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	<title>raccolta differenziata &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Rifiuti, grandi risultati nella raccolta differenziata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2021 07:36:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[75%]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo la rilevazione Arpa Bastia raggiunge il 75% Fratellini: «E ora meno tasse agli utenti» BASTIA UMBRA Il Comune di Bastia Umbra torna a sorridere&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><br><strong>Secondo la rilevazione Arpa Bastia raggiunge il 75% Fratellini: «E ora meno tasse agli utenti»</strong></p>



<p><br>BASTIA UMBRA Il Comune di Bastia Umbra torna a sorridere per i risultati conquistati nella raccolta differenziata dei rifiuti che lo vede tornare a primeggiare dopo un periodo di stasi. Due mesi fa, a fine giugno, il Consiglio comunale ha approvato un aumento della Tari del 5 per cento, una decisione che non ha convinto i politici e indignato i cittadini. Adesso, la rilevazione semestrale dell’Arpa ha attestato che al termine del primo semestre 2021 la differenziata a Bastia ha raggiunto quota 75%, il dato migliore nella provincia di Perugia e vicino alle buone posizioni del ternano. Un balzo che sorprende anche gli amministratori locali rimasti all’ultimo dato registrato dal gestore fermo al 74%. «In realtà i dati Arpa tengono conto dei risultati ottenuti nell’area industriale – sottolinea il vicesindaco Francesco Fratellini (nella foto), responsabile ambiente da oltre 10 anni -, dove avevamo introdotto la differenziata dal 2020 con risultati deludenti». Poi – prosegue, «facemmo intervenire la guardia ecologica che, anziché comminare multe, è andata a controllare i cassonetti e consigliare gli utenti come migliorare la selezione dei rifiuti. E’ stato un intervento importante, che ha dato gli effetti sperati con risultati positivi». Eppure, questo passo avanti non ha garantito tasse inferiori a carico degli utenti. «E’ ora che la Regione – conclude Francesco Fratellini – metta mano al nuovo piano rifiuti umbro, scaduto nel 2015, consentendo che i costi effettivi dello smaltimento diminuiscano a beneficio dei cittadini e non solo dei gestori». m.s.</p>
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		<title>Come funziona la differenziata?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 10:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista di Terrenostre all&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente di Bastia Umbra Fratellini: &#160; Per leggere anche l&#8217;intervista pubblicata su Terrenostre di questo mese CLICCA QUI</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista di Terrenostre all&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente di Bastia Umbra Fratellini:<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/yKQHeA6M6pc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per leggere anche l&#8217;intervista pubblicata su Terrenostre di questo mese <a href="https://issuu.com/terrenostre/docs/terrenostre_febbraio_int_/24" target="_blank">CLICCA QUI</a></p>
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		<title>Raccolta differenziata RAE: Il seminario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2016 08:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo Corriere Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[anci]]></category>
		<category><![CDATA[ANSIDERI]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno rae]]></category>
		<category><![CDATA[fratellini]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accordo per gestire i rifiuti elettrici ed elettronici la convenienza è per tutti. Nuove risorse. Previsti premi di efficienza e incrementali per le tonnellate raccolte&#8230;.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.bastia.it/?attachment_id=80540" rel="attachment wp-att-80540"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-80540" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2016/04/fratelliniansiderirae-e1460308981317.jpg" alt="fratelliniansiderirae" width="400" height="225" srcset="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2016/04/fratelliniansiderirae-e1460308981317.jpg 400w, https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2016/04/fratelliniansiderirae-e1460308981317-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Accordo per gestire i rifiuti elettrici ed elettronici</strong></p>
<p><strong>la convenienza è per tutti. Nuove risorse. Previsti premi di efficienza e incrementali per le tonnellate raccolte.</strong><br />
<strong>Tesori nella pattumiera: Ferro, alluminio, plastica, ma anche oro, argento e rame.</strong><br />
<strong>Produzione pro-capite Ogni italiano produce ogni anno, 14,7 kg di Raee e solo il 3o% viene raccolto e avviato al recupero.</strong><br />
<strong>L&#8217;esperienza di 5 comuni umbri Sono stati installati 80 contenitori in punti strategici cittadini: scuole ed esercizi commerciali</strong></p>
<p><strong>Perugia</strong><br />
Il &#8220;nuovo accordo di programma per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche chiamati Raee&#8221; è stato al centro di un seminario presso la sede di Anci (Associazione nazionale comuni italiani) a Perugia. Il nuovo accordo di programma è stato sottoscritto tra Anci, rappresentato dal <strong>vicepresidente e sindaco di Bastia Umbra, Stefano Ansideri</strong>, il Centro di coordinamento Raee, i produttori di Aee e le associazioni delle aziende di raccolta dei rifiuti. L&#8217;accordo, sostituisce quello in vigore dal 2011 e declina le caratteristiche di istituzionalità, gratuità e universalità del servizio di ritiro, indicando regole operative ambientali della fase di trattamento. Sono previsti &#8220;Premi di efficienza&#8221; per favorire scelte operative dei Centri di raccolta e assicurare proprio l&#8217;elevata efficienza del sistema di gestione dei Raee. A ciò si aggiunge un premio incrementale per le tonnellate raccolte in più ed un ulteriore importo inserito in un fondo finalizzato all&#8217; infrastrutturazione, allo sviluppo e all&#8217;adeguamento dei Centri di raccolta, fondo finanziato dai sistemi collettivi. Previsti bandi annuali per selezionare i progetti meritevoli di finanziamento.</p>
<p>Completano il quadro risorse che prevedono strumenti per sostenere l&#8217;implementazione del sistema Raee il &#8220;Fondo monitoraggio di sistema&#8221;, il &#8220;Fondo comunicazione sui Raee e servizi ai Comuni&#8221; e il &#8220;Fondo avviamento di sistema&#8221;. Uno sforzo congiunto dei Comuni-aziende, dei sistemi collettivi e dei produttori dedicato a promuovere la realizzazione di nuovi Centri di raccolta peri Raee, nonché per l&#8217;adeguamento in linea di continuità con il precedente accordo &#8211; dei Centri oggi presenti sul territorio.</p>
<blockquote><p>Ansideri ha sottolineato come per l&#8217;Italia è una grande opportunità in quanto povera di materie prime, la raccolta dei Raee consente di recuperarle e di raggiungere più agevolmente gli obiettivi di raccolta e riciclo stabiliti, oltre ad evitare il ricorso alle discariche. Gettare i Raee in un cassonetto della raccolta indifferenziata, infatti, non è solo uno spreco perché si rinuncia al recupero di materie prime importanti (ferro, alluminio, rame, plastica) e metalli preziosi (oro, argento, rame) che sono riutilizzabili nei cicli produttivi, ma anche un costo per la collettività e un gesto dannoso per l&#8217;ecosistema.</p></blockquote>
<p>L&#8217;accordo di programma conferma l&#8217;efficacia del sistema Raee a livello nazionale, consolidatosi negli ultimi anni, con il merito di precisare ruoli e responsabilità di tutte le parti coinvolte e di introdurre elementi migliorativi. In particolare, i produttori mettono a disposizione significative risorse volte a migliorare l&#8217;efficienza del sistema, a potenziare le infrastrutture, a garantire la qualità del trattamento ed a favorire la comunicazione e sensibilizzazione degli operatorie dei consumatori sull&#8217;argomento. Tutti elementi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi ambientali alla base della nuova direttiva ed in particolare per il raggiungimento degli standard di raccolta, la vera sfida nei prossimi anni per l&#8217;intera filiera: prevenzione, raccolta e trattamento.<br />
Ogni italiano produce ogni anno, in media, 14,7 kg di Raee; di questi solo poco più di 4 kg pro-capite, circa il 30% dell&#8217; immesso sul mercato, viene correttamente raccolto e avviato al recupero. Dal 2016 si dovrà raccogliere il 45% dell&#8217;immesso sul mercato, per poi passare al 65% nel 2019: un risultato importante da raggiungere attraverso l&#8217;opera di educazione ambientale.</p>
<p>Nel merito, per quanto riguarda le buone pratiche educative a livello locale, <strong>Francesco Fratellini</strong>, vice-sindaco e assessore all&#8217;Ambiente del Comune di Bastia ha ricordato <strong>come Bastia punti molto sui giovani</strong>, in particolare sugli studenti, per compiere importanti passi avanti nella raccolta differenziata grazie al messaggio positivo che attraverso i ragazzi giunge all&#8217;interno delle famiglie.<br />
La raccolta di micro Raee, gestita dall&#8217;operatore Gest in Umbria, come ha illustrato il dirigente, Massimo Pera, è partita in cinque comuni, ovvero, a Perugia, Bastia Umbra, Bettona, Todi e Torgiano. Sono stati installati no contenitori in punti strategici cittadini, quali scuole ed esercizi commerciali, precisamente: 80 a Perugia, 10 Bastia Umbra, 5 Bettona, 10 Todi, 5 Torgiano; sono 95.000 famiglie il target destinatario del servizio. Il sistema Raee rappresenta un punto di arrivo per favorire la raccolta di queste apparecchiature altrimenti destinate ad un percorso non virtuoso, senza più alcuna possibilità di riciclo. Con la raccolta dei Raee si garantisce la sostenibilità ambientale, in quanto trattasi di grandi quantitativi di materiali, anche pericolosi, da intercettare e trasformare in risorsa.<br />
Nel corso del seminario Federica Orio, Ancitel Energia ambiente, ha illustrato il D.lgs. 49/2014 e lo sviluppo della raccolta in termini di opportunità per potenziare le infrastrutture ed il ruolo della distribuzione e Vincenzo Chiera, Centro di coordinamento Raee, ha confermato le opportunità dell&#8217;accordo ed ha esposto l&#8217;andamento della raccolta sul territorio.</p>
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		<title>Rifiuti, condomini multati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Apr 2016 06:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo Corriere Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[condomini]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stretta sulla differenziata, le multe servite da lezione LA SCHEDA: LA SEGNALAZIONE &#8211; A fine gennaio gli operatori Gesenu hanno segnalato un errato conferimento di&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stretta sulla differenziata, le multe servite da lezione</strong></p>
<blockquote><p>
LA SCHEDA:<br />
LA SEGNALAZIONE &#8211; A fine gennaio gli operatori Gesenu hanno segnalato un errato conferimento di rifiuti nei cassonetti della differenziata dedicati esclusivamente ai condomini e chiusi con lucchetto I controlli<br />
I vigili ambientali hanno controllato 40 palazzine, multandone 10. Grazie anche alla campagna informativa effettuata da Gesenu e Comune, nel giro di due settimane i cittadini hanno imparato a conferire correttamente l&#8217;immondizia.</p></blockquote>
<p>BASTIA UMBRA &#8211; Dieci condomini multati per non aver conferito in modo corretto i rifiuti nei cassonetti della differenziata. Il pugno di ferro di Gesenu ed amministrazione comunale è subito servito da lezione, tanto che gli ultimi controlli hanno evidenziato conferimenti giusti dell&#8217;immondizia. Tutto è iniziato a fine gennaio, quando i controlli sui cassonetti in uso esclusivo ai condomini, presenti in strada e chiusi con un lucchetto, hanno evidenziato che i rifiuti non venivano selezionati in modo corretto. In particolare l&#8217;umido veniva gettato nell&#8217;indifferenziato invece che negli appositi contenitori per l&#8217;organico. A segnalare le anomalie all&#8217;amministrazione comunale erano stati gli operatori della Gesenu, che gestisce il servizio, addetti allo svuotamento dei cassonetti. A febbraio e a marzo i controlli sono proseguiti in maniera sistematica. Le anomalie sono state segnalate a tutti i responsabili dei condomini e agli amministratori condominiali che hanno provveduto ad avvertire gli utenti. Mentre i vigili ambientali, riscontrata un&#8217;errata selezione dei rifiuti, lo hanno segnalato apponendo nel cassonetto un apposito avviso. In contemporanea il personale della Gesenu ha fornito informazioni alle assemblee condominiali. Le sanzioni sono scattate a metà marzo: su 40 cassonetti controllati io sono risultati irregolari e quindi multati. La stessa operazione di controllo è stata effettuata più volte e dopo due settimane finalmente i conferimenti erano corretti.<br />
Soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;ambiente Francesco Fratellini: &#8220;Da una situazione negativa, selezione errata dei rifiuti nei condomini, in poche settimane si è passati ad una situazione soddisfacente. È un risultato che abbiamo ottenuto mettendo in campo diverse iniziative&#8221;. I controlli, comunque, non si fermeranno qui.</p>
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		<title>Buste, mastelli e cassonetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2016 15:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[MASTELLI]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Massarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se fosse per noi i rifiuti domestici li faremmo evaporare con un soffio magico, che è l&#8217;arte di lavorare il vetro ma anche il potere&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Se fosse per noi i rifiuti domestici li faremmo evaporare con un soffio magico, che è l&#8217;arte di lavorare il vetro ma anche il potere di far crescere o far sparire gli oggetti come nella favola di Biancaneve.</strong><br />
In campagna, nel passato, le poche cose che restavano sul tavolo finivano nel camino o venivano recuperate in qualche modo, ma c&#8217;era veramente poco da smaltire nelle case di una volta. Nelle città, poi, si buttava quasi tutto dalla finestra. In qualche caso proprio tutto, ma questo ai tempi di Boccaccio. Così, l&#8217;idea di doverci occupare delle cose che non ci servono più non arriva in modo naturale nella nostra mente oppressa dal logorio della vita moderna.<br />
Noi pensiamo a consumare, che è il nostro compito primario, insieme al lavoro, si capisce, e a ciò che resta ci pensino gli altri.<br />
Il camino sempre acceso in città è un lontano ricordo e il nostro cagnolino usa le crocchette. Chi pensa ai rifiuti? Beh, lo sappiamo chi pensa ai rifiuti, ma chi ci pensa non entra nelle nostre case, al massimo ci aspetta fuori. Dunque, per un breve tratto del loro lungo cammino questo compito spetta a noi.<br />
Dalla cucina alla strada. Sappiamo anche dove va a finire tutto ciò che non ci serve, ma non ci pensiamo troppo spesso. Le discariche stanno lontane e gli inceneritori, quando ci sono, ancor di più. Protestano solo coloro che ci debbono convivere, le famiglie che hanno la sfortuna di viverci vicino. Così, questo fastidio che dobbiamo sopportare per azzeccare il colore giusto dei sacchetti di plastica che custodiscono per qualche giorno la nostra identità di consumatori e le modeste pratiche da seguire per arrivare al portone di casa ci sembrano un sacrificio, un fastidio talvolta una fatica. Sono almeno trent&#8217;anni che cerchiamo la formula giusta per smaltire al meglio tutto ciò che resta nelle nostre case e che non si può distruggere e tantomeno buttare dalla finestra.<br />
Ci stiamo arrivando un po&#8217; alla volta ecomunque sempre troppo lentamente. Ora c&#8217;è questa storia dei mastelli che sostituiscono alcuni giorni della settimana le nostre vecchie buste abbandonate vicino al portone di casa.<br />
E&#8217; vero, i mastelli sono un po&#8217; grandi per le nostre piccole cucine del centro e ci rubano lo spazio. Ci sono famiglie grandi e persone sole. C&#8217;è chi deve smaltire i pannolini e chi i pannoloni. Poi c&#8217;è la lettiera del gatto ma, soprattutto, c&#8217;è un mare infinito di plastica di tutti i formati e di ogni spessore finché non si arriva a quella così sottile che non si sa più a quale genere di rifiuto appartenga.</p>
<blockquote><p>La parola magica, in questo caso, si chiama, lo sappiamo da tempo, raccolta differenziata. E&#8217; il minimo che possiamo fare in un mondo dove la questione ambientale tocca direttamente e sempre più da vicino il nostro futuro. Discutere di buste e di mastelli non ci serve. La Gesenu e il Comune hanno fatto un passo in avanti.</p></blockquote>
<p>Magari c&#8217;era bisognodi più informazione e di qualche giorno ancora per allenarsi alle difficoltà dei cambiamenti che non sono, certo, insormontabili. Smettiamola di perdere la pazienza e, in qualche caso, anche il decoro civico. In giro c&#8217;è ancora troppa confusione<br />
e poca responsabilità e non possiamo sempre prendercela con qualcun altro. <strong>Non ci possiamo fermare alla lamentazione sulle buste di plastica e sulla dimensione dei mastelli</strong>. Nello stesso tempo  occorre che il Palazzo si renda conto che questa battaglia si può vincere solo con un grande consenso dei cittadini, aprendo le finestre, facendo di questa questione una delle grandi sfide alle quali chiamare tutta la città. Sappiamo come è messa Gesenu, almeno da ciò che leggiamo sui giornali, poi dovremmo capire meglio come funziona questa<br />
scommessa della raccolta differenziata.<br />
Come va il recupero della carta? e quella del vetro? E le tariffe sono quelle giuste o c&#8217;è chi tira un po&#8217; troppo dalla sua parte in una società che è a capitale misto? Insomma, in che mani stiamo e dove vanno a finire i nostri palloncini colorati? Poi c&#8217;è il fenomeno dell&#8217;evasione legata agli appartamenti fantasma, alla cosiddetta economia in nero. Insomma, c&#8217;è troppa gente che non paga e questo non rafforza le ragioni di chi cerca di fare il proprio dovere. Infine, dovremmo sapere che i rifiuti possono essere una risorsa e la raccolta differenziata una scelta chiara, senza ombre.<br />
Solo che viviamo in un paese dove questa battaglia è patrimonio di una minoranza. Il governo pensa a imporre un po&#8217; ovunque e persino in Umbria un programma per la realizzazione di quei mostri che chiamano graziosamente termovalorizzatori. Ci dicano una volta per tutte cosa vogliono fare in questo paese dove c&#8217;è troppo inquinamento, troppi territori indifesi, troppe discariche abusive, troppi interessi melmosi<br />
sullo smaltimento dei rifiuti.<br />
I nostri mastelli sono una virtù o una presa in giro?</p>
<p>Renzo Massarelli</p>
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		<item>
		<title>AMBIENTE &#038; RIFIUTI I DATI CERTIFICATI DALLA GIUNTA REGIONALE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2015 08:14:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come va la raccolta differenziata? E’ una pratica «a macchia di leopardo» PERUGIA -LA RACCOLTA differenziata? A macchia di leopardo, con buoni risultati nell’Ati 2&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come va la raccolta differenziata? E’ una pratica «a macchia di leopardo»</strong></p>
<p>PERUGIA -LA RACCOLTA differenziata? A macchia di leopardo, con buoni risultati nell’Ati 2 (quella con il maggior numero di residenti e che comprende il capoluogo) e con performance peggiori nelle altre zone della regione. A rivelarlo sono i dati certificati dalla Giunta regionale nel corso dell’ultima seduta e che sono stati raccolti da Arpa Umbria e successivamente validati dall’Osservatorio regionale rifiuti. Tra i comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, nei quali risiedono i 3/4 della popolazione regionale, si <strong>segnalano i risultati di eccellenza raggiunti</strong> a Umbertide (record con il 71,9%), <strong>Bastia</strong>, Marsciano e Todi che grazie al completamento della riorganizzazione dei servizi di raccolta domiciliare hanno superato l’obiettivo del 65% fissato dal Piano regionale. Di rilievo anche il risultato conseguito da Perugia, che ha per la prima volta superato il 60%. Significativi senza dubbio anche gli incrementi registrati a Gualdo Tadino, Assisi e Foligno.<br />
<strong>CIÒ NON È INVECE</strong> avvenuto in maniera significativa negli altri comuni, che hanno sostanzialmente confermato il risultato dell’annualità precedente. A livello di singole frazioni merceologiche della raccolta differenziata, <strong>l’aumento più significativo</strong> registrato nel 2014 rispetto all’anno prima riguarda ancora una volta i <strong>rifiuti organici</strong>, essendo la tipologia la cui quantità raccolta è <strong>maggiormente dipendente dal grado di effettiva domiciliarizzazione dei servizi</strong>. Per la prima volta si riscontra invece un generale arretramento (seppure modesto) dei quantitativi raccolti in forma differenziata di tutte le frazioni secche (carta, plastica, vetro, metallo, legno).</p>
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		<title>Differenziata, riconoscimento ai Comuni oltre il 65 per cento</title>
		<link>https://www.bastia.it/differenziata-riconoscimento-ai-comuni-oltre-il-65-per-cento/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Jul 2013 06:34:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PERUGIA Sedici comuni da applausi.Sedici comuni in grado di raggiungere l’obiettivo del 65 per cento nella raccolta differenziata dei rifiuti. Lunedì (a partire dalle ore&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">PERUGIA Sedici comuni da applausi.Sedici comuni in grado di raggiungere l’obiettivo del 65 per cento nella raccolta differenziata dei rifiuti.</span></p>
<p>Lunedì (a partire dalle ore 12 nella sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia), l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, consegnerà un attestato di merito ai rappresentanti dei comuni che nel corso del primo semestre del 2013,hanno raggiunto l’ambizioso traguardo, così come stabilito dal piano regionale dei rifiuti.<br />
Le amministrazione comunali che otterranno il riconoscimento sono Umbertide,Lisciano Niccone,<strong>Bastia</strong>,Fratta Todina, Marsciano,Montecastello Vibio,Todi,Piegaro,Torgiano, Cannara, Deruta, Massa Martana, Corciano, Gualdo Cattaneo, Campello sul Clitunno, Attigliano. Ovviamente l’augurio è che nella seconda parte dell’anno all’elenco se ne<br />
aggiungano altre.</p>
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		<title>“I mastelli tengono la città pulita e fanno risparmiare”</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2013 07:14:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secca la risposta del sindaco Ansideri al Pd che criticava l’introduzione del nuovo metodo per la raccolta differenziata dei rifiuti BASTIA UMBRA “La raccolta differenziata&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.bastia.it/?attachment_id=41049" rel="attachment wp-att-41049"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-41049" alt="il-sindaco-di-Bastia-Stefano-Ansideri" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/01/il-sindaco-di-Bastia-Stefano-Ansideri-e1358523829413.jpg" width="180" height="135" /></a>Secca la risposta del sindaco Ansideri al Pd che criticava l’introduzione del nuovo metodo per la raccolta differenziata dei rifiuti</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA “La raccolta differenziata spinta è il metodo più efficace per il rispetto dell’ambiente e il decoro cittadino”. Inizia così la risposta del sindaco Stefano Ansideri alla segreteria del Pd, che aveva manifestato perplessità sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti coni mastelli. Oltre a rilevare che ora le vie del centro di Bastia e Costano sono “più pulite e ordinate”, Ansideri sottolinea che “se qualcuno vaga con i rifiuti in macchina o in mano è perché non ha chiesto i mastelli” magari perché non in regola con la Tarsu. “I mastelli &#8211; spiega poi il sindaco &#8211;<br />
sono dotati di codice a barre e di un microchip che consentirà presto agli operatori di verificare il differenziato per l’applicazione di sconti in bolletta. Illettore di codici abarre serve attualmente ad identificare chi non smaltisce correttamente e irrogare eventuali sanzioni. Ricordo che la raccolta differenziata è un obbligo imposto dalla normativa regionale,laqualeprevedeva già per il 2012 il raggiungimento del 65%. Con i mastelli, che hanno determinato un costo aggiuntivo di 70mila euro, è ipotizzabile un risultato migliore che consentirà di recuperare al più presto il maggiore esborso e il successivo complessivo risparmio. E’ ferma volontà di questa amministrazione-conclude-ottimizzare il servizio, che necessita di essere rodato e adattato alle eventuali necessità, ma il successo non può prescindere dalla condivisione dell’importanza di cosa sista facendo ed il risultato che si vuole raggiungere”.<br />
Sara Caponi</p>
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		<title>Vola la raccolta differenziata Fratellini: “E’ un ottimo risultato”</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 07:24:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’assessore all’ambiente è soddisfatto, ma spunta la polemica dei “pannolini” BASTIA UMBRA A poche settimane dall’avvio del nuovo sistema di raccolta di rifiuti con i&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.bastia.it/?attachment_id=46435" rel="attachment wp-att-46435"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-46435" alt="Francesco Fratellini" src="http://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/05/Francesco-Fratellini-e1369812407151.jpg" width="155" height="173" /></a>L’assessore all’ambiente è soddisfatto, ma spunta la polemica dei “pannolini”</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA A poche settimane dall’avvio del nuovo sistema di raccolta di rifiuti con i mastelli, la differenziata vola oltre l’80 per cento. Già nella seconda settimana, dal 13al 18 maggio,la percentuale di raccolta differenziata a Bastia capoluogo ha raggiunto l’82,58% per un totale di 18.830 kg di rifiuti così suddivisi: organico 10.770 kg,carta 2640 kg, plastica 2140 kg e residuo secco 3280 kg.“L’ottimo risultato che i dati ci mostrano &#8211; commenta soddisfatto l’assessore all’ambiente Francesco Fratellini &#8211; premia lo sforzo di tutti.L’obiettivo che ci eravamo prefissi di<br />
raggiungere e superare ampiamente il tetto del 65% richiesto dalla normativa nazionale è stato raggiunto a sole due settimane dall’inizio del nuovo sistema di raccolta. La nostra volontà &#8211; aggiunge &#8211; è rendere quanto meno laborioso il cambiamento ai cittadini stessi”. A tal fine l’amministrazione ha chiesto ‘attivazione di uno sportello che ha aperto ieri i battenti nei locali dell’Università libera in piazza Mazzini. Gli operatori dello sportello,aperto il martedì e il venerdì dalle 9 alle 12, consegneranno mastelli mancanti o aggiuntivi e risponderanno a questioni e problematiche. L’amministrazione informa infine che già da alcuni giorni è possibile conferire quotidianamente l’umido presso l’isola ecologica di via del Lavoro durante gli orari di apertura(da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; domenica dalle 9 alle 12).I dati estremamente positivi, tuttavia,non mettono d’accordo tutti. Per il consigliere del Pd Gabriela Stangoni,in particolare, l’amministrazione deve pensare anche a chi ha poco spazio per il posizionamento dei contenitori e, soprattutto, alle famiglie o alle persone con difficoltà oggettive, tenendo presente che “rifiuti speciali come i pannolini non possono essere raccolti una volta a settimana, soprattutto nel periodo estivo”.“Non trovo giusto né corretto &#8211; aggiunge il consigliere &#8211; identificare le abitazioni dove vivono persone dal sacco viola spingendo le stesse a vivere con vergogna,oltre che con dolore, le personali problematiche”, tanto da caricare“in macchina i loro rifiuti disonorevoli per scaricarli al primo cassonetto utile o nei cassonetti dei comuni limitrofi, pur di proteggere la propria condizione o quella dei loro familiari. Quando si amministra una città &#8211; conclude &#8211; lo si deve fare per tutti, pensando alla tutela di tutti e alla difesa della dignità di tutti”.</p>
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		<title>Raccolta differenziata, il Pd va all&#8217;attacco</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 06:05:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Giornale dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La polemica L&#8217;opposizione contesta la strategia adottata dalla Giunta: «Troppe contraddizioni» 82,58%  il dato registrato nel centro storico dal 13 al 18 maggio secondo il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La polemica L&#8217;opposizione contesta la strategia adottata dalla Giunta: «Troppe contraddizioni»</strong></p>
<p><strong>82,58%  il dato registrato nel centro storico dal 13 al 18 maggio secondo il report della Gesenu</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA &#8211; Sulla raccolta differenziata, va in scena un duello all&#8217;arma bianca. Da una parte la Giunta che sostiene l&#8217;efficacia dei provvedimenti adottati dall&#8217;assessore Fratellini e dall&#8217;altra il Pd che, invece, contesta la strategia messa in campo. Muro contro muro, con polemica.<br />
Una manciata di giorni fa proprio l&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica commentando i dati forniti dalla Gesenu, esprimeva ottimismo sottolineando come «a due settimane dall&#8217;inizio dell&#8217;uso dei mastelli per la raccolta differenziata, i dati registrati risultano estremamente positivi. Dal 13 al 18 maggio, nella zona del centro storico, é stato registrato l&#8217;82,58% della differenziata. Nello specifico le quantità raccolte sono state le seguenti: organico 10.770 kg, carta 2640 kg,plastica 2140 kg, residuo secca 3280 kg, per un totale di 18.830 kg». Numeri, quelli citati da Fratellini, che non hanno però convinto l&#8217;opposizione che ha preso carta e penna e scritto una dura missiva al sindaco Ansideri. «Si vedono rifiuti sparsi in tutto il territorio scrivono dal Pd &#8211; cestelli abbandonati, cittadini che vagano con i rifiuti in macchina alla ricerca disperata, dentro e fuori Comune, di un cassonetto: il tutto in un caos sconcertante e non certo degno di una città come Bastia». A rincarare la dose, sempre in casa Pd, ci pensa il consigliere comunale Erigo Pecci il quale si chiede il motivo «per cui a Bastia la Giunta abbia deciso di adottare tre tipi diversi di raccolta differenziata: in alcune zone con il mastello, in altre concedendo i secchi fuori dagli abitati e in altre zone ancora lasciando alle famiglie di avere in casa i contenitori». Secondo il consigliere d&#8217;opposizione, inoltre, «di fronte a uno sforzo economico notevole, l&#8217;Amministrazione non è stata ancora in grado di spiegare quale sarebbe il ritorno concreto di questa strategia». La replica, ora tocca al Comune: e non è detto che a rispondere sia il sindaco Ansideri in prima persona. Di certo, la polemica non è affatto chiusa.</p>
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		<title>Rifiuti, bacchettate dal Pd «Il ‘porta a porta’ così non va»</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 05:14:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RACCOLTA DIFFERENZIATA NEL MIRINO BASTIA UMBRA —INTERVIENE il Pd, con una lettera aperta al sindaco, per denunciare che non funziona a dovere il sistema del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>RACCOLTA DIFFERENZIATA NEL MIRINO</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA —INTERVIENE il Pd, con una lettera aperta al sindaco, per denunciare che non funziona a dovere il sistema del ‘porta a porta’ con i mastelli, adottato dal 6 maggio in tutto il centro urbano della città e nel centro di Costano, per completare la raccolta differenziata in tutto il territorio comunale. Quello che è peggio, rilevano i Democratici, è lo scontento diffuso tra la gente e, «seppur sulla carta potrebbe costituire un buon sistema, dal punto di vista pratico solleva non poche difficoltà». Rifiuti sparsi ovunque, cestelli abbandonati, cittadini che vagano con i rifiuti in macchina alla ricerca di un cassonetto. «Un caos sconcertante — rileva il Pd &#8211; non certo degno di Bastia”. Ed ecco alcune domande. A che servono i mastelli con codici a barre, se gli addetti alla raccolta non dispongono dell’apparecchio di lettura ottica dei codici? Era necessario impegnare una somma importante di risorse pubbliche che comunque andranno a pesare sui bilanci familiari già duramente colpiti? In un territorio circoscritto e limitato come Bastia, era necessario ricorrere ad un sistema di differenziata così spinta dei metodi di raccolta? Quali sono le motivazioni? Con l’eliminazione dei cassonetti, ad eccezione di quelli del vetro, nella centrale piazza Mazzini un turista, un visitatore o un qualsiasi non residente dove getta i suoi rifiuti? Le persone che si servono del parcheggio delle poste, adibito anche a punto di servizio per camper, dove conferiscono i loro rifiuti?</p>
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		<title>La raccolta «porta a porta» comincia a ingranare</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 06:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DOPO LE DIFFICOLTA’ ‘ORGANIZZATIVE’ INIZIALI BASTIA UMBRA —LE COSE VANNO a posto giorno dopo giorno, contraddicendo le impressioni iniziali. A dieci giorni dall’inizio della raccolta&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DOPO LE DIFFICOLTA’ ‘ORGANIZZATIVE’ INIZIALI</strong></p>
<p>BASTIA UMBRA —LE COSE VANNO a posto giorno dopo giorno, contraddicendo le impressioni iniziali. A dieci giorni dall’inizio della raccolta dei rifiuti ‘porta a porta’ nel centro, si sta completando la fase di rodaggio del nuovo sistema per passare presto alla fase di normalizzazione. Se i primi cinque giorni sono stati condizionati in molte famiglie dalla paura del nuovo, con l’eliminazione dei container dalle strade sono state tolte di mezzo le riserve residue e avviata la piena utilizzazione dei mastelli. Questa, infatti, è la vera novità del sistema che il Comune ha adottato dopo alcuni mesi di riflessione per scegliere il modo più adatto a superare i limiti che l’anno scorso erano stati evidenziati nei quartieri periferici, soprattutto nei condomini. Il pericolo latente, in questi casi, è la mancanza di responsabilità personale che, invece, l’uso dei mastelli riesce ad evitare. I dati resi noti dalla Gest, la società che gestisce il servizio, sono più che soddisfacenti: i rifiuti di cucina, il cosiddetto ‘umido’, sono stati 45 quintali e smaltiti con ordine, circa la metà quelli della carta. L’assessore Francesco Fratellini attende la fine della fase di rodaggio per valutare i risultati e prendere in considerazione eventuali modifiche.<br />
m.s.</p>
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