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	<title>gruppo Agesci Bastia 1 &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Gli scout di Bastia in trasferta in Bosnia Un aiuto ai profughi in arrivo in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 07:30:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono partiti per Bihac in Bosnia i ventiquattro giovani scout del clan "Perseidi" che fa parte del gruppo Agesci Bastia 1]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;INIZIATIVA</h3>



<p>BASTIA UMBRA Sono partiti per Bihac in Bosnia i ventiquattro giovani scout del clan &#8220;Perseidi&#8221; che fa parte del gruppo Agesci Bastia 1. Il gruppo partecipa così al progetto di volontariato internazionale &#8220;Borders&#8221; sulla cosiddetta &#8220;Rotta Balcanica&#8221; inaugurato nel 2021 dall&#8217;associazione Energia&amp;Sorrisi di Vicenza, in collaborazione con l&#8217;associazione &#8220;Sos Bihac&#8221; (Bosnia Erzegovina). In questa settimana di permanenza al campo estivo umanitario in cui saranno distribuiti aiuti ai migranti, ma anche alle famiglie bisognose di Bihac, i ragazzi di Bastia collaboreranno con le due associazioni. Oltre a svolgere i servizi di volontariato, faranno anche degli incontri diretti con gli stessi profughi, migranti e rifugiati, impegnandosi a raccogliere e documentare le esperienze che vivranno e i servizi che svolgeranno per poi condividere questi momenti con la cittadinanza e con altre realtà del territorio come scuole, associazioni ed enti di volontariato. Il Comune di Bastia, oltre a patrocinare il progetto, ha conferito mandato ufficiale consegnando una pergamena ai ragazzi e alle ragazze che sono partiti. Prima che partissero sono stati accolti in consiglio comunale per un incontro pubblico. Il sindaco Erigo Pecci li ha ringraziati per l&#8217;impegno affermando che l&#8217;esperienza che andranno ad affrontare rappresenta un esempio per i propri coetanei e per tutta la città: «Probabilmente non salveremo il mondo, ma almeno avremo la consapevolezza di aver messo un pezzo del nostro cuore in questa missione». La serata si è conclusa con un saluto da parte dei ragazzi in pieno stile scout, suonando e cantando insieme con tutti i presenti. Nel 2015 la rotta balcanica, percorso di migrazione verso l&#8217;Europa già a partire dagli anni &#8217;90, è diventata la principale via di accesso al vecchio continente, a seguito dell&#8217;apertura dei confini da parte dell&#8217;Unione Europea e degli Stati balcanici. Per mesi, centinaia di migliaia di persone, prevalentemente provenienti da Siria, Iraq e Afghanistan, sono arrivate in Europa attraverso Grecia, Macedonia, Serbia, Croazia, Slovenia e Austria. In poco tempo, lungo questo corridoio, sono sorti campi profughi di transito, stazioni dei treni ad hoc, centri di distribuzione di cibo e vestiti e cliniche mediche. Oltre al supporto fornito dalle organizzazioni non governative, fondamentale è stato il sostegno della società civile locale e internazionale in solidarietà con le persone migranti. A marzo 2016, in virtù dell&#8217;accordo tra Unione Europea e Turchia, i confini degli Stati lungo la rotta balcanica sono stati definitivamente chiusi e il viaggio verso l&#8217;Europa è diventato sempre più pericoloso e costoso.</p>



<p>Massimiliano Camilletti</p>
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