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	<title>IMU &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Imu, ripartizione «virtuosa»</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 07:57:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>LA PROPOSTA AL GOVERNO PREMIARE LA SERIETA’ Si chiede di distribuire i fondi in modo da favorire i Comuni che non hanno fatto aumenti BASTIA&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA PROPOSTA AL GOVERNO</strong><br />
<strong>PREMIARE LA SERIETA’</strong><br />
<strong>Si chiede di distribuire i fondi in modo da favorire i Comuni che non hanno fatto aumenti</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA —L’AMMINISTRAZIONE municipale di Bastia ha aderito alla proposta dei sindaci virtuosi al Governo nazionale in materia di Imu per ottenere contributi perequativi per aver mantenuto invariata l’aliquota dell’imposta sulla prima casa. La proposta sottoscritta dai comuni interessati è stata inviata all’Anci per essere sostenuta e presentata nei tavoli tecnici con il Governo.<br />
<strong>SI CHIEDE</strong> all’esecutivo nazionale di dirottare nel Fondo di Solidarietà Nazionale e ripartire con equità tra tutti i Comuni virtuosi, in proporzione al numero di abitanti, le risorse messe a disposizione dal bilancio statale per garantire il minor gettito Imu 2013 dei Comuni che non hanno aumentato l’aliquota sulla prima casa. In alternativa, i Comuni chiedono che tali risorse siano utilizzate per la riduzione del cuneo fiscale per diminuire il costo del lavoro. «La proposta – sottolinea il Sindaco Stefano Ansideri – vuole evidenziare la serietà dei Comuni che hanno programmato gli interventi, con risorse a propria disposizione, cercando di non gravare sui redditi dei cittadini».</p>
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		<title>Grande traffico di lettere. Anche Brozzi scrive al sindaco</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 09:04:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Illustrissimo signor Sindaco Stefano Ansideri, dopo il Suo ultimo intervento relativo al cosiddetto “caso IMU” con il quale si rivolge direttamente a me, mi sento&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Illustrissimo signor Sindaco Stefano Ansideri,</p>
<p>dopo il Suo ultimo intervento relativo al cosiddetto “caso IMU” con il quale si rivolge direttamente a me, mi sento obbligato ad intervenire nuovamente nei temi che riguardano l’amministrazione di quella che è anche la mia città e nelle scelte che incidono sulla vita quotidiana di tutti i cittadini di Bastia Umbra.</p>
<p>A dire il vero io non pensavo di avere così tanta importanza da indurLa a dedicarmi una lettera personale di risposta alle legittime osservazioni politiche che, come Centro Sinistra, abbiamo mosso alla Sua amministrazione.</p>
<p>Noi del Partito Democratico Le ricordiamo per l’ennesima volta – ma a questo punto pensiamo che con Lei dovremo farlo molto spesso – che ognuno di noi, così come ogni cittadino di Bastia, può avvalersi del diritto-dovere di intervenire in maniera puntuale e precisa sulle decisioni della Sua Amministrazione.</p>
<p>Se le osservazioni e le critiche costruttive che vengono mosse al Suo operato avvengono entro le regole della democrazia, pur nella ruvidezza dei toni politici, riteniamo che queste rappresentino la legittima espressione di una sana forma di partecipazione alla vita cittadina che va rispettata.<br />
E in democrazia questa è una prerogativa di cui tutti, per fortuna, possono avvalersi.</p>
<p>Per entrare nel merito della questione ribadiamo che per il Partito Democratico la scelta dell’aumento dell’IMU 2013 deliberata a maggioranza dalla Sua amministrazione nella seduta consiliare del 15 gennaio scorso è del tutto impropria, è fuori luogo e fuori dal tempo,soprattutto in un momento di crisi pesante per le imprese e per i cittadini.</p>
<p>Le ricordiamo, infatti, che mentre è in corso un forte dibattito sia sulla eliminazione totale dell’IMU, così come il “suo capo” si sforza di far credere a tutti gli italiani, proponendo addirittura la restituzione in contanti dell’imposta pagata, sia sull’eventuale rimodulazione della stessa, come peraltro richiesto da parte di tutte le forze politiche e da tutte le organizzazioni sindacali e datoriali,  la Sua Amministrazione appare in netta controtendenza.</p>
<p>Per fare chiarezza ci preme sottolineare che, mentre in sede di concertazione del bilancio con le forze sociali Lei signor Sindaco ha dichiarato di non proporre alcun aumento della pressione fiscale,successivamente, in tutt’altro contesto, ovvero in sede di approvazione del bilancio 2013, in realtà si è contraddetto e ha deliberato di applicare un aumento di un punto percentuale dell’IMU per il 2013 rispetto al 2012.</p>
<p>Secondo il nostro modesto parere, per correttezza, Lei e la Sua Giunta,avreste dovuto fare un comunicato alla cittadinanza per informarla sulle decisioni prese dalla Sua maggioranza in Consiglio Comunale e spiegare le ragioni di questa onerosa scelta anziché fare dei giganteschi manifesti propagandistici che presentano, falsamente, purtroppo, Bastia come uno dei Comuni più virtuosi rispetto all’applicazione dell’IMU.</p>
<p>Alla critica che ci viene mossa di non avere saputo leggere nei manifesti che le affissioni sono avvenute a spese degli assessori e dei consiglieri comunali, rispondiamo che noi per loro sfortuna sappiamo leggere molto bene, non solo ciò che è scritto sui manifesti, ma anche ciò che è sottinteso e non è scritto. E chi vuole capire capisca..…</p>
<p>Lei è ricorso a manifesti propagandistici per difendere l’indifendibile.</p>
<p>Noi siamo completamente sereni e consapevoli di svolgere il nostro ruolo di opposizione con serietà e scrupolo e ribadiamo -per l’ennesima volta- che la gestione delle risorse pubbliche da parte della Sua Giunta non è improntata al bene comune o alla politica del buon padre di famiglia. Anzi, le già modeste risorse vengono con troppa facilità spese per eccessive e costose consulenze, come nel caso del PRG, oppure per incarichi tecnici sulle varie aree-progetto, o ancora per opere pubbliche di discutibile efficacia e necessità come le rotatorie di via Veneto e di via Firenze.</p>
<p>Se vuole, anche per questo scritto è autorizzato a denunciarci, ma ci permettiamo di suggerirLe di ascoltare anche quella parte della città che, molto prima di Lei, è stata classe dirigente e ha fatto parte di maggioranze che hanno svolto il difficile ruolo di governo della città e in tale ruolo ha subito critiche molto più pesanti di quelle a Lei dirette.</p>
<p>Signor Sindaco stia sereno e pensi ad amministrare al meglio la città di cui ha privilegio di essere il primo cittadino, assumendosi appieno le responsabilità delle decisioni che adotta e delle azioni che intraprende.</p>
<p>Saluti.</p>
<p>Vannio Brozzi</p>
<p>Segreteria Unione comunale PD di Bastia Umbra</p>
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		<title>Caso-Imu sui manifesti, il sindaco è pronto a querelare</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Feb 2013 07:08:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>TASSA SULLA CASA, IMPERVERSA LA POLEMICA POLITICA. IL PD ATTACCA: «BUGIE ALLA GENTE» BASTIA UMBRA —L’IMU, che imperversa nella campagna elettorale nazionale, è oggetto di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TASSA SULLA CASA, IMPERVERSA LA POLEMICA POLITICA. IL PD ATTACCA: «BUGIE ALLA GENTE»</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA —L’IMU, che imperversa nella campagna elettorale nazionale, è oggetto di polemica politica anche a livello comunale. L’amministrazione del sindaco Ansideri ha dato notizia che, secondo i dati pubblicati dal Ministero, il Comune ha fatto pagare l’aliquota base Imu 2012 con un importo medio che risultato il più basso tra i comuni umbri al di sopra di 20mila abitanti. Lo stesso tema è riproposto in un manifesto gigante che campeggia sui muri della città. L’iniziativa ha scatenato la reazione del Pd che stigmatizza l’amministrazione Ansideri di dire falsità. Il sindaco non solo respinge le accuse, ma annuncia che è all’esame dei legali la possibilità di querelare il Pd perché ha offeso gli amministratori comunali con la frase: «bugie ai cittadini». Sulla vicenda interviene anche il Pdl, a difesa dell’amministrazione. Il segretario dei democratici Brozzi, forse, si è lasciato prendere dalla foga polemica quando ha accusato di sperperare denaro pubblico per pagare i manifesti-giganti a spese del Comune senza tener conto che a margine degli stessi manifesti è scritto che le spese di stampa e affissioni sono sostenute dagli assessori e dai partiti del centrodestra. «Gli esponenti della maggioranza — sostiene il Pd — si sono dimenticati che durante la seduta consiliare del 15 gennaio hanno votato e approvato l’aumento dell’Imu e della Tares? Che con questo aumento consistente hanno anche disatteso gli impegni presi con le organizzazioni sindacali e di categoria?». Ed ecco la frase oggetto della possibile querela: «Non si può continuare a dire bugie ai cittadini». m.s.</p>
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		<title>Manifesti sull&#8217;Imu, il Pd va all&#8217;attacco</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 09:20:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La polemica BASTIA UMBRA &#8211; Campagna elettorale agli sgoccioli e polemiche roventi. E cosi i vertici del Pd cittadino vanno all&#8217;attacco dell&#8217;Amministrazione accusandola di fare&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La polemica</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA &#8211; Campagna elettorale agli sgoccioli e polemiche roventi. E cosi i vertici del Pd cittadino vanno all&#8217;attacco dell&#8217;Amministrazione accusandola di fare propaganda elettorale a spese dei contribuenti. «Leggiamo con stupore i manifesti che campeggiano su Bastia, affissi dall&#8217;amministrazione comunale e quindi con i soldi di tutti i cittadini, rispetto al pagamento dell&#8217;Imu 2012». Secondo ì vertici del Pd «gli esponenti della maggioranza dell&#8217;attuale governo della città si sono dimenticati che durante la seduta consiliare del 15 gennaio 2013 hanno votato e quindi approvato l&#8217;aumento dell&#8217;Imu e della Tares? Che con questo aumento &#8211; sottolineano &#8211; consistente hanno disatteso gli impegni presi con le organizzazioni sindacali e di categoria? Non si può dire bugie ai cittadini. E poco ci importa &#8211; concludono dal Pd &#8211; se altri Comuni hanno un aumento ancora più consistente del nostro perché magari hanno più servizi. Ma credete che ì cittadini non sappiano fare ì conti?». La polemica è servita.</p>
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		<title>“Sull’Imu la maggioranza non racconti favole”</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 08:34:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pd critica i manifesti affissi: “Pubblicità fatta con i soldi pubblici. Era meglio riparare le buche” BASTIA UMBRA Sull’Imu,l’imposta municipale sulla casa che ha&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Pd critica i manifesti affissi: “Pubblicità fatta con i soldi pubblici. Era meglio riparare le buche”</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA Sull’Imu,l’imposta municipale sulla casa che ha infiammato la campagna elettorale a livello nazionale, è scontro anche a livello locale. A gettare benzina sul fuoco è il Partito democratico che,in una nota dai toni duri, rileva “stupore per i manifesti che campeggiano su Bastia, affissi dall’amministrazione comunale e quindi con i soldi di tutti i cittadini, rispetto al pagamento dell’Imu 2012”,in linea con la “propaganda elettorale che vede esponenti del Pdl impegnati a dimostrarci che la pressione fiscale è invariata o addirittura diminuita”. “Per fortuna &#8211; prosegue la nota &#8211; i bastioli, così come gli italiani,non credono alle favole e neppure ai venditori di pentole”.Il Pd si riferisce all’innalzamento dell’aliquota sugli immobili diversi dalla prima casa, passata dallo 0,76% allo 0,86% così come previsto dal bilancio di previsione 2013 approvato dal consiglio comunale. Un aumento che, per il Pd, “ha disatteso gli impegni presi con le organizzazioni sindacali e di categoria” mentre “si spendono soldi pubblici per fare manifesti, anche di notevole grandezza, che reclamizzano le scelte dell’amministrazione Ansideri. Non era meglio impiegare queste risorse per favorire lo sviluppo, agevolare certi servizi o semplicemente tappare le buche?”.In una nota di qualche giorno fa, invece, l’amministrazione comunale aveva posto l’accento su come “le famiglie meno tartassate, in materia di Imu sulla prima casa, sono state quelle di Bastia, dove l’imposta media è stata di 137,10 euro” a fronte di una “media sulla prima abitazione di 225 euro, cifra pagata, ad esempio, dai perugini”.Secondo l’amministrazione, “tra gli undici comuni umbri al di sopra dei 20.000 abitanti presi in esame, risulta essere ancora Bastia uno dei due con la cifra media più bassa pagata sulle seconde case e sugli immobili imprenditoriali”.</p>
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		<title>I bastioli hanno l’Imu più bassa con 137,10 euro sulla prima casa</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 09:55:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Imposte BASTIA UMBRA I cittadini bastioli sono i meno colpiti dall’Imu sulla prima casa. A sottolinearlo una nota dell’amministrazione che sottolinea come, stando ai dati&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Imposte</strong><br />
BASTIA UMBRA I cittadini bastioli sono i meno colpiti dall’Imu sulla prima casa. A sottolinearlo una nota dell’amministrazione che sottolinea come, stando ai dati resi noti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, “le famiglie meno tartassate sono quelle di Bastia con un’imposta media di 137.10 euro a fronte di una media di 225 euro,cifra pagata per esempio dai perugini”. “Tra gli undici Comuni umbri presi in esame, tutti al di sopra dei 20mila abitanti &#8211; prosegue la nota -risulta essere ancora Bastia uno dei due con la cifra media più bassa pagata sulle seconde case e sugli immobili imprenditoriali”. Rilevando inoltre come “secondo l’Anci, con questa imposta, i Comuni sono diventati più poveri di un miliardo di euro”, “risulta evidente &#8211; conclude la nota &#8211; l’impegno dell’amministrazione Ansideri di non andare a penalizzare ulteriormente i bilanci familiari dei propri cittadini, soprattutto in un periodo molto “particolare” della nostra economia, anche sacrificando la possibilità di eseguire parte di quelle opere per le quali i cittadini avevano dato la loro fiducia”.</p>
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		<title>Imu, Bastia &#8220;isola felice&#8221; con l&#8217;imposta più leggera</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 11:22:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I dati forniti dal ministero delle Finanze BASTIA &#8211; Imu sulla prima casa, le famiglie di Bastia le meno tartassate d&#8217;Italia con un&#8217;imposta media di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I dati forniti dal ministero delle Finanze</strong></p>
<p>BASTIA &#8211; Imu sulla prima casa, le famiglie di Bastia le meno tartassate d&#8217;Italia con un&#8217;imposta media di 137,10 euro.<br />
«Questo &#8211; rende noto il Comune di Bastia in un comunicato &#8211; è quanto si evince dai dati che il ministero dell&#8217;Economia e Finanze ha reso noti sugli introiti dei Comuni italiani, la cui media sulla prima abitazione è di 225 euro, cifra pagata, per esempio, dai Perugini. Tra gli undici Comuni umbri presi in esame &#8211; prosegue il comunicato &#8211; tutti al di sopra dei 20mila abitanti, risulta essere ancora Bastia uno dei due con la cifra media più bassa pagata sulle seconde case e sugli immobili imprenditoriali».<br />
Ma quanto ha influito l&#8217;applicazione dell&#8217;Imu sui bilanci Comunali? Secondo L&#8217;Anci spiega il Comune di Bastia &#8211; con questa imposta, i Comuni sono diventati più poveri di un miliardo di euro: questo, ha detto il presidente Graziano Delrio «perché nel 2012 abbiamo subito maggiori tagli per 1,067 miliardi a causa della sovrastima del gettito Imu per 603 milioni e del mancato riconoscimento dell&#8217;Ici per 464 milioni di euro».<br />
«Sulla scorta dei dati sopra indicati, risulta evidente l&#8217;impegno dell&#8217;Amministrazione Ansideri di non andare a penalizzare ulteriormente i bilanci familiari dei propri cittadini, soprattutto in un periodo molto &#8220;particolare&#8221; della nostra economia, anche sacrificando la possibilità di eseguire parte di quelle opere per le quali i cittadini di Bastia avevano dato la loro fiducia».</p>
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		<title>Il Comune conl’Imu più bassa</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 07:22:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>BASTIA UMBRA — E’ TEMPO di bilanci sul primo anno di applicazione dell’Imu e, dai dati del Ministero dell’Economia risulta che le famiglie meno tartassate&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>BASTIA UMBRA — E’ TEMPO di bilanci sul primo anno di applicazione dell’Imu e, dai dati del Ministero dell’Economia risulta che le famiglie meno tartassate per questa imposta sulla prima casa sono state quelle di Bastia, con una media di 137,10 Euro. Dalla classifica nazionale risulta che l’importo medio a famiglia sulla prima abitazione è di 225 euro, la cifra pagata dai residenti a Perugia. Tra gli undici Comuni umbri presi in esame, al di sopra di 20.000 abitanti, Bastia è uno dei due con la cifra media più bassa pagata sulle seconde case e sugli immobili ad uso d’impresa. E’ la stessa amministrazione del sindaco Ansideri ad evidenziare questi dati, per sottolineare l’impegno della giunta «di non andare a penalizzare ulteriormente i bilanci familiari dei cittadini, soprattutto in un periodo molto ‘particolare’ della economia». Una decisione che in qualche modo ha sacrificato la possibilità di eseguire parte di quelle opere per le quali i cittadini avevano dato la loro fiducia al progetto di Ansideri.</p>
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		<title>Casa, l’Imu non è uguale per tutti</title>
		<link>https://www.bastia.it/casa-limu-non-e-uguale-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 07:12:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A Spello si pagano solo 107 euro ma a Perugia si sale a 227 di MICHELE NUCCI PERUGIA —CHI L’AVREBBE mai detto che uno dei&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A Spello si pagano solo 107 euro ma a Perugia si sale a 227</strong><br />
di MICHELE NUCCI<br />
PERUGIA —CHI L’AVREBBE mai detto che uno dei più importanti comuni della provincia (il diciottesimo con quasi 8.500 abitanti) sarebbe stato quello con l’imposta sulla prima casa più bassa? Eppure è così: a Spello ciascuno dei 2.312 proprietari di prima abitazione ha versato in media «soltanto» 107 euro. Un record vero e proprio visto che gli altri territori con un’imposta bassa (ad eccezione di Bevagna) sono comunque delle piccole realtà. E considerato anche che la «cugina» Assisi (i due comuni confinano) applica una Imu molto più pesante (273 euro) come anticipato nell’edizione di ieri.<br />
GLI ALTRI Comuni in cui l’imposta rientra nei 130 euro sono quelli che mostra la tabella qui a fianco, nella quale ci sono anche quelli più «salati». Tra questi le sorprese di Scheggia e Pascelupo, ma anche di Costacciaro, dove l’Imu supera i 200 euro a famiglia per una prima casa, al pari di realtà importanti com’è il capoluogo regionale o Corciano che ormai ha superato i 20mila abitanti. Si paga parecchio senza dubbio a anche a Gualdo Tadino o a Città della Pieve che nei fatti è la seconda città della provincia di Perugia più cara per l’imposta sulla casa.<br />
<strong>I GRANDI Comuni dove il balzello è meno pesante li abbiamo già analizzati nell’edizione di ieri (in testa ci sono Bastia e Foligno)</strong>, ma anche altri centri cittadini di media dimensione si comportano bene: a Deruta ad esempio l’Imu sulla prima casa costa 168 euro a famiglia, a Magione 165, a Montefalco 143, mentre a Nocera Umbra servono 155 euro. Anche San Giustino (11mia abitanti) resta conveniente162 euro), con Todi che la supera soltanto di un euro.<br />
DISCORSO più complesso per l’Imu su quelli che vengono definiti gli «altri immobili»: seconde e terze case, fabbricati rurali, negozi, bar, ristoranti, alberghi, uffici e capannoni industriali. Anche qui le sorprese non mancano: se la pù cara è Perugia (532,59 euro), al secondo posto c’è addirittura Piegaro in cui si pagano in media 522 euro. L’altro comune che supera i cinquecento euro a testa è ancora Corciano (512,37 per la precisione) che sugli immobili è dunque uno dei territori più cari in assoluto di tutta la regione. Ci sono poi realtà dove l’Imu media su questi immobili è inferiore a quella della prima casa. Il Comune che in assoluto ha le due tariffe più basse in assoluto (prima casa e altri edifici) è Vallo di Nera dove si pagano rispettivamente 116,7 e 110,6 euro.</p>
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		<title>I cittadini di Bastia i meno colpiti dall’applicazione dell’imposta IMU sulla prima casa</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 14:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[IMU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le famiglie  meno tartassate,  in materia di IMU sulla prima casa, sono state quelle di Bastia, dove l’imposta media  è stata di 137,10 euro. Questo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bastia.it/archives/41072/stemma-comune" rel="attachment wp-att-41087"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-41087" alt="Stemma-comune" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/01/Stemma-comune-e1364992715310.jpg" width="180" height="135" /></a>Le famiglie  meno tartassate,  in materia di IMU sulla prima casa, sono state quelle di Bastia, dove l’imposta media  è stata di 137,10 euro. Questo è quanto si evince dai dati che  il Ministero dell’Economia e Finanze ha reso noti sugli introiti dei Comuni italiani, la cui media sulla prima abitazione è di 225 euro, cifra pagata, per esempio, dai Perugini.</p>
<p>Tra gli undici Comuni umbri presi in esame, tutti al di sopra dei 20.000 abitanti, risulta essere ancora Bastia uno dei due  con la cifra media più bassa pagata sulle seconde case e sugli immobili imprenditoriali.</p>
<p>Ma quanto ha influito l’applicazione dell’IMU sui bilanci Comunali?</p>
<p>Secondo l’Anci, con questa imposta, i Comuni sono diventati più poveri di un miliardo di euro: questo, ha detto il Presidente Graziano Delrio “perché nel 2012 abbiamo subito maggiori tagli per 1,067 miliardi a causa della sovrastima del gettito Imu per 603 milioni e del mancato riconoscimento dell’Ici per 464 milioni di euro. Se tutto ciò non bastasse, i Comuni hanno subito ulteriori tagli per 2,6 miliardi”.</p>
<p>Sulla scorta dei dati sopra indicati, risulta evidente l’impegno dell’Amministrazione Ansideri di non andare a penalizzare ulteriormente i bilanci familiari dei propri cittadini, soprattutto in un periodo molto “particolare” della nostra economia, anche sacrificando la possibilità di eseguire parte di quelle opere per le quali i cittadini di Bastia avevano dato la loro fiducia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bastia Umbra, 15 febbraio 2013</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ufficio Staff del Sindaco</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IMU Prima casa a Bastia la più bassa dell&#8217;UMBRIA nei comuni sopra 20mila abitanti &#8211; sotto la media nazionale del 40%</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 09:02:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bastia]]></category>
		<category><![CDATA[IMU]]></category>
		<category><![CDATA[Prima casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro-Imu, Perugia costa meno di Assisi Ma nel capoluogo imposta-record su seconde abitazioni, negozi e capannoni di MICHELE NUCCI — PERUGIA — LE FAMIGLIE che&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Caro-Imu, Perugia costa meno di Assisi</strong><br />
<strong>Ma nel capoluogo imposta-record su seconde abitazioni, negozi e capannoni</strong></h2>
<p>di MICHELE NUCCI<br />
— PERUGIA —<br />
LE FAMIGLIE che in media hanno versato più soldi per l’Imu sulla prima casa sono quelle di Assisi: ben 273 euro a testa. <strong>Le meno tartassate, invece, sono state quelle di Bastia, dove l’imposta media per questa categoria è stata di 137,10 euro</strong>. Il Ministero dell’Economia e Finanze ha reso noti gli introiti dei Comuni italiani, la cui media sulla prima abitazione è di 225 euro, cifra pagata dai perugini. Dei dodici comuni umbri presi in esame (quelli più grandi dunque), sopra quell’importo c’è oltre ad Assisi, anche Terni: qui un proprietario di prima abitazione versa al Comune — sempre in media — 228,53 euro.<br />
<strong>OLTRE a Bastia</strong> c’è anche Foligno con un’imposta meno pesante che altrove: qui, infatti, l’Imu costa 146,32 euro. Subito sopra c’è Gubbio (152,54) e Narni (153,49 euro). Tra le città più esose — sempre sulla prima casa — ci sono Corciano con 220,75 euro e poi Orvieto con 216,49. Nell’elenco c’è ancora Città di Castello (197,75) e Spoleto (169,86 euro). Il record di tassazione media per gli altri tipi di immobili (si va dalle seconde case, ai negozi, passando per bar e ristoranti, fino a uffici e capannoni) spetta invece a Perugia: qui, infatti, ciascuno dei 109.031 contribuenti ha pagato in media 532,59 euro contro i 512 di Corciano e i 504 euro di Terni. Queste sono le città che hanno chiesto lo sforzo maggiore a chi possiede più di una casa o un immmobile imprenditoriale. <strong>Quelli meno esosi, invece, sono stati ancora una volta Foligno e Bastia,</strong> dove in media sono stati pagati rispettivamente 325 e 340 euro. Sotto i quattrocento euro ci sono ancora Spoleto (365,12 euro), Gubbio (348) e Narni con 387,43 euro. Città di Castello è invece in media (414,77 euro), Assisi con 454 e Orvieto in cui mediamente sono stati versati a Stato e Comune 478,08 euro.<br />
MA DAVVERO i Comuni sono più ricchi con l’Imu? Il risultato, secondo l’Anci, è che «i municipi con questa imposta sono diventati più poveri di un miliardo». Questo, ha detto il presidente Graziano Delrio «perché nel 2012 abbiamo subito maggiori tagli per 1,067 miliardi a causa della sovrastima del gettito Imu per 603 milioni e del mancato riconoscimento dell’Ici per 464 milioni. Se tutto ciò non bastasse, i Comuni hanno subito ulteriori tagli per 2,6 miliardi».</p>
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		<title>E’ scontro in consiglio comunale sugli aumenti di Imu e Tares</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 08:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bastia]]></category>
		<category><![CDATA[IMU]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[TARSU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dibattito acceso tra centrodestra e centrosinistra sul bilancio 2013: per il Pdl è “virtuoso”, mentre Moretti della Lista Criscuolo parla di tasse “salasso” BASTIA UMBRA&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dibattito acceso tra centrodestra e centrosinistra sul bilancio 2013: per il Pdl è “virtuoso”, mentre Moretti della Lista Criscuolo parla di tasse “salasso”</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA Dopo l’ampio e acceso dibattito nella seduta consiliare di martedì scorso,continua anche a distanza il confronto tra centrodestra e centrosinistra sul bilancio 2013 discusso e approvato a maggioranza con il voto contrario dell’opposizione. A scatenare lo scontro è l’aumento dell’Imu dallo 0,76% allo 0,86% sugli immobili diversi dalla prima casa e gli aumenti relativi all’introduzione della Tares, il nuovo tributo che sostituisce e integra la vecchia tassa sui rifiuti (Tarsu). Definendo il bilancio 2013 “serio e virtuoso”,il gruppo consiliare del Pdl difendela gestione economica portata avanti che ha “abolito la tassa di scopo creata anni fa dalla sinistra, senza introdurre la tassa di soggiorno, aumentare l’imposta comunale sulla pubblicità, i diritti sulle pubbliche affissioni, la tassa sull’occupazione del suolo pubblico e l’addizionale comunale Irpef (aumentando peraltro la soglia di esenzione per i redditi meno abbienti)”. Quanto a Imu e Tares, tasse “imposte dal governo Monti con l’obbligo di applicazione da parte dei Comuni”,il Pdl rileva che a Bastia “graveranno molto meno sui cittadini rispetto alla media regionale” visto che per l’Imu è prevista l’aliquota minima per le prime case e che alla Tares non sarà applicata alcuna maggiorazione per “depotenziare il più possibile il nuovo balzello imposto ai cittadini”. L’opposizione invece bocciala gestione economica dell’amministrazione e alle recenti critiche del consigliere del Pd Casagrande, che ha definito la manovra come un “bilancio lacrime e sangue”, si aggiungono quelle del consigliere della lista Criscuolo Federica Moretti, secondo cui l’aumento dell’Imu “andra&#8217;<br />
a colpire fabbriche, centri commerciali, lavoratori artigianali e uffici” sferrando il “colpo di grazia” alle attività produttive e commerciali già provate dalla crisi economica. “Anche la Tares &#8211; aggiunge -, per la quale il Comune di Bastia ha coperto ad oggi circa il 90% dei costi del servizio di nettezza urbana, quest’anno deve necessariamente raggiungere il 100% portando un ulteriore aumento del 10%. Perché l’aumento non è stato distribuito negli anni precedenti con la Tarsu? La Tares, rispetto alla Tarsu degli anni precedenti, costerà infatti circa 1.200 euro in più,ovvero il 40% in più rispetto alla Tarsu dell’anno 2012. Un vero e proprio salasso per tutti di cui a luglio sentiremo la botta”.</p>
<p>S.C.</p>
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