<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ottavio Rosignoli &#8211; Bastia</title>
	<atom:link href="https://www.bastia.it/tag/ottavio-rosignoli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.bastia.it</link>
	<description>Notizie da Bastia U.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Jun 2016 07:05:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.10</generator>
	<item>
		<title>Un umbro in Sudafrica</title>
		<link>https://www.bastia.it/un-umbro-in-sudafrica/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/un-umbro-in-sudafrica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2016 07:05:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Ottavio Rosignoli]]></category>
		<category><![CDATA[Zonderwater]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.bastia.it/?p=81837</guid>

					<description><![CDATA[<p>STORIE DI GUERRA- A cent’anni della nascita svelato il mistero della morte di Ottavio Rosignoli IL CAPORALE BASTIOLO Ottavio Rosignoli, nato a Bastia Umbra il&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>STORIE DI GUERRA- A cent’anni della nascita svelato il mistero della morte di Ottavio Rosignoli</strong></p>
<p><strong>IL CAPORALE BASTIOLO Ottavio Rosignoli, nato a Bastia Umbra il 25 maggio 1916, morì prigioniero di guerra in Sudafrica</strong></p>
<p><strong>IL LUNGO SILENZIO I suoi familiari non avevano più saputo nulla di lui dopo la partenza per una guerra lontana dalla propria terra</strong></p>
<p><strong>IL MINISTERO DELLA DIFESA Ha fatto saper che i suoi resti saranno custoditi in perpetuo nel Sepolcreto militare in Sudafrica</strong></p>
<p>di Giovanni Bosi</p>
<p>ZONDERWATER (Sudafrica) &#8211; Il momento più toccante è stato quando un trombettiere dell&#8217;Esercito Sudafricano ha eseguito il “Silenzio”.Una cerimonia carica di significati quella che si è svolta nel Sepolcreto militare italiano di Zonderwater, a circa 10 chilometri da Pretoria e a 50 km da Johannesburg,in Sudafrica. E’ qui che si trovano i resti mortali dei 25 prigionieri di guerra italiani deceduti durante la loro permanenza nei campi di concentramento del Sudafrica, nel corso del secondo conflitto mondiale e già inumati a Worcester, ormai dismesso. Tra loro c’è anche il caporale <strong>Ottavio Rosignoli, nato a Bastia Umbra</strong> il 25 maggio 1916, di cui proprio in questi giorni si è celebrato il centenario della nascita. I suoi familiari non avevano più saputo nulla di lui dopo la partenza per una guerra lontana dalla propria terra: ora il ministero della Difesa ha comunicato che i suoi resti saranno custoditi e onorati in perpetuo nel Sepolcreto militare in Sudafrica, dove sono stati definitivamente collocati a seguito della dismissione del Cimitero Militare Italiano di Worcester, resasi necessaria per esigenze ambientali. Alla cerimonia a Zonderwater, dove complessivamente sono inumati 265 soldati italiani, hanno partecipato l’ambasciatore d’Italia a Pretoria, Pietro Giovanni Donnici, e il Commissario generale per le onoranze aiCaduti generale Rosario Aiosa, accompagnati dal console generale d’Italia a Johannesburg Marco Petacco, dal presidente dell&#8217;Associazione Zondewater Block ex Pow e dall’addetto per la Difesa all’Ambasciata d&#8217;Italia in Sudafrica colonnello Pierluigi Grimaldi, i quali insieme a due carabinieri hanno deposto due corone d’alloro al monumento-altare dedicato a tutti i nostri Caduti. In apertura della cerimonia, il presidente dell&#8217;associazione, ingegner Emilio Coccia, ha prima effettuato l’appello nominativo dei 25 caduti (già collocati nelle rispettive cassette-ossario, avvolte nel tricolore) e subito dopo ha personalmente effettuato la tumulazione individuale di ciascun caduto, tra cui Ottavio Rosignoli, ai quali è stato reso il saluto militare ed impartitala benedizione religiosa. Sono seguite la lettura della Preghiera per i caduti e l’omelia di uno dei due sacerdoti presenti. “Gli italiani residenti in Sudafrica mantengono tuttora vivo e partecipe il senso di appartenenza nazionale, riconoscendo proprio negli ex prigionieri di guerra il fondamento morale della loro orgogliosa comunità &#8211; ha scritto il generale di Corpo d’armata Rosario Aiosa ai commossi familiari di Ottavio Rosignoli nel messaggio consegnato loro dai carabinieri di Bastia Umbra &#8211; l’evento, nel suo complesso, è testimonianza della memoria, dell&#8217; attenzione e della cura chela nazione ininterrottamente rivolge a coloro che hanno sacrificato la vita per il bene della Patria. La presenza dell&#8217;ambasciatore, massimo rappresentante della Repubblica italiana, a tutte le fasi della manifestazione commemorativa ha confermato il ricordo, la riconoscenza e l&#8217;onore che la Patria conferisce a coloro che per essa hanno dato la vita”. Al termine della cerimonia i numerosi partecipanti, sudafricani ed italiani, dopo aver reso omaggio alle sepolture, hanno visitato la Cappella (a suo tempo costruita dagli stessi prigionieri) e il museo annessi al sepolcreto. “I prigioni erano uomini di fede. Opere che costruirono, come la bella chiesa di Middelburg, lo dimostrano &#8211; è stato detto durante la cerimonia &#8211; lontano da qui, i loro genitori, le loro spose e i loro figli li attendevano.Molti poterono tornare. Furono prigionieri ed alcuni morirono qui perché vollero obbedire, ma se potessero parlare, ci direbbero: “Non più guerra! Non più sangue! Non più lontani dai nostri cari!”</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/un-umbro-in-sudafrica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
