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	<title>Coronavirus &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Caso-sospetto a Radiologia  La bimba ricoverata è negativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2020 08:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La bambina era entrata in contatto con l’area-contagio di Bastia Umbra isolamento e sanificati alcuni Reparti. Il responso è atteso per oggi.]]></description>
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<p><br> <strong>Santa Maria della Misericordia sotto pressione: atteso l’esito del tampone su un uomo<br> La Regione potrebbe mettere in quarantena il personale sanitario e intervenire su alcuni reparti</strong></p>



<p>E’ stata un’altra giornata ad alta tensione sul fronte sanitario in Umbria a causa del coronavirus. Se è vero che i nuovi positivi sono soltanto due (il numero sale così a 28), c’è stato però un caso  che ha tenuto in apprensione i sanitari e un’intera comunità:<br><strong> si è trattato del ricovero di una bambina di Bastia di soli 8 anni nel reparto di Malattie infettive. La piccola era considerata un caso a rischio perché entrata in contatto con i figli dell’uomo ricoverato  in Terapia intensiva (positivo al Covid 19 e le cui condizioni stanno migliorando) che però dopo i controlli e i tamponi è risultata fortunatamente negativa al Coronavirus</strong>.<br> Ma tra casi sospetti e paura, si vivono giornate molto complesse dentro l’ospedale. Domenica infatti si è presentata una persona in pronto soccorso che è stata sottoposta al triage avanzato,  come prevedono le attuali norme.<br> Il soggetto sarebbe poi stato sottoposto a una radiografia ai polmoni, dalla quale si sarebbe potuta ipotizzare anche la presenza del coronavirus. E’ scattato subito il tampone di verifica  (per il quale ieri sera non si conosceva ancora l’esito) e nel frattempo però alcuni sanitari potrebbero essere stati posti in isolamento e sanificati alcuni Reparti.</p>



<p><strong>SOSPIRO DI SOLLIEVO</strong><br> <strong>La bambina era entrata in contatto con l’area-contagio di Bastia Umbra isolamento e sanificati alcuni Reparti. Il responso è atteso per oggi</strong>. Dei 28 positivi dunque sei sono ricoverati in ospedale, di  cui due in terapia intensiva. Le persone in isolamento sono 533, mentre quelli usciti dalla ‘quarantena’ fiduciaria 124. Migliorano intanto le condizioni del paziente di Baschi risultato  positivo dieci giorni fa. Anche l’infermiere cinquantenne in servizio al reparto di chirurgia che era stato contagiato dal figlio a Città della Pieve continua ad essere controllato dai  medici dopo essere risultato positivo al tampone mercoledì scorso. L’ospedale viene gestito in condizioni di emergenza e tale situazione dovrebbe protrarsi fino a giovedì. Il direttore  sanitario della Uls Camillo Giammartino ha ribadito l’invito a tutti i cittadini a non recarsi spontaneamente al pronto soccorso, ma di contattare in caso di necessità il medico di base, il pediatra<br> di libera scelta e la continuità assistenziale per avere le indicazioni sul percorso più appropriato.<br> Gli accessi all’ospedale restano bloccati per evitare la diffusione del contagio e che gli operatori medici e gli infermieri a rischio sono stati posti in isolamento domiciliare fiduciario e  vengono sottoposti a test. Ieri mattina è iniziata la sanificazione dei due reparti nell’occhio del ciclone che sono stati chiusi, ovvero chirurgia e ortopedia.<br> I reparti interessati continuano a rimanere chiusi, l’assistenza dei pazienti ricoverati viene garantita e saranno dimessi progressivamente appena le condizioni cliniche lo consentiranno  e inviati al proprio domicilio in isolamento fiduciario con monitoraggio quotidianamente. Le attività ambulatoriali sono momentaneamente sospese tranne  tranne le attività di day hospital oncologico  e di dialisi.</p>



<p><strong><em>Ancora off-limits il nosocomio Carit dona 1 milione al Santa Maria</em></strong><br> Nel frattempo la Fondazione Carit (Cassa di risparmio Terni e Narni) dona un milione di euro all’ospedale Santa Maria per affrontare l’emergenza Coronavirus. Lo ha deciso il Cda, deliberando  all’unanimità lo stanziamento dei fondi «per iniziative volte a dare risposte utili a fronteggiare l’eventuale difficoltà sanitaria conseguente alla diffusione del Covid-19». «Le risorse  messe a disposizione dalla Fondazione- spiega il presidente Luigi Carlini- serviranno per dotare in tempi rapidissimi il nostro ospedale di strumentazioni e strutture idonee a contrastare<br> e a fronteggiare la particolare emergenza sanitaria, secondo le modalità che saranno stabilite a livello nazionale e regionale, nonché in base alle richieste della stessa Azienda ospedaliera.</p>
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		<title>Bastia, famiglia positiva al tampone: i controlli per i compagni di classe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2020 08:31:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BASTIA UMBRA Una giornata col cuore in gola. Il tam-tam delle prime ore, poi, ancora una volta, la conferma dal profilo del sindaco Paola Lungarotti:&#8230;</p>
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<p><strong>BASTIA UMBRA</strong> Una giornata col cuore in gola. Il tam-tam delle prime ore, poi, ancora una volta, la conferma dal profilo del sindaco Paola Lungarotti: in città ci sono altri due casi di positivi al coronavirus. E non sono casi normali. Perché il Covid-19 ha inchiodato un’intera famiglia, compreso un minorenne. Quindi non solo l’uomo che è in terapia intensiva all’ospedale di Perugia dopo esser passato qualche giorno prima in quello di Foligno (escluse conseguenze per gli operatori che nella permanenza breve dell’uomo arrivato con una brutta influenza, sette-otto minuti, hanno indossato i dispositivi di emergenza mentre lui aveva indossato correttamente la mascherina), ma anche la donna da cui ha avuto il figlio.</p>



<p><strong>LE PAROLE DEL SINDACO</strong><br> Il sindaco Lungarotti si è affidata ai social per tenere la città informata prima e dopo il vertice al Coc per fare il punto della situazione. Che viene definita tranquilla. Proprio il sindaco Lungarotti ci tiene a rassicurare la cittadinanza «Il momento è delicato-spiega al telefono- ed è normale che la gente sia preoccupata. Voglio però invitare alla calma e rimarcare che c’è un sistema sanitario che ci protegge e sta facendo il possibile per contenere il contagio. È indispensabile da parte di ogni cittadino assumere comportamenti responsabili per arginare la diffusione del virus evitando innanzitutto i luoghi affollati». Il primo cittadino ha incontrato due volte lo staff di emergenza civile al Centro operativo comunale che<br> va attivato in questa situazione. «Il centro operativo comunale &#8211; fa sapere il sindaco &#8211; si è riunito alla presenza del dottor De Angelis che in rappresentanza dell’Asl 1 ha confermato<br> l’attività in corso di prevenzione da parte dell’azienda sanitaria inerente ai contatti dei due familiari del nostro cittadino, risultati anch’essi positivi al Covid- 19. Viene<br> garantito il massimo monitoraggio da tutte le istituzioni e personalmente continuerò a tenere informata la cittadinanza».</p>



<p><strong>GLI ACCERTAMENTI DELLA ASL</strong><br> Cioè è scattata l’indagine epidemiologica sui contatti che le tre persone (compreso il minorenne) risultati positivi al Covid-19 hanno tenuto in questi giorni. Per quanto riguarda<br> l’uomo che è stato intubato all’ospedale di Perugia dopo l’aggravarsi delle condizioni di salute, il suo comportamento è stato particolarmente attento e scrupoloso come è stato ricordato dalla mamma del minorenne nelle chat in cui ha avvisato del rischio e delle misure che erano state perse prima che anche lei e suo figlio risultassero positivi al tampone.</p>



<p><strong>FAMIGLIE CONTATTATE</strong><br> La Asl ha iniziato a contattare soprattutto le famiglie dei compagni di classe del minorenne contagiato e stava valutando le misure da prendere, compresa quella della sorveglianza<br> sanitaria stretta (quarantena) legata all’eventuale isolamento domiciliare. Che è scattato immediatamente per i due nuovi positivi, ma mamma e figlio già si erano comportati adeguatamente non appena accertata la positività del familiare.<br> Insomma, il sistema ha funzionato. Il fatto che le scuole sono chiuse da qualche giorno, aiuta a tenere sotto controllo la situazione.</p>



<p><strong>GLI UNIVERSITARI</strong><br> Intanto a proposito di scuole studenti in isolamento, l’Adisu ha stretto un accordo con la società Serenissima Ristorazione per la consegna dei pasti degli studenti universitari fuori sede (nove in tutto) che sono in isolamento dopo i conttati che hanno avuto con un soggetto positivo a Ingegneria.</p>



<p>Luca Benedetti<br>Massimiliano Camilletti</p>
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