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	<title>PAOLO ANSIDERI &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Storie di Natale Luci, Palio e carri dei rioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 09:27:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Natale bastiolo sarà nel segno delle tradizioni]]></description>
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<p>BASTIA UMBRA – Il Natale bastiolo sarà nel segno delle tradizioni, delle storie e del Palio de San Michele. S’intitola «Storie di Natale» il programma per il Natale 2025 è un viaggio collettivo fatto di luci, personaggi e rappresentazioni che accompagnerà Bastia durante tutto il periodo. E per la prima volta &#8211; come è stato spiegato nel corso della presentazione da parte del sindaco Erigo Pecci e di Paolo Ansideri, assessore alla cultura -, i carri dei rioni del Palio de San Michele saranno protagonisti, tornando insieme nel centro della città, trasformando Piazza Mazzini in uno spazio scenico popolato da figure, ambientazioni e racconti ispirati alla fantasia e allo spirito delle feste. Il via ufficiale l’8 dicembre quando Piazza Mazzini si accenderà con l’allestimento scenografico, l’accensione dell’albero, l’apertura della Stanza delle Meraviglie, dell’accampamento dei mercanti, e la premiazione degli Alberi dei Rioni.</p>
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		<title>Progetto Bastia: cala il sipario su un progetto nato per la campagna elettorale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 16:01:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato Stampa Coordinamento  Centro Destra Bastia Umbra]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Comunicato Stampa Coordinamento  Centro Destra Bastia Umbra</strong></p>



<p>BASTIAUMBRA Era stato presentato come un laboratorio civico innovativo: partecipazione, ambiente, ascolto, futuro. “Progetto Bastia” prometteva confronto aperto e un nuovo modo di vivere la città. E per rafforzare questa immagine, furono pubblicate sul sito dell’associazione pagine e pagine di proposte, piani urbani, ipotesi di riqualificazione, invocando il dibattito pubblico e accusando l’amministrazione di evitarlo.</p>



<p>Ma oggi i fatti dimostrano che quella spinta partecipativa era solo di facciata. Con nota prot. n. 36616 del 6 ottobre 2025, il presidente Paolo Ansideri ha comunicato al Comune lo scioglimento del gruppo, chiedendone la cancellazione dall’Albo comunale delle associazioni. “Progetto Bastia” chiude così dopo appena un anno e mezzo dalla campagna elettorale che lo aveva visto nascere. Senza lasciare iniziative, risultati, continuità.</p>



<p>La vicenda dei pini lo dimostra più di ogni altra cosa. Durante la campagna, quegli alberi furono trasformati in simbolo identitario: diffide, appelli, mobilitazione, parole di tutela e cura. Eppure, quando gli stessi alberi sono stati abbattuti – salvandone solo 8, oggi sospesi in una variante che non arriva mai e con lavori fermi da mesi – dall’associazione è calato un silenzio totale. Nessuna denuncia, nessuna proposta, nessuna coerenza rispetto a quanto sbandierato.</p>



<p>Lo stesso è avvenuto sul tema dell’ex biblioteca, sostituita dal progetto dell’ostello: nessuna posizione, nessun confronto, nessuno di quei richiami alla partecipazione che in passato venivano branditi con forza. Se la condivisione era davvero un valore centrale, perché è sparita quando c’era da dimostrare di crederci?</p>



<p>Un’associazione che nasce da ideali comuni attraversa crisi, discute, si riorganizza e continua la sua attività. Qui, invece, si è dissolta non appena venuto meno l’obiettivo elettorale. Ciò rende evidente quale fosse il vero scopo: non migliorare la città, ma incidere nel voto del 2024. Chiuse le urne, chiuso il progetto.</p>



<p>Bastia Umbra merita impegno stabile, non sigle usa e getta. Merita coerenza, presenza, responsabilità. Chi parla di comunità solo quando conviene e scompare alla prima prova concreta dimostra che, dietro quelle parole, un vero progetto non c’è mai stato.</p>



<p>Coordinamento&nbsp; Centro Destra&nbsp; &nbsp;Bastia Umbra</p>
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		<title>“Dal commercio alla cultura: il Natale che rischia di perdersi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 14:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
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		<category><![CDATA[marco caccinelli]]></category>
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					<description><![CDATA[A dire il vero, non ho sentito proposte concrete. Solo idee vaghe, spesso basate su un approccio culturale, ideologico ed astratto, che non risponde ai tempi e alle esigenze dei commercianti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Bastia: 30 anni di iniziative natalizie tra commercio, cultura e comunità</strong> <strong>Un appello per il rilancio commerciale e sociale della città</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Ho ricevuto una telefonata in cui mi si chiedeva di partecipare alla riunione sulle iniziative per il Natale 2025 a Bastia. Ho accettato volentieri: in trent’anni ho partecipato e contribuito a molte edizioni del Natale bastiolo e forse chi mi ha chiamato pensava che potessi offrire qualche spunto utile.</p>



<p>Nella mia carriera da Presidente della Confcommercio di Bastia, è la prima volta che vedo alla riunione per le iniziative natalizie un <strong>Assessore alla Cultura</strong>, che spiega quello <strong>che ha pensato</strong> di fare per il Natale 2025, finora ne avevo visti solo al Commercio, c’era, ma non è stato il protagonista, come ci si aspetterebbe.<br>Confesso che sono rimasto sorpreso: ero ancorato all’idea che il Natale fosse principalmente <strong>un evento commerciale</strong>, con una augurabile componente culturale di contorno.<br>Invece, ai commercianti è stato proposto di trasformarlo in un “evento culturale”, senza, tra l’altro fornire particolari e dettagli indispensabili per chi deve organizzare il proprio lavoro in vista del periodo più importante della propria attività.<br>E perciò mi domando se questa opzione sia davvero realistica e risolutiva.</p>



<p>Ho ascoltato tutti gli interventi con attenzione, ma non posso tacere quando sento dire che “gli eventi fatti finora non hanno lasciato nulla”.<br><strong>Dal 1986 al 2015</strong> ho partecipato in prima persona a decine di iniziative che credo meritino di essere ricordate, non per nostalgia, ma per comprendere ciò che Bastia è riuscita a costruire.</p>



<p>Nel 1986, con il <strong>Consorzio degli Operatori del Centro Storico</strong> — di cui sono stato ispiratore e animatore insieme a circa cento attività commerciali, artigianali e di servizi — abbiamo avviato le <strong>luminarie natalizie su tutto il territorio comunale</strong> e organizzato le <strong>prime iniziative imitate dai centri vicini</strong>.<br>Con il presidente Susta abbiamo anche incontrato i dirigenti di <strong>Sviluppumbria </strong>per proporre progetti di animazione commerciale innovativi, giudicati allora troppo “visionari” dalle amministrazioni dell’epoca.</p>



<p>Poi sono arrivati anni difficili: nel 1997, il terremoto naturale e quello economico — l’apertura <strong>dell’Ipercoop di Collestrada</strong>.<br>Eppure, grazie a una forte campagna di comunicazione finanziata solo da commercianti e sponsor (senza un euro pubblico), siamo riusciti a limitare i danni e tenere in vita il comparto.</p>



<p>Da quell’esperienza è nato il <strong>Consorzio Bastia Città Mercato</strong>, poi <strong>Bastia City Mall</strong>, che ha dato vita a numerose attività di promozione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una sfilata di moda memorabile, con modelle televisive come Dong May Xiao e un presentatore RAI, in piazza il giorno prima della Festa di San Michele con un pubblico che ha riempito la gradinata;</li>



<li>siamo stati i precursori delle piste di ghiaccio nelle città;</li>



<li>il <strong>dolce più grande del mondo</strong>, alla presenza del notaio Pettinacci per il Guinness dei Primati, poi rinunciato per mancanza di risorse;</li>



<li>le raccolte scontrini e lotterie con premi come auto, scooter, viaggi e buoni acquisto da consumare nei negozi di Bastia;</li>



<li><strong>i mercatini di Natale</strong> con i banchi al centro della piazza, in modo da valorizzare le vetrine;</li>



<li>diffusione musicale natalizia per le vie del centro;</li>



<li>la gestione delle <strong>fiere comunali</strong> trasformate in eventi, con banchi in via Roma, e un  comodo parcheggio in Piazza Togliatti, gonfiabili per i bambini, mercatini vintage, notti bianche e pubblicità per i saldi stagionali;</li>



<li>un programma annuale di eventi: “Colori della Primavera”, “Festa d’Autunno”, “Pasqua”, “Notti Bianche” (che hanno interessato oltre al centro storico tutto il territorio del capoluogo, dal piazzale delle Poste dove si potevano osservare le stelle, fino al centro commerciale Giontella, nella piazza c’era la musica per i giovani, passando per Piazza Togliatti con tutti gli sport, dal calcio al salto in alto, con i saggi di tutte le scuole di danza, e “pompieropoli”, per arrivare ai giardini pubblici dove i bambini stupivano con i spettacoli di magia);</li>



<li>la partecipazione ad <strong>Expo Regalo</strong>, con stand dedicati a Bastia Shopping City e <strong>un trenino</strong> che collegava la fiera al centro storico;</li>



<li>la sperimentazione di una <strong>fidelity card</strong> locale da utilizzare nei negozi aderenti;</li>



<li>tre edizioni del “volantone” promozionale dove i negozi aderenti offrivano prodotti con foto e sconti, distribuito nel bacino d’utenza che va da Perugia a Foligno;</li>



<li>la partecipazione a due bandi <strong>Re.Sta.</strong> della Regione Umbria, che portarono circa <strong>1 milione di euro di contributi a fondo perduto</strong> per i commercianti bastioli;</li>



<li>e naturalmente, <strong>luminarie e animazione natalizia ogni anno</strong>, finanziate dai commercianti con minimi contributi comunali a fronte di un impegno personale e diretto persino sottoscrivendo i contratti Enel. (3.500 euro nel migliore dei casi che non bastavano a pagare gli allacci della luce).</li>
</ul>



<p>Tutto questo — e ho sicuramente dimenticato qualcosa — è quanto abbiamo realizzato in quegli anni.<br>Dire che <strong>“non è rimasto nulla”</strong> significa <strong>non conoscere la storia</strong> recente della città, cosa gravissima per gli Assessori.<br>Abbiamo lasciato un <strong>patrimonio commerciale e di immagine</strong> riconosciuto a livello regionale e oltre, tanto da essere invidiato da realtà più grandi come Perugia o Foligno.<br><strong>Non mi sembra niente!</strong></p>



<p>Da quando tutto questo è venuto meno, Bastia ha iniziato un declino commerciale e sociale.</p>



<p>Il mondo ed il commercio sono cambiati, è vero, ma proprio per questo servirebbe <strong>uno sforzo in più per mantenere </strong>un patrimonio che ha richiesto decenni di investimenti.</p>



<p>Per questo, mi permetto qualche riflessione sulle proposte sentite per il Natale 2025.<br>A dire il vero, non ho sentito proposte concrete. Solo idee vaghe, spesso basate su un approccio culturale, ideologico ed astratto, che non risponde ai tempi e alle esigenze dei commercianti, che a un mese e mezzo dal Natale, stanno pianificando attività, le promozioni e la comunicazione.<br>Altrove, le luminarie e le campagne pubblicitarie partono già in questi giorni, in TV le pubblicità parlano di Natale.</p>



<p>Per il progetto del prossimo Natale il <strong>Comune ha impegnato 80 mila euro</strong>, in continuità con la precedente Amministrazione Lungarotti.</p>



<p>Ribadisco che nel periodo in cui sono stati realizzati gli eventi che ho descritto, non erano previsti importi da destinare a queste attività, abbiamo ottenuto delle briciole trovate negli aggiustamenti di bilancio.</p>



<p>Rispetto molto l’esperienza dell’Assessore alla Cultura, che in passato ha realizzato iniziative meritevoli delle quali, però, stento a vedere <strong>quale impatto duraturo hanno lasciato nel tempo</strong>.<br>Perciò sorprende che la proposta principale dell’Amministrazione Comunale per questo Natale sia solo di carattere culturale.<br>Secondo me amministrare <strong>non significa imporre gusti personali</strong>: significa confrontarsi, ascoltare, trovare equilibrio tra visione e realtà.</p>



<p>Per esempio, l’iniziativa delle porte di cantine e scantinati dipinte dal titolo “<strong>dall’abbandono all’opera</strong>”, che ha avuto un risalto su un servizio del TG3, decantato dall’Assessore alla Cultura, potrà avere o meno un valore artistico, ma è ben lontana dall’impatto dei servizi televisivi della RAI e di tutte le Tv locali che mostravano folle che partecipavano alle nostre notti bianche e mercatini.</p>



<p>L’Assessore alla Cultura, ha informato la platea, che cittadini bastioli stanno organizzando pullman <strong>diretti ai mercatini natalizi fuori della nostra Regione</strong>, aggiungo che ce ne saranno tanti altri che andranno con le proprie famiglie a quelli del <strong>Trentino e ad Arezzo</strong>, questo dovrebbe far riflettere su cosa cerca la gente e su cosa Bastia oggi non offre più, sacrificando anche le presenze tra le vie e nei negozi dei propri cittadini.</p>



<p>L’idea di esporre i <strong>carri del Palio di San Michele</strong> è affascinante, ma difficilmente capace di attirare flussi significativi di visitatori, immagino che <strong>nessun pullman arriverà dalle Marche o dalla Toscana</strong> per venire a vedere i carri che hanno sfilato per il Palio, sono convinto che <strong>nemmeno i bastioli li apprezzeranno</strong> a vederli li appoggiati dopo averli visti sfilare con attori e comparse che li hanno animati.</p>



<p>Quanto alla comunicazione <strong>“solo sui social”,</strong> mi chiedo se bastano i <strong>LIKE</strong> per riempire le vie di Bastia e soprattutto chiedo: perché&nbsp; eventi come <em>I Primi d’Italia</em> o <em>I Dolci d’Italia,</em> investono ancora in manifesti 6&#215;3, giornali locali e nazionali, televisione, web, vele con poster in Umbria, Toscana, Marche e conferenze stampa a Roma? <strong>Sono “spreconi” o hanno capito tutto?</strong></p>



<p>Il Natale è un momento decisivo per il commercio, per quello di Bastia in particolare per il quale non e sufficiente contare sui clienti bastioli, ma si basa <strong>soprattutto sulla presenza di clienti da fuori città.</strong></p>



<p>Dietro ogni negozio ci sono famiglie, lavoratori, piccoli imprenditori, per cui l’attività rappresenta il proprio lavoro e quello dei componenti le loro famiglie.<br>Nel periodo in cui avevo dati aggiornati, il numero di addetti del commercio bastiolo era paragonabile a quello dell’industria locale: <strong>è un tessuto che contribuisce notevolmente a tenere in piedi l’economia della città.<br></strong>Oggi servono <strong>iniziative di forte impatto</strong>, capaci di portare a Bastia<strong> tanta gente</strong>, di ogni età, di ogni estrazione sociale e di qualsiasi provenienza.</p>



<p>Se chiedi ad una pizzeria vicino ad <strong>Umbriafiere</strong> quando realizza i migliori risultati, risponderà quando ci sono le fiere che portano tanta gente: ricca o povera, colta o semplice, giovane o anziana, di ogni razza, religione e sesso.<br>Questa è l&#8217;indicazione da seguire, solo così si può <strong>invertire il declino</strong>.</p>



<p>Il Natale non deve diventare un esercizio di stile “esclusivamente culturale”, ma “anche culturale” e tornare ad essere un <strong>evento di comunità</strong>, di luce, di vitalità e di partecipazione.<br>Perché, come abbiamo dimostrato in passato, <strong>quando Bastia si muove insieme, sa ancora stupire.</strong></p>



<p><em><strong>Marco Caccinelli</strong></em></p>



<p><strong>Ex Presidente Confcommercio</strong></p>



<p><strong>Ex Presidente Bastia City Mall</strong></p>



<p></p>
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		<title>INCONTRO FRA L’AMMINISTRAZIONE E LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA PER L’INTRODUZIONE DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 07:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Assessore alle Politiche Tributarie E. Cormanni e l’Assessore al Turismo P. Ansideri ha incontrato le Associazioni di Categoria del territorio attive nella ricezione turistica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Ieri pomeriggio, Martedì 4 Febbraio 2025, l’Assessore alle Politiche Tributarie Ermanno Cormanni e l’Assessore al Turismo Paolo Ansideri, insieme al Settore Tributi e altre Entrate del Comune di Bastia Umbra, ha incontrato le Associazioni di Categoria del territorio attive nella ricezione turistica per condividere e accogliere eventuali osservazioni, suggerimenti e richieste di chiarimento in merito all’introduzione dell’Imposta di Soggiorno.</p>



<p>Si è trattato di un confronto costruttivo e proficuo, con un’ampia partecipazione, a cui ha preso parte anche il Sindaco che ha ringraziato i partecipanti evidenziando l’importanza della collaborazione tra Amministrazione Comunale e Associazioni di Categoria per garantire un’applicazione efficace e condivisa dell’imposta.</p>
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		<title>Il calendario delle feste «Grande sforzo collettivo»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 21:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Capodanno 2024 si terrà presso l’Arena Mattatoio in Piazza del Mercato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Bastia Umbra, ispirato alla memoria e al dono</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA &#8211; Presentato il cartellone di eventi e iniziative previste per il Natale 2024. Il sindaco Erigo Pecci ha voluto rimarcare il grande sforzo collettivo di tutti i soggetti che hanno permesso la realizzazione del programma di Natale, il cui obiettivo è quello di dare piccoli segnali alla città della visione culturale dell’attuale giunta, senza nulla togliere a ciò che si è fatto fino ad ora, ma cercando di valorizzare, sperimentando, nuovi aspetti. L’assessore alla Cultura Paolo Ansideri ha sottolineato come il percorso sia iniziato cercando di comprendere quale fosse l’essenza più profonda del Natale, che è famiglia, ritrovarsi nei luoghi d’origine, riabbracciare la propria comunità. Da qui l’idea del “Natale della memoria, dei luoghi e del dono“. Fra le iniziative, oltre alle consuete luminarie, verranno illuminati alcuni luoghi cardine di Bastia Umbra (alberature più importanti, silos Petrini, vetrata dell’ex Ospizio); Piazza Mazzini sarà la Piazza del Natale e verrà invasa da istallazioni; le 5 chiesine di Bastia (eccetto Santa Croce in cui è prevista una diversa istallazione) rappresenteranno la memoria e il vissuto personale interiore. Il Capodanno 2024 si terrà presso l’Arena Mattatoio in Piazza del Mercato.</p>
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		<title>Bastia, laureati in vetrina Venerdì il ’Presenta Tesi’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 08:47:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[L’assessore Ansideri: «Mettere a disposizione della città il proprio studio»
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>L’assessore Ansideri: «Mettere a disposizione della città il proprio studio»<br>All’Auditorium l’illustrazione dei migliori elaborati che raccontano il territorio</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA – Un progetto che nasce dall’intento di porre al centro della vita collettiva il valore dello studio e della ricerca. E’«<strong>Bastia Presenta Tesi</strong>» che prenderà il via venerdì 29 novembre, alle ore 21, nell’auditorium Sant’Angelo. Saranno protagonisti di questo primo appuntamento di <strong>Riccardo Barbini</strong> (con l’illustrazione di «Felici ma non per caso»), <strong>Giulia Cagliesi</strong> (con «L’alba di una rinascita: l’insegnamento dell’inglese in Tanzania») e <strong>Davide Buonpane</strong> (con «La sfera pubblica emotiva»).Bastia Presenta Tesi è una delle nuove iniziative varate in ambito culturale dal Comune di Bastia Umbra, promosse dall’assessore Paolo Ansideri, in collaborazione con la biblioteca comunale «<em>Alberto La Volpe</em>». «<em>Con tale iniziativa</em> – sottolinea l’assessore Ansideri &#8211; <em>si vuole creare uno spazio dedicato a tutti i laureati che intendono presentare la propria tesi di laurea, un modo per condividere ricchezza, per mettere a disposizione della città il proprio studio. Spetta a tutti conservare il patrimonio culturale che è contenuto nei lavori delle tesi di laurea. All’interno dei lavori dei laureandi oltre al sapere derivante dalle conoscenze già in nostro possesso, si crea sapere nuovo. Si presentano esperienze, si dà luce a storie che altrimenti non avrebbero voce, si presentano le innovazioni, si analizzano i cambiamenti. Si fa la storia di oggi</em>». L’iniziativa è riservata a tutti i laureati, di qualsiasi età, iscritti a qualsiasi dipartimento universitario e a chiunque abbia discusso una tesi su temi inerenti la città di Bastia Umbra. Per partecipare consultare il sito <a href="http://www.visitbastiaumbra.it">www.visitbastiaumbra.it</a></p>
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		<title>Minoranza all’attacco sulla vicenda dei pini da abbattere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 08:41:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Intanto sugli alberi appaiono cartelli con la scritta: “Aiuta temi!”]]></description>
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<p><strong>Lungarotti Sindaco e FdI chiedono spiegazioni. Intanto sugli alberi appaiono cartelli con la scritta: “Aiutatemi!”</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Non si fermano la mobilitazione, la discussione e anche le ironie sulla vicenda dei pini “storici” in via Marsala, via Manzoni e viale San Francesco: tre sono sicuramente da abbattere, per gli altri viene “consigliato” l’abbattimento che trova, però, contrario Paolo Ansideri, che è ex portavoce del comitato per salvare i pini e oggi assessore ‘stretto’ tra la necessità di tener fede alle promesse e l’azione amministrativa che dovrebbe in parte andare in un’altra direzione.E mentre in città i pini vengono tappezzati di cartelli con la scritta “aiutatemi! ”, ha quindi gioco facile la minoranza che, sino a poche settimane fa, era al governo: l’ex sindaco Paola Lungarotti insieme a Giulio Provvidenza di Lungarotti Sindaco e Francesca Sforna e Stefano Santoni di Fratelli d’Italia, affonda contro assessore e giunta: “<em>Se è vero, come diceva Ansideri, che con i suoi proclami è stato eletto in seno alla maggioranza attuale, ad eccezione dei pini secchi tutti gli altri si devono salvare, dal 9 luglio ad oggi sindaco ed assessore potevano, forse, trovare strade alternative ma è più comodo, senza costi aggiuntivi, rischi contenziosi e tempistica amplificata, appellarsi alla perizia depositata. E allora, cari concittadini e care concittadine, ‘la poltrona val bene 29 pini!’ Infine, ciliegina sulla torta: siamo veramente curiosi dell’epilogo della diffida, allora mossa dal comitato all’ente, con quell’ente oggi amministrato anche da chi diffidò allora. Si auto-denunceranno? Cosa dicono oggi i sottoscrittori del comitato? E come mai c’è il silenzio del ‘campo largo’ sulla vicenda?</em>”<br>F.P.</p>
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		<title>Perché Progetto Bastia partecipa con una sua lista alla Coalizione Civico-Progressista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 13:15:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[A due anni dall’inizio delle sue attività Progetto Bastia ha deciso di costituirsi come Lista Civica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A due anni dall’inizio delle sue attività <strong>Progetto Bastia</strong> ha deciso di costituirsi come <strong>Lista Civica</strong> in appoggio alla <strong>Candidatura di Erigo Pecci nella Coalizione Civico-Progressista</strong>, insieme alle altre 5 forze politiche che la costituiscono: Uniti per Bastia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Partito Socialista.</p>



<p>La decisione è la naturale conseguenza delle prese di posizioni e delle molteplici iniziative che hanno visto il coinvolgimento di centinaia di persone intervenire agli incontri pubblici organizzati sui temi della città, a seguito dei quali sono state lanciate <strong>petizioni sottoscritte da oltre 1.500 cittadini</strong> (Piazza Mazzini, Via Roma, abbattimento dei pini in via S. Francesco).</p>



<p>Il logo di Progetto Bastia raffigura il perimetro geografico della città ed è stato allora scelto come simbolo dell’interesse dei fondatori per tutto quello che c’è o che potrebbe esserci al suo interno.</p>



<p>I promotori scelsero allora di impegnarsi attivamente nelle vicende cittadine dopo aver assistito, dalla propria prospettiva privata, al lento declino della vita sociale e al progressivo senso di malessere che stava avvolgendo la città. In questo contesto sono state ripetutamente compiute scelte fondamentali per la vita collettiva comunicate alla cittadinanza solo a seguito delle decisioni già prese.</p>



<p>Da questo sentimento condiviso è nata la riaffermazione dei valori dichiarati nel primo numero dell’omonimo <strong>Magazine <u><a href="about:blank">www.progettobastia.it</a></u></strong> e da cui muove il nostro impegno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ci riconosciamo nei&nbsp;<strong>valori</strong>&nbsp;di una comunità aperta al mondo, capace di ascoltarlo e di trarre da questo linee di indirizzo di&nbsp;<strong>inclusione ed equità</strong>.</li>



<li>Lo&nbsp;<strong>studio e la conoscenza</strong>, sono l’unico antidoto all’approssimazione che spesso contraddistingue la trattazione di temi di pubblico interesse.</li>



<li>Il&nbsp;<strong>confronto delle idee&nbsp;</strong>è fondamentale per la formulazione di ogni giudizio e decisione politica, perché trattandosi delle condizioni di vita della comunità, non può mai essere sufficiente, per una scelta migliore per tutti, un’unica opinione o il parere di un ristretto gruppo chiuso.</li>



<li>Lo&nbsp;<strong>scambio delle argomentazioni&nbsp;</strong>è il naturale compendio del confronto delle idee, perché troppo spesso, nel pressapochismo imperante, si eludono ragionamenti a favore di affermazioni categoriche.</li>



<li>Le&nbsp;<strong>differenze culturali, di opinione e di visione del mondo,</strong>&nbsp;sono un valore da tutelare e ricercare per la crescita e lo sviluppo individuale e collettivo. L’uniformità dell’ambiente socio-culturale è un ostacolo per questo sviluppo.</li>



<li>La&nbsp;<strong>decisione&nbsp;</strong>da prendere da parte di chi governa non può non maturarsi che a seguito di questo processo sopra menzionato: un processo democratico.</li>
</ul>



<p><strong>È con la riaffermazione di questi principi che la nostra <em>Lista Progetto Bastia</em> inizia la sua campagna elettorale.</strong><br>A breve presenteremo tutti i nostri candidati.</p>



<p>Seguiteci nei nostri canali: <a href="about:blank">www.progettobastia.it</a>, Facebook, Instagram, YouTube</p>



<p>Ricapiti: <a href="about:blank">&#112;&#x72;&#x6f;&#103;&#x65;&#x74;&#116;&#x6f;&#x62;&#97;&#x73;&#x74;&#105;&#x61;&#x40;&#103;&#x6d;&#x61;&#105;&#x6c;&#x2e;&#99;&#x6f;&#x6d;</a>; cell. 335-8049827</p>



<p>Paolo Ansideri<br>Coordinatore Lista Progetto Bastia</p>
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		<title>COMITATO «SALVIAMO I PINI» Oggi la manifestazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Sep 2023 06:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[PAOLO ANSIDERI]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà al Centro San Michele]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Bastia Umbra &#8211; Il «Comitato Salviamo i Pini di via S. Francesco, via Marsala e via Manzoni» ha indetto una manifestazione oggi, alle 17, al Centro San Michele: interverranno anche gli specialisti che hanno<br>salvato 400 pini a Lignano Sabbiadoro. In apertura Paolo Ansideri (nella foto) esporrà i punti del progetto contestati e, a seguire, Antonio Mencarelli parlerà dei viali alberati di Bastia.</p>
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		<title>Salvare i pini e garantire sicurezza di persone e cose.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 13:17:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[PAOLO ANSIDERI]]></category>
		<category><![CDATA[progetto bastia alberi abbattuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>riceviamo da Progetto Bastia e pubblichiamoProgetto Bastia organizza un incontro pubblico e fa appello alla cittadinanza Lunedì 12 sono stati presentati dall’amministrazione ai cittadini i&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>riceviamo da Progetto Bastia e pubblichiamo<br>Progetto Bastia organizza un incontro pubblico e fa appello alla cittadinanza<br></p>



<p>Lunedì 12 sono stati presentati dall’amministrazione ai cittadini i progetti esecutivi della riqualificazione di Via Roma e delle vie ad essa trasversali Giontella, S. Francesco e Marsala e Manzoni.<br>Nel corso della presentazione, tralasciando altri temi da noi già affrontati, si può sostanzialmente affermare che è emerso un argomento centrale che sicuramente non è stato posto in evidenza nei comunicati successivi all’evento, né in quelli che l’avevano preceduto: il dato centrale che va rilevato riguarda le politiche di approccio all’ambiente urbano e al patrimonio arboreo, nelle quali il verde urbano subisce una radicale e definitiva trasformazione.</p>



<p>I due progetti di Via Roma (studio Stradivarie) e asse Giontella-S. Francesco, (arch. G. Falcinelli), prevedono infatti nel loro insieme l’abbattimento di 4 pini in via Roma e di tutti quelli di v. S. Francesco, Marsala e Manzoni, per un totale di 24 esemplari, come si può vedere dai progetti pubblicati nel nostro sito www.progettobastia.it. Premesso che non è stato menzionato nella presentazione di Stradivarie l’abbattimento di 2 pini di v. Roma (motivato negli elaborati dal “cattivo stato vegetativo”), per le altre vie si è invece ostentatamente reclamata la scelta congiunta di progettista e amministrazione di procedere allo sradicamento totale sulla base non di una certificata perizia di cattivo stato vegetativo (informazione non data nell’assemblea pubblica né reperita nei documenti fornitici dall’ufficio tecnico), ma “… per evitare il danneggiamento di opere esistenti sia pubbliche che private e per inderogabili esigenze di pubblica utilità o incolumità.” Con la conclusione che “…. considerato l’alto numero di piante che insistono … non si ravvede la necessità di reimpianti”.</p>



<p>Abbiamo già espresso nei nostri precedenti articoli nel nostro sito e a mezzo stampa, il quadro normativo da cui dovrebbe muovere ogni giudizio di merito (legge sul censimento degli alberi monumentali ecc..) indipendentemente dai propri valori di riferimento, ma in questa sede ribadiamo con forza i nostri valori che vengono sistematicamente elusi in tutti i bandi di gara per opere pubbliche del comune di Bastia Umbra: accanto al diritto alla sicurezza ed incolumità personale e alla funzionalità delle opere pubbliche e private, deve coesistere il diritto al paesaggio (articolo 9 della Costituzione) ed alla qualità ambientale che non può essere decretata da un arbitrario giudizio soggettivo anche se espresso da rappresentanti istituzionali.<br>Su questo duplice e fermo principio si possono elencare innumerevoli esempi di riqualificazione urbana in Italia e nel mondo che avvalendosi di tecniche adeguate riescono a coniugare l’efficienza delle infrastrutture e la vivibilità dell’ambiente urbano: S. Maria degli Angeli, via Los Angeles.</p>



<p>Fermi in questi nostri propositi ed ormai certi di essere inascoltati dall’amministrazione per i tanti vani appelli su questo ed altri temi, informiamo la cittadinanza che Progetto Bastia organizzerà a breve un incontro pubblico sul tema della salvaguardia del patrimonio arboreo nell’area di progetto, con il coinvolgimento di professionisti ed esperti di buone pratiche e fa appello a tutti i cittadini sensibili ai temi ambientali per contribuire a contrastare, nelle forme che si decideranno, una scelta che se attuata procurerà una ferita irreversibile al paesaggio storico e identitario della nostra città.</p>
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		<title>Confronto con i cittadini: “Quale piazza per Bastia?“</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 10:22:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
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		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande affluenza all’incontro sulle tematiche della convivenza civile, degli spazi e dei beni comuni BASTIA UMBRA&#160;La grande affluenza è la conferma del bisogno di un&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Grande affluenza all’incontro sulle tematiche della convivenza civile, degli spazi e dei beni comuni</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA&nbsp;La grande affluenza è la conferma del bisogno di un serio e approfondito rapporto tra la comunità e l’amministrazione sulle tematiche della convivenza civile, degli spazi e dei beni comuni come dimostrato dai numerosissimi interventi a supporto delle proposte presentate.&nbsp;Lo sottolineano gli organizzatori dell’incontro «Quale piazza per Bastia?» presieduto dai rappresentanti del neonato Comitato civico Paolo Ansideri (foto), Giampiero Bianchi ed Ermanno Spoto; incontro nel corso del quale l’architetto Gabriele Gubbiotti, esterno al comitato, ha illustrato alcuni esempi di piazze nel mondo.&nbsp;I temi centrali dell’iniziativa sono stati la petizione popolare per la qualità della rigenerazione urbana, rivolta all’amministrazione, per il riconoscimento di «Bastia città della creatività».&nbsp;Partendo da queste considerazione, «Da Piazza Mazzini a Galleria Mazzini» è la conseguente proposta del comitato per il rifacimento dell’area che prevede che la pavimentazione in pietra, prevista nel progetto della giunta, sia convertita a superficie artistica con&nbsp;l’utilizzo di moderni materiali meno costosi e con un più breve ciclo di lavorazione, che le fiancate disadorne degli edifici siano utilizzate come supporti artistici, che siano chiamati artisti e designer per istallare porte d’arte al centro storico, per disegnare arredi per zone di conversazione e convivio, spazi giochi per bambini e adolescenti in misura adeguata e non simbolica.</p>
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