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	<title>anci &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Raccolta differenziata RAE: Il seminario</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2016 08:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo Corriere Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[ANSIDERI]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno rae]]></category>
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		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accordo per gestire i rifiuti elettrici ed elettronici la convenienza è per tutti. Nuove risorse. Previsti premi di efficienza e incrementali per le tonnellate raccolte&#8230;.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.bastia.it/?attachment_id=80540" rel="attachment wp-att-80540"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-80540" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2016/04/fratelliniansiderirae-e1460308981317.jpg" alt="fratelliniansiderirae" width="400" height="225" srcset="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2016/04/fratelliniansiderirae-e1460308981317.jpg 400w, https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2016/04/fratelliniansiderirae-e1460308981317-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Accordo per gestire i rifiuti elettrici ed elettronici</strong></p>
<p><strong>la convenienza è per tutti. Nuove risorse. Previsti premi di efficienza e incrementali per le tonnellate raccolte.</strong><br />
<strong>Tesori nella pattumiera: Ferro, alluminio, plastica, ma anche oro, argento e rame.</strong><br />
<strong>Produzione pro-capite Ogni italiano produce ogni anno, 14,7 kg di Raee e solo il 3o% viene raccolto e avviato al recupero.</strong><br />
<strong>L&#8217;esperienza di 5 comuni umbri Sono stati installati 80 contenitori in punti strategici cittadini: scuole ed esercizi commerciali</strong></p>
<p><strong>Perugia</strong><br />
Il &#8220;nuovo accordo di programma per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche chiamati Raee&#8221; è stato al centro di un seminario presso la sede di Anci (Associazione nazionale comuni italiani) a Perugia. Il nuovo accordo di programma è stato sottoscritto tra Anci, rappresentato dal <strong>vicepresidente e sindaco di Bastia Umbra, Stefano Ansideri</strong>, il Centro di coordinamento Raee, i produttori di Aee e le associazioni delle aziende di raccolta dei rifiuti. L&#8217;accordo, sostituisce quello in vigore dal 2011 e declina le caratteristiche di istituzionalità, gratuità e universalità del servizio di ritiro, indicando regole operative ambientali della fase di trattamento. Sono previsti &#8220;Premi di efficienza&#8221; per favorire scelte operative dei Centri di raccolta e assicurare proprio l&#8217;elevata efficienza del sistema di gestione dei Raee. A ciò si aggiunge un premio incrementale per le tonnellate raccolte in più ed un ulteriore importo inserito in un fondo finalizzato all&#8217; infrastrutturazione, allo sviluppo e all&#8217;adeguamento dei Centri di raccolta, fondo finanziato dai sistemi collettivi. Previsti bandi annuali per selezionare i progetti meritevoli di finanziamento.</p>
<p>Completano il quadro risorse che prevedono strumenti per sostenere l&#8217;implementazione del sistema Raee il &#8220;Fondo monitoraggio di sistema&#8221;, il &#8220;Fondo comunicazione sui Raee e servizi ai Comuni&#8221; e il &#8220;Fondo avviamento di sistema&#8221;. Uno sforzo congiunto dei Comuni-aziende, dei sistemi collettivi e dei produttori dedicato a promuovere la realizzazione di nuovi Centri di raccolta peri Raee, nonché per l&#8217;adeguamento in linea di continuità con il precedente accordo &#8211; dei Centri oggi presenti sul territorio.</p>
<blockquote><p>Ansideri ha sottolineato come per l&#8217;Italia è una grande opportunità in quanto povera di materie prime, la raccolta dei Raee consente di recuperarle e di raggiungere più agevolmente gli obiettivi di raccolta e riciclo stabiliti, oltre ad evitare il ricorso alle discariche. Gettare i Raee in un cassonetto della raccolta indifferenziata, infatti, non è solo uno spreco perché si rinuncia al recupero di materie prime importanti (ferro, alluminio, rame, plastica) e metalli preziosi (oro, argento, rame) che sono riutilizzabili nei cicli produttivi, ma anche un costo per la collettività e un gesto dannoso per l&#8217;ecosistema.</p></blockquote>
<p>L&#8217;accordo di programma conferma l&#8217;efficacia del sistema Raee a livello nazionale, consolidatosi negli ultimi anni, con il merito di precisare ruoli e responsabilità di tutte le parti coinvolte e di introdurre elementi migliorativi. In particolare, i produttori mettono a disposizione significative risorse volte a migliorare l&#8217;efficienza del sistema, a potenziare le infrastrutture, a garantire la qualità del trattamento ed a favorire la comunicazione e sensibilizzazione degli operatorie dei consumatori sull&#8217;argomento. Tutti elementi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi ambientali alla base della nuova direttiva ed in particolare per il raggiungimento degli standard di raccolta, la vera sfida nei prossimi anni per l&#8217;intera filiera: prevenzione, raccolta e trattamento.<br />
Ogni italiano produce ogni anno, in media, 14,7 kg di Raee; di questi solo poco più di 4 kg pro-capite, circa il 30% dell&#8217; immesso sul mercato, viene correttamente raccolto e avviato al recupero. Dal 2016 si dovrà raccogliere il 45% dell&#8217;immesso sul mercato, per poi passare al 65% nel 2019: un risultato importante da raggiungere attraverso l&#8217;opera di educazione ambientale.</p>
<p>Nel merito, per quanto riguarda le buone pratiche educative a livello locale, <strong>Francesco Fratellini</strong>, vice-sindaco e assessore all&#8217;Ambiente del Comune di Bastia ha ricordato <strong>come Bastia punti molto sui giovani</strong>, in particolare sugli studenti, per compiere importanti passi avanti nella raccolta differenziata grazie al messaggio positivo che attraverso i ragazzi giunge all&#8217;interno delle famiglie.<br />
La raccolta di micro Raee, gestita dall&#8217;operatore Gest in Umbria, come ha illustrato il dirigente, Massimo Pera, è partita in cinque comuni, ovvero, a Perugia, Bastia Umbra, Bettona, Todi e Torgiano. Sono stati installati no contenitori in punti strategici cittadini, quali scuole ed esercizi commerciali, precisamente: 80 a Perugia, 10 Bastia Umbra, 5 Bettona, 10 Todi, 5 Torgiano; sono 95.000 famiglie il target destinatario del servizio. Il sistema Raee rappresenta un punto di arrivo per favorire la raccolta di queste apparecchiature altrimenti destinate ad un percorso non virtuoso, senza più alcuna possibilità di riciclo. Con la raccolta dei Raee si garantisce la sostenibilità ambientale, in quanto trattasi di grandi quantitativi di materiali, anche pericolosi, da intercettare e trasformare in risorsa.<br />
Nel corso del seminario Federica Orio, Ancitel Energia ambiente, ha illustrato il D.lgs. 49/2014 e lo sviluppo della raccolta in termini di opportunità per potenziare le infrastrutture ed il ruolo della distribuzione e Vincenzo Chiera, Centro di coordinamento Raee, ha confermato le opportunità dell&#8217;accordo ed ha esposto l&#8217;andamento della raccolta sul territorio.</p>
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		<title>Imu, ripartizione «virtuosa»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 07:57:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[anci]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IMU]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Ansideri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LA PROPOSTA AL GOVERNO PREMIARE LA SERIETA’ Si chiede di distribuire i fondi in modo da favorire i Comuni che non hanno fatto aumenti BASTIA&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA PROPOSTA AL GOVERNO</strong><br />
<strong>PREMIARE LA SERIETA’</strong><br />
<strong>Si chiede di distribuire i fondi in modo da favorire i Comuni che non hanno fatto aumenti</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA —L’AMMINISTRAZIONE municipale di Bastia ha aderito alla proposta dei sindaci virtuosi al Governo nazionale in materia di Imu per ottenere contributi perequativi per aver mantenuto invariata l’aliquota dell’imposta sulla prima casa. La proposta sottoscritta dai comuni interessati è stata inviata all’Anci per essere sostenuta e presentata nei tavoli tecnici con il Governo.<br />
<strong>SI CHIEDE</strong> all’esecutivo nazionale di dirottare nel Fondo di Solidarietà Nazionale e ripartire con equità tra tutti i Comuni virtuosi, in proporzione al numero di abitanti, le risorse messe a disposizione dal bilancio statale per garantire il minor gettito Imu 2013 dei Comuni che non hanno aumentato l’aliquota sulla prima casa. In alternativa, i Comuni chiedono che tali risorse siano utilizzate per la riduzione del cuneo fiscale per diminuire il costo del lavoro. «La proposta – sottolinea il Sindaco Stefano Ansideri – vuole evidenziare la serietà dei Comuni che hanno programmato gli interventi, con risorse a propria disposizione, cercando di non gravare sui redditi dei cittadini».</p>
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		<title>Proposta dei Sindaci virtuosi al Governo in materia di IMU</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Dec 2013 11:20:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bastia umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Ansideri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata sottoscritta in questi giorni la proposta dei Sindaci virtuosi al Governo nazionale in materia di IMU ed inviata all&#8217;ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani)&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><a href="http://www.bastia.it/?attachment_id=47209" rel="attachment wp-att-47209"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-47209" alt="stemma comunale" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/06/Logo-comunale-ufficiale.jpg" width="100" height="133" /></a>È stata sottoscritta in questi giorni la proposta dei Sindaci virtuosi al Governo nazionale in materia di IMU ed inviata all&#8217;ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per essere sostenuta e presentata nei tavoli tecnici istituzionali con il Governo stesso. Tra questi, ha aderito anche il Sindaco di Bastia Umbra Stefano Ansideri.La proposta chiede al Governo di dirottare nel Fondo di Solidarietà Nazionale e ripartire con equità tra tutti i Comuni virtuosi, in proporzione al numero di abitanti, le risorse messe a disposizione dal bilancio statale per garantire il minor gettito IMU 2013 dei Comuni che non avevano aumentato l&#8217;aliquota sulla prima casa. In alternativa, i Comuni virtuosi chiedono che tali risorse vengano utilizzate per la riduzione del cuneo fiscale per diminuire il costo del lavoro, dimostrando che con responsabilità la Pubblica Amministrazione preferisce l&#8217;equità a favore dell&#8217;occupazione rispetto all&#8217;ingiusto trattamento ad alcuni di loro riservato.</span></p>
<p>“Questa proposta – sottolinea il Sindaco Stefano Ansideri – vuole evidenziare la serietà dei Comuni che hanno saputo programmare oculatamente gli interventi e le azioni sulla città, attraverso le risorse a propria disposizione, cercando di non gravare sui redditi dei cittadini. È evidente che, se il provvedimento venisse confermato, a bilanci di previsione 2013 ormai chiusi, nonostante le ripetute proroghe sino al 30 novembre 2013 (il Comune di Bastia Umbra lo ha approvato il 15 gennaio 2013, fra i primi e pochi Comuni italiani), si andrebbero a premiare quegli Amministratori che bene non hanno amministrato e, soprattutto, che non hanno evitato di far pagare ai propri cittadini il prezzo di tale inefficienza. La nostra è stata una scelta difficile, ma siamo andati, coerentemente con la nostra linea di indirizzo, a sacrificare la realizzazione di alcune opere, pur di non appesantire una situazione economica familiare come quella che stanno vivendo gran parte dei nostri cittadini”.Nei giorni scorsi, infatti, il Governo ha approvato il decreto legge n. 133/2013 con il quale è stata soppressa la seconda rata dell&#8217;Imposta Municipale Propria (IMU) 2013 per vari tipi di immobili, in primis le abitazioni principali. Con il provvedimento in questione è stato, tra l&#8217;altro, stabilito che entro il 20 dicembre 2013, lo Stato ristorerà il minor gettito IMU che sarebbe stato riscosso dai Comuni con metà dell&#8217;ammontare determinato, applicando l&#8217;aliquota e la detrazione di base prevista dalle norme statali. Lo stesso provvedimento prevede, inoltre, che l&#8217;eventuale aumento rispetto all&#8217;aliquota base deliberata o confermata dal comune per l&#8217;anno 2013, sarà versato dai cittadini in misura pari al 40% entro il 16 gennaio 2014 e rimborsato dallo Stato al comune per il restante 60%. “Ciò crea una evidente sperequazione tra Comuni – evidenziano i Sindaci Virtuosi &#8211; infatti, il Governo andrebbe in questo modo a riconoscere ai Comuni che hanno mantenuto l&#8217;aliquota base sulla prima casa allo 0,4% il mancato gettito con tale aliquota, mentre ai Comuni che hanno aumentato l&#8217;aliquota base, anche sino al massimo consentito dello 0,6%, lo Stato andrebbe a versare una quota proporzionalmente ben più alta. Alla luce di ciò, è partita una vera e propria mobilitazione di quei Sindaci che, non avendo aumentato l&#8217;aliquota IMU sulla prima abitazione o avendolo fatto in modo modesto nel 2012 per non gravare pesantemente sulle tasche dei cittadini, si vedono ora, a bilanci già chiusi, penalizzati rispetto a chi ha alzato l&#8217;IMU in maniera sostanziosa, una volta che si è saputo che il governo avrebbe ripianato l&#8217;intero gettito mancante. Il problema si mostra in tutta la sua gravità dopo il 28 agosto 2013, data in cui il Consiglio dei Ministri n. 22 ha comunicato l&#8217;approvazione di un decreto legge che interveniva anche in materia di Imposta Municipale Unica stabilendo che “la tassa municipale sugli immobili relativamente alla prima casa, ai terreni agricoli e ai fabbricati rurali non verrà pagata nel 2013”. In particolare dal mese di settembre molti comuni, che non avevano ancora approvato i bilanci, hanno deciso di alzare l&#8217;aliquota IMU sulla prima casa oltre l&#8217;aliquota base, rassicurati dal fatto che il governo sarebbe intervenuto compensando per intero il gettito IMU, indipendentemente dall&#8217;aliquota applicata. È del tutto evidente che quanto sta accadendo lede in maniera sostanziale il principio di eguaglianza tra tutti i cittadini e tutti gli amministratori in quanto ci sono stati comuni che hanno approvato i loro bilanci quando la normativa prevedeva che l&#8217;IMU venisse pagata dai cittadini e altri comuni che invece hanno approvato i loro bilanci successivamente, quando il governo aveva deciso di accollarsi direttamente il gettito IMU della prima casa”.</p>
<p>Ufficio stampa del Sindaco</p>
<p>Bastia Umbra, 31 dicembre 2013</p>
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