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	<title>umbria fiere bastia umbra &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Nasce la cittadella delle fiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 14:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Polo di sviluppo Così Umbria Fiere cambia passo]]></description>
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<p><strong>La struttura di Bastia Umbra si amplia e diventa polo di aggregazione per imprese e istituzioni. Spunta una nuova manifestazione</strong></p>



<p>di <em>Alessandro Antonini</em></p>



<p>Il centro Umbria Fiere di Bastia Umbra cambia pelle. Si ingrandisce con un nuovo maxi padiglione, muta la strategia comunicativa e l’immagine stessa. Oltreché la funzione: diventerà una cittadella fieristica, un quartiere eco sostenibile (con una grande pensilina fotovoltaica) capace di benefici energetici per la comunità grazie a una Cer col Comune bastiolo. Come ha sintetizzato Luca Ferrucci di Sviluppumbria, sarà una piattaforma multifunzionale capace di integrare attività fieristiche, congressuali e di servizio, ampliando le fonti di redditività con nuove forme di collaborazione pubblico-private”. Da semplice contenitore di eventi a “nodo centrale di un ecosistema territoriale dinamico e resiliente”, ha evidenziato l’amministratore dell’agenzia regionale per lo sviluppo economico. Che ha lanciato anche l’idea di una nuova manifestazione di richiamo nazionale dedicata alle associazioni e agli enti del volontariato. Ieri la presentazione nella sala congressi, con tutti gli stakeholder regionali &#8211; a partire dai soci di Umbriafiere spa &#8211; e un nutrito gruppo di studenti Its. Il percorso avviato dalle istituzioni regionali, inaugurato con la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e con la contestuale designazione di Antonio Forini, primo presidente di estrazione imprenditoriale, trova nel piano di sviluppo una sintesi significativa. “La convergenza degli obiettivi, unita alla rilevante autonomia finanziaria maturata grazie a vent’anni di gestione oculata -stato detto &#8211; costituisce la base per l’elaborazione di un piano industriale proattivo, orientato allo sviluppo delle attività, in particolare di quelle fieristiche, e all’individuazione di nuove opportunità di crescita economica e sociale” . “Umbria Fiere è un polo fieristico regionale – ha affermato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti –ma è anche molto di più. È una visione, è organizzazione di eventi che hanno un respiro nazionale e internazionale di varia natura e oggi vive appunto un rilancio voluto da tutti i soci tra cui la Regione Umbria, anche tramite Sviluppumbria, la partecipata che si occupa proprio dello sviluppo della regione a vario titolo. È questa la politica regionale della fiducia e del rilancio che ci piace anche ampliando, come è stato fatto qui ad Umbria Fiere e chiamando nell’amministrazione di questo polo fieristico, personalità del mondo dell’imprenditoria, competenze ed energie della nostra meravigliosa società umbra”. “Il centro fieristico di Bastia Umbra – ha sottolineato il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti – rappresenta un’infrastruttura strategica per l’equilibrio territoriale della Provincia di Perugia, capace di connettere le diverse realtà comunali e di rafforzare il legame tra sviluppo economico e identità dei territori. Eventi di rilievo nazionale come Agriumbria dimostrano concretamente il valore di questo spazio come vetrina qualificata delle nostre eccellenze produttive”. Non è mancata una frecciata alla Provincia di Terni e il suo presidente Stefano Bandecchi che stavano protestando davanti alla Regione: “Se stava qui era più produttivo. Questo è il centro di tutta l’Umbria e anche la Provincia di Terni dovrebbe entrare nella compagine”. L’evoluzione del centro nasce dall’opportunità offerta dai fondi regionali per la riqualificazione dei padiglioni e si sviluppa attraverso in collaborazione con il Comune di Bastia Umbra, ente appaltante. Nel corso dell’incontro, il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, ha evidenziato come il quartiere fieristico rappresenti “un vero e proprio motore urbano e un presidio identitario non solo per Bastia Umbra, ma per l’intera regione ”. “Non siamo qui per limitarci a gestire l’esistente – ha affermato il presidente della Camera di commercio Giorgio Mencaroni – ma per investire con decisione nella crescita. È arrivato il momento di compiere un salto di qualità. La sostenibilità e il risparmio energetico rappresentano un impegno operativo concreto e non un mero esercizio comunicativo”. “Questo nuovo tragitto – ha dichiarato Antonio Forini, presidente di Umbriafiere spa da maggio 2025 – trova solide fondamenta nella gestione virtuosa degli anni precedenti. Abbiamo ereditato un’azienda sana e con conti in ordine. È grazie a questa eredità, frutto di prudenza e lungimiranza, che oggi possiamo avviare con serenità una fase evolutiva capace di valorizzare il passato e rendere fertile il futuro”. A coronare lo sviluppo di Umbria Fiere c’è anche progettazione di una rinnovata identità visiva, comprensiva di logo e strumenti di comunicazione, pensata per riaffermare con chiarezza il ruolo del centro come “soggetto autonomo, trasversale e rappresentativo dell’intero tessuto economico e sociale regionale”. Un nuovo volano di sviluppo per tutta<br>la regione.<br>alessandro.antonini@gruppocorrier e.it</p>



<p><strong>Agriumbria resta il fulcro Mezzo milione di visitatori</strong></p>



<p><strong>La kermesse di agricoltura e zootecnia punta sulla prevenzione</strong></p>



<p>Si apre un nuovo capitolo per Umbria Fiere, che avvia un “articolato percorso di rinnovamento fondato su una visione strategica chiara e su un solido senso di responsabilità pubblica”, fa sapere la società. Il progetto, presentato ieri nella sala Maschiella alla presenza delle autorità istituzionali e dei soci costituenti di Umbriafiere spa, ha l’obiettivo di “restituire al quartiere fieristico regionale un ruolo centrale e strategico nella crescita economica dell’intero sistema umbro”. E’ stato sottolineato a più riprese, durante il convegno di ieri, il ruolo trainante di Agriumbria, la più grande e completa mostra mercato dell’agricoltura e della zootecnia. Un’area espositiva di 68 metri quadrati , con 453 espositori e 89.442 visitatori (dati del 2025). Una fetta importante degli quasi 500 mila visitatori annui complessivi del centro. Agriumbria è anche foriera del progetto one health della direzione salute e welfare alla Regione Umbria che ha messo in evidenza come “l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate non solo migliori l’efficienza produttiva, ma sia anche determinante per il raggiungimento del principio di one health (una sola salute). Questo approccio, promosso da organizzazioni come Fao e Oms, sottolinea la profonda interconnessione tra la salute umana, animale e ambientale, dimostrando che questi ambiti non possono essere considerati separatamente: la salute di ogni componente incide direttamente su quella degli altri. Trascurare la salute animale significa compromettere l’intero equilibrio del sistema one health, con conseguenze a tutti i livelli. Il benessere degli animali non è solo un imperativo etico, ma anche una necessità economica e sanitaria per la salute collettiva”.<br>A.A.</p>



<p><strong>Maxi padiglione, fotovoltaico e Cer con agevolazioni per tutti</strong></p>



<p><strong>La creazione della Comunità energetica rinnovabile per l’autoconsumo e i residenti</strong></p>



<p>Il programma di sviluppo e crescita del centro Umbria Fiere di Bastia Umbra prevede la realizzazione completamente autofinanziata di un nuovo padiglione permanente, l’installazione di un impianto fotovoltaico da 480 kW, il conferimento dell’impianto in una Comunità energetica rinnovabile per la condivisione dell’energia prodotta in eccesso, il rinnovo dell’illuminazione dei padiglioni e la sostituzione dell’attuale sistema di riscaldamento con tecnologie a pompa di calore. La Cer, in collaborazione con il Comune di Bastia Umbra, è pensata per redistribuire energia con agevolazioni sul fronte costi all’intera comunità in base alla potenza in surplus. L’ambizione complessiva è “trasformare il centro fieristico in un autentico polo di aggregazione per imprese, istituzioni e cittadini, capace di attrarre nuove manifestazioni, potenziare le esistenti, generare relazioni qualificate e offrire servizi avanzati, contribuendo in modo stabile e condiviso alla crescita dell’intero sistema regionale”, ribadisce la società Umbriafiere. I lavori per la realizzazione del nuovo padiglione sono già iniziati .<br>Ale. Ant .</p>
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		<title>Nasce la nuova Umbriafiere: investimento da oltre 6 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 04:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il restyling della struttura entra nel vivo]]></description>
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<p><em><strong>Il restyling della struttura entra nel vivo</strong></em></p>



<p>Entra nella fase realizzativa l’opera di restyling di Umbriafiere, che fu annunciata a seguito della firma del 9 marzo 2024 delle risorse Fsc per oltre 210 milioni di euro, avvenuta proprio della struttura di Bastia Umbra da parte del presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e della presidente della Regione, Donatella Tesei. In merito alla struttura fieristica, il Comune di Bastia Umbra è il soggetto attuatore del restyling che prevede una spesa di 6,1 milioni di euro, di cui 5 milioni finanziati dal sopracitato Fsc e 1,1 milioni di cofinanziamento da parte dello stesso Comune. A questo si aggiungono ulteriori interventi, eseguiti da Umbriafiere, per lavori propedeutici al completamento della struttura richiesti anche dal Comune di Bastia per adeguare il progetto alle esigenze più immediate. La Regione, oltre a fornire collaborazione e supporto al Comune, avrà il ruolo di monitorare il raggiungimento da parte del soggetto attuatore dei target finanziari da rendicontare al governo, appunto secondo le stringenti regole dell’Fsc.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="623" height="414" src="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2024/08/incontrorestilingumbriafiere.jpg" alt="" class="wp-image-132077" srcset="https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2024/08/incontrorestilingumbriafiere.jpg 623w, https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2024/08/incontrorestilingumbriafiere-300x199.jpg 300w, https://www.bastia.it/wp-content/uploads/2024/08/incontrorestilingumbriafiere-424x282.jpg 424w" sizes="(max-width: 623px) 100vw, 623px" /></figure>
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		<title>A Porte Aperte dà appuntamento al 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2024 06:04:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’evento dedicato all’Horeca ospitato a Umbriafiere si è chiuso con 4 mila visitatori in tre giorni]]></description>
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<p><strong>L’evento dedicato all’Horeca ospitato a Umbriafiere si è chiuso con 4 mila visitatori in tre giorni</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Exploration, Expression, Expertise, Expo. Sono state le quattro aree tematiche ma soprattutto le anime che hanno caratterizzato una convention dedicata all’Horeca dove protagonisti sono stati gli operatori del settore. Sono stati proprio loro al centro di un’esperienza di gusto unica. Oltre 4 mila i visitatori che per tre giorni sono arrivati ad Umbriafiere di Bastia Umbra per partecipare all’evento A porte aperte, la cui prima edizione risale al 1998, organizzato da Cancelloni food service, azienda di Magione, leader nel Centro Italia per la fornitura di prodotti e servizi per l’Horeca. E quella che è stata aperta è proprio una finestra sul presente e sul futuro della ristorazione e d e l l’ospitalità, non solo attraverso l’esposizione di prodotti, ma anche con incontri su tematiche molto sentite per il settore. Ad Umbriafiere il mondo del food è stato totalmente rappresentato con gli stand (oltre 100 espositori e più di 10 mila prodotti provenienti da tutto il mondo) in modalità Percorso del gusto simulando tutta l’offerta ristorativa: dalla colazione agli aperitivi, dai primi ai secondi, fino ai dolci, includendo anche pizzeria, mixology, enoteca e beverag e. Il presidente e vicepresidente dell’azienda umbra, rispettivamente Fabio e Simona Cancelloni, e la responsabile del progetto A porte aperte, Chiara Cancelloni, non nascondono la soddisfazione per la riuscita di un evento di tale portata, ringraziando visitatori, partner ed istituzioni e dando già appuntamento alla prossima edizione in programma nel 2027.<br>F.P.</p>
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		<title>Parte Expo Tecnocomcon trecento stand</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2022 17:51:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>UmbriaFiere BASTIA UMBRA “È l’unico evento fieristico B2b nel settore professionale che si svolge aUmbriaFiere e il solo dedicato all’horeca e all’arte bianca in tutto&#8230;</p>
]]></description>
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<p><strong>UmbriaFiere</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA “È l’unico evento fieristico B2b nel settore professionale che si svolge aUmbriaFiere e il solo dedicato all’horeca e all’arte bianca in tutto il Centro Italia,ne siamo molto orgogliosi”. Così Aldo Amoni commenta la 17esima edizione biennale di Expo Tecnocom, la fiera professionale organizzata da Epta Confcommercio e dedicata a tecnologie, prodotti,servizi e arredi per pubblici esercizi, attività ricettive e laboratori di arte bianca, che viene inaugurata al centro fieristico UmbriaFiere di Bastia Umbra oggi alle 11. Al taglio del nastro saranno presenti Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio, Donatella Tesei,presidente della Regione Umbria e Valeria Morettini, assessore al commercio del Comune di Bastia Umbra. La rassegna fieristica, in scena fino a mercoledì 9 novembre, propone circa 16 mila metri quadrati di esposizione, distribuiti in quattro padiglioni, in cui troveranno posto 210 espositori e 300 stand.</p>
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		<title>«Umbriafiere, la sfida è crescere ancora»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2022 10:17:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[ANSIDERI]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Ansideri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Più servizi e nuove forme di comunicazione, vogliamo accogliere altri eventi e diventare hub per la produzione» L&#8217;INTERVISTA Stefano Ansideri, è da fine maggio presidente&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>«Più servizi e nuove forme di comunicazione, vogliamo accogliere altri eventi e diventare hub per la produzione»</strong></p>



<p><strong>L&#8217;INTERVISTA</strong></p>



<p>Stefano Ansideri, è da fine maggio presidente del centro fieristico regionale.</p>



<p><strong>Presidente Ansideri, ad Umbriafiere si organizza Agriumbria una tra le più grandi manifestazioni del settore agrario in Italia, che progetti ha?</strong></p>



<p>«Da quando sono arrivati ​​ho immediatamente pensato che non fosse giusto relegare Agriumbria a sole tre giornate, quindi è mio intendimento trovare condizioni per completare l&#8217;offerta ai visitatori e per aiutare al meglio i diversi attori che appartengono nel settore».</p>



<p><strong>La manifestazione è conosciuta e apprezzata?</strong></p>



<p>«È nota e considerata, tutto riscontrato durante i miei viaggi organizzativi, tutti riconoscono che è molto vicina alla Fiera di Verona, con il vantaggio che la nostra è annuale, quella biennale».</p>



<p>Per quanto riguarda la struttura ha in mente miglioramenti?&nbsp;«Abbiamo difficoltà con gli spazi che, per le richieste di partecipazione che ogni anno avanza, sono sempre insufficienti, inoltre ora ci è stato tolto un pezzo di terreno molto importante dai proprietari che intendono procedere ad investimento significativo.&nbsp;Cercheremo di riservare la stessa superficie, limitrofa a quella perduta, e stiamo facendo degli studi perché anche il metraggio sia consono alle richieste che riceviamo».</p>



<p><strong>Ma a Umbriafiere guardate anche oltre?</strong></p>



<p>«Ci ​​stiamo attivando per ospitare molti eventi, e guardiamo con molta attenzione ed interesse a implementare l&#8217;attività convegnistica».</p>



<p><strong>Quindi una attività a tutto tondo?</strong></p>



<p>«Vorremmo essere un centro fieristico dal taglio contemporaneo, con nuovi servizi e funzioni come show room temporanei, formazione, sviluppo di servizi, hub per il sistema produttivo del centro Italia».</p>



<p><strong>Una nuova era?</strong></p>



<p>«Abbiamo ereditato un centro fiere in salute da un punto di vista gestionale e finanziario ora siamo al lavoro per disegnare la riprogettazione dell&#8217;area fieristica, la sua riqualificazione e rinnovata funzionalità e guardando a quello che succede in Italia e in Europa dobbiamo immaginare un nuovo modello che metta al centro l&#8217;esperienza e sviluppi i servizi informativi e formativi che, ovviamente coinvolgeranno tutti in un&#8217;ottica di sviluppo e cooperazione tra organizzatori, allestitori e imprese di servizi».</p>



<p><strong>Come vede il futuro prossimo?</strong></p>



<p>«Lo vedo fatto di fiere più intense e ricche di servizi e in cui le nuove forme di comunicazione e l&#8217;utilizzo del web siano elementi che si integrino tra loro a fronte di una maggiore frequenza e vicinanza dei mercati che attireranno nuove fiere e nuovi protagonisti».</p>



<p><strong>Presidente, per l&#8217;immediato?</strong></p>



<p>«Oggi siamo già in pieno lavoro per l&#8217;edizione numero 54 di Agriumbria, che si svolgerà dal 31 marzo al 2 aprile 2023, ed intanto abbiamo avviato un percorso di confronto operativo con istituzioni e operatori per presentare un programma di interventi e iniziative che vadano nell&#8217;ottica dell&#8217;aggiornamento funzionale di Umbriafiere.Presentazione ufficiale di Agriumbria il 10 novembre, ed abbiamo scelto quale occasione l&#8217;Eima, l&#8217;esposizione internazionale di macchine agricole di Bologna».</p>



<p>Luigi Foglietti</p>
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		<title>UmbriaFiere, sette milioni per ripartire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 08:10:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[umbria fiere bastia umbra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2020 perso l’80% del fatturato e venuti meno 400 mila visitatori. L’obiettivo è quello di rilanciare la struttura attraverso l’innovazione Progetto dell’amministrazione comunale per&#8230;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Nel 2020 perso l’80% del fatturato e venuti meno 400 mila visitatori. L’obiettivo è quello di rilanciare la struttura attraverso l’innovazione</strong></p>



<p><strong>Progetto dell’amministrazione comunale per il Recovery Plan: “Ha un ruolo strategico per tutta la regione”</strong></p>



<p><strong>Sviluppo economico Sindaco Lungarotti: “Si tratta di un settore fondamentale”</strong></p>



<p>di Flavia Pagliochini<br>BASTIA UMBRA Un progetto da circa sette milioni di euro per il centro fieristico regionale con l’obiettivo di riqualificazione, innovazione, ammodernamento, grazie ai fondi del Recovery Plan che arriveranno anche in Umbria. La proposta è dell’amministrazione comunale, ricordando che da anni UmbriaFiere, la società che gestisce da sempre la struttura e l’Ente stesso, proprietario degli immobili nonché socio, pongono all’attenzione degli organi competenti la necessità oramai improcrastinabile di rinnovare il centro fiere rendendolo competitivo sia sul piano dell’ evoluzione ed integrazione delle funzioni tradizionali, sia per competere in modo efficace con la tendenziale “smaterializzazione” delle attività di promozione e vendita. Come ricordato anche dal presidente di Umbriafiere Lazzaro Bogliari, nel 2020,con la pandemia il centro ha perso l’80% del fatturato e sono venuti meno 400 mila visitatori, il settore fieristico<br>in Italia ha perso oltre due miliardi di euro. “Grazie alle opportunità che possiamo cogliere dal Recovery Plan, il polo fieristico, baricentrico rispetto alla nostra regione, può rappresentare maggiormente il suo ruolo strategico<br>rispetto alle città d’arte, all’Aeroporto di San Francesco, ai servizi, ai centri sportivi come altresì riferimento di strategie digitali ma anche economiche e turistiche. Rinnovare e valorizzare UmbriaFiere non significa soltanto rimodulare e riqualificare accrescendone le funzionalità, ma valorizzare e ampliare la struttura nella rigenerazione immobiliare per un futuro che riporterà il settore fieristico ad essere un settore fondamentale per lo sviluppo economico di tutto il Paese”, spiega il sindaco Paola Lungarotti. Tre sono i focus del Recovery Plan Bastia: oltre a Umbriafiere, anche inclusione (con la proposta progetti di riqualificazione degli edifici pubblici dismessi<br>per servizi e progetti socio assistenziali rivolti a giovani, anziani e minori)e vivibilità (Bastia Green, per una qualità migliore della vita. Nel paesaggio pianeggiante della nostra città non potevamo non proporre la mobilità sostenibile, le piste ciclabili, la riqualificazione e l’incremento delle aree verdi).Da declinare in “Riqualificazione urbana, crescita economica, miglioramento della qualità della vita, politiche giovanili, servizi e digitalizzazione, inclusione sociale, vere e proprie proposte progettuali, alcune già in essere ed altre nuove per Bastia Umbra, che l’amministrazione ha presentato alla Regione. Partecipare al Recovery Fund per un Comune come Bastia, punto di riferimento economico, produttivo dell’Umbria vuol dire tornare a sperare in un futuro di riqualificazione, innovazione, valorizzazione di un patrimonio che la pandemia ha mortificato:<br>la dimostrazione che le difficoltà possono essere anche grandi opportunità”.</p>
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