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	<title>Stefano Ansideri &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Forini guida Umbriafiere La sfida è crescere ancora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 09:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
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					<description><![CDATA[Bastia, l’imprenditore è il successore di Stefano Ansideri]]></description>
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<p><strong>La nomina &#8211; Bastia, l’imprenditore è il successore di Stefano Ansideri: via libera dai soci<br>Investimento da oltre 6 milioni per una riqualificazione degli spazi</strong></p>



<p><strong>AGRIUMBRIA, UNA DELLE PIÙ IMPORTANTI FIERE DEL SETTORE È L’APPUNTAMENTO DI MAGGIOR RILIEVO</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA L’imprenditore bastiolo Antonio Forini è il nuovo presidente di Umbriafiere. Succede a Stefano Ansideri, al quale il Comune di Bastia Umbra e l’assemblea dei soci hanno rivolto un sentito ringraziamento per il lavoro svolto alla guida del polo fieristico regionale. Insieme a Forini, entrano nel Consiglio d&#8217;amministrazione Donatella Porzi, ex presidente del Consiglio regionale, e Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria. La nomina è avvenuta all’unanimità su proposta del Comune di Bastia Umbra, Sviluppumbria, Camera di Commercio e Provincia di Perugia, che compongono la compagine societaria di Umbriafiere. La distribuzione delle quote vede Sviluppumbria detenere il 50%, la Camera di Commercio il 30%, il Comune di Bastia Umbra il 12% e la Provincia di Perugia l’8%. Un assetto che sottolinea la natura pubblica e territoriale dell’ente, storicamente radicato nel cuore dell’Umbria e protagonista dello sviluppo economico e fieristico della regione. Umbriafiere rappresenta oggi una delle realtà più importanti del centro Italia per l’organizzazione di eventi e fiere. Il centro fieristico è cresciuto costantemente negli anni, diventando un punto di riferimento nazionale, in particolare con Agriumbria, la mostra nazionale dedicata all’agricoltura, zootecnia e alimentazione. Il nuovo corso dell’ente è segnato da un importante progetto di riqualificazione e sviluppo, con un investimento complessivo di 6,1 milioni di euro. Di questi, 5 milioni provengono dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc), mentre 1,1 milioni saranno cofinanziati dal Comune di Bastia Umbra, che ricoprirà anche il ruolo di soggetto attuatore. Il piano prevede la ristrutturazione dei padiglioni, nuove pavimentazioni, impianti di illuminazione avanzati, oltre alla realizzazione di strutture di collegamento, servizi moderni e ampi parcheggi. I lavori dovrebbero concludersi entro il 2030, con un primo traguardo da raggiungere entro il 2026, segnando così una trasformazione radicale del polo espositivo. L’obiettivo è quello di creare uno spazio all’avanguardia, capace di ospitare eventi di livello nazionale e internazionale, rafforzando la competitività dell’Umbria nel settore fieristico e contribuendo alla crescita economica del territorio. L’assemblea dei soci ha espresso piena fiducia nel nuovo vertice e ha auspicato che Umbriafiere possa continuare a crescere come luogo di incontro, sviluppo e innovazione, confermando Bastia Umbra come capitale regionale delle fiere e vetrina di qualità per tutta l’Umbria.<br><em>Massimiliano Camilletti</em></p>
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		<title>Il successo di Agriumbria Le presenze sono 85 mila</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 07:52:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Soddisfazione del presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri]]></description>
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<p><strong>Soddisfazione del presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri. Principale attrattiva il programma zootecnico, tutti della provincia di Perugia i migliori allevamenti di Chianina premiati</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA La pioggia dei primi due giorni non ha fermato la 56esima edizione di Agriumbria, che nonostante il maltempo ha fatto registrare ben 85 mila presenze. Un dato in linea con quello del 2024, e che dimostra quanto l’evento sia apprezzato e sentito su scala nazionale. Le provenienze, infatti, sono da tutte le regioni italiane, maggiore la presenza dal centro sud, ma la fiera ha attirato operatori e agricoltori anche dal nord, soprattutto per quanto riguarda la parte zootecnica. La soddisfazione da parte di tutto lo staff e del presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri, tiene conto anche dei pareri e dei giudizi tecnici arrivati dagli imprenditori, dai partner pubblici e privati. Soddisfazione evidenziata anche dal ministro Francesco Lollobrigida nel giorno dell’inaugurazione. Per il primo anno, alla 56esima edizione di Agriumbria, ha partecipato il Banco alimentare dell’Umbria, presenza fortemente voluta da<br>Umbriafiere anche in relazione al progetto Educazione e lotta allo spreco alimentare. Soddisfazione poi per l’attenzione ai giovani in agricoltura con il Mech@griJobs, i workshop didatticoorientativi rivolti a studenti e docenti degli istituti tecnici e agrari italiani, che si sono svolti nella cornice del Teatro delle Feder…Azioni.Ansideri, dopo aver ricordato la proficua collaborazione che ha portato al rinnovo del protocollo per la consacrazione del Polo delle carni italiane, ha confermato la volontà di puntare sempre più sul contributo del Sistema allevatoriale nel realizzare quella che è la manifestazione portante nel calendario di Umbriafiere. La principale attrattiva, anche di questo 2025, è stato, come da tradizione, il programma zootecnico, con grande attesa e partecipazione per le mostre e per gli incontri tecnici. Il sistema allevatori ha partecipato, con l’Associazione italiana allevatori (Aia), l’Associazione allevatori Umbria e Marche (Aaum), la Federazione delle Associazioni nazionali di razza e specie (Fedana) con gli enti selezionatori ad essa aderenti e con AssoNapa. Tutti umbri, della provincia di Perugia, i migliori allevamenti italiani di Chianina premiati in fiera. I risultati delle Mostre nazionali della razza Chianina (38esima edizione): campionessa assoluta femmine junior, Opera dei fratelli Luchetti (Pg); campionessa assoluta femmine senior Ombrella dei Colli dell’azienda Fedeli Francesco e Andrea (Pg); campione assoluto maschi junior Quark di Paffarini Andrea (Pg);campione maschi senior Pedro dei fratelli Luchetti (Pg).<br>G.B.</p>
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		<title>Agriumbria con il segno più Superate le 85mila presenze Premiati gli allevatori perugini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 05:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’edizione 2025 di Agriumbria, la cinquantaseiesima, si chiude con ‘numeri’ importanti]]></description>
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<p><strong>Il bilancio dell’evento all’Umbriafiere di Bastia. La zootecnia regionale avanza sul mercato<br>Tra i temi centrali la lotta agli sprechi con la presenza negli stand del Banco alimentare</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA L’edizione 2025 di Agriumbria, la cinquantaseiesima, si chiude con ‘numeri’ importanti, con ben 85.000 presenze registrate, dato in linea con quello della passata edizione, a fronte di un meteo variabile e con pioggia dei primi due giorni, con presenze da tutte le regioni italiane soprattutto per quanto riguarda la parte zootecnica. Ma la soddisfazione da parte di tutto lo staff e del presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri, tiene conto anche dei pareri e dei giudizi tecnici arrivati dagli imprenditori, dai partner pubblici e privati. Soddisfazione evidenziata anche dal ministro Lollobrigida, che ha sottolineato la forza di Agriumbria e il suo essere fiera che lavora in sinergia con le altre mostre di settore più importanti del Paese in un’ottica di sviluppo e non di concorrenza interna. «È necessario restare con un faro acceso su uno dei temi più importanti di questo secolo:l’educazione alimentare e la lotta allo spreco e per farlo dobbiamo essere consapevoli di come sta andando il mercato», aggiunge Ansideri, anche in relazione al progetto che per la prima volta ha visto la partecipazione a Agriumbria del Banco Alimentare dell’Umbria. Il presidente Ansideri ha confermato la volontà di puntare sempre più sul contributo del sistema allevatoriale nel realizzare quella che è la manifestazione portante nel calendario di Umbriafiere. Da sottolineare come siano tutti umbri, della provincia di Perugia, siano i migliori allevamenti italiani di Chianina premiati in fiera: campionessa assoluta Femmine Junior, Opera dei fratelli Luchetti (Pg); campionessa assoluta Femmine Senior, Ombrella dei Colli dell’azienda Fedeli Francesco e Andrea (Pg); campione assoluto Maschi Junior Quark di Paffarini Andrea (Pg); campione Maschi Senior Pedro dei fratelli Luchetti.</p>
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		<title>La 56esima edizione è stata un successo Ansideri: “Siamo felici”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 09:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per i numeri ufficiali c’è ancora da aspettare. Ma il trend, al termine della terza giornata di Agriumbria ,dice che l’edizione numero 56 è stata un successo]]></description>
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<p><strong>Presenze in linea con il 2024 quando furono 85 mila</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Per i numeri ufficiali c’è ancora da aspettare. Ma il trend, al termine della terza giornata di Agriumbria ,dice che l’edizione numero 56 è stata un successo, con le presenze che dovrebbero quantomeno confermare il dato del 2024, quando furono 85 mila. Insomma, è ormai ampiamente riconosciuto il ruolo centrale e strategico per il sistema delle imprese agricole e zootecniche della mostra nazionale agricoltura, zootecnia e alimentazione. Ruolo ribadito dalle principali sigle allevatoriali, di costruttori e distributori di macchine agricole e dalle associazioni agricole.Una certificazione arrivata anche dal ministro Francesco Lollobrigida, alla sua terza volta in fiera, che proprio nella giornata inaugurale ha riconosciuto e sottolineato la dimensione qualitativa di Agriumbria e il suo essere fiera che lavora in sinergia con le altre Mostre di settore più importanti del Paese in un&#8217;ottica di sviluppo e non di concorrenza interna. “Agriumbria è agricoltura &#8211; ha detto il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri &#8211; Le presenze straordinarie di domenica confermano la nostra doppia vocazione, frutto di un’attenta programmazione strategica e commerciale, che rende questa una manifestazione davvero unica, dove convivono le due anime della nostra agricoltura, quella popolare e rurale e quella dell&#8217;innovazione, del lavoro e dell&#8217;impresa. Siamo molto felici del lavoro fatto, anche grazie a tutti i partner pubblici e privati”.<br>G.B.</p>



<p><strong>Agricoltura e alimentare Il futuro in 12 tavoli tematici</strong></p>



<p><strong>Agriumbria Più di 100 partecipanti all’iniziativa organizzata da Coldiretti</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Necessità e prospettive del settore primario sono state discusse ieri mattina in 12 tavoli tematici riuniti da Coldiretti nei padiglioni di Umbriafiere a Bastia Umbra, nella giornata conclusiva di Agriumbria. Un confronto con oltre 100 tra imprenditori agricoli, rappresentanti di enti e istituzioni, esperti di settore e stakeholder sui maggiori temi di interesse e attualità per l’agricoltura e l’agroalimentare dell’Umbria. Spunti e riflessioni che sono poi stati presentati in conferenza stampa dal presidente di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti, alla presenza di Simona Meloni, assessore regionale a l l’Agricoltura, Stefano Ansideri, presidente Umbriafiere, Dario Nardella, europarlamentare, ed Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra.Per quanto riguarda la gestione del rischio, a fronte anche dei cambiamenti climatici, è emerso che le assicurazioni agricole agevolate rimangono fondamentali per la difesa delle colture e dei redditi. Per l’olio, invece, serve continuare a puntare su promozione, contratti di filiera e valorizzazione dell’olio di qualità certificato, anche se alla Dop manca il Consorzio di Tutela. Capitolo turismo e aree interne: aziende agrituristiche e turismo rurale sono sempre più centrali per il comparto regionale, e grazie a un turismo sostenibile ed esperienziale legato ai singoli settori è possibile mettere in campo modelli integrati. Per il cibo e il Made in Italy occorre invece rafforzare un modello virtuoso che lega le produzioni agricole locali del territorio ai cittadini consumatori, come quello proposto dai mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Dal tavolo tematico sul vino, coordinato dal vicedirettore del Corriere dell’Umbria, Federico Sciurpa, è emerso come questo settore fondamentale vada ulteriormente sostenuto viste le possibili minacce delle etichette allarmistiche, ma anche per i risvolti protezionistici dei dazi che penalizzerebbero anche l’export regionale. Innovazione, qualità e tracciabilità dei prodotti sono le parole chiave per i cereali, mentre su acqua e ambiente è stata ribadita la necessità di ulteriori investimenti a livello nazionale e regionale per arginare gli effetti dei cambiamenti climatici, siccità in testa, ma occorre pure uniformare il prezzo dell’acqua per gli agricoltori sull’intero territorio regionale. Per la zootecnia, serve difendere sicurezza, qualità e produzioni locali nei bandi regionali dedicati al settore, mentre è fondamentale agevolare al più presto l’accesso al credito ancora difficile. Spostandosi su lavoro e agricoltura, la sicurezza sul posto di lavoro e la trasparenza devono essere gli obiettivi principali, mentre per il tabacco è emerso come la visione pluriennale degli accordi di filiera è decisiva per il comparto. Infine, il tavolo su formazione e innovazione ha evidenziato la necessità di saper cogliere le sfide e le opportunità che si aprono con l’innovazione digitale e l’agricoltura di precisione.<br>G. B.</p>



<p></p>
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		<title>A Umbriafiere la ricca vetrina della zootecnia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 07:42:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da oggi a domenica appuntamento per la 56esima edizione di Agriumbria]]></description>
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<p><strong>Da oggi a domenica appuntamento per la 56esima edizione di Agriumbria con mostre e incontri tecnici che esaltano la biodiversità bovina, ovina e ovi caprina</strong><br>di <em>Bruno Vanni</em><br>BASTIA UMBRA L’edizione numero 56 di Agriumbria, mostra nazionale dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione in programma a Bastia Umbra, in provincia di Perugia, da oggi a domenica quest’anno sarà nel segno della “filiera vinc e nte”, secondo il claim studiato dagli organizzatori di Umbriafiere spa. Una formula collaudata che negli ultimi anni ha portato Agriumbria ad inanellare record di partecipazioni, di pubblico e di espositori. <strong>PROGRAMMA ZOOTECNICO</strong><br>La principale attrattiva resta sempre il programma zootecnico. Ad Agriumbria è ogni anno grande l’attesa per le mostre e per gli incontri tecnici, cui gli allevatori partecipano numerosi, dedicando molto tempo e attenzioni nel preparare al meglio i loro animali. Il sistema allevatori, in Umbria, partecipa in forze, con l’associazione italiana allevatori (Aia), l’associazione allevatori Umbria e Marche (Aaum), la federazione delle associazioni nazionali di razza e specie (FedANA) con gli enti selezionatori ad essa aderenti. In prima linea le associazioni che si occupano del comparto bovino da carne: innanzitutto l’Anabic (associazione nazionale allevatori bovini italiani da carne), che organizza le mostre nazionali della razza Chianina (38esima edizione) e della razza Romagnola (32esima edizione), mentre altre due razze del circuito, Marchigiana e Podolica, saranno presenti nell’ambito della tradizionale esposizione degli animali. Inoltre, non meno importanti vista l’espansione delle due razze rappresentate anche nel territorio del centro Italia, i concorsi di mostra nazionale dell’Anacli (associazione nazionale allevatori delle razze bovine Charolaise e Limousine Italiane). Si tratta della 20esima edizione per la Limousine e della 12esima edizione per la Charolaise. Sia queste razze tipicamente ad attitudine carne, sia la Frisona Italiana, spiccatamente da latte, saranno protagoniste nella mattinata di apertura della manifestazione della giornata didattica, con la gara di valutazione morfologica riservata agli studenti degli istituti agrari e professionali d’Italia. <strong>TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ</strong> Ad Agriumbria, sempre nell’ambito dell’allevamento bovino, in scena anche la Pezzata Rossa Italiana, esempio di duplice attitudine – latte e carne -, oltre ad un’altra razza che costituisce una eccellenza del panorama allevatoriale nazionale, la Piemontese; l’associazione allevatori Umbria e Marche anche quest’anno garantirà una ricca vetrina della biodiversità bovina, equina ed ovicaprina, mostrando al pubblico il motivo per cui la nostra zootecnia è simbolo di distinzione ed è una<br>carta vincente in materia di tutela del territorio e dell’ambiente, in un’ottica di sostenibilità. Oltre che nella parte espositiva, in particolare l’ovinicoltura trova ad Agriumbria un suo tradizionale palcoscenico di rilievo, con i concorsi organizzati dall’associazione nazionale della pastorizia-Asso.Na.Pa. riguardanti le pecore primipare di razza Sarda, le pluripare, gli arieti di 12-24 mesi e gli arieti adulti. Come si vede, zootecnia rappresentata a 360 gradi, proposta sia nella parte più accattivante in termini spettacolari, sia negli spunti di riflessione di carattere tecnico, con convegni ed incontri sempre interessanti. Spiccano quest ’anno il convegno Aia-Aaum, in programma oggi pomeriggio, dal titolo “Il contributo della zootecnia di precisione per la bovinicoltura da carne”, in collaborazione con Umbriafiere spa, e l’incontro tecnico “Asciutta selettiva come chiave di successo: un approccio integrato per l’ec -cellenza zootecnica”, organizzato da Aia, Aaum, Anafibj, FedANA, istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche, in programma nella mattinata di domani presso lo stand dell’associazione italiana allevatori.<br>Infine, conferma per la ristorazione “carni 100% italiane”, iniziativa di promozione realizzata già da molti anni ad Agriumbria nel quadro degli accordi tra Aia, Umbriafiere ed alcuni enti selezionatori per il riconoscimento della manifestazione di Bastia Umbra come “Polo delle carni Italiane”, ampliata dal 2024 con la realizzazione di un’apposita area a self service destinata al pubblico dei visitatori. La particolarità, del tutto unica e gustosa, è che i menu proposti utilizzano carni provenienti da circuiti di commercializzazione che si riforniscono da allevatori o da aziende facenti riferimento alle associazioni allevatori che, nel nostro Paese, allevano bovini di razze che fanno parte della grande tradizione allevatoriale “Made in Italy”. Altra particolarità novità è che ogni piatto proposto rappresenta un percorso che parte dalla razza allevata per evocare un territorio ed una tradizione gastronomica che di quella zona è antica espressione.</p>



<p><strong>“Aiutiamo le imprese con l’innovazione e la sostenibilità”</strong></p>



<p><em>Tre giorni di analisi e confronti: l’ambizione è avvicinarsi alla soglia dei 100 mila visitatori<br>Il presidente Ansideri: “Manteniamo un faro acceso anche sull’educazione alimentare”</em></p>



<p>di Bruno Vanni<br>BASTIA UMBRA L&#8217;ambizione della 56esima edizione di Agriumbria, la mostra mercato nazionale dell&#8217;agricoltura, della zootecnia e dell&#8217;alimentazione, in programma da oggi a domenica al polo fieristico di Bastia Umbra, è quella di avvicinarsi alla soglia dei 100 mila visitatori. Lo scorso anno la tre giorni ne aveva richiamati poco meno di 90 mila, traguardo raggiunto grazie a una crescita esponenziale anno dopo anno (nel 2011 gli ingressi erano 60 mila). Uno storico di tutto rispetto che si rileva anche sul lato espositori, passati dai 369 di quindici anni fa agli attuali 451, a fronte peraltro di oltre 600 richieste perve nu te. Nel 2025 saranno presenti più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte. Richiamando i dati sulle macellazioni, sui consumi di carne e sugli scambi commerciali, presentati da Anabic (Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne) in un convegno promosso da Edagricole in collaborazione con Agriumbria presso il Dipartimento Scienze agrarie alimentari e ambientali (DSA3) dell’Università il 18 febbraio scorso, la situazione delle razze autoctone italiane, i cui allevamenti hanno conosciuto un ridimensionamento nell’ultimo quadriennio dell’8,5% (4.628 stalle nel 2024, -395 del 2021) e del -7,9% nel numero dei capi (147.047 a dicembre dello scorso anno, -11.624). I capi macellati delle razze autoctone rappresentano appena l’1,2% del totale, a fronte di caratteristiche distintive importanti sotto l’aspetto ambientale, sociale ed economico, con un forte valore identitario, di tipicità e di territorialità. Le analisi, i confronti, la condivisione dei problemi e delle prospettive proseguirà da oggi a domenica proprio ad Agriumbria, presso il polo fieristico di Bastia Umbra, dove, a fianco di un’area espositiva con oltre 600 animali in mostra, si svolgeranno concorsi, aste e seminari tematici sul comparto. C’è attesa anche per la diffusione del rapporto dell’Osservatorio nazionale sui consumi delle carni, appuntamento ormai fisso di Agriumbria.<strong>IL PROGRAMMA</strong> Tra le novità si segnala uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine agricole, Federunacoma e Federacma, chiamata “Feder-Azioni”. All’interno del Padiglione 9 sarà quindi presente un’area che sarà utilizzata per iniziative quali il Mec@griJobs, un format rivolto agli studenti degli istituti tecnici, dove troverà la giusta attenzione anche la questione della sicurezza sul lavoro. Confermato il salone specializzato e l’area demo dedicati alla forestazione, una scelta derivante dalla considerazione che nell’attuale panorama fieristico nazionale il settore forestale soffre spesso di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del leg no” trovano infatti una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla<br>meccanica agricola o al settore del garden. Da qui la volontà di riproporre la novità già sperimentata nel 2024 per colmare questo deficit di visibilità, andando a valorizzare le aziende del settore e a rispondere alle richieste di innovazione da parte degli addetti ai lavori. Si tratterà di un’area dinamica nella quale le aziende saranno messe nelle condizioni di condurre delle dimostrazioni di filiera, ovvero di tutte le fasi di lavorazione. “Oltre all’obiettivo commerciale – spiega Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere – puntiamo a dare evidenza alle opportunità legate all’adozione di attrezzature più efficienti, sicure per l’operatore e a basso impatto ambientale, dando un contributo alla valorizzazione sostenibile del patrimonio forestale”.Nel 2025 si conferma forte il contributo portato dalla dimensione convegnistica con una ventina di appuntamenti promossi da istituzioni, in primis la Regione Umbria e il Dipartimento di Agraria dell’Università di Perugia, organizzazioni di categoria e aziende espositrici. Tra questi eventi ci saranno come da tradizione tre grandi occasioni di confronto a cura della confederazione italiana agricoltori (Cia Umbria), di Coldiretti e di Confagricoltura e due conferenze a cura del Centro per lo sviluppo agricolo e rurale (oggi) e del 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria (domani).Consueto spazio inoltre ai workshop organizzati dalle associazioni degli allevatori, che proporranno domani pomeriggio, alle ore 15, alla Sala Maschiella, anche il convegno “Il contributo della zootecnia di precisione per la bovinicoltura da carne”, a cura dell’associazione italiana allevatori. Diverse anche le aziende private che terranno dei seminari per illustrare i propri prodotti, mentre FederUnacoma presenterà oggi pomeriggio l’edizione 2025 di Agrilevante, la fiera dell’agricoltura del Mediterraneo<br>in programma a Bari dal 9 al 12 ottobre, con la diffusione dei dati aggiornati sull’andamento del mercato delle macchine agricole e il quadro delle ultime opportunità di finanziamento per gli investimenti in meccanizzazione da parte delle imprese. Centrale, ormai già da qualche anno, l’Osservatorio nazionale sul consumo delle carni italiane. “La crescita della popolazione e del reddito nei Paesi in via di sviluppo – spiega il presidente di Umbriafiere – farà aumentare la domanda di prodotti di origine animale; per contro nei Paesi caratterizzati da economie avanzate si assiste a una riduzione dell’accettazione di questi prodotti da parte di fasce non marginali di consumatori. La transizione verso una produzione zootecnica più sostenibile richiede investimenti in efficienza, diversificazione e mitigazione dei rischi ambientali. Dobbiamo inoltre mantenere un faro acceso su uno dei temi più importanti dei nostri tempi: l’educazione alimentare. Dobbiamo essere consapevoli di come sta andando il mercato, di quali sono le preferenze dei consumatori. Per esempio, dai primi report di quest’anno ci risulta che le carni di Chianina, dopo una lieve<br>flessione, siano tornate a crescere nella richiesta al consumo: questo fa pensare che educare a una corretta alimentazione possa essere uno dei compiti di Agriumbria, attraverso l’Osser vatorio e, da questa edizione, anche grazie a una nuova collaborazione con il banco alimentare dell’Umbria che porterà il proprio valore aggiunto”.</p>



<p><strong>Una collaborazione per contrastare lo spreco alimentare</strong></p>



<p><em><strong>A fine giornata verranno raccolti e distribuiti al Banco Alimentare i cibi non somministrati<br>Lo scorso anno l’ente umbro ha donato 1.314 tonnellate di prodotti a 24.867 persone</strong></em></p>



<p>di Bruno Vanni<br>BASTIA UMBRA Educazione e lotta allo spreco alimentare. Una delle novità dell&#8217;edizione numero 56, che si svolgerà negli spazi di Umbriafiere da quest’oggi fino a domenica, è la nascita di una nuova collaborazione tra la fiera e un’altra importante realtà del territorio nazionale con una forte presenza anche in Umbria, il banco alimentare che quest’anno sarà presente tra gli spazi di Umbriafiere con uno spazio istituzionale nella hall del Centro Congressi della struttura di Bastia Umbra.“ È sempre più necessario restare con un faro acceso su uno dei temi più importanti di questo secolo: l’educazione alimentare e la lotta allo spreco e per farlo dobbiamo essere consapevoli di come stia andando il mercato, di quali siano le preferenze dei consumatori – spiega il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri – crediamo pertanto che educare a una corretta alimentazione possa essere anche uno dei compiti della nostra manifestazione, attraverso l’Osservatorio sui consumi e, da questa edizione, anche grazie a questa nuova collaborazione con il banco alimentare, che porterà il proprio valore aggiunto ad Agriumbria”. Tra le azioni principali previste in fiera, oltre a una serie di messaggi lanciati dal banco alimentare dell’Umbria attraverso il materiale e i tutor presenti allo stand, la raccolta a fine giornata di alimenti non somministrati durante il tempo della fiera, da riconsegnare ai partner del banco stesso.Inoltre, sarà promosso un seminario con un focus su ciò che il banco alimentare fa per “ridurre” lo spreco alimentare sia nel territorio nazionale che in Umbria. “Ci sembra importante questa partecipazione e collaborazione perché la nostra missione, è il recupero degli alimenti ancora buoni e la ridistribuzione degli stessi nel territorio a persone che si trovano in difficoltà alimentare, attraverso enti convenzionati con la nostra associazione. È proprio il ridare valore agli alimenti un bene di cui non possiamo fare a meno e anche un impegno ad una corretta educazione alimentare”. Il banco alimentare è presente in Umbria dal 1996; l’attività è svolta giornalmente, in tre magazzini dislocati nella regione, grazie a 40 volontari e 4 dipendenti.Nel 2024 sono stati raccolte e distribuite 1.314 tonnellate di alimenti a 24.867 persone attraverso 213 enti convenzionati”, sottolinea il presidente del banco alimentare dell’Umbria, Valter Venturi.Agriumbria nasce da una felice intuizione dell’ideatore della manifestazione agricola, Lodovico Maschiella, e nel 1969 viene organizzata la prima “fiera moderna”, la fiera dell’agricoltura. Negli anni è nata l’associazione Agriumbria, composta da enti e associazioni di categoria, per la gestione e il coordinamento della fiera. Oggi, dopo un lungo percorso, Agriumbria, mostra dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale per la valorizzazione del settore agricolo e costituisce un momento di discussione e riflessione sulle prospettive e sul futuro della filiera.</p>



<p><strong>Anche il ministro Lollobrigida presente all’inaugurazione</strong></p>



<p><em><strong>Al taglio del nastro il titolare del dicastero del Masaf sarà tra i protagonisti delle discussioni tra politiche locali ed europee</strong></em></p>



<p>di <em>Bruno Vanni</em><br>BASTIA UMBRA Filiere, sostenibilità, Made in Italy ed export, tutela della biodiversità, dei territori e del reddito per allevatori e agricoltori. Tanti i temi di interesse per il mondo agricolo nazionale che saranno affrontati durante la tre giorni (da oggi a domenica)di Agriumbria, di scena presso l&#8217;Umbriafiere di Bastia Umbra. Molte le questioni legate all&#8217;attualità: dalle politiche locali ed europee alle ripercussioni dei dazi in un contesto globale ancora poco chiaro e molto “mosso”. Tante le istanze e le soluzioni che saranno messe in campo durante i giorni di fiera per un settore, quello agrozootecnico e alimentare, centrale per il nostro Paese e che produce reddito, lavoro e valore aggiunto. L’Italia rappresenta la terza agricoltura europea per valore della produzione, ma la prima per valore aggiunto generato. Ciò discende da una forte specializzazione e vocazione del proprio modello agricolo (incentrato su prodotti distintivi di alta qualità e spesso inseriti in filiere Dop e Igp). Alla cerimonia di inaugurazione, in programma oggi alle 12 (apertura cancelli al pubblico alle ore 9), interverrà Francesco Lollobrigida, ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Presenti Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria; Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra e Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere spa. Molti i convegni e gli appuntamenti organizzati dalla manifestazione in collaborazione con le diverse sigle e associazioni di categoria; centinaia le dimostrazioni e le presentazioni promosse e organizzate dagli oltre 450 espositori della fiera.La Regione Umbria &#8211; assessorato all’Agricoltura e l’Autorità di Gestione dello sviluppo rurale &#8211; si presenta con uno spazio istituzionale ricco di appuntamenti divulgativi ma anche promozionali del territorio. L’Umbria rinasce dai borghi rurali, è questo infatti il claim che caratterizza la presenza istituzionale ad Agriumbria nonché il fulcro del racconto che sarà offerto presso lo stand allestito all’interno del padiglione 7 della fiera. La “Casa dello sviluppo rurale” ospiterà momenti divulgativi su temi importanti come l’agricoltura sociale, cruciale per migliorare la qualità della vita nelle aree rurali e accrescere, diversificandole, le fonti di reddito delle aziende agricole, ma sarà dato spazio anche a momenti più didattici e ludicoricreativi come la presentazione del Pac Game, il gioco da tavolo ideato dal Crea -Rete Rurale Nazionale, e ai laboratori pensati per i più piccoli come il gioco “Proteggiamo le nostre piante con Susy l’Ispettore!”, realizzato dal servizio fitosanitario regionale, e “A Scuola di Bio”, a cura di 3A Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, dedicato al biologico, alla sana alimentazione, alla biodiversità e alla sostenibilità ambientale. Come ha annunciato Stefano Ansideri nel corso della presentazione dell&#8217;edizione 2025 della fiera: “Ci tengo a sottolineare l&#8217;impegno che metteremo in campo in questa edizione sui temi della sicurezza sul lavoro e della legalità nei campi. Per la prima volta ospiteremo uno spazio dove saranno presenti Inail e Inps dell&#8217;Umbria. La finalità è quella di affiancare e supportare le imprese agricole e mostrare loro le buone pratiche, i protocolli e le possibilità”.<br>Inps promuoverà la Rete del lavoro agricolo di qualità in regione. Nel corso della manifestazione, saranno date informazioni sulle modalità e sui vantaggi per le imprese agricole di entrare a far parte della rete del lavoro agricolo di qualità. Inail promuoverà, in prossimità dell’apertura della specifica procedura telematica di presentazione delle domande (14 aprile-30 maggio 2025), i finanziamenti Isi 2024 destinati alle imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli e ai giovani agricoltori (quasi 1.5 milioni di euro a fondo perduto per l’Umbria) che intendano mettere ulteriormente in sicurezza le loro strutture. Storicamente il settore agricoltura è tra quelli a maggior rischio infortunistico anche nel territorio regionale umbro: “Essere presenti alla mostra consentirà all’istituto di intercettare meglio gli addetti al settore, di sensibilizzare i destinatari dei programmi di prevenzione sull’importanza della sicurezza nel lavoro e di promuovere comportamenti sempre più virtuosi e rispettosi della salute di chi lavora”.</p>



<p><strong>A Nicola Prudente il premio dedicato ad Antonio Ricci</strong></p>



<p><strong>La sesta edizione del riconoscimento in memoria del giornalista esperto del settore agricolo<br>va a “Tinto ”, noto conduttore della Rai. Ribalta anche per gli studenti italiani di Agraria</strong></p>



<p>di Bruno Vanni<br>BASTIA UMBRA Il premio “Antonio Ricci”, alla sua sesta edizione, è un riconoscimento dedicato a uno dei giornalisti più noti e apprezzati del settore, Antonio Ricci, scomparso nel 2016. Ricci ha contribuito non solo alla crescita dell’agricoltura italiana, ma anche al successo di Agriumbria, essendone uno storico consulente. Umbriafiere, in collaborazione con il Dsa3 dell&#8217;Università degli Studi di Perugia e con Edagricole, ha deciso di indire il premio diviso in due sezioni: una giornalistica, al professionista del settore che si è distinto per raccontare l’agricoltura italiana e una dedicata a uno studente di tutte le facoltà di Agraria di Italia che con un lavoro di tesi abbia affrontati i temi della sostenibilità ambientale ed economica e la multifunzionalità in agricoltura. Il premio sarà assegnato quest’oggi durante la cerimonia inaugurale della manifestazione. <strong>CHI ERA ANTONIO RICCI</strong> Antonio Ricci, direttore scientifico di “Olivo e Olio”, era giornalista, laureato in Scienze Agrarie all’Università di Perugia, e ha svolto la propria attività professionale quale esperto e dirigente di organizzazioni economiche nel settore agricolo. Già presidente dell’Accademia Agraria di Pesaro, Accademico dell’Accademia nazionale Olivo e Olio di Spoleto è stato un collaboratore delle più importanti testate agricole, soprattutto Edagricole, e ha pubblicato numerosi titoli nel settore olivicolo tra cui ricordiamo: “Olio e salute”; “Olive da mensa”; “Oleum” a cura di Antonio RIcci; “Minifrantoi” (con A. Bendini e L. Cerretani); “Olivicoltura” (con B. Alfei e G. Pannelli) .Antonio era anche componente del comitato scientifico del campionato nazionale di potatura dell’olivo e della rassegna nazionale degli oli monovarietali. Fondatore dell’azione dei giornalisti di settore, Unaga, oggi Unarga. I PREMIATI 2025 Nicola “Ti nto” Prudente è un conduttore radiofonico, conduttore televisivo e autore televisivo italiano. Nel 2009 è passato alla conduzione di due programmi su Rai 1, &#8220;Magica Italia&#8221; e &#8220;Turismo e Turisti&#8221;. Questi programmi si focalizzavano sulle bellezze e le tradizioni italiane, promuovendo il turismo nel paese. Nel 2012, ha condotto su LA7 il programma enogastronomico intitolato &#8220;Fuori di gusto&#8221;, che esplorava le tradizioni culinarie italiane e la cultura del cibo. Successivamente, Tinto ha partecipato ad alcuni programmi televisivi di successo. Ha preso parte a “La prova del cuoco”, noto programma di cucina trasmesso su Rai 1, e a &#8220;Citofonare Rai 2&#8221;, un programma che<br>coinvolgeva interviste telefoniche con personaggi famosi. Dal 2015 al 2019, Tinto ha condotto il programma &#8220;Frigo&#8221; su Rai 2, che si concentrava sulle ultime novità e tendenze nel mondo dell’intrattenimento. Nel 2019 è passato alla conduzione del programma “Mica pizza e fichi” su La7, che metteva in evidenza le tradizioni culinarie italiane. Nel 2022, ha condotto il programma &#8220;Camper&#8221; su Rai 1, che esplorava la grande bellezza della nostra nazione e del buon cibo. Nel 2023, è stato confermato che Tinto avrebbe condotto tre programmi televisivi: &#8220;Pizza Doc&#8221; su Rai 2, &#8220;Camper in viaggio&#8221; su Rai 1, e infine &#8220;Avanzi il prossimo&#8221; su Tv2000, un programma che affronta temi sociali e<br>di attualità.Per quanto riguarda il premio laurea in Agraria, il riconoscimento sarà assegnato durante la cerimonia di inaugurazione. Presiede alla commissione del premio Il prof. Francesco Tei.</p>
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		<title>AGRIUMBRIA 2025 – UNA NOVITÀ PER I CITTADINI DI BASTIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 19:57:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA COMUNE DI BASTIA UMBRA]]></description>
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<p>Quest’anno, la 56° edizione di AGRIUMBRIA porta con sé una grande novità per i cittadini di Bastia Umbra!</p>



<p>Nell’ottica di far vivere gli eventi della fiera a tutta la città di Bastia, l’Amministrazione Comunale in collaborazione con Umbriafiere S.p.A. ha previsto per quest’anno l’ingresso ridotto ad AGRIUMBRIA per tutti i cittadini di Bastia!</p>



<p><strong><em>Come ottenerlo?</em></strong></p>



<p>Per ricevere il proprio biglietto ridotto da 6€ (anziché i 12€ del biglietto intero) basterà recarsi “Al Teatrino” di Piazza Mazzini mostrando un documento al personale addetto; Piazza Mazzini diventerà il “Portale di Agriumbria” in cui verrà allestita anche la mostra fotografica che ripercorre la storia della manifestazione.</p>



<p>I residenti potranno così ricevere un codice univoco da inserire, al momento del pagamento, nel sito</p>



<figure class="wp-block-embed"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://biglietti.agriumbria.eu
</div></figure>



<p>per acquistare il proprio biglietto ridotto. Per entrare in fiera sarà sufficiente esibire all’ingresso il proprio biglietto in formato digitale (sullo smartphone) o stampato!</p>



<p>Il <strong>personale di Agriumbria sarà presente “Al Teatrino” da Giovedì 27 a Domenica 30 Marzo 2025 </strong>con i seguenti orari:</p>



<p><strong>Giovedì, Venerdì e Sabato</strong> dalle ore <em>10:00 alle 12:00</em> e <em>dalle ore 15:00 alle 18:00</em></p>



<p><strong><em>Domenica</em></strong>dalle ore<em> 10:00 alle 12:00</em></p>



<p>Non perdete l’occasione di vivere la 56° edizione di Agriumbria ad un prezzo scontato per tutti i cittadini e le cittadine di Bastia Umbra. Vi aspettiamo al Centro Fieristico Umbriafiere il 28-29 e 30 Marzo 2025, non mancate!</p>
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		<title>Agriumbria, 451 espositori Ma 150 restano fuori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 09:08:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il nodo è sempre quello dello spazio anche a fronte dei 20mila metri quadri aggiunti per l’edizione 2025. Ansideri: «C’è grande interesse»]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Bastia Umbra: il nodo è sempre quello dello spazio anche a fronte dei 20mila metri quadri aggiunti per l’edizione 2025. Ansideri: «C’è grande interesse»</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Conto alla rovescia per Agriumbria, punto di riferimento nazionale per la zootecnia e hub per il centro sud Italia per la meccanizzazione e per i diversi comparti agricoli. In vista della cinquantaseiesima edizione, che si svolgerà dal 28 al 30 marzo, è stato reso noto il numero degli espositori diretti accettati, 451 (150 espositori pur avendo presentato domanda di partecipazione non possono essere accolti per la solita questione della mancanza di spazio, anche a fronte dei 20.000 metri quadrati che sono stati aggiunti nella scorsa edizione), mentre saranno oltre 600 i capi zootecnici presenti. «<em>La manifestazione continua a riscontrare un interesse notevole</em> – spiega Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere Spa –. <em>Oltre alle richieste da parte delle aziende, lo dimostra il livello delle collaborazioni e delle partnership messe in campo in Italia e le progettualità. Una delle sfide più grandi è stata la gestione dello spazio e delle risorse. Ad esempio, tra le novità, abbiamo creato uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine agricole, Federunacoma e Federacma, che chiameremo ‘Feder-Azioni’. All’interno del Padiglione 9, quindi, sarà presente un’area che sarà utilizzata per iniziative importanti, come il Mec @gri Jobs, rivolto agli studenti degli Istituti Tecnici ed Agrari. Inoltre, affronteremo la questione della sicurezza sul lavoro, tema molto importante; continueremo a valorizzare le nicchie di mercato che ci caratterizzano come l’ampissima offerta ortoflorovivaistica degli animali di bassa corte</em>».</p>
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		<title>Agriumbria a marzo 2025</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere, ha presentato l’edizione numero 56. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>A Bastia Umbra</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="255" height="143" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2013/10/cropped-ansideri-convegno-franchi-e1382249880609.jpg" alt="" class="wp-image-102767"/></figure>
</div>


<p>BASTIA UMBRA Presentata la cinquantaseiesima edizione di Agriumbria, a Bastia Umbra dal 28 al 30 marzo 2025. Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere, ha presentato, come detto, l’edizione numero 56. “La filiera vinc e nte” sarà il fil-rouge di quella che ormai è la manifestazione di riferimento nel panorama fieristico del centrosud. Agriumbria è diventato polo nazionale di riferimento delle carni di qualità, anche grazie all’accordo con le principali associazioni di categoria, a partire da Aia. L’edizione 2025 potrà confermare le novità introdotte nella scorsa edizione che sono state una grande scommessa vinta: un nuovo spazio espositivo, un’a rea demo dedicata al settore Forestazione, uno spazio somministrazione curato insieme ad Associazione italiana allevatori. Sempre più ricca di contenuti, ma anche di richieste espositive con un incremento delle domande di partecipazione, già significative e superiori allo storico.<br>Nel 2025 si riconfermano le mostre e le rassegne nazionali legate alle razze zootecniche.<br>Sa.Nu.</p>
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		<title>AgriUmbria è già in vetrina «Noi, la filiera vincente»</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Nov 2024 10:29:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La rassegna di marzo a Umbriafiere presentata all’Elma International di Bologna]]></description>
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<p><strong>La rassegna di marzo a Umbriafiere presentata all’Elma International di Bologna<br>«Confronto tra imprenditoria, scienza e ricerca su ambiente e sviluppo»</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA – La cinquantaseiesima edizione di Agriumbria si svolgerà a Umbriafiere dal 28 al 30 marzo 2025 e avrà come tema di riferimento «La filiera vincente»; la presentazione è avvenuta ad Eima International, in corso a Bologna. «In un contesto come quello di Eima, evento di rilevanza internazionale, è importante ribadire quanto la meccanizzazione, e insieme l’innovazione tecnologica, siano un importante elemento di miglioramento per la zootecnia e l’agricoltura in generale – ha spiegato il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri – E’ del resto uno dei segreti di Agriumbria quello di creare confronti tra imprenditori, scienza e ricerca. La filiera vincente – ha aggiunto Ansideri – sarà il fil-rouge di Agriumbria. Siamo polo nazionale di riferimento delle carni di qualità, anche grazie all’accordo con le principali associazioni di categoria, a partire da AIA. L’edizione 2025 potrà confermare le novità introdotte nella scorsa edizione che sono state una grande scommessa vinta: un nuovo spazio espositivo, un’area demo dedicata al settore Forestazione, uno spazio somministrazione curato insieme ad Associazione Italiana Allevatori.<br>Sempre più ricca di contenuti, ma anche di richieste espositive con un incremento delle domande di partecipazione, già significative e superiori allo storico. Nel 2025 si riconfermano le mostre e le rassegne nazionali legate alle razze zootecniche, in un momento in cui il comparto sta attraversando una fase strutturale non felice. Confermato anche il forte legame con le istituzioni<br>partner, come la Regione Umbria e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia».</p>



<p></p>
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		<title>BASTIA, Agriumbria avrà spazi più grandi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 07:44:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[spiega Stefano Ansideri presidente di Umbriafiere spa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;EVENTO</h3>



<p>BASTIA UMBRA Grandi novità per l&#8217;edizione 2024 di Agriumbria, il salone umbro dell&#8217;agricoltura, della zootecnia e dell&#8217;alimentazione che si svolgerà per la cinquantacinquesima volta all&#8217;Umbriafiere di Bastia Umbra dal 5 al 7 aprile 2024. «L&#8217;obiettivo della fiera è mostrare le opportunità e le novità agli agricoltori e agli allevatori», spiega Stefano Ansideri presidente di Umbriafiere spa, l&#8217;ente che organizza Agriumbria. La manifestazione avrà nuovi spazi espositivi che consentiranno di aumentare il numero delle aziende partecipanti. La novità principale consiste nella nuova area espositiva a disposizione di Umbriafiere, che si trova nella nuova area nord,. un ampliamento importante che consentirà di ospitare nuove aziende. La nuova zona, infatti, oltre a ridisegnare il layout della fiera consentirà di accogliere oltre 50 nuovi espositori. «Questo ampliamento significa poter dare riposte a quegli imprenditori che da anni bussano ai nostri cancelli &#8211; spiega Ansideri &#8211; significa poter accogliere aziende che nelle passate dizioni non riuscivano a partecipare, significa offrire ai visitatori un&#8217;offerta più ampia e variegata. Un primo passo verso un ampliamento, un ammodernamento e una rifunzionalizzazione del centro fieristico regionale». L&#8217;edizione numero 55 ospiterà dunque oltre 450 aziende in rappresentanza di oltre 2.800 marchi. Al comparto della forestazione sarà destinata un&#8217;area demo e dimostrativa, una vera novità.Luigi Foglietti</p>
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		<title>Nel 2024 al Centro Fiere di Bastia Agriumbria avrà spazi maggiori</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Oct 2023 09:31:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L'edizione numero 55 di Agriumbria è stata presentata ieri a Bari]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">LA SVOLTA</h3>



<p>BASTIA UMBRA L&#8217;edizione numero 55 di Agriumbria è stata presentata ieri a Bari, in occasione della seconda giornata di Agrilevante, la fiera dedicata a macchine agricole, impianti e tecnologie per la coltivazione del terreno. Tante le novità della 55esima edizione che si svolgerà dal 5 al 7 aprile 2024.Una su tutte, la più attesa da anni, l&#8217;ampliamento degli spazi espositivi che con la disponibilità dell&#8217;area Nord della Fiera crescerà in maniera importante creando nuove opportunità per le attività di mostre ed eventi per la zootecnia.«<em>Finalmente possiamo dire che il primo passo verso l&#8217;atteso ampliamento della fiera è arrivato e già dall&#8217;edizione 2024 di Agriumbria lo si potrà mettere in pratica sfruttando tutta una intera area direttamente collegata agli spazi fieristici </em>ha commentato il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri<em> . Questo vuol dire anche molte più opportunità di crescita espositiva per l&#8217;area zootecnica, potendo contare su superfici all&#8217;aperto e potendo ridistribuire gli spazi preesistenti per mostre, gare e angoli convegnistici</em>».Agriumbria è presente ad Agrilevante fino all&#8217;8 ottobre come partner tecnico per la mostra di capi bovini, equini, ovini, oltre che di animali da cortile, che FederUnacoma realizza in collaborazione con l&#8217;Associazione italiana allevatori (Aia). «<em>D&#8217;altronde</em> &#8211; ha aggiunto Ansideri &#8211; <em>uno dei punti di forza di Agriumbria è proprio il Polo carni italiane, di cui da due anni siamo insigniti, portando in giro per l&#8217;Italia i valori degli allevatori italiani, anche grazie alla forte collaborazione con l&#8217;associazione italiana allevatori (Aia) e Federunacoma. Per questo puntiamo sempre più sul contributo del sistema allevatoriale, che è fondamentale anche per portare avanti quell&#8217;obiettivo generale di comunicazione di quelle che sono le autentiche eccellenze dell&#8217;agroalimentare nazionale</em>».Agriumbria nelle ultime due edizioni ha fatto registrare oltre 85mila presenze. I principali operatori italiani trovano in questa mostra, ideata da Lodovico Maschiella, il luogo eletto per accordi, contratti e sinergie.Ma. Cam,</p>
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		<title>Agriumbria è da record Conclusa l’edizione 54 Superate le 85mila presenze</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 07:44:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Tanti operatori, ma anche molte famiglie con bambini hanno visitato la kermesse a Umbriafiere. Soddisfatto il presidente  Ansideri]]></description>
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<p><strong>Tanti operatori, ma anche molte famiglie con bambini hanno visitato la kermesse a Umbriafiere. Soddisfatto il presidente Stefano Ansideri</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Conclusa l’edizione numero 54 di Agriumbria confermatasi più che mai la casa dell’agricoltura italiana, grande soddisfazione da parte dello staff di Umbriafiere, che organizza la kermesse: sono stati infatti moltissimi, nei tre giorni della manifestazione, i visitatori da ogni parte d’Italia, confermando l’affluenza record, quella del 2019, con il superamento delle 85 mila presenze anche sei dati ufficiali e definitivi saranno disponibili solo fra qualche giorno. Tanti operatori, ma anche tante famiglie con bambini che, come da tradizione, hanno letteralmente invaso le corsie degli animali, quelle dei bovini soprattutto per quella che finisce per essere un’autentica festa per operatori del settore, ma anche per grandi e piccini. Il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri, guardando all’edizione di Agriumbria appena conclusa, dopo aver ricordato la proficua collaborazione che ha portato alla firma del protocollo per la realizzazione del Polo delle carni italiane, ha confermato la volontà di puntare sempre più sul contributo del Sistema allevatoriale nel realizzare quella che è la manifestazione portante nel calendario di Umbriafiere. E si guarda già al futuro: sarà Agriumbria a organizzare la sezione dedicata alla filiera zootecnica di Agrilevante, l’esposizione internazionale dedicata all’agricoltura mediterranea, che si terrà a Bari dal 5 all’8 ottobre 2023.</p>
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