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	<title>ANSIDERI &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>È tempo di Agriumbria Torna il grande evento con oltre 420 espositori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2023 07:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
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					<description><![CDATA[Conto alla rovescia per Agriumbria, la cinquantaquattresima edizione della mostra nazionale dell’agricoltura]]></description>
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<p><strong>La 45esima edizione si svolgerà dal 31 marzo al 2 aprile a Umbriafiere Tesei: «Una delle manifestazioni più importanti del panorama nazionale»</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Conto alla rovescia per Agriumbria, la cinquantaquattresima edizione della mostra nazionale dell’agricoltura, dell’alimentazione e della zootecnia Umbriafiere: si svolgerà dal 31 marzo al 2 aprile a Umbriafiere che si conferma il centro del mercato dei bovini da carne in Italia. Al taglio del nastro di venerdì 31 marzo parteciperanno i Ministri, Marina Elvira Calderone (Lavoro e delle Politiche Sociali) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste). Presenza annunciata da Donatella Tesei, presidente Regione Umbria: «Un segnale di attenzione e di collaborazione istituzionale ai più alti livelli per una delle fiere più importanti del panorama nazionale», ha detto la presidente Tesei. «Come assessorato saremo presenti per supportare le imprese del settore primario con focus specifici su crescita, finanziamenti e multifunzione in agricoltura – ha aggiunto Roberto Morroni, assessore alle Politiche agricole della Regione Umbria -. Inoltre, come Regione stiamo lavorando su due temi strategici: la tutela e lo sviluppo delle filiere e la gestione intelligente della risorsa idrica sul medio e lungo periodo». Il sindaco Paola Lungarotti ha evidenziato l’attenzione dell’amministrazione municipale ai progetti di ammodernamento di Umbriafiere e ha ringrazio la presidente per l’attenzione che pone a questa infrastruttura sottolineando come durante i due giorni sono previste navette gratuite dal centro di Bastia Umbra per Umbriafiere. Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere, ha fornito i ‘numeri’ della fiera. «L’ edizione 2023 si preannuncia molto ricca, con oltre 420 espositori in rappresentanza di oltre 2.000 aziende e industrie presenti o rappresentate dalla rete commerciale, offrirà una panoramica generale e organica dell’innovazione tecnologica raggiunta nei differenti settori merceologici – ha detto Ansideri -. La manifestazione si conferma come uno dei momenti centrali per l’imprenditoria e l’industria agricola e agrozootecnica nazionale, un evento capace di attirare addetti ai lavori e pubblico davvero da tutta Italia. Saranno oltre 3000 gli animali in mostra, più di 120 le richieste di partecipazione di imprese ed espositori che purtroppo non siamo riusciti ad accogliere. Ben 60 gli Istituti agrari provenienti da tutto il Paese, oltre 20 i pullman già accreditati da ogni parte di Italia, più quelli che arriveranno senza accredito».</p>
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		<title>Risparmio dell’acqua e tecnologia Convegno al Centro Umbriafiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2023 08:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Bastia Umbra, Università e mondo dell’agricoltura a confronto]]></description>
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<p><strong>Bastia Umbra, Università e mondo dell’agricoltura a confronto</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="430" height="608" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2023/03/giornataacquabastiarid.jpg" alt="" class="wp-image-122866" srcset="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2023/03/giornataacquabastiarid.jpg 430w, https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2023/03/giornataacquabastiarid-212x300.jpg 212w" sizes="(max-width: 430px) 100vw, 430px" /></figure>
</div>


<p>BASTIA UMBRA&nbsp;Al Centro Congressi di Umbriafiere, mercoledì 22, si terrà il convegno dal titolo «Gestione sostenibile della risorsa idrica, momento di studio e approfondimento tecnico sulla tutela e l’utilizzo intelligente dell’acqua in agricoltura». Una giornata fortemente voluta da Agriumbria e realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia (Dsa3). Il seminario vuole fare il punto sul contributo innovativo della tecnologia applicata al risparmio dell’acqua. «<em>Abbiamo voluto mettere a fuoco uno dei temi fondamentali per le sfide del futuro in agricoltura</em> – spiega il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri –, <em>è del resto una delle caratteristiche di Agriumbria, quella cioè di creare momenti di confronto tra mondo degli imprenditori e mondo della scienza e della ricerca</em>». Durante il seminario sarà presentato il rapporto dell’Università di Perugia realizzato per Agriumbria. Siccità e cambiamenti climatici hanno messo in evidenza, specie negli ultimi mesi, la drammaticità strutturale della mancanza di acqua in agricoltura. In Italia si stimano perdite pari al 10% della produzione agroalimentare, per un valore superiore ai 5 miliardi.</p>
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		<title>«Umbriafiere, la sfida è crescere ancora»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2022 10:17:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Più servizi e nuove forme di comunicazione, vogliamo accogliere altri eventi e diventare hub per la produzione» L&#8217;INTERVISTA Stefano Ansideri, è da fine maggio presidente&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>«Più servizi e nuove forme di comunicazione, vogliamo accogliere altri eventi e diventare hub per la produzione»</strong></p>



<p><strong>L&#8217;INTERVISTA</strong></p>



<p>Stefano Ansideri, è da fine maggio presidente del centro fieristico regionale.</p>



<p><strong>Presidente Ansideri, ad Umbriafiere si organizza Agriumbria una tra le più grandi manifestazioni del settore agrario in Italia, che progetti ha?</strong></p>



<p>«Da quando sono arrivati ​​ho immediatamente pensato che non fosse giusto relegare Agriumbria a sole tre giornate, quindi è mio intendimento trovare condizioni per completare l&#8217;offerta ai visitatori e per aiutare al meglio i diversi attori che appartengono nel settore».</p>



<p><strong>La manifestazione è conosciuta e apprezzata?</strong></p>



<p>«È nota e considerata, tutto riscontrato durante i miei viaggi organizzativi, tutti riconoscono che è molto vicina alla Fiera di Verona, con il vantaggio che la nostra è annuale, quella biennale».</p>



<p>Per quanto riguarda la struttura ha in mente miglioramenti?&nbsp;«Abbiamo difficoltà con gli spazi che, per le richieste di partecipazione che ogni anno avanza, sono sempre insufficienti, inoltre ora ci è stato tolto un pezzo di terreno molto importante dai proprietari che intendono procedere ad investimento significativo.&nbsp;Cercheremo di riservare la stessa superficie, limitrofa a quella perduta, e stiamo facendo degli studi perché anche il metraggio sia consono alle richieste che riceviamo».</p>



<p><strong>Ma a Umbriafiere guardate anche oltre?</strong></p>



<p>«Ci ​​stiamo attivando per ospitare molti eventi, e guardiamo con molta attenzione ed interesse a implementare l&#8217;attività convegnistica».</p>



<p><strong>Quindi una attività a tutto tondo?</strong></p>



<p>«Vorremmo essere un centro fieristico dal taglio contemporaneo, con nuovi servizi e funzioni come show room temporanei, formazione, sviluppo di servizi, hub per il sistema produttivo del centro Italia».</p>



<p><strong>Una nuova era?</strong></p>



<p>«Abbiamo ereditato un centro fiere in salute da un punto di vista gestionale e finanziario ora siamo al lavoro per disegnare la riprogettazione dell&#8217;area fieristica, la sua riqualificazione e rinnovata funzionalità e guardando a quello che succede in Italia e in Europa dobbiamo immaginare un nuovo modello che metta al centro l&#8217;esperienza e sviluppi i servizi informativi e formativi che, ovviamente coinvolgeranno tutti in un&#8217;ottica di sviluppo e cooperazione tra organizzatori, allestitori e imprese di servizi».</p>



<p><strong>Come vede il futuro prossimo?</strong></p>



<p>«Lo vedo fatto di fiere più intense e ricche di servizi e in cui le nuove forme di comunicazione e l&#8217;utilizzo del web siano elementi che si integrino tra loro a fronte di una maggiore frequenza e vicinanza dei mercati che attireranno nuove fiere e nuovi protagonisti».</p>



<p><strong>Presidente, per l&#8217;immediato?</strong></p>



<p>«Oggi siamo già in pieno lavoro per l&#8217;edizione numero 54 di Agriumbria, che si svolgerà dal 31 marzo al 2 aprile 2023, ed intanto abbiamo avviato un percorso di confronto operativo con istituzioni e operatori per presentare un programma di interventi e iniziative che vadano nell&#8217;ottica dell&#8217;aggiornamento funzionale di Umbriafiere.Presentazione ufficiale di Agriumbria il 10 novembre, ed abbiamo scelto quale occasione l&#8217;Eima, l&#8217;esposizione internazionale di macchine agricole di Bologna».</p>



<p>Luigi Foglietti</p>
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		<title>E’ ufficiale: Stefano Ansideri si candida alle Regionali per l’Umbria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 16:47:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Elezioni regionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In vista delle prossime consultazioni elettorali per il rinnovo dell’Amministrazione della Regione Umbria, con lo scopo di dare riscontro alle voci che in questi giorni&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In vista delle prossime
consultazioni elettorali per il rinnovo dell’Amministrazione della Regione Umbria,
con lo scopo di dare riscontro alle voci che in questi giorni hanno inserito il
mio nome fra i candidati a questo importantissimo appuntamento, sono a
confermare la mia presenza.</p>



<p>La decisione è maturata dopo aver
ricevuto il cordiale e forte invito da parte di Donatella Tesei,&nbsp; Candidata alla Presidenza della Giunta
Regionale.</p>



<p>Il mio nome sarà presente
all’interno della Lista del Presidente collocata nell’area del Centro Destra.</p>



<p>Stefano Ansideri</p>
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		<title>Bastia 2, il quartiere rinnovato domani si inaugura l’area verde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 09:08:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Previste anche partite di calcetto nel nuovo campo – BASTIA UMBRA – PRENDE FORMA l’idea dell’amministrazione del sindaco Stefano Ansideri che quasi dieci anni fa,&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Previste anche partite di calcetto nel nuovo campo</strong></p>
<p>– BASTIA UMBRA – PRENDE FORMA l’idea dell’amministrazione del sindaco Stefano Ansideri che quasi dieci anni fa, al suo arrivo alla guida del Comune, lanciò la possibilità di connettere il centro storico con il quartiere Bastia 2. L’obiettivo sarà concretizzato con la realizzazione dei progetti sull’area. UNO di questi, completato, riguarda il recupero dell’area verde dei palazzi in Via San Michele Arcangelo, noti come palazzi «Faticoni», nome del costruttore. L’amministrazione Ansideri con questo progetto restituisce il campetto ai residenti, ai più giovani del quartiere; per decenni è stato sede di gare sportive e luogo di incontro. L’area, con nuove attrezzature e in condizioni di sicurezza, sarà inaugurata domani alle 18, alla presenza dell’assessore ai lavori pubblici Catia Degli Esposti, previste anche partite di calcetto nel nuovo campo. Un progetto di imminente realizzazione è la riqualificazione dell’area compresa tra via Olof Palme e via Allende, che dopo molti anni viene acquisita alla proprietà comunale. I lavori saranno l’occasione per concretizzare la congiunzione tra Bastia 2 e il centro storico.</p>
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		<title>Rifiuti, blitz di Perugia: stop alla stangata da 6 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 05:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
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		<category><![CDATA[Barelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fosse una partita di calcio la non strana coppia Perugia-Bastia (amministrazioni di centrodestra) avrebbe vinto fuori casa. Ma la sfida sui rifiuti è una partita&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fosse una partita di calcio la non strana coppia Perugia-<strong>Bastia</strong> (amministrazioni di centrodestra) avrebbe vinto fuori casa.<br />
Ma la sfida sui rifiuti è una partita a scacchi delicatissima in cui la mossa che stende ancora non è in mano ad alcuno dei player.<br />
Però ieri l’assemblea dell’Auri ha frenato un bel po’. E, per farla veloce, Perugia e <strong>Bastia</strong> hanno piazzato il blitz che blocca (almeno per un po’) un rischio stangata da quasi sei milioni di euro per i comuni del vecchio Ati del Perugino sulla bolletta dei rifiuti.<br />
La partita è quella degli extra costi sostenuti da Gest-Gesenu per portare fuori regione i rifiuti da dicembre. Combinato disposto della chiusura dell’impianto di compostaggio di Pietramelina prima e della discarica di Borgogiglione poi. L’assemblea che si è tenuta a Foligno ha deciso di non cedere all’ipotesi di arbitrato di fronte alle richieste di Gest-Gesenu di un conteggio super che poteva<br />
pesare sulle bollette dei cittadini del Perugino. Tutto rinviato alle scelte del cda dell’Auri con l’ipotesi che il contezioso possa passare per un arbitrato che è già finita nel cassetto.<br />
Anche perché, con la nuova determina dirigenziale della Regione che riporta la situazione tecnica di Borgogiglione allo scorso autunno (di fatto un pesante passo indietro con i nuovi parametri che avevano creato un pesante stallo), c’è una prateria di scelte, in fatto di contenzioso, da esplorare.<br />
Però intanto la stangata (più per l’area del Trasimeno che per Perugia vista la ripartizione dei costi), resta congelata.<br />
Ieri, l’assemblea dell’Auri, ha anche messo mano all’indennità di disagio ambientale. E anche qui la coppia Barelli (vice sindaco di Perugia e <strong>Ansideri(sindaco di Bastia)</strong> hanno portato a casa la pagnotta.<br />
Non ci sarà un doppio prezzo. Città di Castello ha fatto un passo indietro e la quota che verrà pagata a tonnellata per l’utilizzo della discarica di Belladanza sarà pari a quella che era stata pagata quando tocco a Borgogiglione aprire le porte per i rifiuti dell’Alto Tevere: cinque euro a tonnellata e non sette e mezzo.<br />
Quel costo verrà rivisto in più ampio riassetto che l’Auri dovrà studiare nell’ambito del suo mandato per quanto riguarda la partita a scacchi dei rifiuti.<br />
Lu.Ben.</p>
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		<title>Bastia, Ansideri: «Bilancio positivo, avanti così»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 07:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ANSIDERI]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
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		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BASTIA UMBRA Il sindaco Stefano Ansideri nel 2019 conclude il mandato amministrativo: siamo dunque al giro di boa dei cinque anni. Doveroso in questo frangente&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>BASTIA UMBRA Il sindaco Stefano Ansideri nel 2019 conclude il mandato amministrativo: siamo dunque al giro di boa dei cinque anni. Doveroso in questo frangente fare un primo bilancio di come sono andate le cose.<br />
«Bilancio positivo, anche considerando il precedente primo mandato, nonostante le difficoltà di natura congiunturale, le normative stringenti in materia di bilancio degli enti locali ed i condizionanti imprevisti».<br />
<strong>C&#8217;è qualcosa che non ha fatto e che intende fare in questi due anni e mezzo?</strong><br />
«Non sono riuscito a vedere il completamento di tutti i numerosi progetti esaminati ed approvati, quindi sarà forte l&#8217;impegno per realizzarne il più possibile, con il convincimento, comunque, di aver tracciato un chiaro percorso per gli amministratori che verranno».<br />
Successi ed insuccessi, che cosa non rifarebbe se ci fosse un improbabile terzo mandato?<br />
«Domandaccia. Non saper rispondere significherebbe illudersi che tutte le ciambelle siano venute con il buco. Di contro, non sarebbe nemmeno facile fare autocritica. Diciamo che molti sono stati gli insegnamenti ricevuti, indispensabili per migliorare le azioni».<br />
<strong>Di cosa, invece, è particolarmente fiero?</strong><br />
«Per l&#8217;educazione che ho ricevuto, la cosa più importante, senz&#8217;altro prima dell&#8217;affermazione delle eventuali capacità personali, è quella di rispettare tutti e tutto, a cominciare dalle tante persone con le quali mi sono relazionato, mi relaziono e mi relazionerò, per arrivare alla dimostrazione che è possibile amministrare la res publica con onestà ed imparzialità».<br />
<strong>Come ha differenziato la sua azione amministrativa nei confronti di chi l&#8217;ha preceduta?</strong><br />
«Siamo riusciti a mantenere, migliorare ed incrementare i servizi con molte meno disponibilità economiche, anche ricorrendo ad esternalizzazioni, che hanno fatto perno sulle professionalità utilizzate».<br />
<strong>In che cosa è cambiata Bastia in questi anni?</strong><br />
«È cambiato il modo di pensare, complice la perdurante crisi, che tutto possa essere facilmente raggiungibile. Sono cambiati i giovani e le loro abitudini, in molti casi non più saldamente ancorate a principi che soltanto una famiglia coesa ed attenta può aiutare a diffondere. Sono cambiate le fonti dell&#8217;informazione, quest&#8217;ultima sempre più superficiale, parziale e spesso irrispettosa delle comunità scientifica e culturale. Cambiamenti che non sono, comunque, da ascrivere alla sola nostra collettività».<br />
<strong>Rifarebbe il sindaco della sua città?</strong><br />
«Certamente sì. Al di la delle considerazioni sullo stravolgimento della vita che esso comporta, ritengo sia una cosa straordinaria, soprattutto per uno come me che vi è sempre vissuto ed ha fattivamente partecipato, sin da ragazzo, a molte delle occasioni che hanno vivacizzato e fatto crescere la comunità bastiola. Ritengo che nessuno, fra quelli che sono fortemente attaccati al loro territorio, non aspiri ad essere, per alcuni anni, riferimento per i propri cittadini. Meglio se bravo».<br />
<strong>Alla fine di questa esperienza amministrativa come prosegue, se prosegue, la carriera politica di Stefano Ansideri?</strong><br />
«La domanda non me la sono ancora posta. Senz&#8217;altro, come ho sempre fatto nella mia vita, non sarò certo io a propormi».<br />
Luigi Foglietti</p>
<p><a href="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2017/01/MSGR_20170125.pdf" target="_blank">scarica articolo</a></p>
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		<title>Anche Umbertide e Bastia nell&#8217;effetto domino Gesenu</title>
		<link>https://www.bastia.it/anche-umbertide-e-bastia-nelleffetto-domino-gesenu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2016 08:01:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>CASO RIFIUTI Effetto domino, Dopo i comuni del Lago Trasimeno e Corciano, si allarga il numero degli amministratori pubblici che stanno monitorando l&#8217;inchiesta giudiziaria sulla&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CASO RIFIUTI</strong><br />
Effetto domino, Dopo i comuni del Lago Trasimeno e Corciano, si allarga il numero degli amministratori pubblici che stanno monitorando l&#8217;inchiesta giudiziaria sulla Gesenu e le società ad essa collegate per eventuali azioni risarcitorie. <strong>«Non possiamo dirci sorpresi di alcune questioni chiaramente emerse dall&#8217;indagine e che noi avevamo segnalato già nei primi anni di applicazione del contratto, evidenziando alcune distorsioni ed anomalie che in parte sono state corrette», evidenzia Stefano Ansideri, sindaco di Bastia. «Guardiamo agli sviluppi dell&#8217;inchiesta con evidente interesse e, ora, anche con la massima attenzione su quegli elementi che dovessero evidenziare possibili danni al nostro comune, che si è fortemente adoperato per realizzare ed ottimizzare la raccolta differenziata»,rivela. Perché, conclude Ansideri, «qualora dovessero emergere eventuali danni a carico dei cittadini di Bastia Umbra, ai quali va riconosciuto il grande impegno per gli ottimi risultati ottenuti nella raccolta differenziata, valuteremo ogni iniziativa utile per la loro tutela».</strong> Diversa nel merito, identica nella sostanza la posizione assunta a Umbertide.</p>
<p><strong>LE DECISIONI</strong></p>
<p>«In attesa del completamento delle analisi in corso, confermiamo l&#8217;impegno in un eventuale procedimento per danni ambientali, costituendoci parte civile a tutela degli abitanti di Pierantonio che per decenni insieme a comitati, partiti ed istituzioni hanno denunciato i problemi ora portati all&#8217;attenzione della magistratura dagli organi inquirenti», anticipa il primo cittadino, Marco Locchi. Della questione. in effetti, se ne parlò a febbraio, in consiglio comunale, quando venne approvato con 13 voti favorevoli e 3 contrari (di Umbertide Cambia) un ordine del giorno dove il Pd chiedeva all&#8217;amministrazione di farsi parte in un eventuale processo. «Restiamo in attesa di sviluppi per agire». garantisce Locchi. Assicurazioni che non convincono il Movimento 5 stelle locale. «Se risultassero vere le nostre accuse &#8211; ribattono Valentina Pigliapoco e Michele Venti &#8211; l&#8217;arministrazíone sarebbe smentita su tutti i fronti. mentre ci chiediamo cosa vorrà fare il nostro comune per difendere i suoi cittadini che in questi anni sono stati costretti a pagare servizi non svolti correttamente.</p>
<p>Walter Rondoni</p>
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		<title>Scandalo rifiuti, pagati servizi mai fatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2016 07:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[ANSIDERI]]></category>
		<category><![CDATA[FRATELLINI FRANCESCO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PERUGIA Da una parte ci sono le carte dell&#8217;inchiesta che parlano, dall&#8217;altra quelle dei Comuni che raccontano. Dall&#8217;inchiesta spunta un super testimone per l&#8217;inquinamento del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PERUGIA Da una parte ci sono le carte dell&#8217;inchiesta che parlano, dall&#8217;altra quelle dei Comuni che raccontano. Dall&#8217;inchiesta spunta un super testimone per l&#8217;inquinamento del torrente Mussino, quello sfregiato dal percolato che fuoriusciva dalla discarica di Pietramelina. Un imprenditore della zona, una volta saputo dell&#8217;inchiesta, ha bussato alla porta della Forestale e ha raccontato. Che lui aveva l&#8217;appalto per portare via il percolato, è stato costretto ai doppi turni degli operai perché ce ne era tanto. Ma in alcune circostanze di percolato da portare via ce ne era molto di meno. E il supertestimone è arrivato alla conclusione che quel percolato poteva solo finire nel Mussino con una sorta di sversamenti controllati. L&#8217;azienda è finita in pezzi perché l&#8217;imprenditore si sarebbe messo contro le scelte di Gesenu.<br />
Altre carte, invece, raccontano che ci sono Comuni (Bastia lo ha anche scritto alla Finanza) che si sono trovati fatturati servizi non fatti o fatti a singhiozzo. in quel caso erano stati messi in fattura più cassonetti di quelli utilizzati. E poi c&#8217;è il braccio di ferro con alcuni servizi per il Comune di Bettona.<br />
Benedetti e Milletti a pag. 47 de IL MESSAGGERO</p>
<h2><strong>Scandalo rifiuti, i Comuni: «Strapagati servizi mai fatti»</strong></h2>
<p><strong>LA PARTITA</strong></p>
<p>Un po&#8217; dentro l&#8217;inchiesta spazzatura d&#8217;oro connection e un po&#8217; dentro la storia, le lamentele dei Comuni per servizi pagati e mai fatti (o fatti a singhiozzo, ma finiti in fattura a costo pieno) diventano una chiave importante non solo per chi ha indagato, ma anche per capire quello che ha girato intorno al mondo Gesenu.<br />
Perché l&#8217;inchiesta di Forestale e Finanza coordinate dal pm Valentina Manuali della Dda sull&#8217;affare dei rifiuti e della raccolta differenziata col trucco, sono uno spaccato nero della placida Umbria.<br />
Un caso è finito dentro alle carte dell&#8217;inchiesta. Forse non ha avuto un peso penale, ma ha certamente aiutato a capire.</p>
<blockquote><p>E il caso è quello del<strong> Comune di Bastia</strong> che ha messo in piedi un braccio di ferro per alcuni servizi che sono stati contestati. Tanto che nel pacchetto di documenti che da <strong>Bastia sono pariti per la Tributaria della Finanza</strong>, <strong>c&#8217;è la storia di note di credito per 420 mila euro. Significa che il Comune non ha riconosciuto i servizi fatti e l&#8217;amministrazione guidata da Stefano Ansideri(sulla partita rifiuti braccio e mente è il vice Francesco Fratellini), ha chiesto uno sconto che è quasi in dieci per cento di un anno di costo del servizio che si aggira sui quattro milioni.</strong> Giusto per capire se le accuse reggerà fino in fondo, quanto il trucco abbia pesato sulle casse dei Comuni e quindi sulle tasche dei cittadini.</p></blockquote>
<p><strong>Il Comune di Bastia ha contestato (tra le note di credito ce n&#8217;è una di Gest del settembre 2011)servizi non fatti a regola d&#8217;arte e imputazione dei costi che non erano ritenuti corretti. Quali? Per esempio cassonetti conteggiati in più o modifiche dei servizi per aggiustare il tiro che sarebbero stati conteggiati due volte. Tra Bastia e il gestore l&#8217;accordo è stato chiaro: nessun rimborso ma usare quei soldi per coprire il territorio con la differenziata e far salire la percentuale di copertura dal 35% al 55%. Ma il Comune di Bastia nel raccontare, come chiesto dalla Finanza, cinque anni di fatture, delibere per l&#8217;importo delle bollette e contestazioni (se ci sono state) dei rapporti tra cliente e affidatario del servizio (sullo sfondo c&#8217;è sempre il mega appalto d&#8217;ambito da un miliardo di euro), ha spiegato anche cosa fossero quelle note di credito. Ma non solo. Perché nelle assemblee dell&#8217;Ato sempre da Bastia, sempre per bocca di Fratellini, sono emersi dubbi. Per esempio sui costi degli automezzi usati per raccolta e smaltimento dei rifiuti, dall&#8217;ammortamento all&#8217;usura delle gomme al costo del carburante, al consumo di carburante. E qui Bastia avrebbe fatto dei conti anche sul costo al chilometro. E dentro l&#8217;assemblea dell&#8217;Ati non c&#8217;è stati identità di vedute tra chi domandava e chi rispondeva. Per esempio: perché nella scheda sarebbe stato indicato un consumo di 0,8 litri per chilometro? Un tir da 44 tonnellate, è stato spiegato, ha un consumo medio di un litro, è stato detto davanti all&#8217;assemblea dell&#8217;Ato, per percorrere 2.5 km (i mezzi moderni arrivano 3) e quindi il consumo sarebbe di 0,40 al chilometro. Cioè la metà. E poi dubbi sull&#8217;Iva contabilizzata o meno nel costo del carburante. Politica, è vero, quando c&#8217;è l&#8217;assemblea dell&#8217;Ato, ma i dubbi sono rimbalzati anche nell&#8217;indagine. E Bastia ha rilanciato nelle carte inviate alla Finanza ed esaminate dalle Fiamme Gialle sulla contestazione dei costi legati ai servizi.</strong><br />
Un altro Comune che ha affrontato la sfida dei costi è quelli di Bettona, centrodestra come Bastia. Il sindaco Lamberto Marcantonini, conferma: «Durante la mia prima legislatura c&#8217;è stata una contestazione dei servizi per due anni pari a centomila euro. Il motivo? Non venivano puliti i vicoli come previsto. E non tornavano i metri quadrati dello spazzamento, per esempio delle piazze». Una vertenza da duecentomila euro(per due anni) che Marcatonini stima pari a circa il 15% del costo totale del servizio pagato dal Comune per tenere pulita Bettona. Come è finita? Cambiate le giunte, cambiata la partita. E Marcantonini quando è tornato a palazzo ha trovato la pratica chiusa. Ma non c&#8217;erano soldi in più nelle casse del Comune, anche se lui non lo vuol dire.<br />
PERUGIA ATTACCA<br />
Si muove la giunta Romizi. Ancora nota, ieri pomeriggio, con replica ai Cinquestelle: anche la Muraro ha esaminato gli impianti usati da Gesenu. Tackle violento sull&#8217;assessora di Roma della giunta Raggi. Ma non solo. La Muraro era stata chiamata come esperta per verificare la congruità dei costi inseriti nel servizio Tari. Ma la giunta Romizi spiega che la Muraro «non ha mai prodotto la relazione richiesta» tanto che i consiglieri di parte pubblica ne aveano chiesto la revoca.<br />
Ma in una pagina e mezza che Carmine Camicia (capogruppo Cor) boccia come fuori tempo massimo tanto da chiedere al sindaco Romizi di togliere le deleghe al vice Barelli, mette qualche punto che racconta meglio il grande mondo, a volte grigio dei rifiuti. Per esempio: «L&#8217;amministrazione comunale sia direttamente che tramite propri rappresentanti i seno alla Gesenu, ha lavorato per la sostituzione dell&#8217;ingegner Sassaroli (arrestato, è ai domiciliari, ndr) al quale, tuttavia, erano state rinnovate le deleghe dagli amministratori straordinari nominati a seguito dell&#8217;interdittiva antimafia». Da palazzo dei Priori spiegano che il 29 ottobre Gesenu aveva informato il prefetto Raffaele Cannizzaro che Sassaroli non avrebbe più ricoperto il suo incarico entro la fine dell&#8217;anno.<br />
Il Comune, visti gli sviluppi giudiziari del caso Gesenu («in gran arte per fatti legati a fatti avvenuti prima dell&#8217;insediamento di questa amministrazione») è pronta a tutelare gli interessi dei cittadini di Perugia. Cioè dalla costituzione di parte civile nell&#8217;eventuale processo alla richiesta danni tutta la gamma delle opzioni sono sul tavolo. Ma i grillini rilanciano con Cristina Rosetti che replica al centrodestra umbro: «La verità è che su Gesenu Romizi è stato a guardare».<br />
Sul caso Gesenu tornerà a muoversi la commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti. In calendario nuovi incontri in prefettura.<br />
Luca Benedetti</p>
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		<title>Area Franchi di Bastia, Cgil e Fillea sollecitano l&#8217;avvio dei lavori</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2016 13:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo Corriere Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[ANSIDERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incontro col sindaco Ansideri Il Comune ha fatto tutto quello che era di propria competenza BASTIA UMBRA — Avviare i lavori sull&#8217;area Franchi: è questa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Incontro col sindaco Ansider</strong>i<br />
Il Comune ha fatto tutto quello che era di propria competenza<br />
BASTIA UMBRA — Avviare i lavori sull&#8217;area Franchi: è questa la richiesta avanzata da Fillea e Cgil al sindaco Stefano Ansideri durante un incontro chiesto dallo stesso sindacato proprio per capire i motivi alla base dei ritardi sull&#8217;intervento. &#8220;È un progetto discusso e approvato ormai da anni, riconfermato anche se con alcune modifiche, dalle varie amministrazioni che si sono susseguite — dicono Gia &#8211; nluca Menichini della Fillea e Ivano Fumanti della Cgil &#8211; per cui non riusciamo a comprendere le motivazioni di così tanto ritardo, vista anche la disponibilità economica ad investire dell&#8217;attuale proprietà e i finanziamenti già deliberati per la realizzazione di alcuni interventi riguardanti i lavori di pubblica utilità&#8221;. Da parte sua, il sindaco Ansideri ha confermato che dal punto di vista amministrativo il Comune ha fatto tutto quello che era di propria competenza, rimangono alcuni problemi tecnici che la conferenza dei servizi, già convocata, dovrebbe definitivamente risolvere. &#8220;Ci sentiamo in dovere, come sindacato e come soggetto sociale, &#8211; incalzano dalla Cgil &#8211; di chiedere a tutti gli interessati, di autorizzare immediatamente l&#8217;inizio dei lavori&#8221;. Questione analoga, secondo il sindacato, quella relativa alla realizzazione del nuovo centro Coop, &#8220;fermo per motivazioni al quanto difficili da comprendere&#8221;.</p>
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		<title>VISITA ALLA PRO LOCO DEL SINDACO ANSIDERI BASTIA UMBRA</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2016 13:26:09 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Vorrei rassicurarvi sulla piena conoscenza che abbiamo in Amministrazione di quello che dovrebbe essere fatto per la Pro loco. Se non lo facciamo è solo perché le circostanze e le disponibilità economiche non ce lo permettono&#8221;. Lo ha detto il sindaco Stefano Ansideri che, insieme alla sua Giunta, ha fatto visita alla sede della Pro loco, in piazza Mazzini, dove ha incontrato il presidente Raniero Stangoni e i membri del nuovo consiglio direttivo. &#8220;La Pro loco è stata casa mia, per tanti anni ha detto Ansideri &#8211; sono entrato nel &#8217;74 nell&#8217;ente, l&#8217;ho presieduta e da allora di strada ne è stata percorsa tantissima&#8221;.</p>
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		<title>VISITA ALLA PRO LOCO DEL SINDACO ANSIDERI BASTIA UMBRA</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2016 07:27:13 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Vorrei rassicurarvi sulla piena conoscenza che abbiamo in Amministrazione di quello che dovrebbe essere fatto per la Pro loco. Se non lo facciamo è solo perché le circostanze e le disponibilità economiche non ce lo permettono&#8221;. Lo ha detto il sindaco Stefano Ansideri che, insieme alla sua Giunta, ha fatto visita alla sede della Pro loco, in piazza Mazzini, dove ha incontrato il presidente Raniero Stangoni e i membri del nuovo consiglio direttivo. &#8220;La Pro loco è stata casa mia, per tanti anni ha detto Ansideri &#8211; sono entrato nel &#8217;74 nell&#8217;ente, l&#8217;ho presieduta e da allora di strada ne è stata percorsa tantissima&#8221;.</p>
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