Bastia

Torna la Rassegna C’è Teatro al Cinema Esperia con “Nessuna pietà per l’arbitro”


Mercoledì 6 Marzo (Ore 21.00)

Torna la rassegna C’è Teatro al Cinema Esperia con “Nessuna pietà per l’arbitro” presso il Cinema Teatro Esperia di Via Roma, 25 a Bastia Umbra, Mercoledì 6 Marzo (Ore 21.00). Lo spettacolo, scritto daEmanuele Aldrovandi e diretto da Marco Maccieri e Angela Ruozzi, ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Dopo essere stato Finalista In-Box, ha vinto il Premio del pubblico al Festival Teatrale di Resistenza ed ha ottenuto il Premio Museo Cervi 2017.

NESSUNA PIETÀ PER L’ARBITRO è il secondo degli spettacoli scelti dagli spettatori di DIREZIONE TEATRO, il progetto curato da ATEATRORAGAZZI e sostenuto dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Bastia Umbra e dall’Ente Palio de San Michele. Direzione Teatro 2018/19 nasce con l’intento di avvicinare i cittadini di Bastia Umbra al proprio teatro e alla programmazione da questo proposta, creando momenti di incontro e socialità, crescita e formazione. Prima dello spettacolo, alle 19:30, gli attori incontreranno gli spettatori per un approfondimento sul lavoro che porteranno in scena.

NESSUNA PIETÀ PER L’ARBITRO

Info e prenotazioni al numero +39 340 521 4937 e presso il  botteghino del CINEMA ESPERIA – Via Roma, 25, 06083 Bastia Umbra, dalle 18 alle 23.

La trama: Una famiglia che vive per il basket. Una società post-ideologica, in cui sembra non riusciamo più a scegliere in base a principi di valore. Eppure scelte ne compiamo e continuamente. Ma in funzione di cosa? Giuseppe: storico, ricercatore universitario, mille euro al mese. Sta preparando un discorso per la celebrazione del 2 giugno, anniversario della Repubblica italiana, ma difficilmente riuscirà a scriverlo. Moglie: in dolce attesa, sarà licenziata non appena il suo datore di lavoro se ne accorgerà. Incoraggia il marito a scrivere il discorso convinta che sia un modo per avere successo e far quadrare i bilanci familiari. Figlio: disoccupato, a rischio neet, gioca a basket e ha dei seri problemi di gestione della propria collera. Arbitro: come hobby dirige partite di basket, di mestiere fa colloqui di lavoro. Una partita rissosa, un fallo non fischiato e un braccio rotto. Attorno alla figura dell’arbitro la triade dei protagonisti si allea, si accalora, collabora, si accanisce trasformando le situazioni conflittuali in conflitti di natura etica ed esistenziale. La questione “Arbitro” diventa strumento per sviluppare sulla scena, attraverso il meccanismo dello straniamento e il dialogo diretto con il pubblico, temi civili quali individualismo/bene comune, potere/anarchia, legge/libertà, idealismo/utilitarismo. E diventa occasione per Giuseppe per vedere “da fuori” la società in cui vive nel tentativo di cogliere una prospettiva storica all’interno del suo tempo, per riuscire a narrarlo. “E poi siamo sicuri che il nostro mondo sia davvero post-ideologico? Forse fra duecento anni i posteri guarderanno al passato e diranno che noi un’ideologia l’avevamo. Vedranno la legge che governava il nostro mondo, vedranno lo spirito della nostra epoca. E come lo chiameranno?” Tutto questo, passando da De Gasperi a Michael Jordan, da Togliatti a LeBron James…tra principi fondamentali e qualche tiro a canestro…”
di Emanuele Aldrovandi
Con:
Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Alessandro Vezzani
Regia Marco Oscar Maccieri e Angela Ruozzi
Scene Antonio Panzuto
Disegno luci Silvia Clai
Costumi Rosa Mariotti
Con la consulenza scientifica del prof. Marco Giampieretti
Produzione Mamimò Teatro Piccolo Orologioò
Spettacolo vincitore del Premio del pubblico Festival di Resistenza 2017
Spettacolo finalista InBox 2018
Spettacolo selezione Visionari Kilowatt Festival 2018

       Bastia Umbra, 5 Marzo 2019                                                Segreteria del Sindaco

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