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	<title>gesenu &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Anche Umbertide e Bastia nell&#8217;effetto domino Gesenu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2016 08:01:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>CASO RIFIUTI Effetto domino, Dopo i comuni del Lago Trasimeno e Corciano, si allarga il numero degli amministratori pubblici che stanno monitorando l&#8217;inchiesta giudiziaria sulla&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CASO RIFIUTI</strong><br />
Effetto domino, Dopo i comuni del Lago Trasimeno e Corciano, si allarga il numero degli amministratori pubblici che stanno monitorando l&#8217;inchiesta giudiziaria sulla Gesenu e le società ad essa collegate per eventuali azioni risarcitorie. <strong>«Non possiamo dirci sorpresi di alcune questioni chiaramente emerse dall&#8217;indagine e che noi avevamo segnalato già nei primi anni di applicazione del contratto, evidenziando alcune distorsioni ed anomalie che in parte sono state corrette», evidenzia Stefano Ansideri, sindaco di Bastia. «Guardiamo agli sviluppi dell&#8217;inchiesta con evidente interesse e, ora, anche con la massima attenzione su quegli elementi che dovessero evidenziare possibili danni al nostro comune, che si è fortemente adoperato per realizzare ed ottimizzare la raccolta differenziata»,rivela. Perché, conclude Ansideri, «qualora dovessero emergere eventuali danni a carico dei cittadini di Bastia Umbra, ai quali va riconosciuto il grande impegno per gli ottimi risultati ottenuti nella raccolta differenziata, valuteremo ogni iniziativa utile per la loro tutela».</strong> Diversa nel merito, identica nella sostanza la posizione assunta a Umbertide.</p>
<p><strong>LE DECISIONI</strong></p>
<p>«In attesa del completamento delle analisi in corso, confermiamo l&#8217;impegno in un eventuale procedimento per danni ambientali, costituendoci parte civile a tutela degli abitanti di Pierantonio che per decenni insieme a comitati, partiti ed istituzioni hanno denunciato i problemi ora portati all&#8217;attenzione della magistratura dagli organi inquirenti», anticipa il primo cittadino, Marco Locchi. Della questione. in effetti, se ne parlò a febbraio, in consiglio comunale, quando venne approvato con 13 voti favorevoli e 3 contrari (di Umbertide Cambia) un ordine del giorno dove il Pd chiedeva all&#8217;amministrazione di farsi parte in un eventuale processo. «Restiamo in attesa di sviluppi per agire». garantisce Locchi. Assicurazioni che non convincono il Movimento 5 stelle locale. «Se risultassero vere le nostre accuse &#8211; ribattono Valentina Pigliapoco e Michele Venti &#8211; l&#8217;arministrazíone sarebbe smentita su tutti i fronti. mentre ci chiediamo cosa vorrà fare il nostro comune per difendere i suoi cittadini che in questi anni sono stati costretti a pagare servizi non svolti correttamente.</p>
<p>Walter Rondoni</p>
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		<title>Scandalo rifiuti, pagati servizi mai fatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2016 07:27:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PERUGIA Da una parte ci sono le carte dell&#8217;inchiesta che parlano, dall&#8217;altra quelle dei Comuni che raccontano. Dall&#8217;inchiesta spunta un super testimone per l&#8217;inquinamento del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PERUGIA Da una parte ci sono le carte dell&#8217;inchiesta che parlano, dall&#8217;altra quelle dei Comuni che raccontano. Dall&#8217;inchiesta spunta un super testimone per l&#8217;inquinamento del torrente Mussino, quello sfregiato dal percolato che fuoriusciva dalla discarica di Pietramelina. Un imprenditore della zona, una volta saputo dell&#8217;inchiesta, ha bussato alla porta della Forestale e ha raccontato. Che lui aveva l&#8217;appalto per portare via il percolato, è stato costretto ai doppi turni degli operai perché ce ne era tanto. Ma in alcune circostanze di percolato da portare via ce ne era molto di meno. E il supertestimone è arrivato alla conclusione che quel percolato poteva solo finire nel Mussino con una sorta di sversamenti controllati. L&#8217;azienda è finita in pezzi perché l&#8217;imprenditore si sarebbe messo contro le scelte di Gesenu.<br />
Altre carte, invece, raccontano che ci sono Comuni (Bastia lo ha anche scritto alla Finanza) che si sono trovati fatturati servizi non fatti o fatti a singhiozzo. in quel caso erano stati messi in fattura più cassonetti di quelli utilizzati. E poi c&#8217;è il braccio di ferro con alcuni servizi per il Comune di Bettona.<br />
Benedetti e Milletti a pag. 47 de IL MESSAGGERO</p>
<h2><strong>Scandalo rifiuti, i Comuni: «Strapagati servizi mai fatti»</strong></h2>
<p><strong>LA PARTITA</strong></p>
<p>Un po&#8217; dentro l&#8217;inchiesta spazzatura d&#8217;oro connection e un po&#8217; dentro la storia, le lamentele dei Comuni per servizi pagati e mai fatti (o fatti a singhiozzo, ma finiti in fattura a costo pieno) diventano una chiave importante non solo per chi ha indagato, ma anche per capire quello che ha girato intorno al mondo Gesenu.<br />
Perché l&#8217;inchiesta di Forestale e Finanza coordinate dal pm Valentina Manuali della Dda sull&#8217;affare dei rifiuti e della raccolta differenziata col trucco, sono uno spaccato nero della placida Umbria.<br />
Un caso è finito dentro alle carte dell&#8217;inchiesta. Forse non ha avuto un peso penale, ma ha certamente aiutato a capire.</p>
<blockquote><p>E il caso è quello del<strong> Comune di Bastia</strong> che ha messo in piedi un braccio di ferro per alcuni servizi che sono stati contestati. Tanto che nel pacchetto di documenti che da <strong>Bastia sono pariti per la Tributaria della Finanza</strong>, <strong>c&#8217;è la storia di note di credito per 420 mila euro. Significa che il Comune non ha riconosciuto i servizi fatti e l&#8217;amministrazione guidata da Stefano Ansideri(sulla partita rifiuti braccio e mente è il vice Francesco Fratellini), ha chiesto uno sconto che è quasi in dieci per cento di un anno di costo del servizio che si aggira sui quattro milioni.</strong> Giusto per capire se le accuse reggerà fino in fondo, quanto il trucco abbia pesato sulle casse dei Comuni e quindi sulle tasche dei cittadini.</p></blockquote>
<p><strong>Il Comune di Bastia ha contestato (tra le note di credito ce n&#8217;è una di Gest del settembre 2011)servizi non fatti a regola d&#8217;arte e imputazione dei costi che non erano ritenuti corretti. Quali? Per esempio cassonetti conteggiati in più o modifiche dei servizi per aggiustare il tiro che sarebbero stati conteggiati due volte. Tra Bastia e il gestore l&#8217;accordo è stato chiaro: nessun rimborso ma usare quei soldi per coprire il territorio con la differenziata e far salire la percentuale di copertura dal 35% al 55%. Ma il Comune di Bastia nel raccontare, come chiesto dalla Finanza, cinque anni di fatture, delibere per l&#8217;importo delle bollette e contestazioni (se ci sono state) dei rapporti tra cliente e affidatario del servizio (sullo sfondo c&#8217;è sempre il mega appalto d&#8217;ambito da un miliardo di euro), ha spiegato anche cosa fossero quelle note di credito. Ma non solo. Perché nelle assemblee dell&#8217;Ato sempre da Bastia, sempre per bocca di Fratellini, sono emersi dubbi. Per esempio sui costi degli automezzi usati per raccolta e smaltimento dei rifiuti, dall&#8217;ammortamento all&#8217;usura delle gomme al costo del carburante, al consumo di carburante. E qui Bastia avrebbe fatto dei conti anche sul costo al chilometro. E dentro l&#8217;assemblea dell&#8217;Ati non c&#8217;è stati identità di vedute tra chi domandava e chi rispondeva. Per esempio: perché nella scheda sarebbe stato indicato un consumo di 0,8 litri per chilometro? Un tir da 44 tonnellate, è stato spiegato, ha un consumo medio di un litro, è stato detto davanti all&#8217;assemblea dell&#8217;Ato, per percorrere 2.5 km (i mezzi moderni arrivano 3) e quindi il consumo sarebbe di 0,40 al chilometro. Cioè la metà. E poi dubbi sull&#8217;Iva contabilizzata o meno nel costo del carburante. Politica, è vero, quando c&#8217;è l&#8217;assemblea dell&#8217;Ato, ma i dubbi sono rimbalzati anche nell&#8217;indagine. E Bastia ha rilanciato nelle carte inviate alla Finanza ed esaminate dalle Fiamme Gialle sulla contestazione dei costi legati ai servizi.</strong><br />
Un altro Comune che ha affrontato la sfida dei costi è quelli di Bettona, centrodestra come Bastia. Il sindaco Lamberto Marcantonini, conferma: «Durante la mia prima legislatura c&#8217;è stata una contestazione dei servizi per due anni pari a centomila euro. Il motivo? Non venivano puliti i vicoli come previsto. E non tornavano i metri quadrati dello spazzamento, per esempio delle piazze». Una vertenza da duecentomila euro(per due anni) che Marcatonini stima pari a circa il 15% del costo totale del servizio pagato dal Comune per tenere pulita Bettona. Come è finita? Cambiate le giunte, cambiata la partita. E Marcantonini quando è tornato a palazzo ha trovato la pratica chiusa. Ma non c&#8217;erano soldi in più nelle casse del Comune, anche se lui non lo vuol dire.<br />
PERUGIA ATTACCA<br />
Si muove la giunta Romizi. Ancora nota, ieri pomeriggio, con replica ai Cinquestelle: anche la Muraro ha esaminato gli impianti usati da Gesenu. Tackle violento sull&#8217;assessora di Roma della giunta Raggi. Ma non solo. La Muraro era stata chiamata come esperta per verificare la congruità dei costi inseriti nel servizio Tari. Ma la giunta Romizi spiega che la Muraro «non ha mai prodotto la relazione richiesta» tanto che i consiglieri di parte pubblica ne aveano chiesto la revoca.<br />
Ma in una pagina e mezza che Carmine Camicia (capogruppo Cor) boccia come fuori tempo massimo tanto da chiedere al sindaco Romizi di togliere le deleghe al vice Barelli, mette qualche punto che racconta meglio il grande mondo, a volte grigio dei rifiuti. Per esempio: «L&#8217;amministrazione comunale sia direttamente che tramite propri rappresentanti i seno alla Gesenu, ha lavorato per la sostituzione dell&#8217;ingegner Sassaroli (arrestato, è ai domiciliari, ndr) al quale, tuttavia, erano state rinnovate le deleghe dagli amministratori straordinari nominati a seguito dell&#8217;interdittiva antimafia». Da palazzo dei Priori spiegano che il 29 ottobre Gesenu aveva informato il prefetto Raffaele Cannizzaro che Sassaroli non avrebbe più ricoperto il suo incarico entro la fine dell&#8217;anno.<br />
Il Comune, visti gli sviluppi giudiziari del caso Gesenu («in gran arte per fatti legati a fatti avvenuti prima dell&#8217;insediamento di questa amministrazione») è pronta a tutelare gli interessi dei cittadini di Perugia. Cioè dalla costituzione di parte civile nell&#8217;eventuale processo alla richiesta danni tutta la gamma delle opzioni sono sul tavolo. Ma i grillini rilanciano con Cristina Rosetti che replica al centrodestra umbro: «La verità è che su Gesenu Romizi è stato a guardare».<br />
Sul caso Gesenu tornerà a muoversi la commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui rifiuti. In calendario nuovi incontri in prefettura.<br />
Luca Benedetti</p>
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		<title>Gesenu, l&#8217;apaltone da un miliardo e lo strano caso del doppio prezzo</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2015 07:47:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rifiuti &#38; dintorini BASTIA APRE IL FRONTE DOPO I SILENZI DEI COMUNI, «QUEI COSTI NON VANNO- RIVEDIAMO I CONTRAITI» Luca Benedetti PERUGIA Dopo i minuetti&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rifiuti &amp; dintorini</strong></p>
<p><strong>BASTIA APRE IL FRONTE DOPO I SILENZI DEI COMUNI, «QUEI COSTI NON VANNO- RIVEDIAMO I CONTRAITI»</strong></p>
<p>Luca Benedetti</p>
<p>PERUGIA Dopo i minuetti e i timidi approcci per cambiare registro, c&#8217;è chi muove forte sul tavolo dei rifiuti. E mette i piedi nel piatto con numeri e cifre che fanno riflettere. Lo fa <strong>Francesco Fratellini</strong>, assessore all&#8217;Ambiente del <strong>Comune di Bastia,</strong> centrodestra, tanto per essere chiari. E lo fa guardando i conti dell&#8217;appaltone da un miliardo euro, quello che il mondo Gest-Gesenu gestisce nel Perugino. I numeri, stavolta, sono indicativi. Fratellini ha un dubbio: «Cosa è servito raggruppare tutti i Comuni negli Ato se poi ogni Comune ha dovuto trattare il costo dei servizi con il gestore?».<br />
Poi ne arriva un altro: «L&#8217;aver accorpato la gestione dei rifiuti ha prodotto i risparmi che erano attesi?». Fratellini risponde con i numeri. Per esempio: lo smaltimento delle potature e degli sfalci è passato da 29,31 curo alla tonnellata (prezzo 2009 ante appalto) a 79,40 Euro (prezzo 2010 post appalto) per arrivare a 93,09 lo scorso anno. Con il revamping dell&#8217; impianto di Pietramelina, secndo i dati di Fratellini, quel costo scenderà a 50 euro la tonnellata. Così la domanda sorge spontanea perché fino a oggi non è stato adottato il miglior sistema per il trattamento di questi rifiuti? Più o meno una delle domande dell&#8217;inchiesta del pm Valentina Manuali.<br />
Ma non è finita. Se tutti i Comuni pagano la stessa cifra per la spazzatura delle strade (valore al metro quadrato), e tutti pagano 776,69 euro al metro cubo equivalente per raccogliere il rifiuto secco residuo (cioè i rifiuti indifferenziati) il prezzo diventa doppio e varia per la raccolta differenziata. Fratellini fa il semplice confronto tra <strong>Bastia</strong> e la vicina Bettona. A Bettona un metro cubo equivalente costa 5.295,78 euro, a <strong>Bastia</strong> scende a 2974; mentre altri Comuni pagano anche più di Bettona. «Che differenza c&#8217;è- dice Fratellini- tra raccogliere un metro cubo di rifiuti indifferenziati e uno di plastica, carta o umido? Nessuna differenza perché questi<br />
servizi vengono prestati utilizzando i cassonetti che vengono svuotati meccanicamente con camion dello steso tipo».<br />
<strong>Da Bastia arriva la proposta coraggio</strong>: rivedere il contratto di raccolta revisionando le tabelle e puntando su reali criteri di trasparenza. «Dopotutto &#8211; analizza Fratellini- il gestore del contratto non dovrebbe temere sorprese sgradite perché il contratto in vigore prevede a sua tutela un rincaro pari al 20% a titolo dì spese generali e utili d&#8217;impresa». Finché un Auri ci salverà (forse).</p>
<p>Luca Benedetti</p>
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		<title>Cedono le ferie al collega malato</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 04:05:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SOLO GRAZIE alla concreta solidarietà dei colleghi disposti a trasferire a suo favore alcuni giorni di ferie un dipendente della Gesenu, debilitato da una lunga&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SOLO GRAZIE alla concreta solidarietà dei colleghi disposti a trasferire a suo favore alcuni giorni di ferie un dipendente della Gesenu, debilitato da una lunga malattia, forse riuscirà ad evitare di rimanere senza stipendio. L’azienda, a quanto pare, al termine del lungo periodo di malattia lo avrebbe invitato a prendere un periodo di aspettativa senza stipendio. Una prospettiva allarmante che sta mobilitando molti dipendenti Gesenu che vorrebbero evitare allo sfortunato collega di rimanere, oltre che senza lavoro, anche senza stipendio.</p>
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		<title>La Gesenu porta i cittadini sull’Isola che non c’è</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 08:11:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continua fino a domani la raccolta solidale per reperire biancheria per la casa, indumenti e giochi BASTIA UMBRA Continuerà fino a domani la raccolta solidale&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.bastia.it/?attachment_id=43083" rel="attachment wp-att-43083"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-43083" alt="8-marzo" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/03/8-marzo.jpg" width="400" height="288" srcset="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/03/8-marzo.jpg 400w, https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/03/8-marzo-300x216.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Continua fino a domani la raccolta solidale per reperire biancheria per la casa, indumenti e giochi</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA Continuerà fino a domani la raccolta solidale “L’isola che c’è” promossa dalla Gesenu in occasione della Festa della donna. Oggi e domani, negli orari di apertura, i cittadini potranno infatti recarsi presso l’isola ecologica più vicina per conferire biancheria per la casa, borse, indumenti e giocattoli usati, i quali saranno donati in beneficenza; a tutti i donatori sarà consegnato un piccolo omaggio. Il centro raccolta di Bastia, situato in via del Lavoro, è aperto dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, e la domenica dalle 9 alle 12. Possono aderire all’iniziativa anche i cittadini di Bettona recandosi all’isola ecologica di Passaggio, situata in via Col di Mezzo (zona Codep), aperta tutti i mercoledì, venerdì e sabato dalle 15 alle 18 ela domenica dalle 9 alle 12. Per info:filo diretto Gesenu 075/5899072.</p>
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		<title>Gesenu in prima linea nella solidarietà</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 08:08:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raccolta straordinaria di indumenti, biancheria per la casa e giocattoli usati BASTIA UMBRA Anche quest’anno, in occasione della festa della donna,la Gesenu organizza una raccolta&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Raccolta straordinaria di indumenti, biancheria per la casa e giocattoli usati</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA Anche quest’anno, in occasione della festa della donna,la Gesenu organizza una raccolta straordinaria di solidarietà da venerdì a domenica, invitando tutti i cittadini a recarsi al centro di raccolta comunale più vicino dove portare biancheria perla casa, borse,indumenti e altri giocattoli usati in buono stato che saranno devoluti in beneficienza.Un piccolo gesto di grande solidarietà per il quale Gesenu ringrazierà gli utenti con un piccolo omaggio. I cittadini potranno aderire recandosi presso le isole ecologiche situate a Bastia Umbra, in via del Lavoro in zona ex-depuratore, e a Bettona, in via Col di Mezzo in zona Codep. Gesenu ricorda inoltre che nei centri di raccolta si possono conferire i rifiuti differenziati in modo gratuito e ottenendo incentivi economici con la tessera della pesatura.</p>
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