L’evento a Bastia Umbra – Una rete di solidarietà che ogni giorno contrasta lo spreco e sostiene famiglie in situazione di bisogno
Il presidente Venturi: «Punto fondamentale per IL volontariato, coinvolte 190 associazioni»
Non soltanto recuperare il cibo che rischierebbe di essere sprecato, ma costruire ogni giorno una rete di persone con il desiderio di camminare insieme, ridare valore al cibo ma ancor più dare, aiutare a chi è in difficoltà. È questo il senso dell’attività del Banco alimentare dell’Umbria, emerso anche nel corso dell’incontro che si è svolto ieri a Umbriafiere occasione per fare il punto su un impegno che, da trent’anni, unisce solidarietà, volontariato, contrasto allo spreco alimentare e attenzione alle persone in situazione di bisogno. Nel corso del 2025 il Banco alimentare dell’Umbria ha recuperato e distribuito 1.523 tonnellate di alimentari, raggiungendo 22.631 persone attraverso una rete di 199 organizzazioni partner territoriali tra associazioni, enti e realtà impegnate quotidianamente nell’assistenza alle persone e alle famiglie in difficoltà. Il Banco, infatti, opera, tutto l’anno, lungo tutta la filiera della solidarietà alimentare: dal recupero delle eccedenze presso aziende, produttori, grande distribuzione e realtà della ristorazione, alla loro selezione, conservazione e distribuzione; dalla collaborazione con le organizzazioni territoriali alla sensibilizzazione dei cittadini sul valore del cibo e sulla necessità di prevenire lo spreco. Una parte importante dell’attività del Banco è rivolta alla sensibilizzazione e all’educazione, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Attraverso il coinvolgimento delle scuole, il Banco porta studenti e insegnanti a riflettere sul valore del cibo, sul consumo responsabile, sull’economia socio-circolare, sulla corretta gestione delle risorse e sulla possibilità di trasformare ciò che rischia di diventare spreco in una risorsa per la comunità. Tra le iniziative più conosciute e partecipate, la Giornata nazionale della Colletta alimentare, che anche in Umbria rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno. Nel 2026 la Colletta è in programma sabato 14 novembre. Il 2026 rappresenta per il Banco alimentare dell’Umbria un anno particolarmente significativo: sono trascorsi trent’anni dalla nascita dell’organizzazione regionale, un percorso iniziato nel 1996 e cresciuto progressivamente insieme alla rete delle realtà impegnate nel sostegno alle persone in difficoltà. «In questi trent’ anni – sottolinea in un comunicato il presidente Valter Venturi – è stato sempre più evidente come l’opera del Banco alimentare rappresenti un punto fondamentale per l’attività di rete del volontariato della nostra regione, coinvolgendo oltre 190 tra associazioni e Comuni e con uno sguardo verso quelle persone, quei nostri amici che si trovano in difficoltà». Oggi il Banco può contare su oltre 50 volontari, 195 organizzazioni partner territoriali, e quattro magazzini logistici. L’obiettivo è fare in modo che il cibo non venga sprecato e che possa diventare un aiuto concreto per chi si trova in una situazione di bisogno.
Il servizio civile «AVVICINARE I GIOVANI»
Valter Venturi Presidente del Banco alimentare Un’ altra componente del Banco è rappresentata dal Servizio Civile, attraverso il quale giovani volontari possono conoscere da vicino il mondo della solidarietà
