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	<title>fratellini &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 10 Dec 2023 11:17:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Area Mignini Petrini: Nessuna demolizione possibile senza un Piano Attuativo, ma il vincolo della Soprintendenza blocca lo sviluppo di Bastia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2023 11:17:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[demolizione mignini petrini]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Considerate le prese di posizione politiche da varie parti sulla questione vincolo sull’area Petrini Mignini, sento il dovere di chiarire la mia opinione onde evitare fraintendimenti e strumentalizzazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Considerate le prese di posizione politiche da varie parti sulla questione vincolo sull’area Petrini Mignini, sento il dovere di chiarire la mia opinione onde evitare fraintendimenti e strumentalizzazioni.</p>



<p>L’area di cui si sta parlando è stata oggetto di un’ipotesi di Piano attuativo di iniziativa mista su cui la giunta Ansideri con la delibera N. 247 DEL 25-09-2018 ha approvato l’avvio procedura di verifica di assoggettabilità a VAS, affidando alla Regione dell’Umbria le funzioni di autorità competente in materia.</p>



<p>Il procedimento si è concluso con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 5652 DEL 10/06/2019 che ha sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica il PAIM del comparto ex Mignini e Petrini in variante al PRG vigente del Comune di Bastia Umbra.</p>



<p>Per arrivare a queste conclusioni furono determinanti il parere della <strong>Provincia di Perugia</strong> che riporta tra l’altro: […]<em>Dal punto di vista paesaggistico <u>non si ritiene valida la proposta del mantenimento</u> dello skyline storico, basato sull’assunto che la struttura dell’ ex mangimificio Mignini possa rappresentare un <strong><u>simbolo per la comunità bastiola</u></strong>. La dismissione e il recupero di elementi che appartengono ad una concezione ormai ampiamente superata dell’ambiente e del paesaggio, possono altresì rappresentare</em></p>



<p><em>una opportunità per il risanamento delle ferite del passato, ma anche un obbligo nei confronti</em></p>



<p><em>delle generazioni future alle quali consegniamo il territorio. Inoltre, la ratificazione dello skyline, cosi come si presenta oggi, <u>implica la compromissione della evoluzione futura di un complesso di aree ed elementi del tessuto urbano/industriale che si trovano all’interno del territorio comunale</u>. Di fatto sancire come definitivi gli elementi del passato corrisponde a “conservazione” in una concezione volta più ai fini dello sfruttamento del territorio piuttosto che a quelli dello sviluppo.</em> […]<em></em></p>



<p>e il parere della <strong>Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria</strong>:<em> […]</em> <em>Il progetto, a fronte della riduzione delle volumetrie presenti, prevede il mantenimento dell’attuale skyline del blocco torre (ex mangimificio) a cui viene attribuito un valore “simbolo”. […] questa Soprintendenza deve necessariamente rilevare che tale ipotesi risultano <u>non conformate</u> ai pur necessari accertamenti di compatibilità e corretto inserimento paesaggistico; infatti non può non evidenziarsi come l’imponente corpo di fabbrica in argomento costituisca, ormai da decenni <strong><u>non tanto un elemento “simbolico” ma viceversa un elemento di connotazione negativa </u></strong>del contesto paesaggistico in cui si inserisce, infatti lo stesso si pone a chiusura delle visuali importanti di inquadramento del paesaggio che anticipa e promuove lo sfondo collinare di Assisi, costituendo un’emergenza volumetrica di forte impatto e di eccessiva intervisibilità.</em></p>



<p><em>Si rileva pertanto le necessità che le previsioni del Piano Attuativo, finalizzato al recupero dell’area ex Mignini Petrini, rappresentino un’occasione di effettiva riqualificazione paesaggistica <u>attraverso la rimozione degli elementi di eccessivo impatto paesaggistico</u>.</em></p>



<p><em>Pertanto la <strong><u>previsione di riproposizione del blocco “Torre”</u></strong> e l’ipotesi di altezza massima aumentata a ml. 19,00, a parere della scrivente, costituiscono aspetti di <strong><u>elevata criticità paesaggistica</u></strong>.</em> […]<em></em></p>



<p>La Proprietà per quanto di sua competenza, ha rinunciato poi al piano e chiesto la demolizione degli immobili con un procedimento ordinario che ha ottenuto dal comune <strong><u>un diniego</u></strong>.</p>



<p>Oggi questi due pareri sono capovolti completamente con l’apposizione del Vincolo per interesse culturale che impedirebbe qualsiasi intervento di rigenerazione Urbana previsto dal Nuovo PRG Adottato il 25 luglio 2023.</p>



<p>A questo punto è necessario capire come si potrà procedere per il futuro in considerazione della permanenza o meno del vincolo su cui la maggioranza nell’ultimo consiglio comunale ha dato mandato al Sindaco e alla Giunta di agire per ottenere la sua rimozione. Rimozione che non comporta il “liberi tutti” consentendo alla proprietà di “demolire e poi vedremo”. No; questo non sarà possibile perche il Comune non intende rinunciare alle prerogative programmatorie che gli riconosce la legge e avrà sicuramente voce in capitolo attraverso un nuovo Piano di Iniziativa Mista in cui ogni soggetto istituzionale o meno avrà la possibilità di dare il proprio contributo. A conferma di questo basta andarsi a leggere le norme adottate del Nuovo PRG e precisamente l’art 34 (ambiti di rigenerazione urbana) e soprattutto il comma 2 dell’art 46 che riporto per facilità di comprensione:</p>



<p><em>2. Fino all’adozione del PRG_Parte Operativa, sono consentiti esclusivamente interventi di</em></p>



<p><em>manutenzione qualitativa per gli edifici esistenti che ricadono all’interno dei seguenti ambiti:</em></p>



<p><em>&#8211; nuovi insediamenti prevalentemente residenziali (art. 32);</em></p>



<p><em>&#8211; insediamenti produttivi e per servizi di nuova previsione (art. 33);</em></p>



<p><em>&#8211; <u>insediamenti produttivi dismessi. Ambiti di rigenerazione urbana (art.34).</u></em></p>



<p>Quindi è assolutamente falso quanto sostenuto dal PD e da alcune altre forze di opposizione quando affermano che:</p>



<p>“<em>Con la rimozione del vincolo, si aprirebbero implicitamente le strade verso la demolizione e perdita dei beni presenti nel comparto, senza la garanzia della qualità progettuale e dell’interesse collettivo dell’operazione edilizia che verrà proposta”.</em></p>



<p><strong>Questa affermazione è falsa</strong> perché il suo contenuto è irrealizzabile in quanto non sarà possibile procedere alla demolizione senza aver messo in campo un nuovo piano attuativo di iniziativa mista per valutare tutti gli aspetti per contemperare l’interesse pubblico con quello del privato. Il mantenimento del vincolo, invece, impedirà proprio il rilancio di Bastia.</p>



<p>Ai cittadini vanno raccontate le cose come stanno: Il Comune non cederà a nessuno la sua prerogativa programmatoria e i privati dovranno confrontarsi e collaborare al rilancio della città nel rispetto delle norme che sono assolutamente chiare anche se qualcuno continua a intorbidire le acque per bloccare tutto come avvenuto ormai quasi 3 anni fa <strong>con le famose “casette di Renzo Piano dell’ex CIM”.</strong></p>



<p>Francesco Fratellini&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Assessore Assetto del Territorio e Ambiente</p>



<p>Comune di Bastia Umbra</p>
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		<title>«Stato d’emergenza? Faremo di tutto» Bastia, lento ritorno alla normalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 05:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[esondazione]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[LUNGAROTTI PAOLA]]></category>
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					<description><![CDATA[Lungarotti: «La macchina dei soccorsi ha funzionato. I cittadini non si sono sentiti soli»
 Fratellini: «Servono risorse stabili da destinare alla manutenzione costante e duratura dell’alveo dei fiumi. Questo evento ci dimostra quanto sia importante».]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><br><strong>La sindaca Lungarotti: «La macchina dei soccorsi ha funzionato. I cittadini non si sono sentiti soli»</strong></p>



<p>La richiesta di Francesco Fratellini: Servono risorse stabili da destinare alla manutenzione costante e duratura dell’alveo dei fiumi – è l’appello dell’assessore Fratellini –. Questo evento ci dimostra quanto sia importante».</p>



<p>BASTIA UMBRA «Una macchina che ha funzionato nel migliore dei modi. Tutti hanno dato il loro contributo: volontari, tecnici, forze dell’ordine, vigili del fuoco, Croce Rossa, protezione civile, servizi comunali. A 48 ore dall’evento possiamo sentirci rincuorati, tutte le case sono di nuovo agibili». La sindaca <strong>Paola Lungarotti</strong> ha ben presente che i problemi da risolvere sono ancora molti, ma a due giorni dalla bomba d’acqua non nasconde la soddisfazione: «Siamo stati vicini alla nostra gente com’è giusto che sia, ancor più in queste situazioni. E abbiamo sentito vicine tutte le altre istituzioni. Ringrazio pubblicamente prefetto e questore che si sono informati in maniera costante. Ma, sia chiaro, c’è ancora molto da fare: dobbiamo restituire dignità a chi ha perso tutto». L’obiettivo, ora, è ottenere lo stato d’emergenza, anche se il sindaco Lungarotti non ne parla esplicitamente: «Domani mattina (oggi, ndr) incontrerò la sindaca di Assisi, <strong>Stefania Proietti</strong> – sottolinea Lungarotti –. Posso assicurare che percorreremo tutte le strade possibili: i danni sono ingenti, anche se al momento non quantificabili, e faremo in modo di ottenere quanto più possibile per rispondere alle richieste dei cittadini». </p>



<p>L’assessore <strong>Francesco Fratellini</strong> sottolinea l’importanza delle protezioni installate da poco: «La presenza delle paratie ha evitato che i danni fossero ancora più gravi. Il progetto andrà avanti e, nel male, questo evento permetterà di calibrarlo ancor meglio. Il cofinanziamento iniziale dell’intervento da parte del Comune, anni fa, ha permesso di avviare questa iniziativa di risanamento idrogeologico che oggi si è rivelata assai importante». Interviene anche il Pd di Bastia Umbra: «Saremo a disposizione, per aiutare e sostenere la cittadinanza e le famiglie colpite dall’esondazione del Tescio, a superare questa fase emergenziale, e a gestire le successive fasi di ripartenza».</p>
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		<title>Il direttore di Terrenostre intervista Francesco Fratellini</title>
		<link>https://www.bastia.it/il-direttore-di-terrenostre-intervista-francesco-fratellini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2022 13:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Terrenostre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Brufani, direttore di Terrenostre, intervista Fratellini sui temi che riguardano Bastia Umbra Per ascoltare l’intervista sotto elenchiamo le domande e per ascoltare le risposte,&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Francesco Brufani, direttore di Terrenostre, intervista Fratellini sui temi che riguardano Bastia Umbra</em></strong></p>



<p><strong>Per ascoltare l’intervista sotto elenchiamo le domande e per ascoltare le risposte, basta cliccare sul link sotto che porta al filmato.</strong></p>



<p class="has-large-font-size"><strong>Queste le domande:</strong></p>



<p class="has-light-green-cyan-background-color has-background has-medium-font-size">Recentemente è stato approvato il Piano economico finanziario del Servizio di Igiene urbana che comprende la raccolta differenziata, lo smaltimento dei rifiuti, lo spazzamento stradale e la pulizia delle aree verdi e dei tombini stradali. Il Piano prevede una spesa di 4 milioni e 935 mila euro (3mila euro in meno del 2021). Come è stato possibile ciò nonostante il cambio del metodo di raccolta con l’introduzione delle Ecoisole informatizzate che hanno sostituito i mastelli nell’area Capoluogo di Bastia e nella frazione di Costano?</p>


<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=3" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2022/08/icona-ecoisole.jpg" alt="" class="wp-image-119468" width="200"/></a><figcaption><a rel="noreferrer noopener" href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=3" target="_blank"></a><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=3" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Ascolta la risposta clicca qui</strong></a></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-light-green-cyan-background-color has-background has-medium-font-size">› Le bollette della Tari aumenteranno?</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=123" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="200" height="113" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2022/08/icona-tari.jpg" alt="" class="wp-image-119479"/></a><figcaption><a rel="noreferrer noopener" href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=123" target="_blank"></a><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=123"><strong>Ascolta la risposta: CLICCA QUI</strong></a></figcaption></figure>
</div>


<p></p>



<p class="has-light-green-cyan-background-color has-background has-medium-font-size">› Qualche cittadino si lamenta che le bocchette delle Ecoisole sono piccole, alte, e che durante l’estate ce ne vorrebbero di più per lo smaltimento della plastica.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=205" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="200" height="112" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2022/08/icona-isole-200.jpg" alt="" class="wp-image-119483"/></a><figcaption><a rel="noreferrer noopener" href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=205" target="_blank"></a><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=205"><strong>Ascolta la risposta: CLICCA QUI</strong></a></figcaption></figure>
</div>


<p></p>



<p class="has-luminous-vivid-amber-background-color has-background has-medium-font-size">Urbanistica.<br>› Area Franchi. I lavori edilizi sono fermi da tempo, del regolamento per l’insediamento abitativo non se ne sa più nulla. Si farà il sottopasso in via Firenze? Quando?</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=393"><img decoding="async" width="200" height="113" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2022/08/icona-social-housing.jpg" alt="" class="wp-image-119485"/></a><figcaption><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=393"></a><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=393"><strong>Ascolta la risposta: CLICCA QUI</strong></a></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-luminous-vivid-amber-background-color has-background has-medium-font-size">› Il centro urbano di Bastia Umbra è sempre meno frequentato. Che cosa sta succedendo e come si può porre rimedio?</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=796" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="112" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2022/08/icona-centro-urbano.jpg" alt="" class="wp-image-119487"/></a><figcaption><a rel="noreferrer noopener" href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=796" target="_blank"></a><a rel="noreferrer noopener" href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=796" target="_blank"><strong>Ascolta la risposta: CLICCA QUI</strong></a></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-luminous-vivid-amber-background-color has-background has-medium-font-size">› Molti chiedono anche che fine ha fatto il progetto di realizzazione della piscina all&#8217;aperto?</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1065"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="113" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2022/08/icona-parco-acquatico.jpg" alt="" class="wp-image-119489"/></a><figcaption><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1065"><strong></strong></a><strong><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1065">Ascolta la risposta: CLICCA QUI</a></strong></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-luminous-vivid-amber-background-color has-background has-medium-font-size">› A che punto si trova il nuovo Piano regolatore generale (Prg) di Bastia Umbra? –</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1123" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="113" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2022/08/ICONA-PRG.jpg" alt="" class="wp-image-119490"/></a><figcaption><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1123" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong></strong></a><strong><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1123" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ascolta la risposta: CLICCA QUI</a></strong></figcaption></figure>
</div>


<p></p>



<p class="has-pale-cyan-blue-background-color has-background has-medium-font-size">Politica.<br>› A settembre ci saranno le elezioni nazionali. Chi vincerà e perché? Lei viene da una militanza in Forza Italia e liste civiche. Che cosa ne pensa delle dimissioni da Forza Italia della Gelmini, Brunetta e Carfagna?</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1316" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="113" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2022/08/ICONA-POLITICHE.jpg" alt="" class="wp-image-119492"/></a><figcaption><a rel="noreferrer noopener" href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1316" target="_blank"></a><a rel="noreferrer noopener" href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1316" target="_blank"><strong>Ascolta la risposta: CLICCA QUI</strong></a></figcaption></figure>
</div>


<p></p>



<p class="has-pale-cyan-blue-background-color has-background has-medium-font-size">› Fra un anno e mezzo ci saranno le elezioni anche a Bastia. Il centrodestra, che si presenta unito alle elezioni nazionali, governa senza la Lega. Se si arriva così a fine legislatura non teme un allargamento della spaccatura?</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1577" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="112" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2022/08/ICONA-ELEZIONI-2019.jpg" alt="" class="wp-image-119494"/></a><figcaption><a rel="noreferrer noopener" href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1577" target="_blank"></a><a rel="noreferrer noopener" href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1577" target="_blank"><strong>Ascolta la risposta: CLICCA QUI</strong></a></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-pale-cyan-blue-background-color has-background has-medium-font-size">› Come giudica l’esperienza amministrativa Lungarotti da quella Ansideri? In che cosa si differenzia? Si ripresenterà alle prossime elezioni comunali?</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1668" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="113" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2022/08/icona-intervista-1.jpg" alt="" class="wp-image-119495"/></a><figcaption><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1668" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://youtu.be/SY6JHj1GXtU?t=1668" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ascolta la risposta: CLICCA QUI</a></figcaption></figure>
</div>]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Sul bonus facciate non si possono strumentalizzare le aspirazioni dei cittadini</title>
		<link>https://www.bastia.it/sul-bonus-facciate-non-si-possono-strumentalizzare-le-aspirazioni-dei-cittadini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 10:13:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bonus facciate]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[lungarotti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo dovere di un’amministrazione comunale è quello di favorire quanto possibile gli interessi dei cittadini evitando però di indurli in scelte e comportamenti erronei&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il primo dovere di un’amministrazione comunale è quello di favorire quanto possibile gli interessi dei cittadini evitando però di indurli in scelte e comportamenti erronei che potrebbero provocare agli stessi danni economici e finanziari.</p>



<p>Non ci interessano le polemiche che inseguono alcuni partiti che a Bastia stanno all’opposizione, ma ci interessa, invece dare un quadro normativo certo ai cittadini che intendono usufruire dei bonus evitando casi di dubbia interpretazione che potrebbero portare poi, in caso di verifiche alla restituzione delle somme.</p>



<p>Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà che molti utenti incontrano nell’applicazione delle norme relative ai vari bonus edilizi e quante imprese per questo si trovano in difficoltà.</p>



<p>Per quanto riguarda il nostro Comune, da subito gli uffici, insieme alla giunta, hanno affrontato la questione riguardante l’assimilazione delle zone di PRG diverse dalla A e B per l’applicazione del Bonus Facciate e un’attenta lettura aveva portato a concludere già in alcune risposte scritte date a marzo 2020 ai cittadini che avevano chiesto la certificazione che  […]“<em>Come chiarisce la circolare 2/E/2020, qualora lo strumento urbanistico generale comunale sia stato redatto in base a normative regionali o regolamenti edilizi comunali, <strong><u>diversi dal D.M. 1444</u></strong> del 2.4.68, allora i comuni devono certificare l&#8217;assimibilità alle zone territoriali al suddetto D.M </em>[…]</p>



<p>Quindi a Bastia già dal marzo 2020 i cittadini avevano risposte chiare. In seguito alle varie guide e circolari pubblicati dall’Agenzia delle Entrate (che sembravano aprire ad una diversa interpretazione), ci siamo attivati subito per verificare se quella data dal nostro comune fosse troppo restrittiva ed è per questo che a novembre 2021 (ben prima che la Lega depositasse la sua interpellanza) è stato fatto un interpello la cui risposta, pur lasciando intendere che il riferimento al DM 1444/68 veniva fatto solo per dare omogeneità di parametri urbanistici nei comuni con aree definite in maniera diversa dal citato DM, nel testo è scritto anche che l’assimilazione delle aree di PRG va fatta nei soli casi</p>



<p> […] <em>verosimilmente limitati, in cui un Comune <strong><u>mai ha adottato</u></strong> un qualsiasi atto che abbia implicato l&#8217;applicazione del d. m. n. 1444 del 1968 nel proprio territorio.</em> […]</p>



<p>Siccome il PRG vigente a Bastia utilizza proprio le definizioni del DM del 1968 appare chiaro oltre ogni dubbio che la frase citata escluda che nel caso di Bastia si possa procedere con l’assimilazione. Non solo, abbiamo anche chiesto un parere legale reso dall’<strong>Avvocato Marco Marchetti</strong> il quale conclude: “<em>Su questa base viene esclusa quindi una possibilità di equivalenza. La decisione appare coerente con la norma citata non essendoci una previsione così ampia di tale potere di valutazione”</em>.</p>



<p>Questi sono gli argomenti da me usati nella risposta data in Consiglio Comunale – <strong>dichiara Fratellini </strong>&#8211; e mi dispiace che qualcuno ritenga tale risposta “<em>approssimativa ed insoddisfacente</em>”, probabilmente perché non dà ragione alle tesi sostenute nell’interpellanza volta più a far lievitare una polemica politica che a dare risposte certe ai cittadini che, come dimostrato da tutta la documentazione citata sull’argomento, le risposte certe, le hanno avute con comunicazioni scritte ben prima che si accorgesse del problema il gruppo consigliare della Lega.</p>



<p>“Ricordiamo ai concittadini – afferma il <strong>Sindaco Paola Lungarotti </strong>&#8211; che l&#8217;attenzione posta da parte dell&#8217;Amministrazione,  ben prima della nota  della Lega,  è ben altro rispetto all&#8217;immobilismo denunciato. Chiarezza, coerenza, e correttezza verso tutti i dubbi e le necessità della comunità, non certo per spirito di propaganda che il più delle volte disorienta e fornisce false aspettative. Non ce lo possiamo permettere né tanto meno lo vogliamo”.</p>



<p>Ufficio Stampa Comune Bastia Umbra</p>
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		<title>Rifiuti, grandi risultati nella raccolta differenziata</title>
		<link>https://www.bastia.it/rifiuti-grandi-risultati-nella-raccolta-differenziata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2021 07:36:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[75%]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo la rilevazione Arpa Bastia raggiunge il 75% Fratellini: «E ora meno tasse agli utenti» BASTIA UMBRA Il Comune di Bastia Umbra torna a sorridere&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><br><strong>Secondo la rilevazione Arpa Bastia raggiunge il 75% Fratellini: «E ora meno tasse agli utenti»</strong></p>



<p><br>BASTIA UMBRA Il Comune di Bastia Umbra torna a sorridere per i risultati conquistati nella raccolta differenziata dei rifiuti che lo vede tornare a primeggiare dopo un periodo di stasi. Due mesi fa, a fine giugno, il Consiglio comunale ha approvato un aumento della Tari del 5 per cento, una decisione che non ha convinto i politici e indignato i cittadini. Adesso, la rilevazione semestrale dell’Arpa ha attestato che al termine del primo semestre 2021 la differenziata a Bastia ha raggiunto quota 75%, il dato migliore nella provincia di Perugia e vicino alle buone posizioni del ternano. Un balzo che sorprende anche gli amministratori locali rimasti all’ultimo dato registrato dal gestore fermo al 74%. «In realtà i dati Arpa tengono conto dei risultati ottenuti nell’area industriale – sottolinea il vicesindaco Francesco Fratellini (nella foto), responsabile ambiente da oltre 10 anni -, dove avevamo introdotto la differenziata dal 2020 con risultati deludenti». Poi – prosegue, «facemmo intervenire la guardia ecologica che, anziché comminare multe, è andata a controllare i cassonetti e consigliare gli utenti come migliorare la selezione dei rifiuti. E’ stato un intervento importante, che ha dato gli effetti sperati con risultati positivi». Eppure, questo passo avanti non ha garantito tasse inferiori a carico degli utenti. «E’ ora che la Regione – conclude Francesco Fratellini – metta mano al nuovo piano rifiuti umbro, scaduto nel 2015, consentendo che i costi effettivi dello smaltimento diminuiscano a beneficio dei cittadini e non solo dei gestori». m.s.</p>
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		<title>Io non ci sto&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 09:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Costano]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Sull’adeguamento del regolamento d’igiene del Comune di Bastia, è bene fare chiarezza. E’ necessario smentire le bugie e le falsità che vengono propinate ai cittadini come verità assoluta.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Sull’adeguamento del regolamento d’igiene del Comune di Bastia, è bene fare chiarezza. E’ necessario smentire le bugie e le falsità che vengono propinate ai cittadini come verità assoluta.</p>



<p><strong>Io non ci sto </strong>a lasciar passare il concetto che l’adeguamento dell’art 115 del regolamento comunale d&#8217;igiene, alle norme statali e regionali sia un <em>“un clamoroso passo indietro e un triste ritorno al passato&#8221;,</em> perché in realtà si fanno molti passi avanti adottando una normativa molto più stringente di quella in vigore con l’attuale regolamento inapplicabile.</p>



<p>Si, inapplicabile, perché attualmente l’art 115 prevede che reflui zootecnici debbano essere obbligatoriamente conferiti ad un impianto che ha chiuso più di dieci anni fa.&nbsp; E’ giusto consentire sul territorio di Bastia lo spandimento in superficie del letame e non lo spandimento dei liquami con una tecnica innovativa che deposita il concime naturale circa 30-40 cm interrato?</p>



<p><strong>Io non ci sto</strong> a tutelare l’ambiente e il territorio con i trucchi di un articolo di un regolamento che di fatto è inapplicabile e che per questo è un dovere di chi amministra adeguarlo alle normative vigenti che sicuramente prevedono ampie tutele per preservare la qualità dell’Ambiente.</p>



<p><strong>Io non ci sto</strong> a sostenere che la tutela delle acque passa attraverso il divieto di fertirrigazione, lasciando utilizzare tranquillamente i concimi chimici che possono fare anche più danni di quelli naturali. Se così fosse dopo dieci anni di blocco della fertirrigazione, la qualità delle falde acquifere, dovrebbe essere migliorata sensibilmente, ma così non è.</p>



<p><strong>Io non ci sto </strong>a inneggiare alle culture biologiche e poi non consentire la concimazione delle culture con concimi naturali di origine animale.</p>



<p><strong>Io non ci sto</strong> a lasciar passare il concetto che <em>“la modifica non salvaguarda più la specificità del nostro territorio,</em></p>



<p><em>perché tra l’altro cancella il divieto di smaltire sul suolo liquami grezzi non sottoposti a trattamento di depurazione”</em></p>



<p>perché l’uso dei liquami grezzi è da sempre consentito dalla legge, non esiste alcun dovere di sottoporli a trattamento di depurazione. L’obbligo di conferirli alla Codep serviva in primo luogo a garantire volumi in grado di sostenere economicamente l’impianto e poi a gestire le grandi quantità di liquami prodotti dai tantissimi allevamenti del comprensorio. Oggi sono pochi i suini allevati sul nostro territorio di Bastia, probabilmente neanche quelli per usa familiare.</p>



<p><strong>Io non ci sto</strong> a lasciar passare come verità, la falsità che l’adeguamento del regolamento <em>“liberalizza la pratica di fertirrigazione”</em> perché per effettuare l’interramento, un azienda deve ottenere l’autorizzazione dalla Regione e rispettare le prescrizioni molto stringenti della DGR 86 del 10 febbraio 2021, fare la comunicazione 30 gg prima l’inizio dell’attività al Comune &nbsp;che verifica tutta la documentazione e che i terreni usati non siano presenti in altre autorizzazioni concesse ad altre aziende. Quarantotto ore prima di portare il concime sui campi deve comunicarlo all’ARPA che può effettuare i controlli previsti anche in tempo reale.</p>



<p><strong>Io non ci sto</strong> a far passare il concetto che prima dell’adeguamento serve “<em>formalizzare un quadro ambientale dello stato attuale dei luoghi nella frazione di Costano in Bastia Umbra” </em>perché il quadro ambientale del territorio dell’Umbria e quindi anche di Costano, lo fa sistematicamente l’ARPA Umbria che controlla anche che nelle zone definite vulnerabili la quantità di liquame spandibile per ettaro sia sensibilmente ridotta.</p>



<p>Per scoprirlo basta andare sul sito <a href="https://www.arpa.umbria.it/">https://www.arpa.umbria.it/</a>.</p>



<p>A proposito, bisognerebbe tutelare solo Costano? Le altre parti del territorio di Bastia, non hanno importanza?</p>



<p>Sono per la tutela di tutto l’ambiente &nbsp;perché le falde acquifere e l’aria non sono circoscritte in un recinto. L’Ambiente va difeso sempre e tutto.</p>



<p><strong>Io non ci sto</strong> a far prendere in ostaggio L’Amministrazione di Centrodestra di Bastia da un “<em>Comitato</em>” che attacca politicamente la Presidente della <strong>Regione</strong> definendola una persona che usa “tristi espressioni” e il Centrodestra regionale che “<em>perdura nell’inadempienza di non designare nuove aree vulnerabili</em>” sorvolando sul fatto che probabilmente le inadempienze erano della giunta Marini. Ultimamente la Regione Umbria ha definito tutto il territorio di Bastia vulnerabile.</p>



<p><strong>Io non ci sto </strong>a far passare l’attuale Amministrazione non attenta alla salute dell’ambiente e dei cittadini, mentre invece a Costano c’è chi lo difende strenuamente (strano…solo a Costano)</p>



<p><strong>Io non ci sto</strong> a tacere sul fatto che mentre in passato a Bastia si allevavano ed erano presenti oltre 20mila suini che davano lavoro a molte famiglie, oggi non si allevano più neanche i maiali per fare la famosa sagra della porchetta nata 47 anni fa. Questo comporta che un prodotto di eccellenza di Bastia non possa svilupparsi come potrebbe se non si organizza tutta la filiera che deve partire dall’allevamento e arrivare al consumo, rischiando di rendere una importante sagra di successo solo un’occasione di aggregazione e commerciale, ma non una risorsa per lo sviluppo della frazione e quindi dell’intero territorio.</p>



<p><strong>Io ci sto,</strong> invece a lavorare affinché l’Amministrazione di cui faccio parte agisca con la consapevolezza di non poter accontentare tutti, ma determinata nel garantire attenzione a tutti i soggetti presenti sul territorio attraverso un’azione amministrativa di qualità in grado di emettere provvedimenti rispettosi dei diritti di tutti in linea e non in contraddizione alle normative regionali. Le provocazioni politiche travestite da tutela dei Cittadini, le lascio a chi le fa.</p>



<p>Francesco Fratellini</p>
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		<title>Piano regolatore al palo Lega: &#8220;Ritardi ingiustificati e 50 mila euro al vento&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 11:43:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[degli esposti]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Migliorati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul nuovo strumento volano stracci tra maggioranza e opposizione Le consigliere Degli Esposti e Migliorati: &#8220;Promesse da marinaio&#8221;Piano regolatore al palo Lega: &#8220;Ritardi ingiustificati e&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Sul nuovo strumento volano stracci tra maggioranza e opposizione Le consigliere Degli Esposti e Migliorati: &#8220;Promesse da marinaio&#8221;<br>Piano regolatore al palo Lega: &#8220;Ritardi ingiustificati e 50 mila euro al vento&#8221;</strong> <strong>&#8211; La giunta replica &#8220;La parte strutturale sta andando avanti&nbsp;A breve  arriverà in consiglio&#8221; </strong></p>



<p>di Flavia Pagliochini    <br> BASTIA UMBRA Il piano regolatore, che peraltro è costato ai bastioli 50 mila euro come svelato dall&#8217;allora consigliere Fabrizia Renzini prima di uno degli ultimi consigli comunali della giunta Ansideri, fa accapigliare maggioranza e opposizione. È stata la Lega, con le consigliere Catia Degli Esposti e Jessica Migliorati, a ricordare che durante la campagna elettorale era stato promesso entro settembre, salvo poi fare marcia indietro &#8220;perché aveva spiegato qualche mese fa l&#8217;assessore all&#8217;urbanistica, Francesco Fratellini, nella ricostruzione della minoranza,il nuovo prg non serviva a Bastia, visto che nel territorio comunale è rimasto poco da pianificare e i piani attuativi hanno dato le risposte&#8221;. Invece, per il gruppo della Lega, il prg è invece uno strumento importante, non solo perché &#8220;ci si è anche affidati a professionisti esterni spendendo i soldi dei cittadini&#8221;, ma perché questo strumento &#8220;è chiamato a dare risposte al territorio in un momento ben diverso da quello in cui fu elaborato il piano vigente. Un&#8217;occasione per &#8216;ripensare identità e prospettive&#8217; della comunità locale, alla luce dei profondi cambiamenti economici e sociali intervenuti in questi anni. Serve un nuovo prg che tenga conto dello sviluppo urbanistico e sociale degli ultimi trent’anni, l&#8217;individuazione di nuove infrastrutture, nuovi percorsi di viabilità per una problematica del traffico sempre più critica, l&#8217;introduzione di nuovi strumenti quali il registro dei volumi per favorire lo spostamento quando sia necessario e migliorativo per il territorio. Oppure la possibilità di cessione ai privati del verde pubblico attraverso la sua trasformazione in verde privato e l&#8217;individuazione di altre aree verdi funzionali. Dopo dieci anni &#8211; concludono Degli Esposti e Migliorati &#8211; è imbarazzante cercare di giustificare con la lungaggine delle procedure, iniziate nel 2011, quella che invece è mancanza di volontà politica&#8221;. Secondo la giunta, &#8220;la parte strutturale sta procedendo regolarmente. Il parere della Regione è arrivato il 27 gennaio, entro la fine di febbraio sarà convocata la commissione di qualità architettonica per emettere il proprio parere dopodiché saremo pronti per andare in consiglio comunale per l&#8217;adozione&#8221;.</p>
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		<title>«Social housing, i lavori proseguono»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2019 07:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[social housing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BASTIA UMBRA PARLA IL VICESINDACO – BASTIA UMBRA – L’INTERVENTO di ‘Social Housing’, il progetto di un centinaio di appartamenti nell’area ex Franchi è passato&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>BASTIA UMBRA PARLA IL VICESINDACO<br> </p>



<p>– BASTIA UMBRA – L’INTERVENTO di ‘Social Housing’, il progetto di un centinaio di appartamenti nell’area ex Franchi è passato senza danni attraverso la campagna elettorale amministrativa e ora non se ne parla più. Eppure, i lavori continuano; anzi le opere di urbanizzazione (strade, rotatorie e parcheggi) tra la linea ferroviaria e l’ufficio postale sono in avanzata fase. «Direi quasi completate – rileva il vicesindaco Francesco Fratellini, confermato anche nelle deleghe –, mentre le palazzine avanzano con qualche ritardo. Tuttavia, come era in programma con l’amministrazione del sindaco Ansideri, la convenzione del Comune con la società Prelios è stata sottoscritta a fine giugno ed entro settembre sarà pubblicato il bando per l’assegnazione degli alloggi». IL GESTORE vorrebbe evitare mosse anticipate, come successo in altro Comune umbro dove il bando è stato pubblicato in due fasi. E il sottovia ferroviario vedrà mai la luce? «Stiamo progettando l’argine a nord del Tescio – spiega l’assessore – come prescritto dalla Regione nel corso del procedimento. Verrà approvato insieme all’argine sulla sponda sud del torrente già progettato. I tempi si allungano per un iter interminabile, ma l’amministrazione comunale andrà avanti – conclude Fratellini – fino alla realizzazione del sottopasso». m.s.</p>
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		<title>Presentati i dati dei Comuni Ricicloni 2018: al terzo posto dei comuni sopra i 20mila abitanti c’è Bastia Umbra</title>
		<link>https://www.bastia.it/presentati-i-dati-dei-comuni-ricicloni-2018-al-terzo-posto-dei-comuni-sopra-i-20mila-abitanti-ce-bastia-umbra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 11:18:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra riciclone]]></category>
		<category><![CDATA[comuni ricicloni]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA   In riferimento ai dati certificati dalla Regione Umbria 2017 e ai dati ARPA Umbria aggiornati al 2° trimestre 2018 si evince che Bastia&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>COMUNICATO STAMPA </strong><strong> </strong></p>
<p><strong><em>In riferimento ai dati certificati dalla Regione Umbria 2017 e ai dati ARPA Umbria aggiornati al 2° trimestre 2018 si evince che Bastia Umbra ha raggiunto nel periodo attuale la percentuale di raccolta differenziata di oltre il 70% di rifiuti raccolta in maniera separata e avviati a recupero.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2F61690858208%2Fvideos%2F2368171833469575%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>BASTIA UMBRA, 12 DICEMBRE 2018 –  Sono stati presentati i dati di Legambiente riguardanti i Comuni Ricicloni 2018: c’è Bastia Umbra al terzo posto tra i comuni umbri virtuosi sopra i 20.000 abitanti. La classifica, che tiene conto della percentuale di raccolta differenziata e viene stilata in base alla produzione pro capite di rifiuto non differenziato a smaltimento, vede al primo posto Narni com il 74,1%, Terni al 71,8%, Bastia Umbria con il 69,1% e Orvieto al 68,6%.</p>
<p>In riferimento ai dati certificati dalla Regione Umbria 2017 e ai dati ARPA Umbria aggiornati al secondo trimestre 2018 si evince che il Comune di Bastia Umbra è uno dei più virtuosi della Regione Umbria, raggiungendo nel periodo attuale la percentuale di raccolta differenziata di oltre il 70% di rifiuti raccolta in maniera separata e avviati a recupero, molto vicina agli ambiziosi obiettivi regionali del 72,3%.</p>
<p>Oltre agli ottimi risultati raggiunti in termini quantitativi va evidenziato come da anni nel Comune di Bastia Umbra sono attivi sistemi di raccolta che puntano all&#8217;eccellenza della qualità delle frazioni recuperabili come la raccolta monomateriale del vetro e la raccolta domiciliare della Frazione Organica in tutto il territorio comunale. Quest’ultima tipologia di raccolta oltre ad avere notevoli riscontri ambientali, consente di ottenere delle percentuali di materiale estraneo molto basse, rispetto ad una raccolta di prossimità e tale evenienza apportare notevoli benefici economici all&#8217;Amministrazione Comunale e così alla collettività. Infatti, come stabilito dall&#8217;AURI con la Delibera n.58 del Consiglio Direttivo del 26/10/2018, la tariffa di conferimento agli impianti di trattamento della frazione organica per l’anno 2018 per il Comune di Bastia Umbra è stata individuata in circa 106 €/ton vista l’elevata qualità della frazione raccolta nel territorio, significativamente inferiore (di circa 30 €/ton) rispetto a quella competente ad altri comuni che non hanno ancora implementato un sistema di raccolta simile a quello di Bastia Umbra. Oltre a ciò va sottolineato come la qualità della frazione organica porta inevitabilmente ad una diminuzione dei quantitativi prodotti e quindi indirettamente ulteriori minori a costi di trattamento.</p>
<p>Tale risultato dimostra la bontà in generale del modello Porta a Porta spinto implementato nel territorio con contenitori esclusivi in possesso alle utenze e allo stesso tempo dimostra come una proficua collaborazione tra l’Amministrazione Comunale ed il Gestore, corroborata da un’unità di intenti, porti a notevoli benefici tangibili per la collettività e per l’ambiente stesso. Va sottolineato come all&#8217;interno della complessa situazione regionale, il Comune di Bastia Umbra è stato uno di quelli che hanno subito meno le conseguenze degli aumenti tariffari per lo smaltimento delle frazioni non recuperabili, grazie appunto alla lungimiranza dell’Amministrazione Comunale in accordo con il Gestore.</p>
<p>Un ulteriore passo in avanti è stato fatto nel 2018 per mezzo dell’installazione di oltre 100 campane stradali in tutto il territorio comunale, così come privilegiato dalle linee guida ANCI-COREVE per il migliore conferimento della frazione vetrosa da parte dei cittadini bastioli.</p>
<p>Questo permette di intercettare e raccogliere in maniera separata oltre 50 tonnellate di vetro in media ogni mese che rappresenta un ottimo risultato in termini di riduzione dell’impatto ambientale dei rifiuti. Basti pensare che l’utilizzo del vetro riciclato implica numerosi vantaggi dal punto di vista ambientale a partire da una maggiore efficienza produttiva: con 100 chili di rottame si ricavano 100 chili di prodotto nuovo, mentre sono necessari 120 chili di materie prime per ottenere 100 chilogrammi di nuovo prodotto. E non solo, il riutilizzo degli scarti  di vetro permette anche di ridurre il consumo di energia e di emissioni in atmosfera, delle industrie preposte.</p>
<p>Da anni il Comune di Bastia Umbra è pioniere in iniziative innovative per il miglioramento della raccolta differenziata e la corretta ripartizione dei costi del servizio sui cittadini, volendo agevolare i più virtuosi. In quest’ottica nell’arco del 2018 sono state installate le prime due Ecoisole Informatizzate della Regione Umbria, che hanno riscosso notevole successo in termini di utilità e tracciabilità dei conferimenti, da cui stanno prendendo spunto i Comuni vicini (e.g. il Comune di Perugia ne ha appena installate n.10 ) anche nell’ottica dell’ormai imminente applicazione della tariffa puntuale nel 2019. Infatti il Comune di Bastia sarà uno dei primi Comuni umbri ad applicarla, dopo aver intrapreso assieme al Gestore un percorso virtuoso rivolto all’informatizzazione e allo sviluppo tecnologico della raccolta dei rifiuti, che permetterà una più razionale ed equa ripartizione della tariffa in base al principio stabilito dalle normative europee di settore del “<em>Pay as you throw”.</em></p>
<p>“<em>Ho accolto con soddisfazione</em> – commenta il sindaco di Bastia Umbra Stefano Ansideri &#8211; <em>i dati forniti da Arpa Umbria e fatti propri da Legambiente Umbria, secondo i quali il Comune di Bastia Umbra risulta essere il primo Comune riciclone in tutta la Provincia di Perugia e fra i primissimi del territorio regionale. Un ringraziamento va ai Cittadini di Bastia che con  il loro impegno hanno reso possibile il raggiungimento degli importanti successi, dimostrando sensibilità per il rispetto dell’ambiente.  Nella direzione di migliorare ancora le funzioni connesse alla raccolta differenziata, in data odierna è stato presentato al Comune di Bastia il nuovissimo automezzo che sarà utilizzato nel nostro territorio rispettoso anch’esso dell’Ambiente in quanto alimentato a gas metano</em>”. “<em>Il mezzo nuovo messo in funzione da Gest lunedì mattina (10 dicembre ndr.)</em> – dice l’Assessore all’Ambiente Francesco Fratellini &#8211; <em>rispetta in pieno la filosofia della nostra Amministrazione che è quella di dotare il territorio di servizi all’avanguardia che migliorano il decoro urbano nel rispetto dell’ambiente e aumentano la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori.  A testimonianza di questo ricordo anche il premio che il Comune di Bastia ha ricevuto, per il secondo anno, da Legambiente come &#8220;Comune Riciclone”, grazie anche ai metodi innovativi di raccolta messi in campo dal 2013 che garantiscono una elevata qualità e quantità dei rifiuti differenziati. Il merito principale di questi risultati, è soprattutto di Cittadini che ringrazio e che con spirito di sacrificio collaborano con l’Amministrazione ed il Gestore per applicare buone pratiche messe a disposizione con il servizio di igiene urbana</em>”.</p>
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		<title>Quando la semplificazione ti complica la vita.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 11:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Legger regionale 1]]></category>
		<category><![CDATA[Sentenza Corte Costituzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: Bloccati anche i Piani Attuativi già approvati in via definitiva ma non pubblicati al BUR? E’ scritto in una nota del “Servizio&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-88306 alignleft" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2017/04/Fratellini-ab-scuro800-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Bloccati anche i Piani Attuativi già approvati in via definitiva ma non pubblicati al BUR?</strong></p>
<p><em>E’ scritto in una nota del “Servizio Urbanistica della Regione Umbria”. Sembra una pazzia, un pesantissimo aggravio del procedimento che danneggia gravemente l’economia generale. Tutti i piani dovrebbero ricominciare dall’inizio l’iter procedurale. Per risolvere e non allungare inutilmente i tempi, potrebbe bastare una semplice “ratifica”, da parte dei Consigli Comunali, del parere della Regione se positivo e senza prescrizioni.</em></p>
<p>Sembra strano, ma è così. La legge Regionale 1-2015 e il conseguente regolamento 2/2015, con lo scopo di semplificare, aveva posto in capo ai Comuni alcune competenze e rilascio di pareri per il governo del territorio.</p>
<p>Appena varata, la legge ha dato, bene o male, le risposte che il legislatore regionale si attendeva. La normativa era stata a suo tempo impugnata in alcune parti dal Governo presso la Corte Costituzionale che si è pronunciata con sentenza pubblicata l’11 Aprile 2018, dichiarando l’illegittimità di alcune parti delle norme e riportando alcune competenza in capo alla Regione come ad esempio “il parere di compatibilità con le condizioni geomorfologiche del territorio interessato dai Piani Attuativi”.</p>
<blockquote><p>Alla prima impressione sembra nulla di grave, si pensa, basterà dotarsi del parere della Regione e si va avanti.</p></blockquote>
<p>Così non è invece, perché il legislatore regionale pur avendo avuto sentore già dalla fine del 2017 che qualche conseguenza sulla legge 1/2015 ci sarebbe stata con il pronunciamento della sentenza da parte della Corte Costituzionale, non ha preparato un possibile intervento per rendere meno complicata la prosecuzione dell’iter delle pratiche in corso.</p>
<p>Dalla Regione è arrivata una nota che con molta semplicità comunica che <strong><em>“Il Comune dovrà richiedere all’apposito servizio regionale il parere di compatibilità delle previsioni degli strumenti urbanistici generali ed attuativi con le condizioni geomorfologiche del territorio interessato [..] una volta acquisito il parere regionale, qualora il Comune avesse già adottato lo strumento urbanistico (o approvato ma non pubblicato nel BUR), a rigore dovrà procedere alla sua nuova adozione e alla riedizione di tutti gli adempimenti normativamente previsti”</em></strong>.</p>
<blockquote><p>Semplice… no? Anche se il parere che va richiesto alla Regione arriva positivo senza prescrizioni, un piano già approvato dal consiglio Comunale, ma non pubblicato al BUR deve rifare l’intero iter ripartendo dall’adozione.</p></blockquote>
<p>Un aggravio del procedimento molto pesante che penalizza gravemente tutti e allunga notevolmente i tempi di attuazione di tutti i piani in corso, anche di quelli approvati. In pratica bisogna riportare in Consiglio Comunale atti identici, dove non cambia neanche una virgola e ripercorrere tutto l’iter: Adozione in Consiglio, pubblicazione, esame osservazioni (anche quelle già esaminate?), Approvazione definitiva e finalmente pubblicazione al BUR ed efficacia dell’atto.</p>
<p>In pratica una legge che doveva semplificare le cose, al momento, le complica pesantemente costringendo le Amministrazioni Comunali a rifare iter già praticamente conclusi, con grave danno per il fatto di dover rifare cose già fatte e con forti ritardi che danneggeranno l’economia locale.<br />
La Burocrazia ci sta strangolando e l’inerzia della politica affiancata dai timori di qualche funzionario produce dei danni gravissimi. A mio avviso, se il parere della Regione venisse reso positivo e senza prescrizioni, bisognerebbe trovare il modo di riportare in Consiglio Comunale una semplice “ratifica” del parere e andare avanti.</p>
<p>Sia chiaro che senza voler affermare che i Comuni sono dei “velocisti” nell’iter della pratiche, questa volta ci tiriamo fuori dalle questioni che come nel gioco “dell’oca”, portano anche i Piani Attuativi già approvati o in approvazione nella casella “TORNA ALL’INIZIO”.</p>
<p><em>Francesco Fratellini</em><br />
Assessore Assetto del Territorio e Ambiente Comune di Bastia Umbra</p>
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		<title>﻿Guerra dei rifiuti, muove Bastia e attende un segnale da Perugia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jun 2017 06:51:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[auri]]></category>
		<category><![CDATA[disagio ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[FRATELLINI FRANCESCO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel non dire sì sono andati a braccetto. Ma nella guerra dei rifiuti bastia fa un passo avanti in più a edesso aspetta che Perugia&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel non dire sì sono andati a braccetto. Ma nella guerra dei rifiuti bastia fa un passo avanti<br />
in più a edesso aspetta che Perugia esca alo scoperto. Si muove il vice sindaco e assessore<br />
all&#8217;Ambiente bastiolo, Francesco Fratellini. Che prende spunto dalla deliberazione del direttivo dell&#8217;Auri sull&#8217;indennità di disagio per il trasferimento dei rifiuti del Perugia nella discarica di Bellandanza (Città di Castello), per annunciare battaglia. «Sarebbe bello- dice Fratellini- conoscere i motivi per cui ai comuni del perugino venivano riconosciuti 5 euro la tonnellata per il disagio di avere nel proprio territorio una discarica, mentre oggi per i comuni dell&#8217;alto Tevere e dell&#8217;Eugubino, se ne riconoscono 7.5 euro.<br />
Forse sarà diversa la sensibilità per l&#8217;ambiente? Non si sa, di fatto per lo stesso disagio oggi<br />
qualcuno percepisce il 50% in più e saranno i cittadini a doversene fare carico.<br />
Non erano di questo tipo le aspettative che aveva generato la nascita dell&#8217;Auri, anzi, si pensava che la missione fosse quella di armonizzare il sistema».<br />
Perugia si nasconderà o muoverà come Bastia dopo il voto comune?</p>
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		<title>Come funziona la differenziata?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 10:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista di Terrenostre all&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente di Bastia Umbra Fratellini: &#160; Per leggere anche l&#8217;intervista pubblicata su Terrenostre di questo mese CLICCA QUI</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista di Terrenostre all&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente di Bastia Umbra Fratellini:<br />
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<p>&nbsp;</p>
<p>Per leggere anche l&#8217;intervista pubblicata su Terrenostre di questo mese <a href="https://issuu.com/terrenostre/docs/terrenostre_febbraio_int_/24" target="_blank">CLICCA QUI</a></p>
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