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	<title>RSA &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Rsa, 200 anziani in lista d&#8217;attesa</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jul 2023 06:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[﻿In regione tremila posti tra residenze sanitarie assisite e strutture protette, ma non sono sufficienti. Per la Federconsumatori il fenomeno va ad alimentare la dinamica delle barelle nelle corsie]]></description>
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<p><strong>In regione tremila posti tra residenze sanitarie assisite e strutture protette, ma non sono sufficienti<br>Rsa, 200 anziani in lista d&#8217;attesa<br>Per la Federconsumatori il fenomeno va ad alimentare la dinamica delle barelle nelle corsie</strong><br><br>Alessandro Antonini e Francesca l&#8217;amico</p>



<p>Tutto fa capo alle due commissioni provinciali alle quali i medici di base presentano le richieste da parte delle famiglie ma non tutte le domande vengono accolte. Questo nonostante nelle strutture vi siano posti a disposizione&#8221;.<br>Un problema che tocca in primis i nuclei che non possono o non sanno come trattare in casa anziani che spesso hanno anche problemi di salute (per cui sono consigliabili le Rsa) ma che va a riverberarsi anche &#8220;nei reparti degli ospedali. Parte del fenomeno delle barelle nelle corsie è causato dal fatto che non c&#8217;è la possibilità di dimettere e trasferire i pazienti anziani nelle rsa. Al contrario, questi stessi soggetti spesso finiscono ricoverati nei nosocomi proprio perché la lista d&#8217;attesa non scorre&#8221;, denuncia Petruzzi.<br>In Umbria sono 14 le Rsa, con una capienza complessiva di 315 posti. Mentre le strutture protette per anziani sono in tutto 67 per 2.650 posti disponibili. Nel complesso si sfiorano i tremila posti per 81 sedi. I carabinieri del Nucleo anti sofisticazione controllano di continuo residenze e ca﻿se. Ispezioni che vanno avanti, soprattutto dopo il rogo di Milano.<br>Lo scorso Natale il Nas ha perlustrato a campione le case di riposo umbre: su 16 monitorate erano emerse tre irregolarità, una collegata alla gestione di persone non autosufficienti senza la necessaria autorizzazione e due per numeri di pazienti ospitati superiori a quelli previsti. Oltre alle sanzioni per i gestori sono anche scattate le diffide a Regione e Comuni che rilasciano il disco verde sul fronte autorizzativo.<br>Il problema della gestione di pazienti non autosufficienti nelle strutture che invece non ne hanno i requisiti si evidenzia anche per la grande domanda che c&#8217;è in Umbria, regione con una percentuale di popolazione anziana tra tra le più alte d&#8217;Italia.<br>Nell&#8217;ultimo periodo le case di riposo &#8211; anche private &#8211; si sono moltiplicate nella regione e il numero è destinato a salire. Lo dicono i numeri. In Umbria per ogni bambino residente ci sono circa sette over 65. Per la precisione 6,6. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;ultima indagine Istat (dati 2021) che colloca il cuore verde nella top cinque delle regioni con l&#8217;indice di invecchiamento più alto.</p>
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