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	<title>luigi massaro &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>&#8220;Mi sono salvato dalla guerra fuggendo in treno&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2022 07:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>II ristoratore Luigi Massaro è rientrato in Umbria dopo essere stato nascosto oltre un mese in Ucraina in mezzo ai bombardamenti Cinque profughi. Ha portato&#8230;</p>
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<p><strong>II ristoratore Luigi Massaro è rientrato in Umbria dopo essere stato nascosto oltre un mese in Ucraina in mezzo ai bombardamenti</strong></p>



<p><strong>Cinque profughi. Ha portato con sé il figlio, due minori e due donne</strong></p>



<p><strong>Pranzo gratis Iniziativa prevista per la Pasqua</strong> <strong>ortodossa</strong></p>



<p>di <em>Alessandro Antonini</em></p>



<p><br>PERUGIA Ha attraversato il teatro di guerra più pericoloso a bordo di un pulmino fino a Leopoli. Poi si è fatto 30 ore di treno in piedi arrivando al confine con la Polonia. Da lì il rientro a casa. Luigi Massaro, 64 anni, ristorato­re umbro residente a Foli­gno e nato a Valtopina, è stato per oltre un mese in­trappolato in Ucraina insie­me al figlio. A Mykolaiv ave­va la seconda casa ma è do­vuto scappare in autostop per scampare alle bombe russe. Poi però la fuga è di­ventata troppo pericolosa e ha dovuto rifugiarsi in una zona nascosta poco lontano dal­la città. Da due settima­ne è riuscito</p>



<p>a tornare in Umbria con un viaggio ro­cambolesco. E ha portato in salvo oltre al figlio 17enne altri due minori e due donne, tra cui l&#8217;ex suocera. Per oltre in mese si è nascosto in un&#8217;abitazione isolata a Novyi Buh. Poi ai primi di aprile è riuscito a trovare un pulmino per arrivare &#8220;al treno dei fuggitivi&#8221;, spie­ga, dove ha dovuto affronta­re un viaggio di 30 ore in un convoglio stracolmo di persone che scappavano dai russi, sempre in piedi.</p>



<p>Massaro sof­fre di diabete e ha avu­to non po­che difficol­tà a trovare le medicine. &#8220;Da Novy Buh &#8211; racconta la Corriere dell&#8217;Umbria &#8211; che si trova nell&#8217;Oblast di Myko-laiv, siamo arrivati a KryvyJ Rih, la città in cui è nato il presidente Zelensky. Poi in viaggio alla volta di Leopo-li&#8221;. Da lì l&#8217;arrivo in Polonia e il ritorno in aereo in Ita­lia, per lui e il figlio. Le due donne e il compagno del ragazzo sono tornati in autobus.</p>



<p>Massaro è tornato al suo ri­storante, il Flamingo sul Clitunno (<strong>ne ha uno omo­nimo anche a Bastia</strong>), che nel frattempo era gestito dalla compagna Oxana, an­che lei ucraina, riuscita a scappare nei primi giorni del conflitto. La prossima domenica, per la Pasqua or­todossa, offriranno un pranzo con pietanze ucrai­ne per ringraziare tutti per gli aiuti ricevuti. Nel frat­tempo in due immobili a Capodacqua e Foligno, ospitano 12 profughi.</p>
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		<title>&#8220;Sto fuggendo dalle bombe in autostop&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 07:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[luigi massaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>II racconto del ristoratore umbro Luigi Massaro, bloccato in Ucraina con il figlio. La città dove abitava è stata attaccata dai russi di Alessandro Antonini&#8230;</p>
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<p><strong>II racconto del ristoratore umbro Luigi Massaro, bloccato in Ucraina con il figlio. La città dove abitava è stata attaccata dai russi</strong></p>



<p>di Alessandro Antonini</p>



<p>PERUGIA Prima ha messo in salvo suo figlio, poi è scappato dalle bombe, in autostop. Ma è ancora bloccato in Ucraina: si è nascosto in un villaggio in campagna. E&#8217; la storia di Luigi Massaro, 64 anni, di Valtopina, che al momento dello scoppio della guerra si trovava nella sua seconda casa a Mykolaiv, a 30 km dal Mar Nero e 130 km da Odessa. Lì abitava con la compagna, Oxana e il figlio Alexander. &#8220;Il primo bombardamento nella nostra città &#8211; ha detto Massaro al Corriere dell&#8217;Umbria &#8211; ha interessato l&#8217;aeroporto militare. Mykolaiv è una realtà da mezzo milione di abitanti e ci sono tante fabbriche e punti di interesse militare. Ho capito che eravamo in pericolo. Così il giorno dopo ho trovato un posto libero per far uscire mio figlio di 17 anni dalla città. La mia compagna, che si trovava in quel momento a 500 km, è riuscita dopo tre giorni in fila alla frontiera a raggiungere la Polonia e poi Cracovia. Stamattina (ieri, ndr) è arrivata a Foligno, dopo essere atterrata con un volo diretto a Ciampino. Io il giorno dopo ho fatto un tratto di strada in pullman e poi con l&#8217;autostop sono riuscito farmi dare un passaggio da due contadini e ho raggiunto una zona rurale, in campagna, dove al momento sono al sicuro. Qui ora c&#8217;è anche mio figlio Sono in contatto con la Farnesina, mi hanno geolocalizzato ma mi hanno detto che devo stare qui e non mi devo muovere, per ora&#8221;. Dopo la sua fuga dalla città è stato bombardato anche l&#8217;aeroporto civile e 20 carrarmati sono entrati nel centro abitato. &#8220;Dieci sono stati distrutti e gli altri hanno battuto in ritirata &#8211; racconta ancora Massaro &#8211; dato che la resistenza civile si è organizzata: dalle finestre dei palazzi le donne lanciano le Molotov, che qui hanno ribattezzato Bandera (in riferimento all&#8217;omonimo nazionalista ucraino, ndr) smoothies (frullati, dall&#8217;inglese), sui carri russi. Russi che colpiscono anche obiettivi civili, palazzi, condomini. Le truppe di Putin sembrano disorientate, sono soldati giovani che si aspettavano di essere accolti come liberatori. Invece hanno tutta la gente contro, animata da un forte spirito nazionalistico&#8221;, continua Massaro, che in Umbria è proprietario e gestisce due ristoranti, <strong>il Flamingo di Bastia Umbra</strong> e l&#8217;osteria Flamingo sul Clitunno, a Campello. &#8220;Restiamo qui in attesa di una tregua &#8211; fa sapere Massaro &#8211; e ci è stato consigliato di non rivelare il luogo in cui ci troviamo per questioni di sicurezza&#8221;. Il fratello di Luigi Massaro, Paolo, è consigliere comunale a Gualdo Tadino. Il comune amministrato da Massimiliano Presciutti sta preparando l&#8217;accoglienza di profughi diretti in Italia. La compagna Oxana sta organizzando una casa di proprietà per accogliere una famiglia che sta tentando di uscire dalla frontiera moldava. &#8220;Spero che tutto finisca presto, sono diabetico e ho medicine per non più di un mese. Poi non vedo l&#8217;ora di tornare al lavoro in Italia&#8221;, conclude Massaro.</p>
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