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	<title>chiesa San Paolo delle Abbadesse Bastia Umbra &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Sui passi di Chiara e Francesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 06:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Presentato l’itinerario da San Pietro di Assisi a Sant’Anna di Bastia Umbra]]></description>
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<p><strong>Presentato l’itinerario da San Pietro di Assisi a Sant’Anna di Bastia Umbra</strong></p>



<p>di Lucas Asmaron<br>BASTIA UMBRA Nella piccola chiesa romanica (ex monastero) di San Paolo delle Abbadesse, nel cimitero monumentale, è stato presentato il progetto “I passi di Chiara e Francesco”, un itinerario culturale, spirituale e naturalistico, che collega i territori di Assisi e Bastia Umbra. Il percorso propone una rilettura contemporanea della fuga di Santa Chiara nella notte del 1211 dalla casa paterna, dalle mura di Assisi, per raggiungere Francesco e i suoi compagni alla Porziuncola di Santa Maria degli Angeli e, da lì, il monastero benedettino di San Paolo delle Abbadesse, dove Chiara non si arrende e l’amore verso Dio si trasforma in resistenza. “La fuga di Chiara indica il coraggio di una scelta – ha sottolineato il vescovo Felice Accrocca – rinuncia a una vita comoda e sicura per scegliere l&#8217;incerto; decide della sua vita, va controcorrente, fa scelte difficili, mostrando un coraggio eccezionale. Oggi si tende, invece, a rinviare le scelte, perché ogni scelta comporta una rinuncia”. L’auspicio è che il percorso possa aiutare giovani e adulti a “sapersi decidere”, a ritrovare la capacità di scegliere. Un cammino di pace e solidarietà, nato dalla collaborazione tra due comuni, Assisi e Bastia Umbra, “in un momento storico in cui si erigono muri e confini”, come ricordato da Valter Stoppini, sindaco di Assisi e da Fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento: “è bello che due comuni contigui si mettano insieme per esplicitare questo cammino; occorre realizzare ponti e strade, occorre fare in modo che ci si incontri e questo itinerario è una via per l’incontro”. Un percorso coinvolgente e immersivo, lungo circa 10.940 passi, accessibile tutto l’anno -arricchito da totem narrativi, pietre miliari e strumenti digitali, tra cui QR code multilingue &#8211; che parte da San Pietro ad Assisi, percorre la “mattonata” fino alla Porziuncola, attraversa il percorso verde di Bastia Umbra e giunge a San Paolo delle Abbadesse, per concludersi al monastero benedettino di Sant’Anna. “Percorrendo i passi di Chiara e di Francesco le persone potranno ritrovare se stesse”, ha evidenziato il sindaco di Bastia<br>Umbra, Erigo Pecci. Il logo del progetto raffigura due orme: quella più grande di Francesco accompagna quella più avanti di Chiara, ad indicare un rapporto fondato sulla custodia e non sul possesso. Nel corso dell’incontro, il professor Stefano Brufani dell’Università di Perugia ha ripercorso il rapporto tra Chiara e Francesco, nel contesto del risveglio evangelico tra XII e XIII secolo, ricordando come Chiara, prima “pianticella” di Francesco, ne abbia poi raccolto l’eredità, “insistendo sulla scelta pauperistica ed ottenendo da Papa Gregorio IX il ‘privilegio’ della povertà”. A concludere, le parole di Suor Noemi Scarpa, madre badessa del monastero benedettino, “nominata” custode del sigillo del percorso, che ha ricordato il ruolo storico del monastero come luogo di accoglienza e sostegno: “la nostra comunità ha circa 1.000 anni ed è sempre stata un luogo sicuro, di rifugio, che ha dato sostentamento. Durante i bombardamenti abbiamo accolto i feriti e li abbiamo curati, abbiamo dato l’acqua alla città, siamo stati asilo per i bambini e pensionato per gli anziani; durante il covid abbiamo fatto le mascherine; distribuiamo quotidianamente cibo alle persone”. La fortezza baglionesca, da luogo di guerra, è divenuta luogo di pace e serenità.</p>
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		<title>A Bastia l’incontro dedicato ai “Passi di Chiara e Francesco”</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 05:10:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si è svolta nella chiesa dell'ex monastero di San Paolo delle Abbadesse, nel cimitero monumentale di Bastia U]]></description>
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<p><strong>L’INIZIATIVA</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Si è svolta nella chiesa dell&#8217;ex monastero di San Paolo delle Abbadesse, nel cimitero monumentale di Bastia Umbra, la presentazione ufficiale del progetto “I Passi di Chiara e Francesco”, un nuovo cammino che ripercorre uno degli episodi più intensi della storia clariana e francescana. Alla presentazione erano presenti rappresentanti delle istituzioni, studiosi, cittadini e realtà del territorio, a testimonianza della rilevanza del progetto e della sua capacità di coinvolgere più livelli della comunità. Ad aprire l&#8217;incontro è stato l&#8217;assessore alla Cultura del Comune di Bastia Umbra Paolo Ansideri, che ha introdotto il pubblico in un percorso narrativo fatto di parole, letture e riflessioni. Le voci di Enrico Sciamanna e Cecilia Fanini hanno riportato i presenti al cuore della vicenda di Chiara, alla sua fuga da Assisi nella notte della Domenica delle Palme e al suo arrivo proprio a San Paolo delle Abbadesse, luogo di prova, resistenza e scelta definitiva. La riflessione del vescovo, monsignor Felice Accrocca ha offerto una chiave di lettura profonda e attuale del cammino di Chiara: una giovane donna capace di scegliere, di rompere schemi sociali e familiari, di assumersi il rischio della libertà. Una figura che, proprio per queste caratteristiche, si rivela ancora oggi straordinariamente attuale, capace di parlare alle nuove generazioni e a chiunque si trovi a confrontarsi con il tema della scelta, della responsabilità e della costruzione del proprio percorso di vita. Un messaggio che oggi risuona con forza: la capacità di scegliere, di decidere, di dare forma alla propria vita, in un tempo in cui spesso le decisioni vengono rimandate o evitate. Ripercorrere quei passi significa allora non solo ricordare, ma mettersi in discussione, interrogarsi, trovare direzione. Il progetto è stato presentato dal sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci come un percorso costruito attraverso collaborazione, ricerca e partecipazione. Un cammino che collega Assisi e Bastia Umbra, ripercorrendo le tappe fondamentali della vicenda di Chiara: da San Pietro ad Assisi, alla Porziuncola, fino a San Paolo delle Abbadesse e al Monastero delle Benedettine. Un itinerario breve nei chilometri ma profondo nei significati, capace di intrecciare natura, spiritualità, storia e identità territoriale. Il sindaco ha sottolineato come questo progetto sia nato da un lavoro condiviso, costruito passo dopo passo con istituzioni, studiosi e comunità, e destinato a crescere nel tempo come patrimonio collettivo. Tra gli interventi istituzionali, il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha evidenziato il valore della collaborazione tra i due Comuni, in un momento storico in cui il mondo sembra segnato da divisioni: questo cammino rappresenta invece un segno concreto di unione, dialogo e fratellanza. Un concetto ripreso anche da Fra Marco Moroni, Custode del Sacro convento, che ha parlato di «comunione» come elemento fondante del progetto: un percorso che non è solo fisico, ma un invito all&#8217;incontro tra persone,<br>territori e storie. Padre Massimo Travascio, Custode della Porziuncola, ha invece ha posto l&#8217;accento su San Paolo delle Abbadesse come luogo che ha rappresentato il tempo della prova divenuto simbolo di un passaggio fondamentale: la perseveranza come forma più alta della fedeltà. A chiudere la serata, un momento carico di significato: il sindaco Erigo Pecci ha consegnato a Suor Noemi Scarpa il timbro-sigillo ufficiale del cammino, affidandolo simbolicamente alla custodia del monastero «nei secoli».</p>
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