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	<title>progetto bastia &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 May 2024 09:46:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La lista Progetto Bastia incontra la cittadinanza per parlare di Cultura e Politica.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 09:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[progetto bastia]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 12 maggio Auditorium S. Angelo ore 17,30]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Domenica 12 maggio Auditorium S. Angelo ore 17,30</strong></p>



<p>I candidati di Progetto Bastia incontrano la cittadinanza in un dialogo sui temi della città e sulla centralità della Cultura sia per la vita sociale, sia come prospettiva amministrativa, titolo dell’incontro:<em>La Cultura, la Politica, la Città. Dialogo per una visione culturale della politica</em></p>



<p>Per lungo tempo la città ha vissuto in un clima di disagio sociale e culturale.</p>



<p>Partendo da questa constatazione Progetto Bastia, insieme alla Coalizione Civico-Progressista che sostiene la candidatura di Erigo Pecci intende impegnarsi per ridare alla città un ambiente culturale in sintonia con il mondo contemporaneo, in cui i giovani riconoscano l’ambiente urbano come luogo naturale in cui trovare opportunità di crescita e di relazione ed in cui chiunque trovi motivi di incontro, di arricchimento, di intrattenimento e di espressione.</p>



<p>Accanto a questo primo focus l’incontro porrà in risalto la centralità della Cultura anche come modo di affrontare i vari ambiti della vita collettiva gestiti dall’amministrazione. Per la responsabilità che questa ha nel decidere per tutti, si evidenzierà come dall’ambiente all’urbanistica, dalla sanità alla scuola, dai lavori pubblici alla sicurezza, la conoscenza, il confronto, le ricerca e l’ascolto di pareri diversi non possano che essere la via maestra per le migliori scelte possibili.</p>



<p>Vi aspettiamo</p>



<p>Seguiteci nei nostri canali: <a href="about:blank">www.progettobastia.it</a>, Facebook, Instagram, YouTube</p>



<p>Recapiti: <a href="about:blank">pr&#111;&#103;&#x65;&#x74;&#x74;&#x6f;ba&#115;&#116;&#x69;&#x61;&#x40;&#x67;ma&#105;&#108;&#46;&#x63;&#x6f;&#x6d;</a>; cell. 335-8049827</p>
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		<title>Perché Progetto Bastia partecipa con una sua lista alla Coalizione Civico-Progressista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 13:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[PAOLO ANSIDERI]]></category>
		<category><![CDATA[progetto bastia]]></category>
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					<description><![CDATA[A due anni dall’inizio delle sue attività Progetto Bastia ha deciso di costituirsi come Lista Civica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A due anni dall’inizio delle sue attività <strong>Progetto Bastia</strong> ha deciso di costituirsi come <strong>Lista Civica</strong> in appoggio alla <strong>Candidatura di Erigo Pecci nella Coalizione Civico-Progressista</strong>, insieme alle altre 5 forze politiche che la costituiscono: Uniti per Bastia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Partito Socialista.</p>



<p>La decisione è la naturale conseguenza delle prese di posizioni e delle molteplici iniziative che hanno visto il coinvolgimento di centinaia di persone intervenire agli incontri pubblici organizzati sui temi della città, a seguito dei quali sono state lanciate <strong>petizioni sottoscritte da oltre 1.500 cittadini</strong> (Piazza Mazzini, Via Roma, abbattimento dei pini in via S. Francesco).</p>



<p>Il logo di Progetto Bastia raffigura il perimetro geografico della città ed è stato allora scelto come simbolo dell’interesse dei fondatori per tutto quello che c’è o che potrebbe esserci al suo interno.</p>



<p>I promotori scelsero allora di impegnarsi attivamente nelle vicende cittadine dopo aver assistito, dalla propria prospettiva privata, al lento declino della vita sociale e al progressivo senso di malessere che stava avvolgendo la città. In questo contesto sono state ripetutamente compiute scelte fondamentali per la vita collettiva comunicate alla cittadinanza solo a seguito delle decisioni già prese.</p>



<p>Da questo sentimento condiviso è nata la riaffermazione dei valori dichiarati nel primo numero dell’omonimo <strong>Magazine <u><a href="about:blank">www.progettobastia.it</a></u></strong> e da cui muove il nostro impegno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ci riconosciamo nei&nbsp;<strong>valori</strong>&nbsp;di una comunità aperta al mondo, capace di ascoltarlo e di trarre da questo linee di indirizzo di&nbsp;<strong>inclusione ed equità</strong>.</li>



<li>Lo&nbsp;<strong>studio e la conoscenza</strong>, sono l’unico antidoto all’approssimazione che spesso contraddistingue la trattazione di temi di pubblico interesse.</li>



<li>Il&nbsp;<strong>confronto delle idee&nbsp;</strong>è fondamentale per la formulazione di ogni giudizio e decisione politica, perché trattandosi delle condizioni di vita della comunità, non può mai essere sufficiente, per una scelta migliore per tutti, un’unica opinione o il parere di un ristretto gruppo chiuso.</li>



<li>Lo&nbsp;<strong>scambio delle argomentazioni&nbsp;</strong>è il naturale compendio del confronto delle idee, perché troppo spesso, nel pressapochismo imperante, si eludono ragionamenti a favore di affermazioni categoriche.</li>



<li>Le&nbsp;<strong>differenze culturali, di opinione e di visione del mondo,</strong>&nbsp;sono un valore da tutelare e ricercare per la crescita e lo sviluppo individuale e collettivo. L’uniformità dell’ambiente socio-culturale è un ostacolo per questo sviluppo.</li>



<li>La&nbsp;<strong>decisione&nbsp;</strong>da prendere da parte di chi governa non può non maturarsi che a seguito di questo processo sopra menzionato: un processo democratico.</li>
</ul>



<p><strong>È con la riaffermazione di questi principi che la nostra <em>Lista Progetto Bastia</em> inizia la sua campagna elettorale.</strong><br>A breve presenteremo tutti i nostri candidati.</p>



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<p>Ricapiti: <a href="about:blank">prog&#101;&#116;&#116;&#111;&#98;&#97;&#115;&#x74;&#x69;&#x61;&#x40;&#x67;&#x6d;&#x61;&#x69;&#x6c;&#46;com</a>; cell. 335-8049827</p>



<p>Paolo Ansideri<br>Coordinatore Lista Progetto Bastia</p>
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		<title>&#8220;Gli alberi vanno salvati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 08:18:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[progetto bastia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il Movimento 5 stelle interviene Progetto BastiaBASTIA UMBRASalvare il patrimonio arboreo di Bastia, dopo il Movimento 5 stelle si muove anche l&#8217;associazione Progetto Bastia&#8230;.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Dopo il Movimento 5 stelle interviene Progetto Bastia</strong><br><br>BASTIA UMBRA<br>Salvare il patrimonio arboreo di Bastia, dopo il Movimento 5 stelle si muove anche l&#8217;associazione Progetto Bastia. Nei giorni scorsi sono stati presentati dall&#8217;amministrazione ai cittadini i progetti esecutivi della riqualificazione di via Roma e delle vie ad essa trasversali, che prevedono tra l&#8217;altro l&#8217;abbattimento di 4 pini in via Roma e di tutti quelli di via S. Francesco, Marsala e Manzoni, per un totale di 24 esemplari. Lo segnala Progetto Bastia, che organizzerà a breve un incontro sul tema della salvaguardia del patrimonio arboreo e che segnala come solo in pochi casi la scelta sia dovuta alla cattiva salute degli alberi. Spesso è &#8220;la scelta congiunta di progettista e amministrazione di procedere allo sradicamento totale per evitare il danneggiamento di opere esistenti sia pubbliche che private e per inderogabili esigenze di pubblica utilità o incolumità. Con la conclusione che considerato l&#8217;alto numero di piante sul territorio, aa non si ravvede la necessità di reimpianti&#8221;.<br>F.P</p>
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		<title>«Sì alla sicurezza ma salvando i pini»</title>
		<link>https://www.bastia.it/si-alla-sicurezza-ma-salvando-i-pini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 08:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento pini]]></category>
		<category><![CDATA[progetto bastia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>’progetto bastia’ BASTIA UMBRA – «Salvare i pini e garantire sicurezza di persone e cose»: è la proposta che avanza Progetto Bastia dopo la presentazione&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>’progetto bastia’</p>



<p></p>



<p>BASTIA UMBRA – «Salvare i pini e garantire sicurezza di persone e cose»: è la proposta che avanza Progetto Bastia dopo la presentazione dei progetti esecutivi della riqualificazione di via Roma e delle vie ad essa trasversali, Giontella, San Francesco, Marsala e Manzoni, che prevede l’abbattimento di 24 esemplari. Annunciato un incontro pubblico sul tema della salvaguardia del patrimonio arboreo nell’area interessata dalle opere, con il coinvolgimento di professionisti ed esperti di buone pratiche. Secondo Progetto Bastia accanto al diritto alla sicurezza ed incolumità personale e alla funzionalità delle opere pubbliche e private, deve coesistere il diritto al paesaggio e alla qualità ambientale che non può essere decretata da un arbitrario giudizio soggettivo anche se espresso da rappresentanti istituzionali. «Su questo duplice e fermo principio – conclude l’associazione – si possono elencare molti esempi di riqualificazione urbana in Italia e nel mondo».</p>
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		<title>Tutti abbattuti i pini di via S. Francesco, Marsala, Manzoni e i 2 d’ingresso di v.le Giontella</title>
		<link>https://www.bastia.it/tutti-abbattuti-i-pini-di-via-s-francesco-marsala-manzoni-e-i-2-dingresso-di-v-le-giontella/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 12:47:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[progetto bastia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo:Il progetto di riqualificazione di v. Giontella e S. Francesco presentato all’Auditorium Autore – Progetto Bastia Si è svota lunedì 12 giugno all’auditorium&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Riceviamo e pubblichiamo:</em><br>Il progetto di riqualificazione di v. Giontella e S. Francesco presentato all’Auditorium</p>



<p>Autore – Progetto Bastia</p>



<p>Si è svota lunedì 12 giugno all’auditorium di S. Angelo la presentazione dei progetti di riqualificazione di V. Roma e dell’asse v. le Giontella-v. S. Francesco. Progetto Bastia mette a disposizione nel suo sito web, ( link qui sotto), tutti i documenti di progetto acquisiti e nel contempo esprime nel merito il proprio giudizio.<br>Link all’articolo completo https://progettobastia.it/2023/06/giontella-s-francesco/</p>



<p>La politica di smantellamento del verde storico: l’abbattimento di 24 pini<br>Quello che salta all’occhio dall’ analisi dei progetti Giontella-S.Francesco, e dopo lo studio già effettuato su quello di via Roma è la linea tecnico-politica di smantellamento sistematico delle alberature di pini che non viene dichiarata apertamente, ma che si compone alla fine in modo chiaro davanti agli occhi di chi con pazienza riunisce i segmenti dispersi nei vari progetti.<br>Già nel progetto di via Roma avevamo scritto che era previsto l’abbattimento di 2 pini di cui nulla si era detto nella prima presentazione pubblica del 21 novembre 2022.<br>Ora apprendiamo che il piano di interventi dell’asse v.le Giontella-v. S. Francesco, prevede una duplice linea di attività: il progetto di riqualificazione vero e proprio, firmato dall’arch. Falcinelli ed un piano di manutenzione straordinaria che interessa le vie Marsala e Manzoni e il piano stradale della stessa v. S. Francesco. Ebbene nella Relazione Tecnica Generale del progetto Falcinelli si dichiara che delle 48 piante di alto fusto (la maggior parte tigli), 12 sono costituite da Pini domestici tutti da abbattere. Dalle altre planimetrie si ricavano ulteriori 10 sradicamenti nelle succitate vie collaterali. Quindi l’amministrazione comunale di Bastia Umbra si appresta ad abbattere con i prossimi progetti un totale di 24 pini, (ricordiamo che nei giorni scorsi abbiamo assistito anche all’eliminazione di un altro esemplare nei pressi della tabaccheria di v. Roma).<br>Si dichiara che in v. S. Francesco non è previsto nessun reimpianto in quanto il numero delle piante rimanente è di per sé sufficiente. Non ci risulta nessun reimpianto anche nelle altre vie.</p>



<p>Non possiamo in questo breve comunicato addentrarci nelle argomentazioni tecnico giuridiche della questione per le quali rimandiamo all’articolo completo, ci limitiamo a citare che le motivazioni addotte riguardano la sicurezza e l’incolumità dei cittadini e delle opere pubbliche e private, e che da parte nostra argomentiamo che esistono molti esempi di buone pratiche di salvaguardia del patrimonio arboreo collettivo che non va a discapito della sicurezza dei cittadini né danneggia alcuna opera pubblica o privata che sia (su tutti il viale alberato di v. Los Angeles a S. Maria degli Angeli)</p>



<p>Segnaliamo invece che l’impianto delle argomentazioni fatte proprie dall’amministrazione è basato fondamentalmente sul convincimento della scarsa rilevanza delle alberature in termini di riconoscimento sia locale, come apprezzamento da parte dei cittadini, che regionale/nazionale in quanto a inclusione negli appositi elenchi degli alberi di pregio. Questa assenza sui due fronti consentirebbe sia l’estirpazione di massa che la non necessità di reimpianto come previsto dai regolamenti nazionale e regionale.</p>



<p>Le distrazioni degli amministratori<br>Il fatto è che non ci risulta che il comune di Bastia abbia mai ottemperato dal 2014 all’obbligo del censimento degli alberi monumentali come previsto dalla legge e come provato dall’esistenza di due pini in v. Roma del tutto rispondenti per dimensione ad uno dei criteri di monumentalità indicati dalla legge 10 del 2013.</p>



<p>Il fatto è che l’amministrazione così attenta alla retorica e ripetitiva celebrazione dell’identità, della memoria e delle radici, in realtà disconosce gli autentici patrimoni identitari della comunità bastiola, riconosciuti invece a livello sovraordinato come ad esempio la demolita sala Consiliare di G. Leoncilli Massi, la salvata Casa Famiglia di Renzo Piano o come appunto le storiche alberature di pini presenti nei viali di Bastia frutto del periodo storico-culturale del secondo dopoguerra, così tanto legato alla figura di Giontella, buono solo per decorare gli altarini dei numi tutelari dell’identità nostrana.</p>



<p>L’appello di Progetto Bastia<br>Le alberature di pini sono un indiscusso segno di connotazione del paesaggio urbano della città e della sua storia culturale e si deve con ogni mezzo tentare di salvarle coniugandone la sopravvivenza con le esigenze della sicurezza individuale e con la funzionalità delle opere pubbliche e private.<br>Per questi motivi ci facciamo portatori di un forte richiamo alla giunta<br> a sospendere i progetti qui citati che irreversibilmente mutilerebbero l’ambiente urbano ed intraprendere un percorso condiviso con la città capace di coniugare sicurezza e paesaggio</p>



<p> ad adempiere da subito ai propri obblighi di censimento degli alberi monumentali e più in generale a considerare flora e fauna urbane non come onere, ma come incredibile e indisponibile patrimonio di comunità finora nascosto.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bastia 2031: quale città?</title>
		<link>https://www.bastia.it/bastia-2031-quale-citta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2023 13:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[progetto bastia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel terzo numero di Progetto Bastia, tra i vari temi affrontati abbiamo preso in considerazione il problema degli anziani ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Le proiezioni demografiche dell’Istat prevedono diminuzione e invecchiamento della popolazione</strong></p>



<p>di <em>Paolo Ansideri</em></p>



<p>Link all’articolo nel sito <a href="https://progettobastia.it/2023/05/bastia-2031-quale-citta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://progettobastia.it/2023/05/bastia-2031-quale-citta/</a></p>



<p>L’articolo è anche pubblicato nel mensile Terre Nostre maggio 2023</p>



<p>Nel terzo numero di Progetto Bastia, tra i vari temi affrontati abbiamo preso in considerazione il problema degli anziani e della disabilità con gli articoli di Nadia Cesaretti (Riflessioni sugli anziani) e Gabriela Stangoni (Il problema delle persone con disabilità nella città in ristrutturazione). Sulla scorta di queste sollecitazioni e a compendio degli argomenti trattati, abbiamo voluto analizzare nel dettaglio le statistiche sulla popolazione residente a Bastia per capire andamento storico e previsioni future.<br><br>Lo strumento prezioso di consultazione è il sito Istat <a href="https://demo.istat.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://demo.istat.it/</a> , tramite cui è possibile estrapolare dati e quindi produrre ulteriori analisi.<br><br>Lo scenario che abbiamo preso in esame va dal 2001 al 2031 consentendo quindi considerazioni storiche e proiezioni future.<br>I dati storici mostrano che da inizio 2001 a fine 2012 la città di Bastia, passata da 18.400 abitanti a 21.923, ha visto un incremento della popolazione di circa il 20% (3.574), con saldi positivi per nati/morti (+404), per iscrizioni/cancellazioni da altri comuni (+1.408) e per iscrizioni/cancellazioni dall’estero (+1.711).<br>Nel periodo 2013-2018 inizia un’inversione di tendenza su tutti gli indicatori. La popolazione passa da 21.923 a 21.480 (- 443; -2,02%) ed i saldi sono tutti negativi per nati/morti (-68), iscrizioni/cancellazioni da altri comuni (-200) e per iscrizioni/cancellazioni dall’estero (-175).<br><br>Dal 2019 al 2022 (dati provvisori) continua il trend negativo. La popolazione passa da 21.480 a 21.199 (- 281; -1,31%) ed i saldi sono negativi per nati/morti (-88; da febbraio 2020 a dicembre 2022, 59 morti per Covid), e positivi per iscrizioni/cancellazioni in generale.<br><br>Dalle Statistiche Sperimentali Istat sulla popolazione comunale si possono rielaborare le seguenti proiezioni per il decennio 2021-2031.<br>La popolazione complessiva diminuirà da 21.739 a 20.789 (- 590; -2,76%).<br>In questo contesto nel 2031 l’età media passerà da 45 a 48 anni e nello specifico le classi di età subiranno questa variazione: da zero a 19 anni diminuzione del 18% (4.053/3.289), da 20 a 29 aumento del 9% (2.020/2.217), da 30 a 54 anni diminuzione del 20%° (7.607/6.060) e da 55 a oltre 95 aumento del 19% (7.699/9.193). Quest’ultima classe rappresenta il 44% della popolazione totale contro il 36% del 2021.<br><br>Se si allarga lo sguardo oltre i confini comunali ai comuni con oltre 15.000 abitanti limitrofi a Bastia, si assiste più o meno allo stesso fenomeno:<br>l’età media dal 2021 al 2031 passerà ad Assisi e Perugia da 47 a 49 anni ed a Foligno da 47 a 50, e tralasciando le classi di età inferiori, l’ultima, da 55 e oltre, rappresenterà nel 2031, per il comune di Assisi il 46% contro il 39% del 2021, per Perugia il 37% contro il 31% e per Foligno il 46% contro il 40%.<br>Questa visione in cui le problematiche locali si raccordano con quelle di un’area vasta lasciando emergere una specificità storica extra-cittadina dei fenomeni, non può non indurre ad una serie di considerazioni ed interrogativi che il decisore politico deve fatalmente affrontare.<br><br>Ed il primo tema è di immediata attualità: con l’imminente adozione del nuovo Piano Regolatore ci si accinge a scelte strategiche che determineranno l’assetto socio-economico della città nei prossimi decenni.<br><br>Non è questa la sede per affrontare l’argomento, ma certamente i dati trattati in questo articolo suggeriscono che la generalizzata contrazione e invecchiamento della popolazione deve, ad esempio, indurre le amministrazioni a ripensare le politiche localistiche per iniziare <strong>a progettare servizi ed opere di area vasta</strong>, dato che la contrazione ha come immediata conseguenza anche la contrazione delle entrate fiscali e in parallelo l’incremento della richiesta di servizi per le persone non più in età lavorativa come indicato da Nadia Cesaretti nel suo articolo (soluzioni abitative ed assistenziali).<br><br>In questa prospettiva ci si dovrà prima o poi chiedere ad esempio se abbia ancora senso l’ubicazione di una Casa di Riposo nel pieno centro storico di Assisi (Andrea Rossi) o se abbia un senso l’idea di un centro polifunzionale nell’ex Clinica Pelliccioli che comprende uno spazio di coworking, una casa delle associazioni ed un centro diurno per anziani.<br><br><br>Le dinamiche di cui si tratta in questo articolo sono state prese in considerazione nelle scelte di investimenti in un settore così delicato che in realtà va a toccare nodi e valori portanti della stessa relazione sociale, della convivenza di comunità?<br>Certo è che il tema dell’inclusione sociale in senso molto lato, della necessità di una crescita collettiva nella direzione di un pieno riconoscimento della “responsabilità sociale” di cui parla Gabriela Stangoni e aggiungerei dell’opportunità di sviluppo della cultura corrente attingendo da enclave troppo a lungo separate dalla cultura “pubblica”, dalla cultura “manifesta”, non è stato evidenziato come uno di quelli centrali nella progettazione delle opere pubbliche 2023-2025 o nell’idea stessa della città futura.<br>Vedremo cosa è stato pensato a proposito nel nuovo PRG.<br><br><strong>Nessuna opera pubblica è di per sé un mero manufatto, nessuna attività amministrativa è una semplice attività di gestione ordinaria, ogni azione di chi governa pesa sul corpo sociale determinandone la forma, lo stato, non si tratta di includere, ma di liberare risorse collettive lasciate ai margini della scena illuminata</strong>: gli anziani, le persone con disabilità, le comunità non italofone o semplicemente le comunità provenienti da altre regioni del territorio nazionale.<br><br>Parafrasando la chiusa di Nadia Cesaretti direi: “<strong>Cosa progetta Bastia non solo per gli anziani, ma per tutto questo?”</strong></p>



<p>Recapiti</p>



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		<title>Il problema delle persone con disabilità nella città in ristrutturazione. Progetto Bastia N°3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 09:41:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
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					<description><![CDATA[Leggendo le preoccupazioni dell’Amministrazione Comunale per l’inizio dei lavori pubblici]]></description>
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<p>di <em>Gabriela Stangoni</em></p>



<p>Link all’articolo nel sito <a href="https://progettobastia.it/2023/05/disabilita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://progettobastia.it/2023/05/disabilita/</a></p>



<p>Leggendo le preoccupazioni dell’Amministrazione Comunale per l’inizio dei lavori pubblici che, grazie ai fondi del PNRR, porteranno ad importanti ristrutturazioni nel centro storico di Bastia umbra, ho sentito la spinta a comunicare a riguardo, qualche idea, da semplice cittadina che non rinuncia ad interessarsi alla vita pubblica.</p>



<p>Da diversi anni non sono più residente a Bastia, ma è la città in cui sono nata e vissuta, dove ho lavorato attivamente sempre a contatto con le persone. Sono a conoscenza delle diverse riunioni effettuate per coinvolgere la popolazione sui progetti che riguardano da vicino il presente e soprattutto il futuro di una città e dei suoi abitanti.</p>



<p><br>Lavori di tale ampiezza necessitano di finanziamenti importanti che non sempre sono a disposizione e che ora, grazie alla Europa, anche una città come Bastia, all’interno di una piccola, ma importante regione italiana come l’Umbria, può usufruirne.</p>



<p><strong>Progetti inclusivi di ogni bisogno</strong><br>Mi piacerebbe a riguardo, che le preoccupazioni dell’Amministrazione Comunale non riguardassero solo l’impatto dei lavori sulle attività dei commercianti del centro storico, comunque lecite e condivisibili, ma fossero più ampie, riguardassero le persone che potranno vivere pienamente il cuore della città, per troppo tempo relegato a ruolo di parcheggio di mezzi di trasporto.<br>Bastia ha la fortuna, nella vallata in cui si trova, tra Assisi e Perugia, di essere tutta in pianura e quindi molto fruibile dai suoi abitanti in tutte le età della vita. Mi piacerebbe che i progettisti pensino anche alle persone che nascono, vivono, lavorano, invecchiano e alle loro necessità di vita sociale e di inclusione.<br>Mi riferisco alla valutazione della condizione di Disabilità a cui, quasi tutti, invecchiando, siamo destinati e il cui concetto di base ha subito, in pochi decenni, una profonda trasformazione.</p>



<p><strong>La disabilità come responsabilità sociale</strong><br>Al modello medico/individuale che considerava la persona con diversità funzionale responsabile della condizione di mancanza di pari opportunità a causa della sua condizione di salute, si è sostituito un modello che definisce la disabilità prima di tutto una “responsabilità sociale.”<br>Questa rivoluzione è culminata nella Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CDPD, 2006) che definisce la disabilità come “Il risultato dell’interazione tra le persone con menomazioni e le barriere comportamentali e ambientali che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri”.</p>



<p>La Convenzione riconosce che la disabilità non è una condizione soggettiva, derivante da una limitazione delle capacità funzionali di una persona, piuttosto è una relazione sociale tra le caratteristiche delle persone e il modo in cui la società ne tiene conto. Le persone possono muoversi su sedia a rotelle, orientarsi con un cane guida, comunicare con il linguaggio dei segni senza difficoltà (disabilità) se il mondo con il quale interagiscono tiene conto delle loro diverse caratteristiche.</p>



<p>Quando la società ha costruito edifici e ambienti, ha prodotto beni e merci, ha disegnato servizi e procedure, quando ha deciso politiche e programmi di sviluppo spesso si è dimenticata delle persone con determinate caratteristiche ed ha così generato ostacoli, barriere e pregiudizi che rendono disabili determinati cittadini.<br>Dal modello medico/individuale discende una visione pietistica, caritativa e negativa sulle persone con disabilità, che devono essere solo curate e assistite, essendo incapaci di agire in autonomia. La CDPD, invece, seguendo il modello sociale di disabilità basato sul rispetto dei diritti umani, ha inquadrato la condizione di queste persone nel campo dei diritti umani: le responsabilità della condizione delle persone con disabilità ricadono su chi, stato o cittadino, le discrimina, su chi non garantisce una parità di opportunità nell’accesso a diritti e servizi, su chi non rimuove le barriere architettoniche, comunicative e di orientamento che impediscono la piena partecipazione a tutti e tutte.</p>



<p><strong>Un diritto umano</strong><br>Ogni volta che si limita la partecipazione con discriminazioni e ostacoli si viola un diritto umano. La visione negativa che la società ha ereditato da trattamenti ormai superati (segregazione in luoghi speciali, limitazione nell’accesso a diritti e servizi) ha prodotto uno stigma sociale che va rimosso costruendo società inclusive e partecipative. Non sono le persone da riabilitare, bensì è la società da riabilitare e i suoi attori a dover essere abilitati per offrire a tutti pari opportunità e non discriminazione.</p>



<p>Si possono costruire quindi soluzioni che permettano alle persone con determinate caratteristiche di partecipare pienamente alla vita sociale.</p>



<p>Con queste premesse mi augurerei che la progettazione di una struttura ad uso pubblico possa tenere presente concetti come l’<em>accessibilità, diversità, disabilità, inclusione sociale, riabilitazione e abilitazione, universal design&nbsp;</em>o<em>&nbsp;progettazione universale, vita indipendente, integrazione-inclusione.</em></p>



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