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	<title>lettera &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Il Centrodestra ha paura di vincere</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 15:10:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lettera aperta al Popolo del Centrodestra Assistendo alle varie dichiarazioni pubblicate dalla stampa in questi giorni in merito alle prossime elezioni regionali, mi sento di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lettera aperta al Popolo del Centrodestra</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2014/05/Fratellini_Nazione.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-59838 alignleft" alt="Fratellini_Nazione" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2014/05/Fratellini_Nazione.jpg" width="206" height="206" srcset="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2014/05/Fratellini_Nazione.jpg 206w, https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2014/05/Fratellini_Nazione-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 206px) 100vw, 206px" /></a>Assistendo alle varie dichiarazioni pubblicate dalla stampa in questi giorni in merito alle prossime elezioni regionali, mi sento di fare alcune considerazioni da sottoporre agli elettori di Centrodestra.<br />
Oggi possiamo affermare, che il Centrodestra, dopo la sciagurata decisione di Silvio Berlusconi di chiudere l’esperienza del PDL, non esiste più. Questo, ha determinato la polverizzazione in varie componenti che si sono proposte sotto varie sigle che non sto qui a elencare perché tutti le conoscono; il problema è che la maggior parte degli elettori ha perso la fiducia in questa classe dirigente ed ha deciso di rifugiarsi nell’astensione, solo pochi hanno seguito coloro (i quadri organizzativi del partito) che nella nascita di nuovi soggetti hanno intravisto l’apertura di spazi da occupare (leggasi poltrone). Poltrone effimere ed evanescenti perché divisi non si va da nessuna parte, non si vince e non ci saranno posti da occupare o ce ne saranno pochi.<br />
Poltrone che devono servire a mettere la Politica al servizio della comunità e non garantire un lauto stipendio a qualcuno. Non vorrei che la recente clamorosa se pur meritata vittoria di Romizi a Perugia abbia annebbiato le menti di coloro che oggi hanno la responsabilità di dirigere i partiti di Centrodestra in Umbria e li faccia illudere di essere diventati “un’armata invincibile”.</p>
<p style="text-align: left;">A Perugia ha perso Boccali e il Centrodestra ha vinto per abbandono; al ballottaggio gli avversari non si sono presentati e Romizi non ha vinto per le oculate scelte e strategie della dirigenza di Centrodestra ma perché, come nel calcio, se la squadra avversaria non si presenta la partita, pur non giocata, assegna la vittoria a tavolino alla squadra che scende in campo.  Questo non significa che il Centrodestra a Perugia non possa fare bene, anzi sono certo che Romizi abbia tutte le carte in regola per fare il bene della città.</p>
<p style="text-align: left;">Sembra che l’esempio dei comuni “strappati al Centrosinistra” dal 2005 in avanti, dopo decenni e decenni di governo continuato dello stesso colore, non abbia insegnato nulla a chi deve decidere come presentarsi alle prossime regionali. Quelle vittorie non sono state il frutto del caso, ma delle strategie messe in campo da qualcuno, qualcuno che oggi continua ad indicare una strategia vincente, ma che nessuno ascolta, qualcuno che sembra predicare nel deserto anche se le sue campagne elettorali sono risultate sempre vincenti. Strategie che hanno saputo raccogliere il malcontento della gente stanca del malgoverno di sinistra convogliando il consenso su gruppi di persone, alcune nuove alla politica, in grado di rappresentare un cambiamento e che da subito davano un’immagine di compattezza e competenza in grado da lasciar intravedere una concreta possibilità di vittoria catalizzando quindi il “voto mobile” che decide solo quando si reca al seggio per chi votare.</p>
<p style="text-align: left;">Ognuno ha la sua ricetta, ognuno mette i propri paletti: primarie sì, primarie no, tavoli di confronto, caminetti, benestare di Roma, ecc. ecc. . Tutte cose che continuano a ingrossare le fila del “non voto” che faranno si che probabilmente molti, dopo le elezioni, saranno generali senza esercito perché la gente li avrà abbandonati e non sarà andata a votare. So già che quei generali proveranno a cantare vittoria o a dire chi ha perso più o chi ha perso meno guardando alle percentuali la cui somma alla fine darà sempre il 100%, anche se gli elettori saranno sotto il 40% come avvenuto domenica scorsa in Emilia Romagna.</p>
<p style="text-align: left;">Alle regionali, non essendoci il ballottaggio, per vincere non serve raggiungere il 50% più un voto. Per questo motivo oggi ci sarebbero le condizioni affinché alla Regione dell’Umbria si produca un’alternanza di governo. La condizione indispensabile è che il Centrodestra si presenti unito candidando Claudio Ricci alla presidenza insieme con una squadra valida composta di soggetti provenienti dai partiti che sappiano portare la necessaria esperienza, ma anche di persone provenienti dalla società civile per inserire nell’attività amministrativa i problemi che interessano le persone che spesso i politici non riescono più a vedere.</p>
<p style="text-align: left;">Dobbiamo puntare dritti alla vittoria lasciando in secondo piano i risultati delle singole componenti dell’alleanza che vanno analizzati dopo la vittoria. Magra consolazione sarebbe per un partito poter racimolare qualche decimale di percentuale in più, magari perdendo comunque voti in termini assoluti, trovandosi poi all’opposizione anziché al governo della Regione.</p>
<p style="text-align: left;">Questa volta il Centrodestra può vincere se riesce ad adottare una strategia valida che aggreghi intorno a Claudio Ricci oltre ai Partiti anche quei Movimenti Civici che in tutti i comuni vinti dal Centrodestra sono stati determinanti. Le persone che sanno mettere in campo questa strategia ci sono: ascoltatele altrimenti la mia conclusione e quella di tanti elettori di area che non andranno a votare sarà quella del titolo.</p>
<h2 style="text-align: center;">“Il Centrodestra non vuole vincere”</h2>
<p style="text-align: left;">Francesco Fratellini<br />
Vicesindaco Bastia Umbra</p>
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		<title>Le risposte del Sindaco al Comitato di Costano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 08:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spett.le COMITATO DI COSTANO PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE Bastia Umbra, 14 gennaio 2013 Oggetto: Risposte alle 10 domande poste dal Comitato di Costano. (Prot. N&#8230;.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Spett.le<br />
COMITATO DI COSTANO<br />
PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE</p>
<p>Bastia Umbra, 14 gennaio 2013</p>
<p>Oggetto: Risposte alle 10 domande poste dal Comitato di Costano. (Prot. N. 1336/2013)</p>
<p>Nel chiedere scusa per aver fatto trascorrere del tempo, di seguito, le risposte alle domande postemi:</p>
<p><strong>1) Come valuta il fatto che il Comitato di Costano per la difesa dell’ambiente non si è sciolto e che anzi è entrato a far parte di un coordinamento regionale dei comitati umbri denominato “Terre Nostre”?</strong></p>
<p>R. Sono lodevoli la vostra volontà e l’impegno di mantenere in vita un organismo che non si occupi soltanto di questioni contingenti e che trovi collocazione in più ampi ambiti e consessi. Quando i cittadini si aggregano e partecipano attivamente alla vita sociale, creano i presupposti per migliorare la qualità della vita, a meno che gli stessi non si lascino strumentalizzare ed influenzare da chi invece persegue altri interessi.<br />
Partendo, comunque, dall’incipit della dichiarazione del Dr. Raspa, nell’introduzione alla riunione che fu organizzata presso il Cinema Esperia di Bastia, di non voler far apparire l’azione come rifiuto assoluto di un “sistema” per la produzione di energia da fonti rinnovabili, sono a chiedere di svolgere anche un ruolo propositivo.<br />
Conseguentemente, permettetemi di fare io a voi una domanda:<br />
&#8211; ragionando in un’ottica di “area vasta” (es. i territori dei comuni che fanno parte della zona sociale o che faranno parte della probabile Unione Speciale dei Comuni),<br />
&#8211; visto che i Comitati hanno sempre affermato di essere a favore delle energie alternative e di non avere preclusioni strumentali ai biodigestori purché collocati in zone adeguate,<br />
perché gli stessi Comitati non si adoperano ad individuare un’area nel comprensorio e, quindi, non necessariamente a Bastia, dove si possano realizzare uno o più “biodigestori”, che funzionino a biomasse non coltivate, ma utilizzando gli scarti vegetali delle coltivazioni e la parte umida dei rifiuti urbani, in modo da diminuire i conferimenti in discarica e trasformare i rifiuti in risorsa con grande vantaggio della collettività?<br />
Se il piano energetico nazionale prevede il 30% di produzione di energie alternative da Biomasse, da qualche parte bisognerà pur farle, a meno che non si pensi che la comunità scientifica, alla quale sono demandati gli studi e le soluzioni di questi problemi, sia non all’altezza del delicato incarico ricevuto. In altri paesi Europei questa fonte di energia è ampiamente utilizzata, con grande vantaggio per l’ambiente e per le industrie che possono utilizzare energia pulita e rinnovabile a basso costo. Le leggi, nazionali e/o regionali, vanno rispettate, anche perché ritengo che non sia impossibile realizzare impianti di questo tipo in Umbria o nel nostro comprensorio, salvo individuare la corretta localizzazione. .<br />
Auspico che la partecipazione del Comitato di Costano al coordinamento regionale e nazionale superi la fase di protesta passando a quella della proposta.</p>
<p><strong>2) Cosa pensa del fatto che in Italia nascano analoghi comitati regionali che a loro volta hanno dato vita recentemente ad un coordinamento nazionale?</strong></p>
<p>R. La tematica ambientale riguarda un aspetto importante per i cittadini. Rimane il fatto che, spesso, posizioni contrarie e quello che è il comune sentire degli altri stati membri dell’Unione Europea, costituiscano elementi distorsivi e limitativi per un corretto sviluppo di tecniche e tecnologie, indispensabili a far fronte al sempre crescente bisogno di energia a basso costo. Sembra che se nel territorio nazionale potessero partire tutte le opere, in gran parte approvate e finanziate (dalla TAV al più piccolo termovalorizzatore), il nostro PIL potrebbe registrare un immediato incremento del 2/2,2%.</p>
<p><strong>3) Ritiene di confermare, per quanto riguarda il Comune di Bastia, che la vicenda legata alla richiesta reiterata di installazione di un impianto a biomasse a Costano si debba ritenere definitivamente conclusa?</strong></p>
<p>R. Ritengo di si anche perché credo che chi ha risorse importanti da investire in questo periodo di crisi, abbia una vasta scelta per decidere dove farlo, evitando i siti dove potrebbe avere problemi da parte dei Comitati.</p>
<p><strong>4) Che cosa ha risposto al presidente dell’ANCI, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, a seguito dell’ invito avanzato ai sindaci dell’Umbria a promuovere ed incentivare l’installazione di impianti a biomasse su sollecitazioni insistite dell’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti?</strong></p>
<p>R. Non mi è sembrato che Wladimiro Boccali abbia invitato i Sindaci dell’Umbria a promuovere ed incentivare l’installazione di impianti a biomasse su sollecitazioni insistite dell’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti. Piuttosto, ha fatto riferimento e, soprattutto, appello alle modalità attraverso le quali manifestare il proprio dissenso, sfociate, in talune recenti occasioni, in episodi di violenta intolleranza.</p>
<p><strong>5) Al fine di evitare il ripetersi di altre richieste nel territorio comunale di Bastia, a che punto è la predisposizione, votata dal consiglio comunale all’unanimità, di un piano energetico ambientale comunale che regolamenti il corretto utilizzo del territorio a salvaguardia della qualità della vita e della salute di tutti i cittadini?</strong></p>
<p>R. Si sono tenuti alcuni incontri con il gruppo che deve occuparsi della redazione del piano energetico comunale a cui daremo l’incarico con le risorse che saranno previste nel bilancio 2013. Ritengo che il piano, pur essendo necessario al fine dell’individuazione dei luoghi, delle necessità e delle tecniche produttive, da solo non possa, comunque, impedire la realizzazione di impianti a “biomasse”.</p>
<p><strong>6) Qualora impianti a biomasse venissero autorizzati in comuni vicini, ma avessero incidenza e coinvolgessero anche terreni ricadenti nel comune di Bastia, come intenderebbe attivarsi per evitare che in tali terreni siano riversati reflui, nocivi per la salute ed inquinanti , prodotti da tali impianti?</strong></p>
<p>R. Per come viene posta la domanda, la risposta non può che andare nel senso di impedire che ciò avvenga. Ritengo che azioni di questo genere, comunque, troverebbero ostacoli da parte degli Enti preposti al rilascio delle preventive autorizzazioni, essendo pacifico e logico che le normative esistenti vietino lo spargimento di materie o materiali inquinanti.</p>
<p><strong>7) Ha dato seguito alla mozione votata all’unanimità dal consiglio comunale del 9 agosto relativamente al mandato ricevuto di adoperarsi presso la giunta regionale per modificare la normativa in materia, con la richiesta di far riaprire anche i termini previsti per le osservazioni dei comuni?</strong></p>
<p>R. Abbiamo trasmesso il testo della mozione alla Regione che ci ha assicurato l’avrebbe tenuta nella giusta considerazione. Se per osservazioni si intende la richiesta di inserire alcune zone nell’elenco di quelle escluse per le biomasse, su questo tema si continua a ragionare in maniera strumentale. I colloqui che abbiamo avuto con gli uffici regionali hanno evidenziato con chiarezza che riaprire i termini non sarebbe servito a nulla, come sarebbe stata sicuramente rifiutata la richiesta di escludere a priori il territorio di Bastia. Le richieste di esclusione devo tenere conto dei parametri imposti dalle linee guida nazionali, devono essere individuate zone limitate circostanziando i motivi della richiesta che, ribadisco, non può essere generica e riguardare tutto o la maggior parte del territorio comunale.</p>
<p><strong>7) A che punto è l’impegno assunto dall’ordine del giorno approvato all’unanimità nello stesso consiglio di modificare alcune norme del vigente regolamento comunale di igiene?</strong></p>
<p>R. L’impegno, preso nell’ordine del giorno, riguardava la tematica delle stalle nel suo complesso e non, specificamente, la modifica del regolamento d’igiene, che già oggi prevede, in caso di costruzione di nuove stalle, o di ristrutturazione delle stesse, la distanza da rispettare sia di 1000 metri. Se, invece, si pensa di voler modificare il regolamento per impedire la riapertura delle stalle oggi agibili, che rispettano le norme sanitarie, si potrebbero creare false aspettative, in quanto mettere in discussione diritti acquisiti, esporrebbe i Consiglieri, che votassero tale provvedimento ,ad una eventuale richiesta di risarcimento danni (in questo senso i pareri legali da noi assunti).</p>
<p><strong>8) Ritiene di far giungere in tempi brevi a conclusione l’iter avviato di regolamentare la riconversione delle stalle ubicate nel territorio comunale con l’obiettivo annunciato di giungere ad una unanimità di consensi nel consiglio comunale?</strong></p>
<p>R. L’unanimità dei consensi è, ovviamente, il “cui tendere”. La commissione consiliare competente, guidata dal Presidente Dr.ssa Catia Degli Esposti, sta lavorando bene e in sinergia con il settore Urbanistica. Credo che il provvedimento sarà discusso e approvato nel Consiglio Comunale previsto per il 17/01/2013..</p>
<p><strong>9) Ha potuto dar corso a quanto segnalato dal comitato relativamente alla necessità di verifiche sul depuratore civile esistente a ridosso del paese, allo smantellamento definitivo del vecchio digestore, alla viabilità della strada provinciale 404 e ad altre questioni di natura ambientale riguardanti la frazione di Costano?</strong></p>
<p>R. In ordine:<br />
&#8211; E’ stato chiesto ad Umbria Acque di voler ulteriormente verificare l’efficienza del depuratore civile, allo scopo di ridurre al minimo i problemi di natura odorigena.<br />
&#8211; Per quanto riguarda il “vecchio digestore”, per il momento, è stato disposto di mettere in sicurezza l’area, rendendola inaccessibile.<br />
&#8211; I lavori sulla Provinciale 404, (intersezione Via S. Elisabetta/Via Parco della Rimembranza) a seguito di sopralluogo effettuato nell’estate scorsa, saranno eseguiti in primavera.</p>
<p>Cordiali saluti,</p>
<p>Il SINDACO<br />
Stefano ANSIDERI</p>
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