione (certamente sopra le 85mila presenze), che vedono Agriumbria attestarsi tra le principali fiere di settore a livello nazionale e la più rilevante del Centro-Sud Italia, oltre che punto di riferimento assoluto per il comparto zootecnico. Il ruolo centrale della manifestazione è ribadito anche dalla partecipazione del Sistema Allevatori. Umbria Fiere consolida e rilancia con forza il ruolo di infrastruttura strategica per lo sviluppo economico regionale e per il posizionamento dell’Umbria nel sistema fieristico nazionale. Non più solo sede organizzativa, ma hub di connessione tra imprese, innovazione, istituzioni e mercati. Il percorso di rilancio avviato, che prevede un significativo intervento di restyling e ammodernamento del quartiere fieristico, rappresenta una scelta strutturale e di lungo periodo: un investimento mirato a ripensare spazi, servizi e funzioni in chiave contemporanea, sostenibile e competitiva.<br>M.B.</p>
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		<title>Più di 85 mila visitatori per Agriumbria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 14:22:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Coldiretti: “Serve impegno concreto per il futuro degli agricoltori”]]></description>
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<p><strong>A Umbriafiere si conferma il successo della rassegna. Cambiamento climatico e sicurezza alimentare tra i temi trattati</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Oltre 85 mila presenze per Agriumbria, che si conferma protagonista del sistema fieristico nazionale e rafforza il ruolo di Umbriafiere come hub strategico per il comparto agricolo e zootecnico. Un risultato significativo, maturato nonostante un avvio segnato dal maltempo, che non ha frenato l’affluss o già dalla giornata inaugurale. La 57ª edizione ribadisce così la centralità della manifestazione, capace di attrarre imprese, allevatori, istituzioni e pubblico. Dopo un venerdì caratterizzato da condizioni meteo invernali, il fine settimana ha fatto registrare una crescita costante delle presenze, con il picco nella giornata di ieri, particolar mente partecipata da famiglie e operatori.<br>“Agriumbria è agricoltura nel senso più autentico”, ha sottolineato il presidente di Umbriafiere, Antonio Forini, evidenziando la capacità dell’evento di unire tradizione e innovazione, dimensione popolare e sviluppo d’impresa. I numeri, in linea con l’edizione precedente, consolidano la rassegna tra le principali fiere di settore in Italia e punto di riferimento per la zootecnia, soprattutto nel CentroSud. Ampia e qualificata la partecipazione del Sistema Allevatori, con Aia, Aaum, FedAna e gli enti selezionatori, insieme alle associazioni di razza come Anabic e Anacli, protagoniste delle mostre nazionali. Al loro fianco, istituzioni e partner strategici: Regione Umbria, Università di Perugia, FederUnacoma e Federacma, oltre alle principali organizzazioni agricole – Coldiretti, Confagricoltura e Cia. La manifestazione rafforza anche il posizionamento di Umbriafiere come infrastruttura chiave per lo sviluppo regionale.<br>Non più solo sede espositiva, ma piattaforma di connessione tra imprese, innovazione e mercati, sostenuta da un piano di rilancio che prevede il restyling e l’ammodernamento del quartiere fieristico in chiave sostenibile e competitiva. Significativo anche il ruolo della Regione presente con la “Casa dello sviluppo rurale”, spazio di confronto su transizione ecologica, innovazione e politiche agricole, oltre che strumento concreto di supporto alle imprese attraverso bandi e opportunità legate allo sviluppo rurale. L’edizione 2026 ha acceso i riflettori sui grandi temi del settore: cambiamento climatico, gestione sostenibile delle risorse, sicurezza alimentare e innovazione tecnologica. Ampio spazio a digitalizzazione, agricoltura di precisione e gestione delle risorse idriche, leve sempre più strategiche per la competitività delle imprese. Agriumbria si conferma così non solo vetrina espositiva ma anche una piattaforma<br>capace di orientare il futuro d e l l’agricoltura, coniugando sviluppo, sostenibilità e identità territoriale.<br>R.C.</p>



<p><strong>Coldiretti: “Serve impegno concreto per il futuro degli agricoltori”<br>Il presidente Albano Agabiti e il direttore Mario Rossi fanno il punto sulla manifestazione appena conclusa e sui nodi del settore</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Una vetrina d’eccezione che ha visto Coldiretti protagonista. Non solo un modo per mettersi in mostra per le eccellenze agricole del territorio, in primis quelle zootecniche, ma soprattutto un momento di confronto sui grandi nodi che interessano il settore agricolo, al pari delle tante opportunità del comparto. Così Agriumbria edizione 2026, che si chiude con un messaggio chiaro che arriva sia dal presidente che dal direttore di Coldiretti Umbria, rispettivamente Albano Agabiti e Mario Rossi: serve un impegno concreto per garantire futuro, competitività e dignità al mondo agricolo, riducendo la burocrazia e rafforzando il sostegno alle imprese. &#8211; Presidente Agabiti, che significato ha avuto questa Agriumbria per Coldiretti? È stata un’importante occasione di confronto, prima ancora che espositiva. Abbiamo portato all’attenzione di istituzioni e cittadini le criticità che le nostre imprese stanno affrontando: aumento dei costi di produzione, cambiamenti climatici, difficoltà legate all’accesso al credito e alla burocrazia, o alla mancanza di manodopera. Ma anche il potenziale e le tante opportunità che il lavoro agricolo consente, grazie ad un ruolo rilevante a livello economico e sociale. La nostra presenza ha voluto ribadire con forza che senza agricoltori non c’è futuro né per l’economia né per il territorio. &#8211; Direttore Rossi, quali sono state le priorità emerse durante la tre giorni di Bastia Umbra? Il tema centrale resta quello della sostenibilità economica e della tutela del reddito agricolo. Le imprese devono poter lavorare con margini adeguati e con regole chiare. Abbiamo affrontato questioni cruciali come le politiche europee che condizionano e impattano sulla vita aziendale, la gestione delle risorse idriche, o le conseguenze dei cambiamenti climatici. Ma anche la sicurezza sul lavoro e quella alimentare, che sono elementi imprescindibili per la tutela degli agricoltori e dei consumatori. &#8211; Presidente Agabiti, quanto è stato importante il confronto sulle politiche europee? Fondamentale. Il convegno “Dove va l’Europa: agricoltori a confronto” ha evidenziato ancora una volta la necessità di un’Europa diversa, più vicina ai bisogni di imprese e cittadini. Non possiamo accettare norme che penalizzano gli agricoltori. Serve sostenere la produzione alimentare europea, assicurando che le risorse vadano agli agricoltori veri e consolidando i risultati ottenuti con le mobilitazioni di Coldiretti che hanno consentito di recuperare 10 miliardi della Pac rispetto ai tagli proposti dalla Commissione Ue. Ma serve pure l’applicazione del principio di reciprocità: regole uguali per tutti, a partire dai fattori di produzione. Ribadiamo la necessità di cancellare l’attuale norma sull&#8217;ultima trasformazione sostanziale del codice doganale che pesa sull&#8217;economia delle imprese e rappresenta un inganno per tutti i cittadini consumatori europei. Occorre anche l’obbligo dell’etichettatura di origine su tutti i prodotti alimentari venduti in Europa su cui abbiamo portato avanti una raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare. &#8211; Direttore Rossi, Coldiretti punta molto anche sull’innovazione. Con Demetra e il Portale del Socio stiamo accompagnando le aziende verso una gestione più efficiente e sostenibile. Siamo sicuramente a favore d e l l’utilizzo delle più moderne tecnologie nel comparto, che sono già una realtà in molte aziende, migliorando la sostenibilità economica e ambientale. Agricoltura di precisione, digitalizzazione, sensori, droni: l&#8217;innovazione, agevolando il lavoro degli agricoltori e degli allevatori, può pure mitigare gli effetti del cambiamento climatico, allertando il territorio per attivare le necessarie misure precauzionali. Tuttavia, la transizione ecologica ed energetica non può ricadere interamente sulle spalle degli agricoltori, ma va adeguatamente sostenuta e accompagnata. &#8211; Il Villaggio di Campagna Amica ha rappresentato il volto più diretto del rapporto con i cittadini. Presidente Agabiti, che valore ha? Ha un valore anche sindacale, perché dimostra concretamente quanto sia importante riconoscere il giusto prezzo agli agricoltori. La vendita diretta è una risposta alle distorsioni della filiera lunga, dove spesso il valore si disperde. Difendere il Made in Umbria agroalimentare significa difendere il lavoro delle nostre imprese e garantire un cibo di qualità ai consumatori, che fa bene all’economia, alla salute e all’ ambiente. &#8211; Rossi, quale ruolo può avere la formazione per affrontare le sfide future del settore agricolo? Ha un ruolo decisivo. Oggi più che mai gli agricoltori devono essere imprenditori preparati, capaci di adattarsi ai cambiamenti e di cogliere le opportunità offerte dal mercato e dall’innovazione. Come Coldiretti stiamo investendo molto nella formazione, sia per i giovani che per le aziende già strutturate, perché competenze tecniche, digitali e gestionali sono fondamentali per garantire competitività e sostenibilità nel lungo periodo. Ma altrettanto impegno lo riserviamo all’educazione alimentare dei cittadini-consumatori e a quella delle giovani generazioni nelle scuole.<br>R.C.</p>
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		<title>Agriumbria al gran finale La fiera dell’eccellenza Attese migliaia di persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 21:44:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oltre agli addetti ai lavori, in arrivo famiglie e consumatori che troveranno tutto il mondo dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione]]></description>
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<p><strong>Oltre agli addetti ai lavori, in arrivo famiglie e consumatori che troveranno tutto il mondo dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Giornata conclusiva, quella di oggi, per Agriumbria 2026, a Umbria Fiere, finalmente con il sole dopo le bizze del tempo di venerdì. E così dopo ieri, ci si attende per oggi un gran finale dove sono attese migliaia di persone, per una domenica all’insegna dei prodotti della terra. Oltre agli addetti ai lavori, c’à attesa per l’arrivo di famiglie con bambini e consumatori che troveranno in fiera tutto il mondo dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione, con appuntamenti tecnici, mostre zootecniche, gare di valutazione e 470 stand. Fiera conferma anche in questa edizione la sua doppia vocazione, business e festa popolare. Due anime che rappresentano la forza, sia in termini quantitativi che di qualità della proposta commerciale, di questo grande evento. «Agriumbria rappresenta oggi molto più di una fiera- sottolinea Antonio Forini alla prima edizione di Agriumbria quale presidente di Umbria Fiere -: è uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla zootecnia, alla meccanizzazione agricola e alle filiere agroalimentari, un luogo di confronto fondamentale per tutto il comparto. In un momento segnato da grandi trasformazioni questa manifestazione continua a essere una piattaforma di incontro e sviluppo per imprese, allevatori, istituzioni e operatori. La forza di Agriumbria – aggiunge ancora Forini &#8211; sta anche nella sua natura profondamente popolare, capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma anche famiglie, giovani e cittadini, come dimostrano gli oltre 90.000 visitatori registrati nell’ultima edizione. Una fiera che unisce agricoltura e società, creando valore per l’intero territorio. Nonostante i lavori di ampliamento e modernizzazione del quartiere fieristico – conclude -, abbiamo aumentato il numero degli espositori, mantenuto centrale la componente zootecnica e rafforzato il dialogo con le associazioni di settore, grazie a un grande lavoro di squadra». Questa mattina, fra gli altri appuntamenti, spazio alla zootecnia da latte, con la tavola rotonda organizzata da AIA, A.A.U.M., IZS Umbria e Marche, USL Umbria 1, Unipg-Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali su «Allevamento da latte tra sfide e opportunità: una visione d’insieme». Sempre oggi, alle 11, sarà ricordato Sante Filippetti, persona che ha dedicato molti anni della sua vita ai successi di Agriumbria e che ha messo in campo tutta la sua professionalità per accrescerne l’importanza e il valore. Ieri, su iniziativa della CIA, si è svolto il convegno «Agricoltura e sicurezza alimentare tra geopolitica, politiche europee e innovazione territoriale». Presentato il Consorzio MedEATerranea, promosso da CIA &#8211; Agricoltori dell’Umbria e da Chronica Newconsulting S.r.l.. Presenti anche la Direzione Regionale per l’Umbria e il Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia con uno stand- Assegnato ieri il premio dedicato al giornalista Antonio Ricci, scomparso nel 2016. Il riconoscimento è andato ad Andrea Rosati, presidente federazione scienze animali.<br>Maurizio Baglioni</p>
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		<title>Agriumbria tra tradizione e futuro</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 17:00:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il presidente di Umbriafiere, Forini: “Forte attenzione ai giovani”]]></description>
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<p><strong>L’edizione 2026 conferma il successo di pubblico. Il presidente di Umbriafiere, Forini: “Forte attenzione ai giovani”</strong></p>



<p><strong>Oggi gran finale della manifestazione: stand aperti sino alle 19 con degustazioni, showcooking, mercati e convegni</strong></p>



<p>L’edizione 2026 di Agriumbria si svolge sotto il segno della tradizione e dell’innovazione, confermandosi come uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all’agricoltura, alla zootecnia e alle filiere agroalimentari. La giornata di ieri ha visto il consueto afflusso di visitatori dalle prime ore del mattino presso Umbria Fiere, anticipando una domenica che si preannuncia di grande richiamo per famiglie, consumatori e operatori del settore. La manifestazione conferma la sua duplice vocazione: piattaforma commerciale per gli addetti ai lavori e occasione di festa popolare per il grande pubblico. In questo contesto, la zootecnia da carne italiana e la filiera vacca-vitello si pongono al centro di momenti di confronto su miglioramento genetico, organizzazione di filiera, innovazione tecnologica e sostenibilità, con particolare attenzione al ruolo delle nuove generazioni. Numerose tavole rotonde hanno analizzato le ricadute economiche, sociali e ambientali della produzione di carne nazionale, evidenziando l’importanza di investire nella selezione genetica, nella gestione produttiva e sanitaria, e nella valorizzazione delle razze tradizionali. Oggi spazio anche alla zootecnia da latte, con la tavola rotonda organizzata da Aia, Aaum, Izs Umbria e Marche, Usl Umbria 1 e l’Università degli Studi di Perugia- Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, sul tema “Allevamento da latte tra sfide e opportunità: una visione d’insieme”, presso lo stand Italialleva.Agriumbria conferma inoltre la promozione delle carni 100% italiane, grazie alla collaborazione tra AIA, Umbriafiere ed Enti Selezionatori. L’iniziativa valorizza gli allevamenti legati al Sistema Allevatori e alle razze tradizionali, consolidando la fiera come Polo delle Carni Italiane. L’Ara Umbria e Marche propone al pubblico una vetrina dedicata alla biodiversità allevatoriale (bovina, equina e ovicaprina), sottolineando il ruolo della zootecnia nella tutela del territorio e nella sostenibilità ambientale. Per l’ovinicoltura, Agriumbria ospita i concorsi Asso.Na.Pa., dedicati alla razza sarda, con categorie per pecore primipare e pluripare, arieti giovani e adulti. Nel pomeriggio di oggi il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp sarà protagonista con iniziative di showcooking guidate dallo chef Samuele Bovini, tra cui lo storico T’amo Vitellone Bianco: ma come farlo in maniera corretta?. La mattina sarà dedicata a un secondo showcooking e a momenti di degustazione, sottolineando la centralità della qualità agroalimentare regionale. Parallelamente ai convegni e alle attività dimostrative, le associazioni di categoria arricchiscono l’offerta. Confagricoltura Umbria,<br>presente al Padiglione 7, organizza incontri tematici e momenti di divulgazione con il pubblico. Coldiretti Umbria, nello spazio esterno al Padiglione 7, propone Il Villaggio di Campagna Amica , mercato di vendita diretta con prodotti locali di eccellenza, tra cui formaggi, olio extravergine di oliva, salumi e norcinerie. Anche la Cia Umbria ha preso parte con convegni dedicati all’agricoltura e alla sicurezza alimentare, collegando le prospettive delle politiche europee e regionali con l’innovazione dei sistemi del cibo. Agriumbria 2026 si distingue anche per l’attenzione al capitale umano e alla formazione. Il premio Antonio Ricci, giunto alla settima edizione, ha valorizzato la figura del giornalista e divulgatore nel settore agricolo, con Andrea Rosati premiato nella sezione giornalismo/divulgazione, e Federico Quaglia dell’Università degli Studi di Perugia nella sezione tesi di laurea. Oggi sarà inoltre assegnato il Premio nazionale Sante Filippetti, dedicato a chi promuove progetti di crescita umana, sociale e innovazione nell’agr icoltura. “Agriumbria rappresenta oggi molto più di una fiera -sottolinea il presidente di<br>Umbria Fiere, Antonio Forini &#8211; è una piattaforma di sviluppo per imprese, allevatori, istituzioni e cittadini, capace di unire tradizione e innovazione, agricoltura e società, e creare valore per<br>l’intero territorio umbro. Nonostante i lavori di ampliamento e modernizzazione del quartiere fieristico, abbiamo aumentato il numero degli espositori, mantenuto centrale la componente zootecnica e rafforzato il dialogo con le associazioni di settore. Accanto alla tradizione, introduciamo nuove esperienze e servizi per migliorare l’acco glienza e attrarre un pubblico sempre più ampio, con particolare attenzione ai giovani, alla formazione e al rapporto tra scuola e lavoro”.<br>R.C.</p>
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		<title>Coldiretti, l’agricoltura al centro</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 07:06:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Partecipatissimo il forum intitolato Dove va l’Europa. Ma anche masterclass, workshop e tutta l’area oleotica BASTIA UMBRA Oltre 400 metri quadrati colorati di giallo, stand&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Partecipatissimo il forum intitolato Dove va l’Europa. Ma anche masterclass, workshop e tutta l’area oleotica</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Oltre 400 metri quadrati colorati di giallo, stand 33 del padiglione 7 griffato Coldiretti e Aprol Umbria e il mercato di Campagna Amica esterno con 16 aziende agricole di vendita diretta; 20 tra workshop, de gustazioni, show cooking e masterclass e una web radio no stop per tre giorni: sono alcuni dei numeri dell’organizzazione agricola, per l’edizione numero 57 di Agriumbria, in svolgimento a Bastia Umbra. La partecipazione della Coldiretti regionale ad Agriumbria, si caratterizza per l’intera durata della manifestazione, per la presenza presso il Padiglione 7 &#8211; stand 33 dellaCasa degli agricoltori, con l’Arena di Coldiretti: a tu per tu con le imprese un grande spazio dedicato ad approfondimenti e dimostrazioni, con tutte le informazioni per il settore agricolo e zootecnico, sui servizi alle imprese, sull’innovazione digitale per la transizione ecologica ed energetica con Demetra e il portale del socio e il coinvolgimento degli istituti tecnici dell’Umbria. Ma anche con l’oleoteca di Aprol Umbria, con mini corsi di avvicinamento all’olio e di potatura, con degustazioni e show cooking con i cuochi contadini e le lady chef dell’Unione regionale cuochi, con un’area per l’ospitalità rurale, il turismo e le eccellenze umbre con Campagna Amica e Terranostra e il protagonismo di Coldiretti Giovani Impresa e Donne Coldiretti Umbria per i laboratori didattici.<br>Tra i vari focus da segnalare, quelli su sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro, sui servizi al cittadino e su risorse irrigue e consorzi di bonifica, dal titolo Acqua, Costi e Territorio: scenari ed opportunità, con la partecipazione di Paolo Montioni, presidente Consorzio bonificazione umbra; Massimo Manni, presidente Consorzio di bonifica Tevere-Nera, Simone Viti, presidente Eaut, Louis Montagnoli, dirigente Afor servizio irrigazione bonifica, Bernardo Cirignoni e Adriano Birelli, imprenditori agricoli. Un appuntamento importante per riflettere anche sulla possibilità di un diverso assetto organizzativo del servizio irriguo. Per l’intera rassegna di Agriumbria, di fronte al Padiglione 7, Il Villaggio di Campagna Amica, con la spesa di qualità al mercato di vendita diretta di Campagna Amica con le aziende agricole. Nei caratteristici gazebo gialli della Coldiretti, il meglio del Made in Umbria agroalimentare. Formaggi di mucca e pecora, birra, salumi e norcinerie, marmellate, zafferano e infusi, farine, prodotti da forno, legumi e cereali, marmellate, miele e gelato agricolo: queste alcune delle produzioni che i visitatori possono acquistare. “La presenza di Coldiretti ad Agriumbria si conferma anche quest’anno come uno dei punti di riferimento della manifestazione, non solo per la dimensione espositiva, ma soprattutto per la capacità di creare<br>contenuti, confronto e partecipaz i o n e” sottolinea Mario Rossi direttore Coldiretti Umbria.<br><strong>L’EVENTO</strong><br>Tra gli eventi di spicco di Agriumbria 2026, il convegno organizzato da Coldiretti Umbria Dove va l’Europa: agricoltori a confronto, con l’apertura lavori di Dominga Cotarella presidente nazionale Campagna Amica e presidente Coldiretti Terni, i saluti istituzionali della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, di Antonio Forini, presidente Umbriafiere, di Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra, e gli interventi di Felice Adinolfi, professore di Economia e Politica Agraria Università di Bologna, Piermichele La Sala, professore di Economia, Università degli Studi di Foggia, Simona Meloni, assessora Agricoltura, Turismo e Aree Interne, Regione Umbria e Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria. A moderare i lavori Giovanni Parapini, direttore Rai Umbria. Dal caro energia e dei costi di produzione, legati alla situazione geopolitica mondiale, alle politiche europee nel settore e alla difesa dei fondi della Pac; dalla necessità di cancellare l’attuale norma sull’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale a quella dell’obbligo dell’etichettatura di origine su tutti i prodotti alimentari venduti in Europa, fino alla fondamentale applicazione del principio di reciprocità. Questi alcuni dei temi affrontati. “Noi di Coldiretti &#8211; ha sottolineato Dominga Cotarella -siamo europeisti convinti, ma abbiamo bisogno di un’Europa diversa, che non sia miope e che riconosca agli agricoltori un ruolo centrale e strategico”. “Sosteniamo il cambiamento dell’Europa, che deve tutelare, cittadini, imprese e territori. Oggi<br>paghiamo le conseguenze di politiche europee inadeguate. Non è più sostenibile che gli agricoltori debbano produrre al di sotto dei costi di produzione. A livello regionale, già nella mobilitazione dei giorni scorsi, abbiamo portato avanti delle istanze fondamentali per le imprese agricole” ha affermato Albano Agabiti. “Viviamo in una situazione geopolitica difficile -ha precisato Simona Meloni -che pesa sul settore primario.<br>Noi vogliamo costruire filiere locali forti. Stiamo lavorando anche su quanto ci ha chiesto Coldiretti, in primis sulla semplificazione”.<br>Sa.Nu.</p>



<p><strong>La nocciola, tra chance e sviluppo Una filiera sempre più eccellente</strong></p>



<p><strong>Il convegno ad Agriumbria ha raccontato una realtà in rapida espansione</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA La nocciola dell’Umbria tra opportunità e sviluppo della filiera produttiva al centro del convegno che ha preso il via venerdì a Umbriafiere di Bastia Umbra, nell&#8217;ambito dell&#8217;edizione 2026 di Agriumbria. L&#8217;incontro, promosso da ProAgri, ha offerto l’occasione per conoscere più da vicino una realtà in forte crescita. All’appuntamento hanno partecipato Antonio Boggia (direttore Dipartimento di scienze agraria, alimentari e ambientali dell&#8217;Università degli Studi di Perugia), Luca Crotti e Mara Bodesmo (Servizio fitosanitario Regione Umbria), Domenico Brugnoni e Iacopo Bianconi (Pro Agri).<br>Se in passato l’Umbria non era considerata una regione vocata alla coltivazione del nocciolo, oggi si pone al livello di territori con una tradizione più consolidata, come Piemonte e Lazio. La nocciola rappresenta infatti una delle opportunità più interessanti per lo sviluppo agricolo regionale, grazie a un progetto concreto che unisce tradizione e visione imprenditoriale moderna. Durante il convegno è stato fatto il punto sul percorso avviato. Domenico Brugnoni (Pro Agri), tra i primi a credere nella coltivazione del nocciolo in Umbria, ha sottolineato: “Siamo partiti nel 2018 come una sfida. Oggi abbiamo dati concreti e soprattutto aziende che hanno investito in questa coltura, guardando a un futuro di sostenibilità economica. La filiera si presenta ora ai produttori con basi solide. Vogliamo raccontare quanto fatto, il percorso è destinato a crescere ”. Tra i traguardi raggiunti, è stato ricordato anche il nuovo stabilimento di Città di Castello, inaugurato nel novembre 2025: il primo impianto regionale dedicato al ritiro, allo stoccaggio e alla commercializzazione delle nocciole della filiera Pro AgriFerrero. Un’infrastruttura strategica, situata in località Garavelle, che rappresenta un passo decisivo per la corilicoltura umbra e per la costruzione di una filiera locale solida, trasparente e sostenibile. A illustrare il quadro aggiornato è stato infine Iacopo Bianconi (Pro Agri): la coltura del nocciolo rappresenta attualmente il 2,6% della produzione lorda vendibile regionale, con circa 600 ettari impiantati in oltre 70 aziende agricole. L’impegno di Ferrero prevede l’acquisto del 75% della produzione (l’accordo vale sino al 2037). La nocciola umbra è infine il marchio registrato per la trasformazione delle nocciole fuori contratto, destinate alla commercializzazione sul mercato attraverso prodotti come la crema Nocciolà.<br>Sa.Nu</p>
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		<title>Agriumbria, edizione dei record</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 11:45:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inaugurata a Umbriafiere di Bastia Umbra la manifestazione annunciata come la più partecipata di sempre]]></description>
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<p><strong>Inaugurata a Umbriafiere di Bastia Umbra la manifestazione annunciata come la più partecipata di sempre</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Inaugurata ieri la 57esima edizione di Agriumbria. Per la prima volta il taglio del nastro della manifestazione (Umbriafiere di Bastia Umbra, aperta fino a domani) si è svolto<br>nella zona dei ring dedicati alle mostre e alle valutazioni zootecniche. Una decisione simbolica e concreta, che rimanda alla storia di Agriumbria e al suo essere riferimento nazionale per il settore dell&#8217;allevamento. Questa del 2026 è stata presentata come l’edizione più partecipata di sempre. Le istituzioni nazionali, quelle locali e quelle regionali, le associazioni di categoria (Cia, Coldiretti e Confagricoltura), i costruttori e i rivenditori di macchine agricole (Federunacoma e Federacma) il sistema allevatoriale italiano (Aia), le tante imprese, enti di commercio, di ricerca e universitari. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti Erigo Pecci, sindaco del Comune di Bastia Umbra; Stefania Proietti, presidente Regione Umbria; Simona Meloni, assessore Agricoltura Regione Umbria, Emanuele Prisco, sottosegretario al ministero degli Interni; Roberto Nocentini, Associazione italiana allevatori e Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere spa. Presente anche Giancarlo Righini, assessore Agricoltura Regione Lazio. “La Regione &#8211; ha dichiarato Stefania Proietti &#8211; è tra i protagonisti di Agriumbria. Siamo presenti con uno spazio informativo e di supporto alle imprese per coadiuvare, attraverso strumenti e azioni, il percorso di crescita di un comparto strategico e identitario dell&#8217;Umbria”. “Questa è la mia prima Agriumbria &#8211; ha evienziato Antonio Forini &#8211; in questo ruolo. Qui oggi e per i prossimi giorni si celebra il presente e il futuro dell&#8217;agricoltura italiana e umbra. Siamo qui, nell&#8217;area zootecnica, per rendere omaggio alla storia di questa fiera, che nasce proprio intorno alla zootecnia, ma che oggi è diventata molto di più. Agriumbria è un evento capace di coinvolgere imprese, associazioni, consorzi, lavoratori, istituzioni, mondo scientifico e società civile, fino alle famiglie: è davvero la fiera di tutti”. Per Simona Meloni “la giunta regionale è fortemente impegnata nel sostenere il comparto agricolo, attraverso investimenti mirati, sviluppo delle competenze e strumenti per rafforzare sia la promozione interna sia l’export ”.Emanuele Prisco ha messo in evidenza il fatto che “il governo guarda con grande attenzione a un settore strategico come quello agricolo, che deve essere sempre più riconosciuto non con un’immagine bucolica e statica, ma come un patrimonio dinamico di identità, innovazione e sviluppo. Agriumbria è una manifestazione sempre più centrale nel panorama nazionale: per questo è fondamentale difendere e valorizzare il comparto su tutti i tavoli, a partire da quello europeo”. Secondo il sindaco Erigo Pecci “Agriumbria rappresenta un’eccellenza per tutto il territorio e conferma quanto l’Umbria meriti uno spazio fieristico nuovo, moderno e contemporaneo. Siamo in un momento cruciale, non solo economico ma anche sociale, in cui la Regione può e deve giocare un ruolo da protagonista, sostenendo lo sviluppo agricolo come leva di crescita sostenibile, economica e sociale”.</p>
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		<title>Agriumbria cresce: obiettivo 90 mila visitatori</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:22:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla cerimonia di inaugurazione, oggi  interverrà Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.]]></description>
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<p><strong>La manifestazione si conferma motore di sviluppo per l’Umbria. Quest’anno il Comune di Bastia Umbra porta per la prima volta i suoi gemellaggi in fiera, valorizzando dialogo e scambi culturali</strong></p>



<p>di Antonio Severi<br>BASTIA UMBRA Il settore fieristico rappresenta oggi una delle infrastrutture economiche più importanti per lo sviluppo dei territori. In Italia il sistema fieristico è tra i più rilevanti al mondo generando un fatturato diretto superiore ai 4 miliardi di euro e un indotto economico stimato in oltre 40 miliardi di euro. In questo scenario ogni manifestazione fieristica non è soltanto un evento espositivo, ma un vero motore di sviluppo economico, capace di attivare filiere produttive, turismo e servizi. “A l l’interno di questo sistema, Agriumbria rappresenta una delle manifestazioni di riferimento per il comparto agricolo e zootecnico italiano e uno degli appuntamenti più importanti del Centro Italia dedicati all’agroalimentare -spiega l’amministrazione comunale di Bastia Umbra, guidata dal sindaco Erigo Pecci -. Basti pensare che l’indotto stimato generato dalla fiera è di circa 25 milioni di euro, con ulteriori ricadute su turismo, ristorazione e commercio locale e la crescita registrata negli ultimi anni ne dimostra la forza e la centralità. Basti pensare che se nel 2011 Agriumbria registrava circa 60.000 visitatori, nelle edizioni più recenti si è stabilmente attestata tra 85.000 e 90.000 presenze, numeri che testimoniano l’interesse crescente di operatori, imprese e pubblico”. Per Bastia Umbra e per l’intera regione Umbria, prosegue la nota “Agriumbria rappresenta quindi molto più di una manifestazione fieristica: è una grande occasione di visibilità per il territorio e un punto di incontro tra imprese, ricerca, istituzioni e giovani che scelgono di investire nel settore primario. È anche per questo che, come amministrazione, continuiamo a credere con convinzione nel ruolo strategico di Umbria Fiere e nello sviluppo di questa manifestazione, che negli anni è diventata uno dei simboli dell’agricoltura italiana e della qualità delle nostre filiere produttive”.<br>Quest ’anno, inoltre, l’Amministrazione comunale ha deciso di promuovere una novità significativa all’interno della fiera: “Per la prima volta sarà presente uno stand istituzionale dedicato ai gemellaggi della città di Bastia Umbra, nel quale saranno rappresentati tutti i Comuni gemellati con la nostra città, insieme al Comune di Argirocastro, con cui Bastia Umbra ha recentemente sottoscritto un Patto di Amicizia. Lo spazio sarà un’occasione per presentare ai visitatori della fiera le realtà dei territori gemellati, raccontare le attività di cooperazione e scambio che negli anni hanno unito le nostre comunità e promuovere i valori di amicizia, collaborazione e dialogo tra i popoli che sono alla base dei rapporti tra le nostre città”.</p>



<p><strong>“Struttura strategica per il Centro Italia”</strong></p>



<p><strong>Il presidente Forini</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA “Presentare Agriumbria significa parlare di agricoltura italiana, territorio e futuro. Alla 57esima edizione, la fiera di Bastia Umbra non è solo un evento espositivo: è un luogo di incontro tra imprese agricole, allevatori, innovazione, istituzioni e mondo della ricerca”. Così Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere spa. “In un’agricoltura in trasformazione tra cambiamenti climatici, sostenibilità, nuove tecnologie e sicurezza alimentare, Agriumbria diventa piattaforma di confronto e sviluppo economico, valorizzando la filiera agroalimentare italiana. Il nostro impegno con Coldiretti, Confagricoltura e Cia rafforza il ruolo della fiera come casa comune dell’agricoltura italiana. Umbriafiere, infrastruttura strategica per il territorio, deve attrarre eventi, investimenti e opportunità, migliorando spazi, efficienza e qualità. Agriumbria non è solo economia: porta decine di migliaia di visitatori, visibilità al territorio e una visione positiva dell’agricoltura, pilastro della nostra economia e cultura. Investire in questa manifestazione &#8211; chiude Forini -significa investire nella qualità del cibo, nella tutela dell’ambiente e nelle opportunità per le nuove generazioni. Agriumbria dimostra che dall’Umbria può nascere un evento capace di parlare a tutto il Paese, celebrando la forza dell’agricoltura italiana e il valore delle sue comunità”.<br>L.G.</p>



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<p><strong>La 57esima edizione in numeri</strong></p>



<p><strong>Agricoltura, zootecnia e alimentazione. La fiera momento unico di confronto e scambio tra i settori produttivi</strong></p>



<p>di Laura Gasparrini<br>BASTIA UMBRA I numeri e le novità dell&#8217;edizione numero 57 di Agriumbria, che si svolgerà a Bastia Umbra da oggi a domenica, parlano da soli. E i numeri raccontano di una manifestazione in salute, punto di riferimento nazionale per la zootecnia e hub per il Centro Sud Italia per la meccanizzazione e per i diversi comparti agricoli. Anche in questa edizione Agriumbria registra un numero di oltre 450 espositori diretti.<br><strong>MINISTRO LOLLOBRIGIDA</strong><br>Alla cerimonia di inaugurazione, oggi alle 10 (apertura cancelli al pubblico alle 9), interverrà Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.<br><strong>ZOOTECNIA</strong><br>La principale attrattiva resta sempre il programma zootecnico: ad Agriumbria è ogni anno grande l’attesa per le mostre e per gli incontri tecnici. Il sistema allevatori, in Umbria, partecipa in forze, con l’Associazione italiana allevatori (Aia), l’Associazione allevatori Umbria e Marche (Aaum), la Federazione delle Associazioni nazionali di razza e specie (FedAna) con gli enti selezionatori ad essa aderenti. In prima linea le associazioni che si occupano del comparto bovino da carne: innanzitutto l’Anabic, che organizza le mostre nazionali e regionali. Non meno importanti, vista l’espansione di alcune razze rappresentate anche nel territorio del centro Italia, i concorsi di mostra nazionale dell’Anacli. Nel 2026 saranno presenti più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte.<br><strong>I MACCHINARI</strong><br>Confermato il salone specializzato e l&#8217;area demo dedicati alla forestazione. Tra le novità si segnala uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine. Una scelta derivante dalla considerazione che nell’attuale panorama fieristico nazionale il settore forestale soffre spesso di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del legno” trovano infatti una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla meccanica agricola o al settore del garden. Ad Agriumbria sarà presente dunque un&#8217;area dinamica dove le aziende espositrici saranno messe nelle condizioni di mostrare al meglio le proprie macchine attraverso delle dimostrazioni di filiera che illustrano le varie fasi di lavoro. La finalità di questa area, oltre che commerciale, è anche di mostrare al pubblico le opportunità legate all’adozione di nuove attrezzature sempre più efficienti, sicure per l’operatore e a basso impatto ambientale per una valorizzazione sostenibile del nostro patrimonio forestale.<br><strong>CONVEGNI</strong><br>Nel 2026 si conferma forte il contributo portato dalla dimensione convegnistica con una ventina di appuntamenti promossi da istituzioni, in primis la Regione Umbria e il Dipartimento di Agraria dell’Università di Perugia, organizzazioni di categoria e aziende espositrici.<br><strong>OSPITE GIORGIONE</strong><br>Domani Giorgio Barchiesi, conosciuto dal grande pubblico come Giorgione, dialogherà sul tema “Perché l’origine fa la differenza: carne, latte e uova nel successo della Cucina Italiana”, introducendo uno dei suoi celebri show-cooking. L’incontro è promosso da Mignini&amp;Petrini che vuole proporre un approccio innovativo che riconosce l’interdipendenza tra benessere animale, salute umana e tutela dell’ambiente.</p>
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		<title>“Agriumbria“, è tutto pronto Domani l’atteso taglio del nastro</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 08:11:05 +0000</pubDate>
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<p><strong>Bastia Umbra, l’evento si snoda su 85mila metri quadri e vede la partecipazione di 457 espositori</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Vigilia di Agriumbria, in programma da domani &#8211; all’inaugurazione interverrà Francesco Lollobrigida, il Ministro dell’Agricoltura &#8211; a domenica 29, a Umbria Fiere, il salone dell’alimentazione, dell’agricoltura e della zootecnia: attesi migliaia di visitatori da tutta Italia &#8211; lo scorso anno furono quasi 90mila -, con l’Umbria che si prepara ad accogliere il meglio del made in Italy. «Presentare Agriumbria significa parlare di una fiera, ma soprattutto significa parlare di agricoltura italiana, di territorio e di futuro»: con queste parole Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa, introduce la sua ‘prima’ Agriumbria da quando è alla guida del soggetto organizzatore». «Agriumbria è arrivata alla sua cinquasettesima edizione, e questo numero racconta molto più di una semplice continuità – aggiunge il presidente Forini –: racconta una storia fatta di imprese agricole, allevatori, innovazione e comunità che negli anni hanno costruito qui, a Bastia Umbra, uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla zootecnia e alla filiera agroalimentare. Oggi Agriumbria non è soltanto una manifestazione fieristica – aggiunge –. È un luogo dove si incontrano economia reale, politica agricola e innovazione». Ad Agriumbria, su 85mila mq, saranno presenti 457 espositori diretti accettati su oltre 600 richieste pervenute: oltre 600; si potranno ammirare più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte. Oggi, alle 17, è in programma “Anteprima Agriumbria“, organizzato dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Umbria con Umbria Fiere, Afor, 3A-Pta e Umbraflor nella cui sede di Spello si svolgerà.<br><em>Maurizio Baglioni</em></p>



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