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	<title>pecci &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>UN OSTELLO AL POSTO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE? NO GRAZIE.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 12:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Riteniamo che destinare l’ex Mattatoio a un ostello  rinunciando alla possibilità di realizzare una vera Biblioteca pubblica, rappresenti un errore strategico]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Comunicato Stampa</strong></p>



<p><strong>Il caso dell’ex Mattatoio: una scelta opaca, fatta alla chetichella</strong></p>



<p>La Giunta Pecci ha recentemente approvato un atto di indirizzo per partecipare ad un bando di finanziamento, proponendo la trasformazione dell’ex Mattatoio comunale in ostello. Una decisione che di fatto cancella la destinazione da anni prevista, condivisa, nonché auspicata e promessa in campagna elettorale: un Centro culturale con Biblioteca.</p>



<p>Ma quanti consiglieri comunali – di maggioranza e opposizione – erano davvero informati? Pochissimi. Quanti sostenitori della coalizione progressista erano al corrente? Nessuno, probabilmente.</p>



<p>È verosimile che alcuni assessori abbiano firmato la delibera pur nutrendo dubbi o contrarietà, per senso di lealtà e per non ostacolare una candidatura a un bando in scadenza. Ma ora, avendo firmato, non potranno più criticare. La condivisione – forzata – risulta agli atti.</p>



<p><strong>Opacità e contraddizioni &#8211; </strong>Nel corso di un Consiglio comunale, illustrando una pratica che riguardava il bilancio, il sindaco ha fatto riferimento alla partecipazione al bando, ma ha accuratamente evitato di menzionare il cambio di destinazione d’uso dell’edificio. Probabilmente la scelta dell’ostello è stata fatta solo per aumentare il punteggio del bando, senza reale convinzione nella bontà della proposta.</p>



<p>Oggi la Giunta tenta di rassicurare: “Se vinciamo, cambieremo il progetto e ripristineremo la Biblioteca.” Ma è una dichiarazione priva di fondamento: i bandi pubblici non permettono modifiche sostanziali ai progetti presentati se poi risultano finanziati. Lo dimostra il caso dei Bagni della Berrettina, il cui progetto – pur contestato dallo stesso Erigo Pecci in campagna elettorale – non è stato modificato prima della gara, né durante l’affidamento dei lavori, iniziati proprio in questi giorni.</p>



<p><strong>L’ipocrisia dei costi &#8211; </strong>In campagna elettorale, l’allora candidato sindaco Pecci definì “scellerata” la scelta di spendere 7.000 €/mq per i bagni pubblici di Via della Rocca. Oggi, la sua giunta vorrebbe spendere oltre 7.500 €/mq per trasformare l’ex Mattatoio in un ostello di un’unica camerata da 36 posti letto. Cos’è, se non incoerenza?</p>



<p><strong>Il vero problema è il metodo &#8211; </strong>La questione va ben oltre il merito del singolo progetto. Ciò che preoccupa è un metodo di governo che tende a escludere il confronto, a ignorare le istanze della propria comunità di riferimento e a svuotare di senso il dibattito pubblico, (almeno si faccia quello interno alla maggioranza). Un approccio che rischia di minare alla base il principio della rappresentanza democratica.</p>



<p>Riteniamo che destinare l’ex Mattatoio a un ostello e ad un secondo info point — in aggiunta a quello già in costruzione in via della Rocca — rinunciando alla possibilità di realizzare una vera Biblioteca pubblica, rappresenti un errore strategico che potrebbe avere conseguenze negative durature per la città.</p>



<p>I progetti per Bastia non dovrebbero essere adattati ai bandi disponibili, ma andrebbero costruiti a partire da una visione chiara e condivisa di città, cercando poi le opportunità di finanziamento più coerenti con tale visione. Vincere un bando per realizzare interventi poco utili o non prioritari o strategici, significa sprecare risorse pubbliche e tradire le aspettative dei cittadini.</p>



<p><strong>Attenzione: la sindrome della fascia – quella che porta chi amministra a credere di non dover più rendere conto a nessuno – è una malattia politica pericolosa. E conduce, prima o poi, al disastro.</strong></p>



<p> <em>Lista Civica Bastia Popolare &#8211; Bastia Umbra</em></p>



<p></p>
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		<title>Giornata del XXV aprile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 06:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo è un giorno speciale le nostre anime si stringono nel ricordo di una lotta coraggiosa che ha segnato la storia della nostra amata Italia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Questo è un giorno speciale</strong> le nostre anime si stringono nel ricordo di una lotta coraggiosa che ha segnato la storia della nostra <strong>amata Italia</strong>.</p>



<p><em>Siamo custodi tutti,&nbsp;tutti insieme,</em>&nbsp;di questa eredità preziosa, chiamati a proteggerla per le generazioni future.</p>



<p><strong>È il giorno in cui celebriamo la libertà</strong>, un bene prezioso conquistato con sacrificio, sangue e determinazione.</p>



<p>Valori che non possiamo dimenticare e che dobbiamo custodire&nbsp;<strong>nell’armadio dell’immaginazione dei nostri figli.&nbsp;</strong><strong></strong></p>



<p>La liberazione dal giogo del nazi/fascismo è stata una vittoria&nbsp;dell&#8217;animo umano</p>



<p>Un inno alla resistenza e alla fratellanza intese nella loro massima espressione.</p>



<p>È il giorno in cui l&#8217;Italia ha riscoperto la sua voce, gridando al mondo il&nbsp;proprio desiderio di dignità.</p>



<p>Oggi, mentre osserviamo la bandiera tricolore sventolare nell&#8217;aria, ricordiamo i volti coraggiosi di coloro che hanno lottato&nbsp;<strong>per il nostro futuro, anche qui a Bastia</strong>.</p>



<p><strong>Sono eroi</strong>&nbsp;che hanno sacrificato tutto per un ideale di giustizia e libertà, presupposti della pace.</p>



<p><strong>La nostra libertà è un fiore delicato, da custodire con cura e dedizione.</strong>&nbsp;È il vento che accarezza le nostre anime, il sole che illumina il nostro cammino. È un dono prezioso che ci rende artefici del nostro destino.</p>



<p>In questo giorno di memoria e riflessione,&nbsp;<strong>rinnoviamo il nostro impegno a difendere i valori della democrazia e della tolleranza.</strong><strong></strong></p>



<p>Il 25 Aprile è un giorno che ci ricorda che, anche nelle ore più buie,&nbsp;<strong>la luce della libertà brilla nel cuore di ogni italiano.</strong></p>



<p>È un giorno di speranza e rinascita,&nbsp;<strong>un invito a guardare avanti con fiducia e determinazione.&nbsp;</strong><strong></strong></p>



<p><strong><em>Viva l’Italia, Viva Bastia, Viva il 25 Aprile!</em></strong><strong></strong></p>



<p><em>Erigo Pecci,&nbsp;25 aprile 2024</em></p>
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		<title>Il lupo (in questo caso volpe?) perde il pelo, ma non il vizio</title>
		<link>https://www.bastia.it/il-lupo-in-questo-caso-volpe-perde-il-pelo-ma-non-il-vizio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2018 08:50:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi maggioranza]]></category>
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		<category><![CDATA[PL Ospedalicchio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una bugia, anche se ripetuta all’infinito, non diventa mai verità Un detto che si addice sicuramente alle ultime letture dell’attualità, frettolose e poco rispettose della&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Una bugia, anche se ripetuta all’infinito, non diventa mai verità</p></blockquote>
<p>Un detto che si addice sicuramente alle ultime letture dell’attualità, frettolose e poco rispettose della verità. La realtà viene spesso distorta, immaginando che chi ascolta o legge non conosca ciò che è accaduto nel Comune di Bastia almeno negli ultimi trenta anni.</p>
<blockquote><p>Il neo (???.. sic) segretario del PD si presenta come il nuovo che avanza, puntando il dito su ogni cosa, promessa dall’Amministrazione Ansideri, non ancora realizzata.</p></blockquote>
<p>In realtà alcuni progetti sono stati portati a termine e molte di quelle cose sono già autorizzate, finanziate (come il sottopasso di via Firenze) o in corso di realizzazione (scuola di XXV Aprile e Palazzo Comunale) e quindi il loro iter è ormai avviato e concreto per arrivare alla completa realizzazione.</p>
<p><strong>Sulla questione sottopassi</strong> poi si sottolinea il fatto che nessuno di quelli (uno) che doveva realizzare Ansideri hanno visto la luce, rivendicando invece che il centrosinistra il suo lo ha costruito.<br />
Vero, ma perché, visto che la convenzione sottoscritta ne prevede due, si scelse di fare prima quello di San Rocco e non quello di via Firenze, che avrebbe eliminato un’importante e fastidiosa barriera all’ingresso del centro storico? Perché l’Amministrazione Lombardi usò l’intero contributo erogato da RFI (1 milione di euro) e quindi anche la parte destinata a quello di via Firenze, costringendo poi l’Amministrazione a sperperare più di 4mila euro l’anno di soldi dei cittadini (ad oggi circa 50mila) per una fideiussione che garantisce l’eliminazione del passaggio a livello nei pressi di un <strong>noto esercizio commerciale? </strong></p>
<blockquote><p>Una scelta sbagliata fatta 11 anni fa rimane tale.</p></blockquote>
<p>Si risparmi il segretario PD la banale risposta che fu fatto il primo dell’elenco…. non abbiamo l’anello al naso, tutti sanno il perché della scelta di allora ed è inutile continuare ad affermare che anche il Centrosinistra voleva e vuole quel sottopasso. Se questo fosse vero lo avrebbe fatto: avevano i soldi, non esistevano i vincoli del PAI; bastava fare il progetto e realizzare l’opera.</p>
<p>Se vuole, Pecci continui a ricercare le responsabilità dell’Amministrazione Ansideri sulla mancata eliminazione del PL automatico di Ospedalicchio. I fatti e gli atti sono chiari: <strong>la Regione lo ha finanziato dai primi anni 2000, doveva progettarlo e realizzarlo</strong>. Se non è stato fatto, chieda i motivi all’assessore regionale con cui dovrebbe avere buoni rapporti, visto che la Giunta Regionale è di centrosinistra. Non continui a chiedere a noi le risposte che devono dargli i suoi amici che governano la Regione. Chieda anche perché si sarebbero inventati un progetto alternativo, che eliminerebbe sì il PL, ma insieme anche il collegamento con la Perugia Ancona, collegamento questo che era alla base dei motivi per cui in quella zona è stato realizzato un mega svincolo sulla superstrada. Quel progetto alternativo fu contestato dal Centrodestra nel 2006, anche con assemblee pubbliche, e respinto anche nell’ultimo incontro con Regione, Provincia e RFI.</p>
<p>A ognuno il suo:</p>
<p><strong>La Provincia e La Regione</strong> in 15 anni, pur avendo i fondi a disposizione, non hanno ancora realizzato nemmeno il progetto definitivo per la realizzazione del sottopasso ad Ospedalicchio e la conseguente eliminazione del passaggio a livello automatico.</p>
<p><strong>Il Comune</strong>, pur avendo incontrato mille difficoltà, ha approvato e autorizzato un progetto definitivo inserito in una convenzione urbanistica, che entro 30 giorni dal collaudo dell’opera di messa in sicurezza dell’argine del Tescio prevede finalmente l’inizio dei lavori del sottopasso di via Firenze.<br />
La differenza c’è e si vede molto bene.<br />
Stia sereno il segretario del PD. Questa è la verità e non cambia anche se tutti i giorni qualcuno scrive il contrario ovunque può.</p>
<p>I gruppi di Maggioranza</p>
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		<title>Raccolta differenziata, il Pd va all&#8217;attacco</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 06:05:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Giornale dell'Umbria]]></category>
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		<category><![CDATA[ANSIDERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La polemica L&#8217;opposizione contesta la strategia adottata dalla Giunta: «Troppe contraddizioni» 82,58%  il dato registrato nel centro storico dal 13 al 18 maggio secondo il&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La polemica L&#8217;opposizione contesta la strategia adottata dalla Giunta: «Troppe contraddizioni»</strong></p>
<p><strong>82,58%  il dato registrato nel centro storico dal 13 al 18 maggio secondo il report della Gesenu</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA &#8211; Sulla raccolta differenziata, va in scena un duello all&#8217;arma bianca. Da una parte la Giunta che sostiene l&#8217;efficacia dei provvedimenti adottati dall&#8217;assessore Fratellini e dall&#8217;altra il Pd che, invece, contesta la strategia messa in campo. Muro contro muro, con polemica.<br />
Una manciata di giorni fa proprio l&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica commentando i dati forniti dalla Gesenu, esprimeva ottimismo sottolineando come «a due settimane dall&#8217;inizio dell&#8217;uso dei mastelli per la raccolta differenziata, i dati registrati risultano estremamente positivi. Dal 13 al 18 maggio, nella zona del centro storico, é stato registrato l&#8217;82,58% della differenziata. Nello specifico le quantità raccolte sono state le seguenti: organico 10.770 kg, carta 2640 kg,plastica 2140 kg, residuo secca 3280 kg, per un totale di 18.830 kg». Numeri, quelli citati da Fratellini, che non hanno però convinto l&#8217;opposizione che ha preso carta e penna e scritto una dura missiva al sindaco Ansideri. «Si vedono rifiuti sparsi in tutto il territorio scrivono dal Pd &#8211; cestelli abbandonati, cittadini che vagano con i rifiuti in macchina alla ricerca disperata, dentro e fuori Comune, di un cassonetto: il tutto in un caos sconcertante e non certo degno di una città come Bastia». A rincarare la dose, sempre in casa Pd, ci pensa il consigliere comunale Erigo Pecci il quale si chiede il motivo «per cui a Bastia la Giunta abbia deciso di adottare tre tipi diversi di raccolta differenziata: in alcune zone con il mastello, in altre concedendo i secchi fuori dagli abitati e in altre zone ancora lasciando alle famiglie di avere in casa i contenitori». Secondo il consigliere d&#8217;opposizione, inoltre, «di fronte a uno sforzo economico notevole, l&#8217;Amministrazione non è stata ancora in grado di spiegare quale sarebbe il ritorno concreto di questa strategia». La replica, ora tocca al Comune: e non è detto che a rispondere sia il sindaco Ansideri in prima persona. Di certo, la polemica non è affatto chiusa.</p>
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		<title>Rebus candidato sindaco</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 07:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Giornale dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Voto a Bastia, grandi giochi nelle coalizioni Pd  Questa sera l&#8217;Unione comunale discuterà del percorso da affrontare di LUCIO FONTANA BASTIA UMBRA &#8211; Sale la&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.bastia.it/?attachment_id=44787" rel="attachment wp-att-44787"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-44787" alt="violini" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/04/violini.jpg" width="216" height="216" srcset="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/04/violini.jpg 360w, https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/04/violini-150x150.jpg 150w, https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/04/violini-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 216px) 100vw, 216px" /></a>Voto a Bastia, grandi giochi nelle coalizioni </strong></p>
<p><strong>Pd  Questa sera l&#8217;Unione comunale discuterà del percorso da affrontare</strong></p>
<p>di LUCIO FONTANA<br />
BASTIA UMBRA &#8211; Sale la tensione e l&#8217;aspettativa e nel Partito democratico bastiolo qualcuno decide di venire allo scoperto e di mettere da parte la proverbiale prudenza che contraddistingue l&#8217;intero gruppo dirigente. E così, alla vigilia dell&#8217;Unione comunale, questa sera alle 21 nella sede di piazza Mazzini, che di fatto aprirà ufficialmente le danze per la scelta del candidato a sindaco, l&#8217;ex coordinatore comunale Niccolò Violini e il consigliere comunale Erigo Pecci piazzano più di qualche paletto sulla strada del coordinatore comunale Vannio Brozzi. «Il talvolta presunto dibattito &#8211; scrive Violini in un post su Facebook &#8211; rispetto alla scelta del candidato sindaco a Bastia risulta davvero sterile sia nel centrosinistra che nel centrodestra e per come viene affrontato, lo trovo privo di ogni valore. Ripartire dall&#8217;idea di città che si vuole e si può realizzare, dal progetto per il futuro del territorio e dal tentativo di attirare ricchezza posizionando meglio il territorio nel panorama degli investimenti e dei circuiti internazionali, visto che i settori a domanda interna sono in crisi».<br />
In chiusura Violini auspica che nel Pd bastiolo si metta da parte la consolidata prassi di far uscire dei nomi sulla stampa con il chiaro intento di metterli in difficoltà: «Basta con il tritacarne dei nomi». Dunque, ripartire dalle idee e dai programmi, dice l&#8217;ex coordinatore comunale Violini, e sulla stessa lunghezza d&#8217;onda sembra posizionarsi anche il consigliere Pecci che parla di «percorso in tre tappe». «In primo luogo bisogna mettere sul tavolo &#8211; dichiara -un programma credibile per la città e in secondo luogo capire con quali altre forze politiche intendiamo condividere i progetti che abbiamo in mente di attuare. Solo dopo questi due passaggi &#8211; sottolinea &#8211; si aprirà la fase in cui bisogna rivolgere l&#8217;attenzione ai nomi e alle persone. Se invece conclude &#8211; invertiamo i fattori e cominciamo la discussione dai nomi, non viene fuori nulla di costruttivo per l&#8217;intero centrosinistra. Mi auguro che dall&#8217;Unione comunale di questa sera venga fuori una posizione responsabile e lungimirante dal punto di vista del percorso politico complessivo». Questo lo stato d&#8217;animo in casa Pd in vista del summit.<br />
Molto più tranquilla, almeno in apparenza, la situazione nel centro-destra: il Pdl sembra essersi compattato sulla ricandidatura del sindaco Stefano Ansideri,mentre dal versante dei Fratelli d&#8217;Italia per il momento non arrivano segnali di &#8220;smarcamento&#8221;.<br />
Ipotesi primarie per la scelta del candidato? Dal Pdl alzano il ponte levatoio e fanno quadrato intorno al sindaco e l&#8217;assessore al Bilancio, Fratellini, rincara la dose: «Ne parleremo al momento opportuno, ma la ricandidatura di Ansideri alle elezioni del prossimo anno è fuori discussione». Questo è il quadro.</p>
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		<title>Candidato a sindaco, nel Pd spuntano i &#8220;saggi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 07:18:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Bastia Umbra, attesa per l&#8217;Unione comunale che dovrebbe lanciare l&#8217;ipotesi di una commissione BASTIA UMBRA &#8211; Ultime dal Pd sulla scelta del candidato sindaco: stando&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.bastia.it/?attachment_id=38580" rel="attachment wp-att-38580"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-38580" alt="brozzi" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2012/11/brozzi1-e1363766860820.jpg" width="182" height="160" srcset="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2012/11/brozzi1-e1363766860820.jpg 303w, https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2012/11/brozzi1-e1363766860820-300x264.jpg 300w" sizes="(max-width: 182px) 100vw, 182px" /></a>Bastia Umbra, attesa per l&#8217;Unione comunale che dovrebbe lanciare l&#8217;ipotesi di una commissione</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA &#8211; Ultime dal Pd sulla scelta del candidato sindaco: stando ad alcune indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, il coordinatore comunale Vannio Brozzi avrebbe in mente di affidare a una commissione di saggi del partito l&#8217;indicazione del nome del candidato. Possibilità o solo una dei tanti veleni che circolano in questi giorni dalle parti del centrosinistra? Difficile dirlo, di sicuro all&#8217;interno del Pd la tensione è salita in maniera vertiginosa: tutti attendono l&#8217;Unione comunale, molto probabilmente si svolgerà la prossima settimana, per capire davvero cosa bolle in pentola. Il coordinatore comunale, proprio su queste colonne, ha ribadito di recente qual&#8217;è il percorso che intende propone: andare alla ricerca del candidato fuori dal perimetro dei parti e dello stesso gruppo consiliare del Pd. Come a dire che la ricerca deve essere condotta nel cosiddetto mondo delle professioni o di quel mondo del volontariato che a Bastia mostra da sempre una certa vivacità.<br />
La partita è più che aperta che mai e per capire che verso prende l&#8217;intera vicenda sarà interessante capire quali saranno le posizioni che emergeranno all&#8217;interno del gruppo consiliare e dei vertici del partito: a questo proposito non poche attenzioni si appuntano sulle mosse e posizionamenti del capogruppo Criscuolo e del consigliere Pecci (entrambi l&#8217;ultima volta si sono sfidati alle primarie). Ovviamente, non va sottovalutata la strategia che intenderanno portare avanti i renziani che con l&#8217;associazione &#8220;Libere Frequenze&#8221; hanno di fatto ravvivato il dibattito interno al partito e che non sembrano avere nessuna intenzione di rimanere alla finestra, lasciando agli altri il compito di giocare una partita politicamente molto importante. Insomma, massima attenzione a quello che uscirà dall&#8217;Unione comunale. Per il Partito democratico da qui in avanti si apre la stagione del confronto interno e di certo non sarà una passeggiata.</p>
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		<title>“I piani urbanistici sconvolgeranno il volto della nostra città”</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 07:58:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pecci (Pd) critica le scelte del Comune BASTIA UMBRA I piani urbanistici in dirittura d’arrivo “non sono altro che propaganda elettorale un po’ anticipata” e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pecci (Pd) critica le scelte del Comune</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA I piani urbanistici in dirittura d’arrivo “non sono altro che propaganda elettorale un po’ anticipata” e prevedono “una valanga di volumi che sconvolgerà il volto della nostra Bastia”. Ad affermarlo è il consigliere del partito Democratico Erigo Pecci, che critica gli obiettivi urbanistici dell’amministrazione ritenendo che i piani attualmente “sul tavolo” (Franchi(nella foto), San Marco, ex mattatoio) siano la “fotocopia l’uno degli altri” e non abbiano “alcuna anima verso il futuro delle nostre generazioni”,tanto che “troviamo in tuttile stesse destinazioni d’uso con<br />
l’utilizzo dei massimi volumi disponibili nel Prg”. Pecci,che simostra particolarmente critico verso il piano di recupero per l’area Franchi, ormai prossimo all’approvazione definitiva in consiglio, ritiene che la maggioranza abbia “rovinato un progetto ben fatto”guastando “l’armonia del piano originariamente adottato nell’ottica dell’esclusiva necessità speculativa” solo per “gettare un po’ di fumo negli occhi di un elettorato palesemente<br />
scontento”, prediligendo la “necessità speculativa” alla “vista d’insieme per la futura Bastia”. Quanto al merito del Paim Franchi, Pecci rileva con perplessità che esso esclude “tutte le opere di raccordo con la viabilità esistente di via della Rivierasca e il futuro ponte collegante con il quartiere di XXV Aprile”, chiedendosi inoltre come, “alla luce della crisi, saprà Bastia sopportare i circa 170 nuovi appartamenti di edilizia del tipo “popolare” e altre migliaia dimetri quadri destinati al commercio”.Ricordando,infine, che i protocolli d’intesa sottoscritti dall’amministrazione Lombardi e dall’allora proprietà rappresentante le officine Franchi prevedevano che prima di ogni autorizzazione a costruire avvenisse la delocalizzazione delle officine a Ospedalicchio, Pecci torna a sollevare il problema lavoro, chiedendo al sindaco “se sa che vi sono alcune decine di cittadini bastioli che in quel luogo lavorano ed è li che trovano il sostentamento per le proprie famiglie”.</p>
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		<title>Piano Franchi, Pecci : &#8220;il progetto fotocopia non va &#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 07:24:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo il consigliere del PD non esprime una visione complessiva della città BASTIA UMBRA — SULL’APPROVAZIONE del piano Franchi, annunciata come imminente, il consigliere comunale del Pd&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>Secondo il consigliere del PD non esprime una visione complessiva della città</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b> BASTIA UMBRA — </b><b>SULL’APPROVAZIONE</b> del piano Franchi, annunciata come imminente, il consigliere comunale del Pd Erigo Pecci, testimone di lungo corso per aver seguito in prima persona già dalla fine degli anni Novanta l’evolversi della situazione, rileva che il piano rappresenta un passo indietro rispetto a quello originale dell’architetto Salgado. Il progetto attuale non esprime una visione complessiva della città e immiserisce le proposte dei piani di recupero, perché fatte in ‘fotocopia’. Oltre alle destinazioni d’uso, che prevedono solo residenza e commercio, sono un problema anche i volumi concessi con le massime cubature consentite dalle norme urbanistiche. Infine, Pecci riapre il capitolo delle ex officine sulle cui macerie è stato progettato il piano di iniziativa mista. Nel ricordare che in quest’area esiste un’officina meccanica, pur di dimensioni ridotte, il consigliere comunale del Pd chiede che fine ha fatto il protocollo d’intesa stipulato dalla vecchia proprietà Franchi con il Comune, allora guidato dal sindaco Lombardi, che prevedeva la trasformazione dell’area da industriale a residenziale e la realizzazione a Ospedalicchio di un nuovo opificio. Da salvare, ribadisce e conclude Pecci, è l’attività economica, ma soprattutto i posti di lavoro. E visti i tempi di pesante crisi che si sta attraversando&#8230;<br />
<b>m.s.</b></p>
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		<title>Area Franchi la proposta della Maggioranza ha rovinato un progetto ben fatto.</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 14:22:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come abbiamo avuto occasione di ricordare nel dibattito in Consiglio Comunale, il progetto di recupero dell’ “ Area officine Franchi “, si inquadra in quella&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bastia.it/?attachment_id=42663" rel="attachment wp-att-42663"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-42663" alt="erigopecci" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/02/erigopecci.jpg" width="180" height="135" /></a>Come abbiamo avuto occasione di ricordare nel dibattito in Consiglio Comunale, il progetto di recupero dell’ “ Area officine Franchi “, si inquadra in quella visione dello sviluppo urbanistico, che a nostro avviso deve prevedere prima il recupero di aree dismesse e poi l’utilizzo di nuove aree.</p>
<p>Questa è stata la previsione della variante generale al P.R.G., approvata dal centro sinistra Bastiolo, già dal 2001.<br />
Questa visione di sviluppo della città è ben individuata nelle potenziali progettazioni delle aree di recupero:<br />
Ex mattatoio comunale-piazza del Mercato, ex tabacchificio Giontella, ex area Petrini, ex area Purina, officine Franchi ecc. ecc.</p>
<p>Per quest’ ultima importante area, la precedente amministrazione Lombardi aveva già adottato il progetto di recupero presentato a firma dell’ arch. Salgado con l’ allegata convenzione, affinché lo stesso diventasse il volano per la realizzazione di importanti opere pubbliche, tra le quali la più importante è quella del sottopasso ferroviario in via Firenze ed il ponte di collegamento tra Bastia centro città ed i quartieri di XXV Aprile &#8211; Bastiola.</p>
<p>Purtroppo l’attuale maggioranza di centro destra, responsabile di un governo a nostro giudizio poco incisivo e che poco ha prodotto per la nostra città, è riuscita ancora una volta a rovinare l’armonia del piano originariamente adottato, nell’ottica dell’esclusiva necessità speculativa, confermando come ci sia una totale assenza di pianificazione complessiva e vista d’ insieme per la futura Bastia.</p>
<p>Il sindaco Ansideri e l’assessore Fratellini, probabilmente mossi dalla fretta di gettare almeno un po’ di fumo negli occhi di un elettorato palesemente scontento, presentano per le aree di recupero sopra citate, piani urbanistici che sono la “Fotocopia” l’ uno degli altri ma cosa più deprecabili senza alcuna anima verso il futuro delle nostre generazioni..</p>
<p>A prova di quanto appena detto, troviamo in tutti le stesse destinazioni d’uso con l’utilizzo dei massimi volumi urbanistici disponibili nel P.R.G.</p>
<p>Per il piano di recupero urbanistico dell’ “ area officine Franchi “, se non fosse stato perché precedentemente, con lungimiranza, già previsto in convenzione, era già venuta meno la ferma necessità di anticipare i lavori del sottopasso ferroviario di via Firenze. Comunque ad oggi, ad esempio di quanto detto, non possiamo che far notare come sono state escluse tutte le opere di raccordo con la viabilità esistente di via della Rivierasca ed il futuro ponte collegante con il quartiere di XXV Aprile.</p>
<p>Inoltre in consiglio comunale ci eravamo fatti portatori, all’ atto dell’ adozione, della necessaria delocalizzazione degli edifici scolastici in aree più immerse nel verde invece che in aree già abbondantemente antropizzate, individuando nel “ Parco del fiume Chiascio “ ricompreso nell’area Franchi, la migliore soluzione; purtroppo anche questa nostra proposta di previsione di utilizzo dei volumi disponibili è stata scartata, lasciando il posto a destinazioni quali “ commercio-direzionale” e “ residenziale “.</p>
<p>Saprà Bastia, anche alla luce della crisi economico-finanziaria che attanaglia il nostro paese e l’ intera economia “ Occidentale “, sopportare la realizzazione di circa 170 nuovi appartamenti di edilizia del tipo “ popolare “ ?<br />
In una situazione economica così stagnante saprà mai Bastia sopportare la realizzazione di altre migliaia di mq. destinati al ” commercio “ ?</p>
<p>Altro punto fondamentale e vitale del piano di recupero era ed è ancora la delocalizzazione e ricostruzione dell’ unità produttiva “ officine Franchi”, con il problema non secondario del mantenimento delle maestranze formate e della forza lavoro.</p>
<p>Di questa problematica è oramai molto tempo che non si sente più parlare, lasciano quasi come assunto che i lavoratori di questa storica azienda Bastiola fossero già licenziati o peggio mai esistiti.<br />
Purtroppo non è questa la realtà ed allora ci domandiamo se il Sindaco sa che vi sono alcune decine di cittadini Bastioli, che in quel luogo lavorano ed è li che trovano il sostentamento per le proprie famiglie ?</p>
<p>Dove sono e che futuro avranno i protocolli d’intesa sottoscritti dall’ amministrazione Lombardi con l’ allora proprietà rappresentante le “ officine Franchi SpA “ ?<br />
Tali protocolli prevedevano che prima di ogni autorizzazione a costruire all’ interno dell’ area di recupero urbana, avvenisse la delocalizzazione del sito produttivo in fraz.ne Ospedalicchio, dove sempre la stessa Giunta aveva approvato un piano di insediamento industriale, in esclusiva, per l’ azienda “ ofccine Franchi “.<br />
Il piano di recupero dell’ area “ officine Franchi “ e tutti gli altri piani urbanistici sbandierati e vantati in questi giorni come approvati e prossimi alla partenza, non sono altro che propaganda elettorale forse anche un pò anticipata; la realtà è che gli stessi prevedono una valanga di volumi che sconvolgerà il volto della nostra Bastia.</p>
<p>Erigo Pecci<br />
Gruppo consiliare<br />
P.D. &#8211; Bastia Umbra<br />
05/03/2013</p>
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		<title>Pecci risponde al Sindaco sulla possibile querela</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2013 12:31:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La risposta del Sindaco, alle osservazioni poste dal Partito Democratico rispetto alla propaganda messa in campo per pubblicizzare le scelte sulla tassazione applicata dal Comune,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La risposta del Sindaco, alle osservazioni poste dal Partito Democratico rispetto alla propaganda messa in campo per pubblicizzare le scelte sulla tassazione applicata dal Comune, mette a nudo lo spirito antidemocratico di quest’ Amministrazione. Le basi di una democrazia si cimentano nel contradditorio tra opposizione e maggioranza.</p>
<p>Il Sindaco torna a minacciare denunce, come fece in passato con il segretario Violini, con proclami di richiesta danni milionari, denunce che come sa bene gli si sono ritorte contro.</p>
<p>Come si permette con le minacce, di pretendere il silenzio della minoranza, noi dal nostro punto di vista portiamo avanti le nostre idee e osservazioni per una Bastia diversa!</p>
<p>Ciò dimostra chiaramente la debolezza della proposta politica della Destra Bastiola, priva di ogni prospettiva, ferma al solo resoconto contabile, tra l’altro, molto discutibile.<br />
Ricordiamo al Sindaco, che in assemblea pubblica non più tardi di due settimane fa lui stesso si è permesso di dare del bugiardo a chi aveva esposto tesi diverse dalle sue, sulla riconversione delle Stalle.</p>
<p>Il dibattito e la discussione delle idee, sono lo stimolo per migliorarsi sempre.</p>
<p>Se è vero che i manifesti sono stati pagati dai membri della Maggioranza, sarebbe interessante conoscere il costo dell’affissione. Sappiamo che per gli spazi occupati e per il periodo di due settimane, il costo si aggira intorno ai mille Euro Se non vi è riscontro tra quanto spende una normale attività e i Partiti che sostengono il sindaco Ansideri, solleveremo noi quindi osservazioni di favoritismo.</p>
<p>L’uso dello Stemma comunale è alquanto forviante e trae in inganno chiunque guarda il manifesto. Il manifesto è pubblicato dai Gruppi della Destra o dall’Amministrazione?</p>
<p>C’è un atto di Giunta precedente l’affissione che autorizza i partiti della Destra a utilizzare lo stemma Comunale al di fuori della comunicazione Istituzionale?</p>
<p>Veniamo alla questione tassazione, se è vero che l’IMU applicata a Bastia è la più bassa dell’Umbria, la tassazione complessiva così non è.<br />
L’amministrazione applica l’IMU per le attività allo 0,86% invece che 0,76% con un maggior introito di €.670ML.<br />
Non troviamo certo nessun riscontro, nelle opere pubbliche realizzate. Il Sindaco può star certo che i Bastioli sanno valutare, una città abbandonata al degrado.</p>
<p>Credo che il Sindaco dovrebbe far suo un pensiero del filosofo Voltaire:</p>
<p>“Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere”</p>
<p>A ciò che tutti percepiscano la politica, come promozione delle “idee” e non mera gestione del potere.</p>
<p>Erigo Pecci</p>
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		<title>“L’utilizzo dello stemma comunale è fuorviante e può trarre in inganno”</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2013 08:38:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scontro aperto sull’affissione dei manifesti istituzionali BASTIA UMBRA All’indomani della dura presa di posizione di Ansideri e del Pdl all’accusa del Pd di aver pagato&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scontro aperto sull’affissione dei manifesti istituzionali</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA All’indomani della dura presa di posizione di Ansideri e del Pdl all’accusa del Pd di aver pagato con soldi pubblici manifesti istituzionali invece pagati “di tasca propria” da membri di giunta e maggioranza, lo scontro tra maggioranza e opposizione si fa sempre più aspro.<br />
“La risposta del sindaco alle osservazioni poste dal partito Democratico rispetto alla propaganda messa in campo per pubblicizzare le scelte sulla tassazione applicata dal Comune &#8211; afferma in una nota il consigliere piddino Erigo Pecci -mette a nudolo spirito antidemocratico di quest’amministrazione. Le basi di una democrazia si cimentano nel contraddittorio tra opposizione e maggioranza. Come si permette con le minacce, di pretendere il silenzio della minoranza, noi dal nostro punto di vista portiamo avanti le nostre idee e osservazioni per una Bastia diversa”.Convinto inoltre che “il dibattito e la discussione delle idee sonolo stimolo per migliorarsi sempre” e avanzando perplessità sui costi di affissione (“intorno ai mille euro per due settimane”), Pecci ritiene infine che l’uso dello stemma comunale può essere “fuorviante” e “trarre in inganno” e si chiede se ci sia “un atto di giunta precedente l’affissione che autorizza i partiti della destra a utilizzare lo stemma comunale al di fuori della comunicazione istituzionale”.</p>
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		<title>«Troppi furti nelle scuole»</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 07:40:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PECCI INSISTE SULL’ALLARME SICUREZZA BASTIA UMBRA —LE SCUOLE sono oggetto di continui furti, il percorso verde non è in sicurezza, una donna sola è a&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PECCI INSISTE SULL’ALLARME SICUREZZA</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA —LE SCUOLE sono oggetto di continui furti, il percorso verde non è in sicurezza, una donna sola è a disagio nel fruire del parcheggio delle poste nelle ore notturne, nello spazio di uno dei Rioni i ragazzi devono ripulire le siringhe sempre più spesso, la zona industriale è terra di nessuno e gli imprenditori si devono organizzare per proprio conto.<br />
Questa è la descrizione, piuttosto ‘colorita’, della situazione sicurezza a Bastia Umbra del consigliere comunale Erigo Pecci del Pd che, nei giorni scorsi in seguito ad una serie di furti e rapine, aveva chiesto conto al sindaco Ansideri sollecitando misure preventive e iniziative di deterrenza.<br />
Non avendo ricevuto risposta torna a chiedere: «cosa si intende fare? Dove sono finiti i tanto sbandierati provvedimenti per la sicurezza? Sarebbe interessante conoscere che fine ha fatto, per esempio, la posa di videocamere?».<br />
Per questo Pecci annuncia la presentazione di una mozione in consiglio comunale per ‘stanare’ gli amministratori comunali ‘recalcitranti’ al confronto.<br />
«Riteniamo che problemi come quello della sicurezza — sottolinea l’esponente Democratico — non possano essere relegati a soluzioni di parte, a divisioni ideologiche, ma vadano affrontati cercando la massima condivisione».<br />
m.s.</p>
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