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	<title>Carlo Menichini &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>21 marzo 2022- L’IIS Polo Bonghi, presso la sede IPSC di Bastia Umbra, ha oggi commemorato le vittime innocenti delle mafie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 13:45:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Menichini]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Di Vita]]></category>
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<p>Il Dirigente Scolastico Carlo Menichini ha aperto l’evento ricordando il valore della legalità, strumento capace di contrastare soprusi e mancanza di rispetto, accompagnando i presenti a individuare la condivisione di valori comuni come principio di bene assoluto.</p>



<p>Il prof. Giuseppe Di Vita ha riportato alla memoria nomi significativi di vittime innocenti, che con la loro vita hanno pagato a caro prezzo il disprezzo delle organizzazioni mafiose verso la giustizia e le istituzioni.</p>



<p>L’assessore alle politiche sociali e scolastiche Daniela Brunelli ha testimoniato il costante impegno dell’Amministrazione comunale nel sostenere progetti e iniziative care alla scuola, affinché dalla memoria si possa presto giungere alla verità.</p>



<p>Il Dirigente ha scoperto la targa commemorativa appositamente collocata presso il giardino della scuola, omaggiata con fiori donati dagli studenti, unitamente alla messa a dimora di un olivo della pace.&nbsp;</p>



<p>Dopo aver osservato un minuto di silenzio, l’evento si è concluso con un canto capace di stimolare e coinvolgere tutti i presenti ricordando loro l’importanza di “pensare, prima di sparare, prima di dire e di giudicare, pensa che puoi decidere tu”.</p>
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		<title>«Vuoi un lavoro? Sii umanista»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2019 08:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Granelli]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Menichini]]></category>
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		<category><![CDATA[Istituto Polo Bonghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DAI BANCHI ALL’IMPIEGO Il convegno è stato ideato dall’Istituto Polo Bonghi per orientare i giovani I consigli del “cacciatore di teste” agli studenti: puntare sulle&#8230;</p>
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<p><strong>DAI BANCHI ALL’IMPIEGO Il convegno è stato ideato dall’Istituto Polo Bonghi per orientare i giovani</strong> </p>



<p><strong>I consigli del “cacciatore di teste” agli studenti: puntare sulle soft skills</strong> BASTIA UMBRA &#8211; COME farsi assumere e quali errori evitare per scongiurare il rischio di vedersi cestinare il curriculum (e con esso veder sfumare anche la possibilità di trovare un lavoro): questo il tema del convegno, organizzato dall’Istituto di Istruzione Polo Bonghi di Assisi, guidato dal preside Carlo Menichini, tenutosi giovedì pomeriggio negli spazi messi a disposizione dall’azienda S&amp;R Farmaceutici di <strong>Bastia Umbra</strong>. A orientare gli studenti e i loro insegnanti in un mercato del lavoro sempre più difficile e competitivo è stato Andrea Granelli, dal 2004 al timone della società di consulenza direzionale Kanso, attiva sul fronte dell’innovazione e della customer experience, che ha affrontato il tema delle soft skills, ovvero quelle competenze trasversali (velocità di apprendimento, creatività e apertura al cambiamento, senza dimenticare la dimestichezza con le tecnologie informatiche e con le potenzialità del networking) che tanto piacciono alle aziende. <strong>ALL’INCONTRO </strong>di formazione, ideato dal professor Gian Piero Roscini e organizzato in collaborazione con Confindustria Umbria, CNA e Fondazione ITS Umbria Academy, i partecipanti hanno appreso le tecniche per cogliere al volo le opportunità offerte dal mercato, evitando così la frustrazione di rispondere ad annunci di lavoro senza poi essere mai richiamati o partecipare ad assessment senza ricevere risposta. <strong>PERCHÉ SÌ</strong>, il voto conta (sia quello del diploma che quello di laurea) ma a fare la differenza sono quelle abilità che i cosiddetti “cacciatori di teste” (i “recruiter” d’Oltreoceano) ricercano in una selezione di lavoro e che garantiscono a chi le possiede un vantaggio competitivo sugli altri candidati. Capacità, queste, che non sempre si imparano sui banchi di scuola o frequentando qualche corso di perfezionamento. Ne è convinto Carlo Menichini, dirigente dell’Istituto Polo Bonghi di Assisi che nell’iniziativa ha creduto fin dal primo momento: «Dagli input del personale docente emerge un grande bisogno di formazione e informazione sul tema, precondizione per la promozione di abilità e competenze, che non necessariamente e non tutte le volte coincidono con i contenuti, sempre più attuali e determinanti per affrontare con successo le sfide del mercato occupazionale». <strong>MA PER</strong> una vera educazione alla cittadinanza occorre puntare sull’altra metà del pensiero, il negletto sapere umanistico, cui andranno associate le competenze tecniche: «È di fondamentale importanza – ha chiosato in proposito Andrea Granelli, già amministratore delegato di Telecom Italia Lab ed ex presidente dell’Archivio Storico Olivetti – il cosiddetto umanesimo tecnologico».</p>



<p> <strong>La voce degli esperti </strong></p>



<p><strong>Il preside</strong> «Il nostro obiettivo – dice Menichini – è evitare che i ragazzi arrivino impreparati a un colloquio di lavoro. E aiutarli a sviluppare capacità che faranno di loro affidabili lavoratori ma anche e soprattutto buoni cittadini».</p>



<p><strong>Il “recruiter”</strong> «La scuola – ha spiegato Granelli – deve rifondarsi su una visione umanistica del sapere e spingere i giovani ad avventurarsi nel cambiamento, inteso come opportunità e responsabilità».</p>



<p> <strong>Il segreto </strong></p>



<p>La preparazione deve essere totale Come trovare un lavoro dopo la scuola? Il voto ha la sua importanza, certo: è ovvio che ci si debba diplomare e laureare con il punteggio più alto possibile, ma spesso a fare la differenza sono abilità che non necessariamente e non tutte le volte coincidono con i contenuti. </p>
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		<title>Scelta della scuola, in molti in visita al “Polo Bonghi”</title>
		<link>https://www.bastia.it/scelta-della-scuola-in-molti-in-visita-al-polo-bonghi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 10:27:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Menichini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Polo Bonghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Numerose adesioni alla giornata dedicata alla scoperta dell’istituto superiore e dei suoi indirizzi BASTIA UMBRA Accompagnati da genitori e famiglie, in tanti, tra gli studenti&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Numerose adesioni alla giornata dedicata alla scoperta dell’istituto superiore e dei suoi indirizzi</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA Accompagnati da genitori e famiglie, in tanti, tra gli studenti che entro il 6 febbraio dovranno scegliere per l’anno 2017-2018 la scuola secondaria di secondo grado, hanno voluto conoscere la proposta formativa dell’istituto “Polo Bonghi”, suddivisa in due settori, tecnico e professionale, e cinque indirizzi, ospitati nelle sedi di <strong>Bastia Umbra</strong> e Santa Maria degli  Angeli.Durante la giornata i partecipanti hanno potuto visitare la scuola, incontrare gli insegnanti, svolgere colloqui attitudinali e motivazionali e prendere parte a esperienze di laboratorio con docenti e studenti dell’istituto. “Uno studente &#8211; ha spiegato il dirigente scolastico, Carlo Menichini &#8211; esce da questo istituto con un profilo che è sicuramente quello di un tecnico o di un operatore capace di applicarsi immediatamente nel mondo del lavoro ma che consente anche, a chi è più ambizioso, di proseguire la formazione professionale e universitaria”. A quella tradizionale, la scuola affianca una didattica attiva che vede come primi attori i ragazzi e la loro capacità di condividere con la classe quanto appreso. L’approccio interdisciplinare e aperto della scuola passa anche dall’alternanza scuola lavoro, opportunità di cui usufruiscono tutti gli studenti: oltre alla sinergia con le aziende del territorio per permettere ai ragazzi di fare esperienze nel campo lavorativo, facendo sì che le competenze maturate a scuola possano emergere anche fuori, per gli studenti più meritevoli sono previsti anche stage all’estero. La scuola è inoltre dotata di uno sportello counseling e orientamento in cui i ragazzi hanno la possibilità di incontrare una psicologa, non a scopo terapeutico ma di consiglio e supporto. Promuove, inoltre, attività extra curriculari come il laboratorio di musica.</p>
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