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	<title>Istituto Polo Bonghi &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>«Vuoi un lavoro? Sii umanista»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2019 08:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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<p><strong>DAI BANCHI ALL’IMPIEGO Il convegno è stato ideato dall’Istituto Polo Bonghi per orientare i giovani</strong> </p>



<p><strong>I consigli del “cacciatore di teste” agli studenti: puntare sulle soft skills</strong> BASTIA UMBRA &#8211; COME farsi assumere e quali errori evitare per scongiurare il rischio di vedersi cestinare il curriculum (e con esso veder sfumare anche la possibilità di trovare un lavoro): questo il tema del convegno, organizzato dall’Istituto di Istruzione Polo Bonghi di Assisi, guidato dal preside Carlo Menichini, tenutosi giovedì pomeriggio negli spazi messi a disposizione dall’azienda S&amp;R Farmaceutici di <strong>Bastia Umbra</strong>. A orientare gli studenti e i loro insegnanti in un mercato del lavoro sempre più difficile e competitivo è stato Andrea Granelli, dal 2004 al timone della società di consulenza direzionale Kanso, attiva sul fronte dell’innovazione e della customer experience, che ha affrontato il tema delle soft skills, ovvero quelle competenze trasversali (velocità di apprendimento, creatività e apertura al cambiamento, senza dimenticare la dimestichezza con le tecnologie informatiche e con le potenzialità del networking) che tanto piacciono alle aziende. <strong>ALL’INCONTRO </strong>di formazione, ideato dal professor Gian Piero Roscini e organizzato in collaborazione con Confindustria Umbria, CNA e Fondazione ITS Umbria Academy, i partecipanti hanno appreso le tecniche per cogliere al volo le opportunità offerte dal mercato, evitando così la frustrazione di rispondere ad annunci di lavoro senza poi essere mai richiamati o partecipare ad assessment senza ricevere risposta. <strong>PERCHÉ SÌ</strong>, il voto conta (sia quello del diploma che quello di laurea) ma a fare la differenza sono quelle abilità che i cosiddetti “cacciatori di teste” (i “recruiter” d’Oltreoceano) ricercano in una selezione di lavoro e che garantiscono a chi le possiede un vantaggio competitivo sugli altri candidati. Capacità, queste, che non sempre si imparano sui banchi di scuola o frequentando qualche corso di perfezionamento. Ne è convinto Carlo Menichini, dirigente dell’Istituto Polo Bonghi di Assisi che nell’iniziativa ha creduto fin dal primo momento: «Dagli input del personale docente emerge un grande bisogno di formazione e informazione sul tema, precondizione per la promozione di abilità e competenze, che non necessariamente e non tutte le volte coincidono con i contenuti, sempre più attuali e determinanti per affrontare con successo le sfide del mercato occupazionale». <strong>MA PER</strong> una vera educazione alla cittadinanza occorre puntare sull’altra metà del pensiero, il negletto sapere umanistico, cui andranno associate le competenze tecniche: «È di fondamentale importanza – ha chiosato in proposito Andrea Granelli, già amministratore delegato di Telecom Italia Lab ed ex presidente dell’Archivio Storico Olivetti – il cosiddetto umanesimo tecnologico».</p>



<p> <strong>La voce degli esperti </strong></p>



<p><strong>Il preside</strong> «Il nostro obiettivo – dice Menichini – è evitare che i ragazzi arrivino impreparati a un colloquio di lavoro. E aiutarli a sviluppare capacità che faranno di loro affidabili lavoratori ma anche e soprattutto buoni cittadini».</p>



<p><strong>Il “recruiter”</strong> «La scuola – ha spiegato Granelli – deve rifondarsi su una visione umanistica del sapere e spingere i giovani ad avventurarsi nel cambiamento, inteso come opportunità e responsabilità».</p>



<p> <strong>Il segreto </strong></p>



<p>La preparazione deve essere totale Come trovare un lavoro dopo la scuola? Il voto ha la sua importanza, certo: è ovvio che ci si debba diplomare e laureare con il punteggio più alto possibile, ma spesso a fare la differenza sono abilità che non necessariamente e non tutte le volte coincidono con i contenuti. </p>
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