Bastia

Troppe chiacchiere in libertà sul Piano di recupero urbanistico dell’Area Franchi

Interviene l’Assessore Fratellini per fornire chiarimenti e utili aggiornamenti

Se volessimo rispondere polemicamente al comunicato provocatorio del Pd sull’Area Franchi potremmo affermare, senza timore di essere smentiti, che è ridicola l’accusa a noi rivolta di essere improvvisamente diventati i nuovi ‘cementificatori’ di Bastia Umbra. Ad affermarlo, infatti, è un giovane quanto sprovveduto dirigente politico, Giacomo Giuletti, del Partito Democratico, erede del vecchio Pci, che in poche decine di anni, quando era al governo della città, è riuscito a fare di Bastia Umbra un Comune ‘Cementificatore’, esempio additato negativamente nell’intera regione Umbria.

Nostro intento, invece, è quello di fornire un’informazione corretta ai concittadini di Bastia Umbra, che potrebbero essere fuorviati dalle parole piuttosto insensate del segretario Giulietti e non solo di Giulietti.

Siamo in condizioni di affermare che ha preso il via la realizzazione del primo stralcio del Piano di recupero urbanistico dell’area Franchi (è sotto gli occhi di tutti). E’ imminente la costruzione, finalmente, del sottopasso ferroviario di via Firenze; gli unici ostacoli da superare sono le procedure di autorizzazione dell’argine sul Tescio, già finanziato, dovendo fare i conti con la famigerata burocrazia.

Riguardo alle 5 palazzine in costruzione nell’area Franchi, è corretto ricordare che si tratta di una volumetria già prevista nel primo piano urbanistico del prof. Salgado adottato all’epoca dell’Amministrazione Lombardi. Il vero merito dall’Amministrazione attuale del Sindaco Ansideri è quello di aver ottenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti il finanziamento necessario a fare di questi edifici alloggi di Social Housing destinati a Famiglie e/o soggetti in possesso di redditi che, comunque, con difficoltà potrebbero rivolgersi al libero mercato immobiliare. Da sottolineare che il modello degli alloggi di Social Housing è desiderato da molti Comuni che non riescono ad ottenerlo.

Un chiarimento sui conti e sui costi delle opere di urbanizzazione è non solo utile, ma necessario.

Grazie all’operazione di scomputo, il costo delle opere di urbanizzazione, comprensivo delle spese per il sottopasso, è inferiore alle spese che il Comune avrebbe dovuto sostenere se l’Amministrazione comunale avesse deciso di realizzare direttamente queste opere.

Gli oneri che avrebbe dovuto versare l’attuatore, con cui il comune avrebbe dovuto realizzare le opere compreso il sottopasso, sarebbero stati nettamente inferiori a quanto necessario, infatti a fronte dello stralcio autorizzato, gli oneri da versare sarebbero stati € 2.072.269,32 (compreso la quota relativa allo stralcio di extra onere che viene applicato solo sul piano Franchi per € 917.620,00). Il valore delle opere, infatti, ammonta a € 3.972.044,23 e l’attuatore rimarrà a credito per la differenza e cioè per € 1.899.774,91.

Bastia Umbra, 18 dicembre 2017                                                       Ufficio Stampa del Sindaco

 

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